Home » Idee »Nazionali »Politiche » Parchi e green economy: l’appello del Gruppo di San Rossore alla politica:

Parchi e green economy: l’appello del Gruppo di San Rossore alla politica Top Contributors

ottobre 10, 2012 Idee, Nazionali, Politiche

Il dibattito sui parchi e le aree protette, iniziato male proprio nel ventennale della legge quadro non è mai decollato, avvitandosi rovinosamente tra provvedimenti penalizzanti e paralizzanti e  ipotesi ora cervellotiche ora confuse.

Se una cosa in tanto bailamme ha avuto conferma è che la legge del ‘91 con i guai delle nostre aree protette non c’entra affatto. C’entra invece e nemmeno poco la sua pessima e  quasi sempre assente gestione ministeriale. Una latitanza che ha favorito e incoraggiato anche le Regioni, incluse quelle con alle spalle le tradizioni e i risultati più significativi, ad una gestione che sta producendo esiti allarmanti un po’ dappertutto, come abbiamo potuto verificare nell’incontro nazionale di settembre a Pisa, promosso dal Gruppo di San Rossore.

In alcuni incontri più recenti, che hanno impegnato i parchi e le associazioni ambientaliste,  si è tornati a discutere del ruolo  dei parchi che richiederebbe – per taluni – di essere riconsiderato e rivisto profondamente e ci si è inoltre chiesti se i parchi sono green economy. Vediamo come i due aspetti sono connessi e perché possono rischiare di portarci di nuovo fuori strada.

Intanto la domanda non è se i parchi sono economia verde, ma se questa aiuta e in che modo i compiti dei parchi. E’ chiaro che un’ economia che non produca i disastri dell’ILVA non può che favorire l’impegno e l’iniziativa dei parchi e non perché l’economia verde non abbia implicazioni ambientali, anche delicate, sotto il profilo del paesaggio e dell’uso dei territori, specie agricoli e forestali, ma in ragione di un prevedibile e auspicabile  minore impatto ambientale rispetto a quello che a suo tempo ha avuto, ad esempio, l’agricoltura.

Non cambia dunque la missione dei parchi, ma il contesto entro cui essa deve svolgersi e attuarsi. Ecco perché parlare di revisione profonda della ruolo  delle aree protette, come si è fatto in un recente incontro in Abruzzo, rischia di creare pericolosi equivoci e ambiguità. Del resto, che, sulla base di questa esigenza,  fosse venuta la proposta di allargare la rappresentanza negli enti parco a talune categorie, come gli agricoltori, non sorprende perché essa incide non poco sui compiti dei parchi. Li snatura perché essi non sono rivolti a settori o specifici ambiti, ma in virtù di due articoli della Costituzione – il 9 e il 38 – devono assicurare ai cittadini – e non alle categorie – un ambiente bello, sano e usufruibile. Le attività molteplici e variegate che si svolgono all’interno di un territorio protetto – e non solo quelle economiche – devono, oggi come ieri, conformarsi a quei principi e valori a cui è preposto il parco. Non è certo un caso che dei parchi si sia parlato come  laboratori e anche come palestra per politiche ambientali in grado non solo di garantire beni comuni ai cittadini, ma anche di coinvolgerli in questo disegno.

Insomma, non è il parco che deve dare garanzie alla economia verde, ma proprio il contrario. Ed è per questo che l’ente parco è composto da rappresentanze istituzionali  e culturali. Si tratta dell’unico caso in cui una competenza ambientale fondamentale  è affidata ad un soggetto espressione della filiera istituzionale, che non ha riscontri  neppure nei comparti affini e fondamentali come il suolo e il paesaggio. Tanto è vero che, in carenza della legge quadro le Regioni, non potendo ricorrere all’ente poi previsto dalla 394, ricorsero a soggetti come i consorzi che però, per legge, erano preposti non a gestire nuove competenze ma competenze ‘vecchie’, ma in maniera collegiale. Tanto che, in caso di scioglimento, queste competenze ritornavano senza morti e feriti alle rispettive case madri. Il parco no, perché esso non gestisce in maniera collegiale competenze dei comuni o delle province e neppure delle Regioni, ma competenze ‘aggiuntive’ per tutti e per di più in maniera integrata – vedi il rapporto terra-mare.

Qui non c’è nulla da cambiare, neppure se si mette mano – come si è già cominciato a fare – alla riduzione delle rappresentanze negli enti parco, ciò non deve tuttavia alterare e compromettere questa peculiarità istituzionale e culturale delle nostre aree protette. E non è certamente un caso che questa deriva dei parchi coincida con lo scombussolamento in atto del nostro assetto istituzionale, compreso ora quello regionale dopo le comunità montane e ancor più le province, che sta rimettendo in discussione il titolo V della Costituzione rimasto – e anche questo non per caso – del tutto ignorato specialmente dal Ministero dell’Ambiente, come già aveva fatto, disinvoltamente, anche con il Decreto Bassanini.

Ora, che su questo sfondo, per niente rassicurante, la politica brilli per la sua latitanza e inadempienza è oggi fuor di dubbio. Nell’incontro di fine settembre in San Rossore la politica non ne è uscita bene ed è per questo che come Gruppo vorremmo, proprio in questa direzione, riuscire a far sentire la voce di chi dalle istituzioni e dalle forze politiche si aspetta meno porcate e più impegni seri e chiari.

Renzo Moschini*

* Coordinatore del Gruppo di San Rossore per il rilancio dei parchi

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“De Ruina Terrae”: in mostra a Bologna immagini di devastazione del Pianeta

dicembre 5, 2019

“De Ruina Terrae”: in mostra a Bologna immagini di devastazione del Pianeta

Un racconto per immagini su un mondo surriscaldato dalle emissioni nocive,  invaso dalla plastica e dalla sporcizia, dove l’habitat naturale di animali e piante viene bruciato ed annientato.  Una storia che prende il nome di “De Ruina Terrae. L’impatto dell’uomo sulla natura” e che sarà possibile ripercorrere dal 5 (inaugurazione alle ore 19,00) al 7 [...]

Green Jobs: in libreria la nuova guida di Tessa Gelisio e Marco Gisotti

dicembre 5, 2019

Green Jobs: in libreria la nuova guida di Tessa Gelisio e Marco Gisotti

Quali sono le 100 professioni più richieste, oggi, in Italia? La risposta è nella nuovissima guida “100 green jobs per trovare lavoro”, firmata da Tessa Gelisio e Marco Gisotti – già autori nel 2008 della “Guida ai Green Jobs” – per Edizioni Ambiente (384 pagg. 18 euro), disponibile nelle librerie fisiche e digitali dal 21 novembre 2019: un vademecum per [...]

Ricerca AXA: cambiamento climatico prima preoccupazione per tre italiani su quattro

novembre 26, 2019

Ricerca AXA: cambiamento climatico prima preoccupazione per tre italiani su quattro

Il cambiamento climatico irrompe al primo posto in cima alla lista dei temi prioritari per gli italiani. È “il problema” per tre italiani su quattro, che pensano che abbia un impatto diretto sulla propria salute e che si tratti di una sfida collettiva con impatti sulla loro vita, a livello personale. Sono alcune delle principali evidenze [...]

Canapa Expo: una vetrina a 360° su un settore in crescita costante

novembre 21, 2019

Canapa Expo: una vetrina a 360° su un settore in crescita costante

Al via venerdì 22 novembre la seconda edizione di Canapa Expo presso il Parco Esposizioni Novegro a Milano. Centinaia di espositori e professionisti da Italia, Spagna, Germania, Danimarca, Svizzera e Paesi Bassi saranno a disposizione di famiglie, appassionati, curiosi, addetti ai lavori, medici e scienziati con migliaia di prodotti, sevizi e informazione per raccontare a 360° un settore che, complessivamente, si stima in crescita, al 2025, a 146 miliardi di dollari di [...]

Ecomondo 2019 apre nel segno del “Green New Deal”

novembre 5, 2019

Ecomondo 2019 apre nel segno del “Green New Deal”

Perché si realizzi davvero un Green New Deal serve cambiare marcia, in tutto il mondo. Sarà questo il messaggio diffuso alla Fiera di Rimini, dove Italian Exhibition Group, dal 5 all’8 novembre, organizza Ecomondo 2019 la grande piattaforma fieristica dedicata alla circular economy, affiancata da Key Energy il salone delle energie rinnovabili, dal biennale Sal.Ve. salone [...]

Ricerca PoliMI: con l’auto elettrica si risparmiano 12.000 euro in 10 anni

settembre 18, 2019

Ricerca PoliMI: con l’auto elettrica si risparmiano 12.000 euro in 10 anni

Il costo di utilizzo è uno dei principali fattori di convenienza nell’usare un’auto elettrica, da preferire a una con motore a scoppio, benzina o Diesel. Questo è solo uno degli aspetti che emerge dallo Smart Mobility Report 2019, l’analisi che l’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano ha dedicato alla mobilità elettrica e che sarà presentata nella [...]

Armadio Verde lancia il “recommerce” anche per l’abbigliamento maschile

giugno 14, 2019

Armadio Verde lancia il “recommerce” anche per l’abbigliamento maschile

Ad un anno dall’introduzione della collezione femminile, Armadio Verde, il primo recommerce italiano, che permette di ridare valore ai capi di abbigliamento usati facendo leva sull’economia circolare, presenta la linea uomo, che si aggiunge agli articoli donna e bambino (i primi ad andare online nel 2015). “Armadio Verde nasce con l’obiettivo di rimettere in circolo [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende