Home » Nazionali »Politiche » Referendum: i quesiti ambientali, tra insospettabili favorevoli e contrari:

Referendum: i quesiti ambientali, tra insospettabili favorevoli e contrari

giugno 6, 2011 Nazionali, Politiche

Tra meno di una settimana, domenica 12 e lunedì 13 giugno, gli italiani saranno chiamati alle urne per quattro referendum. I primi due quesiti riguardano l’acqua: l’affidamento della gestione ai privati e la possibilità di stabilire tariffe remunerative per il gestore. Il terzo quesito chiede agli elettori di esprimersi sulla produzione di energia nucleare in Italia, mentre il quarto – l’unico senza implicazioni ambientali – riguarda il legittimo impedimento riservato al Presidente del Consiglio e ai ministri della Repubblica.

Le urne saranno aperte domenica 12 giugno dalle 8 alle 22 e lunedì 13 giugno dalle 7 alle 15. Trattandosi di referendum abrogativi si dovrà votare SI se si è d’accordo con la cancellazione della norma oggetto di referendum, e NO se invece si è contrari alla sua abrogazione.

Vediamo dunque, con più precisione, in che cosa consistono i primi tre quesiti – che hanno evidenti ricadute di carattere ambientale – e a favore dei quali si sono schierati associazioni e movimenti ecologisti.

Il primo, con scheda di colore rosso, prevede l’abrogazione dell’articolo 23-bis della legge 133 del 2008, che consente di affidare la gestione dei servizi pubblici locali, e dunque anche dell’acqua,  a operatori economici privati o a società a capitale misto, in cui il soggetto privato detenga almeno il 40%. Il secondo quesito, scheda gialla, chiede agli elettori di esprimersi sull’abrogazione dell’articolo 154 del decreto legislativo 152 del 2006, che prevede la possibilità di determinare una tariffa dell’acqua remunerativa del capitale investito dal gestore. «La parte di normativa che si chiede di abrogare è quella che consente al gestore di ottenere profitti garantiti sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei cittadini un 7% a remunerazione del capitale investito, senza alcun collegamento a qualsiasi logica di reinvestimento per il miglioramento qualitativo del servizio», spiegano dal Forum dei Movimenti per l’Acqua Pubblica, che sostiene la battaglia per il ai due quesiti e di cui fanno parte varie associazioni, da quelle ambientaliste, come Legambiente e Wwf, a quelle dei consumatori. «Se come sta avvenendo in quasi tutti i casi di privatizzazione del servizio, i privati che gestiscono l’acqua sono le grandi imprese multinazionali risulterebbe molto più complicato, per i controllori, far valere l’interesse pubblico. Inoltre, con la privatizzazione si rischia di dare la possibilità ai gestori privati di incassare i profitti della vendita dell’acqua, mentre ai controllori resterebbe l’onere della modernizzazione e manutenzione delle reti idriche, che non è un aspetto di poco conto nel nostro Paese», sottoline Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente.

Per il No sono invece coloro che pensano che «la liberalizzazione non è privatizzazione dell’acqua». «La scelta di procedere alla messa a gara della gestione idrica è virtuosa, perché favorisce la concorrenza e può consentire quegli investimenti per l’ammodernamento delle reti. Con il secondo quesito, il referendum intende negare una remunerazione del capitale investito, un po’ per ideologia, un po’ perché  prigionieri del pregiudizio che il profitto implichi un aumento delle tariffe», sostiene Giovanni Boggero del comitato Acqualiberatutti. E per il No sono anche, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, amministratori del Pd come l’ex primo cittadino di Torino Sergio Chimparino e il sindaco di Firenze Matteo Renzi, convinto che «senza questa norma si fermerebbero gli investimenti per acqua e depurazione».

Il terzo quesito, scheda grigia, propone invece l’abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione in Italia di energia elettrica da fonte nucleare. A qualche giorno dal disastro di Fukushima, in seguito al terremoto che ha colpito il Giappone l’11 marzo scorso, il governo ha approvato una moratoria di un anno del piano nucleare. Decisione che però, secondo quanto stabilito dalla Cassazione, non pregiudica il normale svolgimento dei referendum né ne annulla la sostanza. Tra domani e dopodomani, sull’argomento si pronuncerà anche la Corte Costituzionale, nonostante il nuovo presidente, Alfonso Quaranta, abbia già dichiarato pubblicamente: «personalmente ritengo che non sia nei poteri della Corte bloccare il referendum».

Per i sostenitori del SI – tra i quali si contano anche esponenti di maggioranza e governo come il ministro Stefania Prestigiacomo e la presidente della Regione Lazio Renata Polverini - il nucleare è una tecnologia pericolosa, superata e costosa, che lascia aperto il problema delle scorie. «Rappresenta un rischio del tutto inutile. Basti pensare che sommando l’energia elettrica prodotta dal fotovoltaico e dall’eolico dal 2009 al 2011 all’energia risparmiata in questi tre anni grazie alla detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici si raggiunge la stessa quantità di energia elettrica che sarebbe prodotta da tre centrali nucleari EPR, come quelle che si vorrebbero costruire in Italia. Infine i costi. Molte agenzie private e pubbliche (da Moody’s al Dipartimento Energia dell’Amministrazione USA) dichiarano, senza ombra di dubbio, che nel 2020 il nucleare sarà la fonte energetica più cara in assoluto!», spiegano al Comitato Vota Sì per Fermare il Nucleare.

I sostenitori del NO sottolineano invece (con qualche difficoltà nel fornire le evidenze) come il nucleare sia una fonte di energia sicura e a buon mercato. Chicco Testa, presidente del Forum Nucleare Italiano ed ex antinuclearista, spiega così le ragioni della sua “conversione”: «Innanzitutto c’è stato un progresso tecnologico importante. Poi l’andamento del prezzo del petrolio e il nostro mix energetico troppo sbilanciato sul gas che importiamo. E non dimentichiamoci l’effetto serra». Rimane tuttavia il fatto dei rischi per la salute umana, causati dallo smaltimento delle scorie. Umberto Veronesi, noto oncologo e presidente dell’Agenzia per la Sicurezza Nucleare, tempo fa dichiarò a questo proposito: «Potrei tranquillamente dormire in camera con le scorie radioattive». I suoi colleghi di AIOM non sembrano però per nulla d’accordo: «Il nucleare fa male - ha detto il presidente dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica, Carmelo Iacono - ed è cancerogeno. Per questo invitiamo i cittadini a votare al prossimo referendum».

Senza dimenticare l’aspetto più importante: perchè i referendum possano avere successo, è necessario raggiungere il quorum del 50% + 1 degli aventi diritto al voto.

Veronica Ulivieri

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live


PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Auto elettriche: la conferma che gli incentivi funzionano. Vendite a +250% rispetto al 2019

gennaio 5, 2021

Auto elettriche: la conferma che gli incentivi funzionano. Vendite a +250% rispetto al 2019

Il 2020 si è chiuso con un’impennata delle vendite di auto elettriche che porta ad un dato record in termini percentuale di + 251,5% rispetto all’anno precedente, con un totale di 59.875 auto immatricolate di cui 32.500 Bev (vale a dire auto con batteria elettrica) e 27.375 Phev (auto ibride plug in). Nel 2019 il [...]

Sole 24 Ore: apre il bando “Leader della Sostenibilità 2021″

dicembre 4, 2020

Sole 24 Ore: apre il bando “Leader della Sostenibilità 2021″

La sostenibilità e l’attenzione alle tematiche ambientali e sociali si sta confermando tema chiave per le aziende, in quanto strumento importante di competitività e di attrattività verso gli investitori e il mercato, come dimostra il sondaggio Ipsos sul tema dell’economia circolare, presentato all’EcoForum di Legambiente lo scorso ottobre, secondo il quale un’impresa su quattro investe [...]

FCA e Engie alla conquista della e-mobility

novembre 12, 2020

FCA e Engie alla conquista della e-mobility

FCA Italy S.p.A., società interamente controllata dal gruppo Fiat Chrysler Automobiles N.V., ed ENGIE EPS, player tecnologico dell’energy storage e della mobilità elettrica, hanno stipulato un Memorandum d’Intesa per costituire una joint venture che dia vita ad un’azienda leader nel panorama europeo della e-Mobility e che potrà avvalersi delle risorse finanziarie e della consolidata esperienza [...]

“A qualcuno piace green”. Nuovo appuntamento su LaF

ottobre 28, 2020

“A qualcuno piace green”. Nuovo appuntamento su LaF

La salvaguardia dell’ambiente dagli elementi inquinanti è il tema del quarto appuntamento con “A qualcuno piace Green”, il viaggio in un’Italia sorprendentemente sensibile e innovativa sui temi ambientali con il biologo marino e divulgatore Raffaele Di Placido, in onda giovedì 29 ottobre alle ore 21.10 su laF (Sky 135, on Demand su Sky e su Sky Go). “Salute e benessere” [...]

Buon compleanno “Ambiente”! Una parola (figlia di Galileo) che compie oggi 397 anni

ottobre 20, 2020

Buon compleanno “Ambiente”! Una parola (figlia di Galileo) che compie oggi 397 anni

Pochi sanno che la parola “Ambiente” è stata utilizzata come sostantivo per la prima volta nel trattato “Il Saggiatore” di Galileo Galilei, pubblicato il 20 ottobre 1623. Nel dettaglio al cap. 21, pag. 98, riga 4 dell’edizione originale, come visibile dall’immagine della pagina qui accanto. Dobbiamo dunque al genio italiano, fondatore della scienza moderna, la paternità [...]

Torna il “Green Talk” della 1000Miglia Green, in diretta streaming

ottobre 15, 2020

Torna il “Green Talk” della 1000Miglia Green, in diretta streaming

“Green Talk”, seconda edizione del convegno firmato 1000 Miglia Green, torna mercoledì 21 ottobre 2020 alle 10.30, in collaborazione con Symbola, Fondazione per le qualità italiane, che da diversi anni stila il rapporto italiano sulle eccellenze del settore e-mobility. Il Green Talk nasce allo scopo di approfondire le tematiche della sostenibilità, con particolare attenzione e riferimento [...]

IMAG-E tour 2020: mobilità elettrica e solidarietà ai tempi del Covid-19

ottobre 9, 2020

IMAG-E tour 2020: mobilità elettrica e solidarietà ai tempi del Covid-19

L’edizione 2020 di IMAG-E tour non poteva che prendere avvio dai messaggi per la “ripartenza” dopo l’onda lunga del lockdown: più attenzione alla salute e all’ambiente, transizione concreta alla green economy, solidarietà tra i vari settori produttivi e collaborazione tra il pubblico e il privato. Tutte missioni che oggi, grazie anche ai fondi europei previsti [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende