Home » Nazionali »Politiche » Orsetto o scherzetto? I Verdi protestano contro la lista-civetta:

Orsetto o scherzetto? I Verdi protestano contro la lista-civetta

aprile 30, 2014 Nazionali, Politiche

Nel mese finale di campagna elettorale per le prossime elezioni europee e regionali del 25 maggio ecco che si ripresenta il film (già visto) delle liste civetta, i simboli quasi clonati e i nomi dalla pronuncia praticamente indistinta.

A farne le spese sono, questa volta, i candidati ambientalisti. Per questo lunedì sono state annunciate, davanti alla Prefettura di Torino, da Angelo Bonelli, portavoce per la Federazione dei Verdi, e da Oliviero Alotto, capolista di Green Italia per il Nord Ovest, le due azioni legali presentate contro la Lista dei Verdi-Verdi di Maurizio Lupi, che correrà alle regionali piemontesi con la coalizione di centrodestra di Gilberto Pichetto.

Usare la dicitura dei Verdi e abusare della loro storia è una cosa scandalosa - commenta Bonelli - e per contrastare questa farsa abbiamo deciso di fare una richiesta di risarcimento di un milione di euro in sede civile” per i danni di immagine che questa vicenda sta procurando, visto che la Federazione dei Verdi non ha nulla a che vedere con la formazione schierata nel centrodestra. Sarà consegnato anche un esposto al procuratore generale Marcello Maddalena, per verificare presunte voci di proposte di compravendita del marchio. “È importante garantire la democrazia e il rispetto dei diritti di tutti i cittadini votanti, che in questo modo rischiano di essere confusi e di cadere in inganno”.

È vero che le due liste si presentano su schede diverse, i Verdi Verdi di Lupi per le regionali e Green Italia solo per le europee (“perché - commenta Roberto Della Seta, fondatore di Green Italia - non c’erano le condizioni politiche per un’alleanza con il centrosinistra per le regionali”), ma il problema rimane, soprattutto in una regione già sconvolta dall’annullamento delle precedenti elezioni per una triste vicenda di firme false. “Quella che doveva essere l’occasione per chiudere un momento buio della politica piemontese – prosegue Della Seta – si ripresenta sotto le stesse insegne” di confusione e polemica.

E’di lunga data, del resto, la creatura di Lupi che proprio ieri ricordava, in risposta all’attacco della Federazione dei Verdi, di aver registrato il marchio ormai nel lontano 1991. Eppure, appena una settimana fa, l’Ufficio Elettorale Nazionale presso la Suprema Corte di Cassazione ha ribadito la sentenza del 2006, che chiariva l’appartenenza della parola “Verdi” alla sola Federazione dei Verdi e l’utilizzo illegittimo da parte di altri soggetti. Proprio perché a tutti i gradi di giudizio sono sempre state riconosciute le ragioni della Federazione dei Verdi, “ci scandalizza che il Consiglio regionale del Piemonte abbia potuto autorizzare la costituzione di un gruppo che utilizzasse tale dicitura”, spiegano i promotori dell’iniziativa di protesta.

Ma è possibile che ancora oggi, dopo tutti gli scandali e la disaffezione verso la politica, si faccia affidamento sull’errore dell’elettorato? Ed è possibile che quell’errore cavalchi sempre più temi “sensibili” come quelli dell’ambiente? A questo punto, a prescindere dai contenuti di programma di uno e dell’altro, avrebbe senso regolamentare in modo più chiaro la verifica sull’ammissibilità o meno delle liste, dei simboli e delle diciture. Sarebbe importante mettere a disposizione dei cittadini strumenti puliti e limpidi, indiscutibili, per esercitare il proprio diritto politico e di voto, senza rischiare – neanche in buona fede – che la scelta possa essere causata da un errore e quindi essere contestabile. O la chiarezza, al contrario, non è quello che cerca la politica “alla vecchia maniera”?

In realtà una soluzione sembra molto difficile o per lo meno lontana, nonostante le dichiarazioni e le proteste, sia a livello nazionale che regionale, dei vari candidati da una sponda all’altra (è di qualche giorno fa la dichiarazione dell’assessore alla cultura della Regione Piemonte Michele Coppola del Nuovo Centrodestra, che valuta indispensabile e urgente intervenire contro “i professionisti dell’imbroglio”). Ancora poche settimane fa l’Aula della Camera, infatti, ha salvato le liste civetta bocciando l’emendamento presentato da Renato Balduzzi di Scelta Civica, che chiedeva di assegnare alla coalizione solo i voti delle liste collegate che avessero raggiunto a livello nazionale almeno l’1% dei voti validi espressi.

Poco meglio, eccetto qualche eccezione, a livello locale. La Regione Piemonte si rifà all’articolo 9  della legge 108/1968 che non ammette la presentazione di contrassegni usati da altri partiti o raggruppamenti presentati in precedenza; in Friuli Venezia Giulia, l’articolo  30 della legge regionale 19/2013 entra più nello specifico e definisce che, pena rifiuto, il contrassegno “non deve essere identico o confondibile con quelli già presentati o notoriamente usati da altri partiti o gruppi politici. A tal fine costituiscono elementi di confondibilità, congiuntamente o isolatamente considerati, oltre alla rappresentazione grafica e cromatica generale, i simboli riprodotti, i singoli dati grafici, le espressioni letterali, le parole e le immagini che siano elementi di qualificazione degli orientamenti o fini politici del partito o gruppo politico di riferimento, anche se in diversa composizione o rappresentazione grafica”. La Regione Marche nel dicembre 2004 ha approvato, proprio su proposta dei Verdi, un articolo che considera inammissibili contrassegni elettorali confondibili con quelli di forze politiche già presenti in Consiglio Regionale o in Parlamento nazionale e europeo. Non saranno accettati quindi simboli, elementi grafici e denominazioni simili a quelli già registrati: per evitare ogni dubbio e prevenire i malintesi. “Alle elezioni europee (del 2004, ndr) solo nelle Marche la lista dei Verdi Verdi ha raccolto circa 600 voti con il mio nome come preferenza“, dichiarava Marco Moruzzi, allora capogruppo dei Verdi in Consiglio Regionale. “Elettori che evidentemente pensavano di dare il loro voto alla lista della Federazione dei Verdi. Uno scherzetto che a livello nazionale ci è costato un seggio in meno al Parlamento europeo”. E il caos continua.

E in Piemonte intanto si aspetta venerdì alle ore 15, giorno in cui il Tribunale amministrativo ha fissato l’udienza per la trattazione dei cinquanta ricorsi presentati in questi ultimi giorni contro le varie liste per la competizione regionale. Tutti contro tutti, insomma. Unico consiglio per gli elettori: informatevi, guardate e leggete bene cosa state votando!

Alfonsa Sabatino

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Bando “Distruzione”. La Fondazione CRC aiuta a demolire le brutture

dicembre 7, 2018

Bando “Distruzione”. La Fondazione CRC aiuta a demolire le brutture

Dopo la positiva esperienza del 2017, anche nel 2018, la Fondazione CRC (Cassa di Risparmio di Cuneo) prosegue e rafforza il suo impegno a favore del contesto ambientale e paesaggistico della provincia di Cuneo promuovendo il “Bando Distruzione“, con il duplice obiettivo di distruggere le brutture e ripristinare la bellezza di un contesto paesaggistico e [...]

I muretti a secco Patrimonio UNESCO. Italia Nostra: “Una rivincita della pietra sul cemento. Tramandiamo questa tecnica”

dicembre 6, 2018

I muretti a secco Patrimonio UNESCO. Italia Nostra: “Una rivincita della pietra sul cemento. Tramandiamo questa tecnica”

I “muretti a secco” sono  stati inseriti, nei giorni scorsi, nel Patrimonio immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, confermando le motivazioni dei Paesi europei che congiuntamente ne avevano presentato la candidatura - Italia, Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Slovenia, Spagna e Svizzera – facendo leva sulla “relazione armoniosa tra l’uomo e la natura”. L’arte dei muretti a secco, come si [...]

Ecoforum Piemonte: Legambiente fotografa gli sviluppi dell’economia circolare 4.0

dicembre 3, 2018

Ecoforum Piemonte: Legambiente fotografa gli sviluppi dell’economia circolare 4.0

Dopo il successo della prima edizione torna mercoledì 5 dicembre 2018, all’Environment Park di Torino, l’EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte, un momento di confronto e dibattito sulla gestione virtuosa dei rifiuti con i principali operatori locali del settore (aziende, pubblica amministrazione, consorzi), per concentrarsi sulle criticità del ciclo dei rifiuti e sulle soluzioni per minimizzare lo smaltimento [...]

MOTUS-E bacchetta il Governo sulla Finanziaria: “non contiene misure per la mobilità elettrica”

novembre 30, 2018

MOTUS-E bacchetta il Governo sulla Finanziaria: “non contiene misure per la mobilità elettrica”

MOTUS-E, l’associazione costituita da operatori industriali, mondo accademico e associazionismo ambientale e consumeristico con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo della mobilità elettrica in Italia attraverso il dialogo con le Istituzioni, il coinvolgimento del pubblico e programmi di formazione e informazione, ha rilasciato un comunicato stampa in cui rileva che la manovra finanziaria arrivata in Parlamento [...]

Origine del cibo: Coldiretti chiede all’UE l’etichettatura obbligatoria e lancia la petizione

novembre 30, 2018

Origine del cibo: Coldiretti chiede all’UE l’etichettatura obbligatoria e lancia la petizione

Ieri a Bruxelles è stata ufficialmente lanciata l’ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei) EAToriginal, la campagna di Coldiretti e altre associazioni europee per chiedere alla Commissione Europea di introdurre un’etichettatura obbligatoria sull’origine del cibo. La contraffazione e l’adulterazione di prodotti alimentari rappresentano infatti un grave rischio per la salute dei consumatori, soprattutto quando vengono utilizzati ingredienti di bassa [...]

Dissalatori, soluzione alla carenza d’acqua? Ma serve una normativa sugli scarichi

novembre 28, 2018

Dissalatori, soluzione alla carenza d’acqua? Ma serve una normativa sugli scarichi

Con la siccità che, ogni anno, coinvolge anche il nostro Paese, a causa dei cambiamenti climatici, il mare potrebbe diventare la principale risorsa idrica disponibile. La dissalazione dell’acqua marina può dunque rappresentare una valida soluzione alla crisi idrica che quasi sicuramente ci troveremo ad affrontare. Serve però una normativa specifica sul funzionamento degli impianti e [...]

Flymove presenta a Milano la “Smart Mobility Platform”e i nuovi modelli elettrici

novembre 22, 2018

Flymove presenta a Milano la “Smart Mobility Platform”e i nuovi modelli elettrici

Il 28 novembre prossimo Flymove Holding organizzerà a Milano, nello Spazio di via Gadames 57, un evento riservato a operatori finanziari, investitori e partners tecnologici, per il lancio mondiale della Flymove Smart Mobility Platform e delle nuove automobili elettriche EV City Car e Sportive Car a brand “Dianchè by Bertone”, che faranno uso di un innovativo sistema di scambio rapido di batteria [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende