Home » Internazionali »Politiche » No, we couldn’t:

No, we couldn’t

dicembre 19, 2009 Internazionali, Politiche

Barack Obama, Courtesy of Geograficamente.comE’passato poco più di un anno dall’elezione a Presidente degli Stati Uniti di Barack Obama, l’uomo del cambiamento e della speranza, il cui motto “Yes, we can” ha fatto il giro del mondo. Eppure a Copenhagen anche lui ha dovuto indirettamente ammettere di non avercela fatta dichiarando, con la consumata abilità dei politici a “girare la frittata”, che “questa non è la fine del cammino, è solo l’inizio”.  

Ora e nei prossimi giorni molti dei leader politici presenti dovranno ingegnarsi a giustificare, nei rispettivi paesi, l’evidente insuccesso della Conferenza ONU sul Clima – perchè di insuccesso si è trattato.

C’è solo una cosa, tuttavia, peggiore di un accordo debole e insignificante ed è spacciarlo per un buon accordo. Non si deve essere degli psicologi per capire che, nella vita come nel lavoro e nella politica, il primo passo per migliorare è riconoscere l’errore ed applicarsi per evitare di ripeterlo. Ma il rischio che già si palesa è che, dopo due settimane di maxi-conferenza, con 193 Paesi presenti, 110 capi di stato e di governo, 45.000 accreditati (e tonnellate di CO2 emesse nell’atmosfera per organizzarla), si senta l’esigenza di giustificarne comunque l’utilità, parlando di accordo “imperfetto” ma importante, di “intesa“, anche se non vincolante, e avanti così. No, diciamocelo chiaramente: per decidere quello che (non) si è deciso a Copenhagen non era il caso di organizzare un vertice di questa portata e con tali aspettative. Come rilevato già ieri dal delegato del Vaticano, “la montagna ha partorito un topolino”.   

Questi i risultati: nessun target di riduzione obbligatorio delle emissioni; una generica prescrizione a “mantenere l’aumento della temperatura globale entro i 2 gradi”; impegno dei paesi industrializzati a mettere per iscritto entro il 1 febbraio 2010 la riduzione (volontaria) di CO2 nel periodo 2015-2020;azioni di mitigazione in base alle loro specifiche caratteristiche nazionali” per i Paesi in via di sviluppo, con l’impegno biennale a fare rapporto sui risultati degli interventi; stanziamento a breve termine di 30 miliardi di dollari dal 2010 al 2012, per favorire la transizione a tecnologie pulite nei paesi poveri, con l’obiettivo di raggiungere (forse) i 100 miliardi di dollari entro il 2020.  

Cifre che espresse in questo vuoto normativo significano ben poco. Se non forse la ripartizione del cosiddetto fast start, pronto subito: 3,6 miliardi dagli USA, 11 dal Giappone e 10,6 dall’Unione Europea – il padrone di casa del vertice, che voleva fare da apripista e si è visto chiudere sotto il naso il deludente “Copenhagen Accord“ dai meno ambiziosi (e più sbrigativi) USA insieme a Cina, India, Brasile e Sud Africa.

L’astuto Presidente Sarkozy non ha perso stempo a distogliere l’attenzione pubblica dall’insuccesso lanciando la palla avanti: “ci rivedremo fra sei mesi a Bonn per continuare il lavoro”.  

Andrea Gandiglio

Sull’irrilevanza dell’Unione Europea a Copenhagen si veda Enzo Bettiza, “Gattopardi d’Europa“, La Stampa, 19 dicembre 2009

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

maggio 23, 2017

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

Quanta CO2 è possibile risparmiare vendendo o acquistando beni usati? Ogni giorno milioni di persone in 8 Paesi in cui opera Schibsted Media Group comprano e vendono oggetti di seconda mano contribuendo al risparmio di ben 16,3 milioni di tonnellate di CO2, di cui 6,1 milioni di tonnellate solo in Italia (+77% in più rispetto [...]

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

maggio 23, 2017

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

Le città di Torino e Venaria insieme alla spagnola Calvià e all’austriaca Villach saranno i siti pilota dove si svilupperà il progetto STEVE (Smart-Taylored L-category Electric Vehicle demonstration in hEtherogeneous urbanuse-cases) finanziato dall’Unione Europea all’interno della programmazione di azioni innovative:  “Horizon 2020 – Green Vehicles 2016-2017”. Al centro del progetto l’utilizzo di un veicolo elettrico [...]

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

maggio 22, 2017

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

I prodotti ittici costituiscono la fonte di proteine per 3 miliardi di persone e il reddito di 800 milioni di persone si fonda sulla pesca e sull’industria ittica. Nel 2014 nei paesi europei sono stati spesi 34,57 miliardi per acquistare prodotti ittici. In totale nei paesi europei si consumano 7,5 milioni di tonnellate di pesce [...]

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

maggio 18, 2017

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

Conciliare la produzione di cibo e il rispetto per l’ambiente, per gli agricoltori, per la salute di produttori e consumatori. Un tema di grande attualità e di rilevanza globale, che è al centro, all’Università di Siena, del “Millennials Lab”, dal 10 al 21 maggio, e della riunione degli imprenditori che collaborano al programma internazionale PRIMA [...]

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

maggio 18, 2017

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

Gli oli vegetali esausti diventano biocarburanti. Eni e Conoe, il Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti, alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti e del Dirigente Generale Direzione Generale per la Sicurezza dell’Approvvigionamento e per le Infrastrutture Energetiche Ministero dello [...]

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

maggio 10, 2017

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

Green Island, progetto internazionale fondato da Claudia Zanfi 16 anni fa e dedicato alla biodiversità urbana attraverso iniziative culturali, progetti espositivi, educazione alla sostenibilità, porta a New York la sua visione innovativa degli Alveari Urbani: Urban Bee Hives , parte di un percorso focalizzato sulla salvaguardia delle api e sulla valorizzazione del territorio. “Un progetto” spiega Zanfi [...]

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

maggio 8, 2017

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

Samuel in the clouds (Belgio, 2016) del regista belga Pieter Van Eecke, una straordinaria e commovente storia ambientata in Bolivia e legata alle conseguenze dei cambiamenti climatici, è il film vincitore del 65° Trento Film Festival, conclusosi domenica 7 maggio 2017. La giuria internazionale composta da Timothy Allen (fotografo e regista) Gilles Chappaz (giornalista e [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende