Home » Nazionali »Politiche » Pianura Padana: i costi umani ed economici dell’inquinamento dell’aria:

Pianura Padana: i costi umani ed economici dell’inquinamento dell’aria

dicembre 4, 2014 Nazionali, Politiche

Ictus, infarti, tumori, asma, polmoniti, allergie e molte altre patologie. L’inquinamento uccide nel mondo 3,7 milioni di persone all’anno. La zona più inquinata d’Italia è la Pianura Padana: in Lombardia ogni anno muoiono 300 persone, l’80% delle quali (circa 230) nella sola Milano. Questo dato considera unicamente gli effetti acuti dell’inquinamento, e non prende in considerazione l’impatto maggiore dovuto all’esposizione cronica.

Secondo l’ultimo rapporto dell’Agenzia Europea dell’Ambiente la Pianura Padana resta la peggiore d’Europa in termini di qualità dell’aria, insieme all’area più industrializzata della Polonia. A Milano la responsabilità principale delle emissioni di PM 10, circa l’85%, è del traffico.

Una sciagura silenziosa nascosta dall’alibi della crisi economica: pochi soldi poche azioni. Aria malata, avvelenata da polveri sottili e in generale dai contaminanti, provoca un danno non solo alla salute, ma anche all’economie dei Paesi. Le morti per inquinamento sono aumentate del 7% in cinque anni nei Paesi OCSE, e il costo legato a questi decessi ha raggiunto 780 miliardi di euro nel solo 2010.

Sono i dati presentati durante il convegno “I costi dell’inquinamento atmosferico: un problema dimenticato”, organizzato da Fondazione Ca’ Granda Policlinico di Milano, IEFE – Università Bocconi e Associazione Peripato.

“Secondo il rapporto globale 2014 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità – spiega Pier Mannuccio Mannucci, direttore scientifico del Policlinico – l’inquinamento ambientale è anche responsabile di almeno 600 mila morti premature, e incide sui costi per la salute fino a 940 miliardi di euro. Le direttive europee fissano come soglia limite per il PM 2,5, che sono polveri sottili capaci di arrivare fino in profondità nei polmoni, 25 microgrammi per millimetro cubo d’aria: ma le linee guida dell’OMS fissano un limite molto più basso, a 10 microgrammi”. L’Agenzia americana per la protezione dell’ambiente (EPA) raccomanda un limite di 12 microgrammi: una soglia molto più simile a quella dell’OMS piuttosto che a quella europea, che conferma l’inadeguatezza dei limiti fissati per l’Europa.

Lo stesso vale per il PM 10, che colpisce le vie aeree superiori: in Europa la soglia tollerabile è 40 microgrammi, per l’OMS deve essere la metà. “Se guardiamo le soglie europee, il 31% della popolazione è esposta ai pericoli del PM 2,5; ma seguendo la soglia dell’OMS, la popolazione esposta è pari al 96%”. Analogamente, per il PM 10 il pericolo riguarda il 33% secondo la soglia europea, ma l’88% secondo i parametri OMS: “L’Europa dovrebbe abbassare i suoi attuali limiti, fermi da diversi anni. Tra l’altro la Commissione Europea ha stimato che basterebbe spendere 3,3 miliardi di euro nel mitigare l’inquinamento dell’aria perché questo si traduca in un risparmio annuale di almeno 40 miliardi, sia sociale che sanitario”, spiega Mannuccio.

L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro di Lione ha classificato l’inquinamento dell’aria come cancerogeno per l’uomo (Gruppo 1) sulla base di una evidenza sufficiente per il tumore del polmone e della presenza di un’associazione con il tumore della vescica. Lo studio europeo Escape ha misurato, in quattro paesi europei, un incremento di rischio di tumore del polmone del 27% per un aumento di 10 µg/m3 di PM10 e del 3% per un per un aumento di 10 µg/m3 di PM2.5, per il quale si osserva un incremento del 5% in Italia. Secondo Sergio Harari, direttore dell’Unità Operativa di Pneumologia dell’Ospedale San Giuseppe di Milano e presidente dell’Associazione Peripato, sulla base di queste importanti ricerche scientifiche bisogna dire a gran voce che “Le politiche dell’aria hanno un costo, ma fanno risparmiare molto in costi socio-sanitari: un recente studio italiano ha dimostrato come a Roma una riduzione di soli 5 μg/m3 di PM 2,5 comporterebbe un risparmio di circa un milione di euro e salverebbe circa 600 vite umane. I cittadini hanno diritto ad un ambiente sano e salubre – conclude Harari – perciò è importante che si mettano in atto tutte le misure utili per contenere al più presto l’inquinamento atmosferico”.

L’immobilismo costa caro”, avverte Lidia Rota Vender, presidente dell’Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari onlus (ALT). “ Sono 196 i miliardi di euro che l’Europa spende ogni anno per infarto, ictus cerebrale, embolia, trombosi venose e arteriose: il 54% per i costi diretti, legati alla cura di queste malattie, ai ricoveri in ospedale, agli esami e ai farmaci. Il rimanente 46% per i costi indiretti, legati alla mancata produttività e alle spese sostenute dalle famiglie per l’assistenza ai malati colpiti da malattie che, quando non uccidono, lasciano una gravissima invalidità, spesso permanente e troppo spesso prematura. Inoltre, ogni aumento di 10 punti percentuali dei casi di infarto e ictus causa all’Italia un rallentamento della crescita economica valutabile intorno allo 0,5%. E le previsioni per il 2020 sono catastrofiche e vanno ben oltre il 10% in termini di aumento dei casi di ictus e infarto”.

Per questo l’importanza di soluzioni di mobilità sostenibile come il car e bike sharing e l’Area C nel capoluogo Lombardo che hanno ridotto del 18% le concentrazioni di PM 10, e del 10% quelle dagli ossidi d’azoto. Le soluzioni ci sono, spesso gli amministratori hanno paura di applicarle. “Il dato più importante – dice Mannucci – è il marcato miglioramento della qualità dell’aria attraverso la riduzione della componente del particolato chiamata black carbon. Anche durante le domeniche senza traffico, tanto criticate per la loro inefficacia nel ridurre le concentrazioni globali di PM 10, è stata ottenuta una riduzione del black carbon del 78%”.

Francesca Fradelloni

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Premio per lo Sviluppo Sostenibile: fino al 30 giugno per le candidature

giugno 19, 2017

Premio per lo Sviluppo Sostenibile: fino al 30 giugno per le candidature

La Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, in collaborazione con Ecomondo, organizza anche per il 2017 il “Premio per lo Sviluppo Sostenibile“, che ha avuto nelle otto edizioni precedenti l’adesione del Presidente della Repubblica, richiesta anche per quest’anno. Il Premio ha lo scopo di promuovere le buone pratiche e le migliori tecniche delle imprese italiane che [...]

Intesa Sanpaolo emette il primo “green bond” da 500 milioni di euro

giugno 19, 2017

Intesa Sanpaolo emette il primo “green bond” da 500 milioni di euro

Intesa Sanpaolo ha collocato con successo un green bond da 500 milioni di euro, titolo legato a progetti di sostenibilità ambientale e climatica, raccogliendo ordini per circa 2 miliardi di euro e acquisendo il primato, ad oggi, di unica banca italiana a debuttare quale emittente “green”. L’importo raccolto tramite il green bond verrà utilizzato per il [...]

Aruba apre il “Global Cloud Data Center”, il campus informatico ad altissima efficienza energetica

giugno 14, 2017

Aruba apre il “Global Cloud Data Center”, il campus informatico ad altissima efficienza energetica

Aruba S.p.A., leader nei servizi di web hosting e tra le prime aziende al mondo per la crescita dei servizi di data center e cloud, ha annunciato la pre-apertura del più grande data center campus d’Italia, a Ponte San Pietro (Bergamo). Il Global Cloud Data Center, è stato concepito per andare incontro alle esigenze di colocation [...]

Roadmap per la mobilità sostenibile. Il Ministero presenta il documento di analisi

giugno 5, 2017

Roadmap per la mobilità sostenibile. Il Ministero presenta il documento di analisi

E’ stato presentato il 30 maggio a Roma, in un evento alla presenza del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e del viceministro ai Trasporti Riccardo Nencini, il documento “Elementi per una Road map della mobilità”, redatto con il supporto scientifico di RSE – Ricerca Sistema Energetico. Il testo è frutto dei contributi forniti dai partecipanti al [...]

Con il packaging “Attivo” di Bestack le fragole si conservano di più

giugno 5, 2017

Con il packaging “Attivo” di Bestack le fragole si conservano di più

Nell’aspetto sembra una cassetta qualunque, ma grazie a un innovativo brevetto, frutto di cinque anni di studi universitari, è uno strumento intelligente contro lo spreco alimentare: consente infatti di ridurlo in modo significativo. È il packaging “Attivo” che Bestack – il consorzio non profit dei produttori italiani di imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta – ha messo [...]

TOBike: una caccia al tesoro urbana per festeggiare i 7 anni

giugno 1, 2017

TOBike: una caccia al tesoro urbana per festeggiare i 7 anni

Dopo i 20 anni di Cinemambiente, nella Torino “green” si celebra un altro compleanno: [TO]BIKE, il servizio di bike sharing cittadino, compie sette anni. Inaugurato nel 2010, dalla sua attivazione ad oggi ha registrato 27.500 abbonati annuali, che ogni anno percorrono sulle oltre 1.100 biciclette gialle circolanti in città circa 3.700.000 chilometri. Come già lo scorso anno l’intento [...]

Buon compleanno Cinemambiente! A Torino apre l’edizione n. 20

maggio 31, 2017

Buon compleanno Cinemambiente! A Torino apre l’edizione n. 20

La 20° edizione del Festival Cinemambiente è la prima che si tiene nell’Antropocene, la nuova epoca geologica segnata dalle attività umane, da poco formalmente riconosciuta dalla società scientifica internazionale. La coincidenza temporale sarà lo spunto ideale per “Il punto” di Luca Mercalli, che apre ufficialmente il cartellone degli appuntamenti (alle ore 21 di stasera al [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende