Home » Internazionali »Nazionali »Politiche » Nitrati: la querelle incompiuta tra agricoltori italiani e Unione Europea:

Nitrati: la querelle incompiuta tra agricoltori italiani e Unione Europea

febbraio 19, 2013 Internazionali, Nazionali, Politiche

I conti non tornano”, tuona Enrico Chiesa, presidente di Confagricoltura Piacenza. E in effetti la partita sulla Direttiva Nitrati che si gioca tra Bruxelles e l’Italia è ancora aperta ed è diventata un terreno di scontro tra gli agricoltori, l’Europa e il Ministero dell’Ambiente.

Con “Direttiva nitrati” si intende la direttiva comunitaria 91/976/CEE, che prevede l’individuazione di zone vulnerabili da nitrati di origine agricola, nelle quali è introdotto il divieto di spargimento dei reflui degli allevamenti oltre il limite massimo annuo di 170 chili di azoto per ettaro, dimezzandoli di fatto rispetto a prima (il limite era 340 kg). Gli agricoltori lamentano il fatto che non saprebbero dove mettere metà dei liquami e del letame prodotti.

Il provvedimento è stato recepito dal nostro Paese col decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 52 e con il decreto ministeriale 7 aprile 2006. Ora, con la legge di stabilità è stato rimandato tutto al 2014 e quindi la direttiva entrerà in vigore tra un anno. E mentre lIspra e i ministeri dell’Ambiente e delle Politiche agricole stanno riperimetrando le zone vulnerabili ai nitrati, l’UE ha indicato all’Italia di applicare alle aree vulnerabili gli stessi limiti di quelle non vulnerabili. Il ministro Corrado Clini, di conseguenza, ha ordinato alle Regioni di applicare la direttiva.

Il fertilizzante organico è finito sotto accusa ingiustamente”, prosegue Chiesa. Il presidente di Coldiretti, Sergio Marini se la prende col ministro, accusandolo di aver invitato le Regioni ad applicare la direttiva senza prima modificare il perimetro delle zone vulnerabili, dicendosi pronto a mettere in campo una task force per monitorare le reali fonti di inquinamento. “Sono molto rammaricato di essere stato tacciato di arroganza dal presidente della Coldiretti, ma la posizione sui nitrati assunta dal governo è un atto dovuto”, taglia corto Clini, che chiarisce:  “Credo che sia interesse delle Regioni adottare, come già fatto dall’Emilia Romagna, misure chiare per rispettare la direttiva senza compromettere la produttività, tutelando le aziende agricole e le loro opportunità di accedere ai fondi UE. Va ricordato che dopo l’approvazione del Parlamento di una norma non coerente con le direttive europee in materia di inquinamento da nitrati, il commissario europeo Janez Potocnik ha scritto una lettera chiedendo all’Italia di dare entro cinque giorni indicazioni sul rispetto della direttiva europea”.

Per Angelo Basile, ricercatore CNR dell’Istituto dei Sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo (Isafom), “l’argomento è complesso dal punto di vista della ricerca”, perché “i nitrati intervengono su diverse scale temporali e spaziali, hanno origine agricola, urbana e industriale. Le multe e i costi di smaltimento devono essere pagati da chi inquina, azienda agricola o industria, saperlo è difficile anche perché per capirne l’origine si usano gli isotopi ma è un’analisi costosa”, prosegue il ricercatore. Queste sostanze arrivano al suolo come azoto, come deiezioni animali: “Nella parte più attiva del terreno, a circa un metro, i nitrati entrano in contatto con i microrganismi che si rigenerano ogni mezz’ora, massimo un’ora. Tutto ciò che è prodotto entra nelle trasformazioni del suolo e vengono portate verso il basso, poi, lì le falde sono collegate tra di loro”.

Un fenomeno quindi complesso che difficilmente può essere inquadrato con norme universali, secondo Basile: “La direttiva UE non può stabilire una scala universale, poiché per farlo bisognerebbe prevedere cosa succede nel terreno: fare ricerca sui nitrati è difficile perché prevedere le reazioni è impossibile”. E se qualcuno porta come esempio positivo il caso dell’Olanda, che ha utilizzato liquami e letame come fertilizzante per le floricolture, Basile invita a essere cauti: “Come altri Paesi, l’Olanda ha chiesto una deroga alla direttiva UE per superare il limite dei 170 kg per ettaro dimostrando che non c’erano conseguenze ed è stata accettata. Anche alcune regioni italiane lo hanno fatto, soprattutto nel Nord dove gli allevamenti di bestiame sono più intensivi e quindi inquinano di più”. Il rischio, però, è che il limite imposto dalla UE possa essere devastante per alcune aree e assolutamente inconsistente per altre. “Bisogna trovare un equilibrio tra gli ettari e la quantità di capi. Molto dipende dalle condizioni agricole di un determinato terreno: in inverno, per esempio, o nelle zone più umide come la pianura Padana, la situazione dei nitrati diventa problematica, perché l’acqua provoca una reazione dell’azoto chiamata lisciviazione, ovvero scende più facilmente nel terreno, così come quando si fanno colture intensive e si concima anche d’inverno. È molto rischioso”. E l’Isafom grazie a un finanziamento dell’Europa per i progetti Life, con i quali si chiede di trasferire la conoscenza al territorio, ha creato un sistema web che permette a chiunque, agricoltori e aziende sul territorio, di gestire il proprio territorio, per capire la quantità di nitrati nel terreno.

Marta Rossi

 

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

AccorHotels e l’agricoltura verticale: debutta al Novotel Milano il “Living Farming Tree”

dicembre 18, 2017

AccorHotels e l’agricoltura verticale: debutta al Novotel Milano il “Living Farming Tree”

Debutta a Milano con AccorHotels la prima installazione del Living Farming Tree, l’innovativo orto verticale indoor firmato Hexagro Urban Farming, startup italiana composta da un team internazionale di ingegneri, designer industriali e gastronomi. In linea con gli obiettivi del proprio programma di sviluppo sostenibile Planet21 volto a promuovere un’ospitalità positiva e virtuosa, il gruppo leader mondiale [...]

Boston Consulting: le aziende con approcci sostenibili hanno margini migliori

dicembre 18, 2017

Boston Consulting: le aziende con approcci sostenibili hanno margini migliori

Le aziende che adottano approcci sostenibili hanno margini e valutazioni migliori. Questo è il dato principale emerso dall’analisi di The Boston Consulting Group “Total Societal Impact: A New Lens for Strategy”, condotta su 300 aziende dei settori Consumer Packaged Goods, Biofarmaceutica, Oil & Gas, Retail & Business Banking e Tecnologia. Per Total Societal Impact (TSI) [...]

DeProducers: un video alle Svalbard per celebrare il “Global Seed Vault”, cassaforte mondiale dei semi

dicembre 11, 2017

DeProducers: un video alle Svalbard per celebrare il “Global Seed Vault”, cassaforte mondiale dei semi

Esiste un avamposto della biodiversità sulla Terra prima della “fine del mondo”: si chiama Global Seed Vault (GSV) e si trova nell’arcipelago delle Isole Svalbard a 1.300 chilometri dal Polo Nord. Pochi ne conoscono l’esistenza, ma si tratta del più grande deposito di semi del mondo e potrebbe essere l’ultima risorsa dell’umanità in caso di [...]

Da Ecodom e CDCA il primo “Atlante Italiano dell’Economia Circolare”

dicembre 7, 2017

Da Ecodom e CDCA il primo “Atlante Italiano dell’Economia Circolare”

Cento storie di imprese virtuose rappresentano il nucleo di partenza del primo Atlante Italiano dell’Economia Circolare – presentato nei giorni scorsi a Roma – che raccoglie esperienze basate sul riutilizzo, sulla riduzione degli sprechi, sulla diminuzione dei rifiuti, sulla reimmissione nel ciclo produttivo di materie prime recuperate (seconde). Il progetto è promosso da Ecodom, il [...]

Antibiotico-resistenza: nel 2050 sarà la prima causa di morte animale

dicembre 6, 2017

Antibiotico-resistenza: nel 2050 sarà la prima causa di morte animale

Si è svolta sabato 2 dicembre, a Parma, la “Giornata interdisciplinare di studio sull’antibiotico-resistenza” organizzata dall’Ordine dei Medici Veterinari di Parma con il sostegno di MSD Animal Health. Undici relatori, moderati dal Dr. Alberto Brizzi, organizzatore e presidente dell’Ordine, hanno illustrato, da prospettive diverse, gli impatti attuali e i rischi futuri relativi alla cosiddetta AMR [...]

ANIE Rinnovabili: nuove installazioni a +20% sul 2016

dicembre 5, 2017

ANIE Rinnovabili: nuove installazioni a +20% sul 2016

Secondo i dati diffusi da ANIE Rinnovabili, nei primi dieci mesi del 2017 le nuove installazioni di fotovoltaico, eolico e idroelettrico hanno raggiunto complessivamente circa 726 MW (+20% rispetto allo stesso periodo del 2016). Si conferma inoltre il trend mensile del fotovoltaico, che con i 29 MW connessi a ottobre 2017 raggiunge quota 352 MW [...]

Giornata Mondiale del Suolo: Fondazione Cariplo lancia il nuovo portale dedicato all’ambiente

dicembre 5, 2017

Giornata Mondiale del Suolo: Fondazione Cariplo lancia il nuovo portale dedicato all’ambiente

Il 5 dicembre è la Giornata Mondiale del Suolo. Una celebrazione che in Italia assume un significato particolare, essendo uno dei paesi in Europa con il più alto ritmo di consumo di questa risorsa non rinnovabile. Per questo Fondazione Cariplo ha scelto di lanciare proprio oggi il nuovo portale dedicato all’Ambiente, che avrà il compito di [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende