Home » Nazionali »Politiche » Monica Frassoni: ecco il mio “Green New Deal”:

Monica Frassoni: ecco il mio “Green New Deal”

gennaio 15, 2013 Nazionali, Politiche

In vista delle elezioni 2013 di febbraio proseguono le interviste di Greenews.info a politici e amministratori, per cercare di comprendere, quali siano i programmi più concreti e credibili a favore dell’ambiente e della green economy.

Romano Prodi, alcuni anni fa, la definì “una forza della natura”. Europarlamentare dal 1999 nel gruppo dei Verdi e dal 2009 co-presidente del Partito Verde Europeo – rieletta con il 96% dei consensi – Monica Frassoni due anni fa, è stata inserita dal “Foreign Policy” di Washington tra i 100 “top global thinkers” (unica presenza italiana), con questa motivazione: “For taking green a mainstream“, ovvero per aver fatto crescere il peso delle tematiche ambientali nel mondo politico ed economico. Ma al netto dei riconoscimenti internazionali, Frassoni pare sempre avere avuto due parole d’ordine: Europa e Ambiente (non necessariamente in quest’ordine): oggi è candidata come indipendente nella lista di Sinistra Ecologia e Libertà per le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio. Un “decisione”, scrive sul proprio blog, “presa dopo un’attenta riflessione e con entusiasmo”.

Nonostante questo, i Verdi non l’hanno presa molto bene: prima il presidente Angelo Bonelli, con una dichiarazione che non lascia molto spazio alle interpretazioni (“Ormai è sotto gli occhi di tutti che il Partito democratico e SEL hanno costituito un’alleanza dannosa per l’ecologia e l’ambiente”), poi, alcuni giorni fa, l’appello dei Giovani Verdi Italiani alle sue dimissioni da co-Presidente dei Verdi Europei, in seguito alla candidatura nelle liste di SEL.

Ma quando, a Bruxelles, la raggiungiamo al telefono per l’intervista, la Frassoni chiarisce subito che non risponderà a domande che riaccendano la polemica tra lei e suoi vecchi compagni di partito – un partito, quello dei Verdi Italiani, dal quale è uscita formalmente già nel 2009: “Queste elezioni devono metterci in condizione di fare le necessarie scelte di politica economica, sociale ed ambientale verso il Green New Deal e l’Europa Federale. Non credo di essere stata né trasformista, né opportunista. La mia campagna elettorale non sarà contro i Verdi. Perché dovrebbe?”.

D) Come imposterà, dunque, la sua campagna elettorale?

R) Penso che oggi sia indispensabile non disperdersi e non cadere nel riflesso irrazionale di considerare come i nostri peggiori nemici coloro che ci sono politicamente più vicini, magari aiutando la vittoria della destra.

D) Non vede contraddizioni nella coalizione di cui fa parte il partito di Vendola?

R) Ho accettato la proposta di far parte delle liste di SEL, proprio consapevole dei rischi e dei limiti di una coalizione di centro-sinistra nella quale le opzioni ambientaliste sono maggioritarie in SEL ma non (ancora) nel Pd. Tuttavia, posizioni diverse in questo momento cosi grave per l’Italia, fondate sull’“imperfezione” del centro-sinistra, mi paiono in fondo un segno di mancanza di speranza, di sconfitta annunciata di fronte alla possibilità di mettere in marcia il cambiamento anche in Italia.

D) Da un osservatorio privilegiato come Bruxelles, riesce a individuare le priorità che l’Italia dovrebbe fare proprie per avviare questo cambiamento in chiave “green”?

R) Io amo parlare di Green New Deal, proprio per affrontare il tema complessivo della riconversione ecologica dell’economia e della società. Questo vuol dire che non possono più bastare poche “pennellate di verde” per affermare che conduciamo politiche ambientalmente sostenibili. Ma che dobbiamo fare i conti con precisi elementi di fatto – i cambiamenti climatici tra tutti – che vanno governati.

D) Come, concretamente?

R) Facendo scelte in materia energetica, di sviluppo urbano, di pianificazione del territorio, in materia di energia: scelte – e per questo parlo di riconversione ecologica – che sono di politica economica, in campo sociale e legislativo. Non basta dire, dunque “rendiamo l’Ilva meno inquinante”, sposando quest’approccio, occorre anche chiedersi: Come? Con quali regole? Con quali protezioni per il territorio e la gente che ci vive? A quale prezzo (anche economico)?

D) Quante domande…

R) È l’unico modo per uscire da una visione punitiva dell’ambientalismo, che storicamente è sempre stata più un’etichetta – “quelli del no”  – che ci hanno affibbiato e assolutamente non meritata (accanto al no c’è sempre un sì), ma che ci ha inseguiti costantemente. Oggi, come ambientalisti abbiamo il dovere di allargare al massimo i confini entro cui ci muoviamo. Ed è una delle ragioni per cui non ho aderito alla Costituente Ecologista, il soggetto politico ambientalista nato nel 2011 dalla federazione di alcune reti civiche e dagli stessi Verdi italiani.

D) Tornando agli obiettivi di questo Green New Deal?

R) Tre sono gli elementi fondamentali in seno a una riconversione del Paese in chiave ecologica: la sfida energetica, i nodi del consumo del territorio e del dissesto idro-geologico e, terzo, il tema dei diritti e, più in generale, della democrazia.

D) Vediamoli meglio: la questione energetica…

R) Rispetto al primo punto, che il piano energetico nazionale sia stato sottoposto a una consultazione pubblica dal Ministro dell’Ambiente uscente, Corrado Clini, è una buona notizia. È meno positivo il fatto che, all’interno, vi siano poi scelte in forte contraddizione con la necessità – riconosciuta oramai da tutti – di realizzare una strategia energetica fondata sulle rinnovabili e sull’efficienza energetica, le due priorità assolute. In quel piano, invece, c’è un po’ di tutto (trivelle, gas, carbone) e senza priorità. Uscire dalle contraddizioni, dunque, e mettere a sistema.

D) Il territorio: quali sono i nodi?

R) La questione del consumo del territorio è fondamentale ed è collegata al tema delle infrastrutture e delle grandi opere, dei trasporti insomma. Su questo, occorre aprire dialettica con il Pd, non facendo barricate ma discutendo. Proprio oggi ho finito di scrivere un ricorso indirizzato al commissario europeo per la concorrenza Almunia sulle concessionarie autostradali, un altro regalo che il governo Monti ha fatto alla lobby dei costruttori delle autostrade!

D) E cosa intende quando parla di “democrazia”?

R) Ecco, secondo me non possiamo più rimandare una riforma della politica, nei metodi e nei contenuti, che includa anche il tema della partecipazione civica, dei nuovi diritti, del pluralismo. Con l’urgenza di risolvere al cospetto dell’Europa e quanto prima, temi – anche simbolici – come i contenziosi aperti soprattutto in tema di rifiuti

D) Come vede il suo Paese nel contesto europeo? Cosa ci manca, se ci manca qualcosa, per contare?

R) Non è vero che l’Italia non conta in Europa: il problema è come. Dobbiamo tornare a pesare, proponendo una politica nuova e su questo, imbastire le alleanze. “Green Economy” non è una bella etichetta da appiccicare dopo aver fatto le cose, magari per renderle più accettabili. “Green Economy” comprende tutto il complesso di politiche del territorio, ad esempio quelle industriali, che incidono sui cambiamenti climatici. Sforziamoci di fare analisi di mercato non viziate ideologicamente, concentriamoci non solo sulla grande industria, ma anche su quei settori industriali (che tra l’altro sono il punto forte dell’Italia) di medio e piccolo cabotaggio ma che diano una chance anche all’ambiente. Basta spendere i miliardi per proteggere Sulcis e negare una possibilità all’ambiente. Il futuro o è verde o non è.

Ilaria Donatio

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“Cambiano come Montmartre”, artisti del riuso

settembre 15, 2018

“Cambiano come Montmartre”, artisti del riuso

Per il trentunesimo anno consecutivo, domenica 16 settembre torna a Cambiano, in provincia di Torino, la manifestazione “Cambiano come Montmartre“, un evento per stimolare la creatività dei cittadini con una serie di iniziative che quest’anno ruoteranno intorno al tema “Riuso, Riciclo Creativo e Sostenibilità”. Gli artisti, le associazioni del territorio, le scuole e i diversi attori [...]

Repower presenta la nuova barca “full electric” al Salone Nautico di Genova

settembre 4, 2018

Repower presenta la nuova barca “full electric” al Salone Nautico di Genova

Repower presenterà alla 58° edizione del Salone Nautico di Genova, dal 20 al 25 settembre prossimi, la sua nuova creazione, una delle prime barche nate “full electric”, ricaricabile anche attraverso sistemi di ricarica veloce del mondo e-cars. Con RepowerE, evoluzione cabinata della Reboat, una imbarcazione aperta attiva dal 2016 sul Lago di Garda, l’azienda svizzera – [...]

“Urbanpromo Green”: a Venezia la seconda edizione del convegno sull’urbanistica sostenibile

agosto 30, 2018

“Urbanpromo Green”: a Venezia la seconda edizione del convegno sull’urbanistica sostenibile

Due giorni incentrati sulle innovazioni che le politiche di sostenibilità generano nella pianificazione urbanistica e territoriale, nella progettazione urbana e architettonica, nelle tecniche costruttive e nella erogazione dei servizi urbani. Per il secondo anno consecutivo, il 20 e 21 settembre, si terrà a Palazzo Badoer, sede della Scuola di Dottorato dell’Università Iuav di Venezia, Urbanpromo [...]

Il valore dei fiumi: un report del WWF evidenzia i benefici nascosti

agosto 27, 2018

Il valore dei fiumi: un report del WWF evidenzia i benefici nascosti

In un periodo in cui inondazioni e siccità devastano comunità e paesi in tutto il mondo, il nuovo rapporto del WWF internazionale “Valuing Rivers” sottolinea la capacità che hanno i fiumi, quando sono in buono stato di salute, di mitigare i disastri naturali: benefici che potremmo perdere se si continua a sottovalutare e trascurare il vero valore dei [...]

Le considerazioni dei geologi ad un anno dal terremoto: “alla fine la prevenzione rimane una chimera”

agosto 24, 2018

Le considerazioni dei geologi ad un anno dal terremoto: “alla fine la prevenzione rimane una chimera”

Oggi ricorre il secondo anniversario di quel 24 agosto 2016, quando un terribile terremoto colpì un’ampia fascia appenninica dell’Italia centrale portando con sé lutti e distruzione. A due anni di distanza il Consiglio Nazionale dei Geologi ha fatto quindi il punto, ricordando innanzitutto chi non c’è più e a chi ha perduto tutto – dai propri [...]

GSE: premio da 3.000 euro per tesi di laurea sulla bio-economia circolare

agosto 22, 2018

GSE: premio da 3.000 euro per tesi di laurea sulla bio-economia circolare

GSE, il Gestore Servizi Energetici conferma il suo impegno nell’iniziativa “Premi di Laurea” del Comitato Leonardo, giunta quest’anno alla XXI edizione, mettendo in palio una borsa di studio del valore di 3.000 euro per la migliore tesi di laurea in grado di presentare lo “Sviluppo di sistemi energetici in ambito agro-alimentare per promuovere nuovi modelli di bio-economia [...]

“Blue Heart”, il film di Patagonia contro l’idroelettrico selvaggio da oggi in streaming

agosto 21, 2018

“Blue Heart”, il film di Patagonia contro l’idroelettrico selvaggio da oggi in streaming

Il film documentario di Patagonia, “Blue Heart” – disponibile a partire da oggi, 21 agosto 2018, in tutto il mondo, su piattaforme di streaming come iTunes, Amazon Video, Google Play e Sony PlayStation – racconta della lotta per proteggere gli ultimi fiumi incontaminati d’Europa e concentra l’attenzione internazionale sul potenziale disastro ambientale che potrebbe colpire l’Europa [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende