Home » Internazionali »Nazionali »Politiche » Rischio proroga sulla PAC. E le associazioni richiamano l’attenzione sui temi ambientali:

Rischio proroga sulla PAC. E le associazioni richiamano l’attenzione sui temi ambientali

ottobre 30, 2012 Internazionali, Nazionali, Politiche

Dopo lunghe contrattazioni, e a poco più di un anno dall’entrata in vigore della nuova PAC 2014-2020, la situazione in Europa sembra tornata al punto di partenza. Il nodo del budget della Politica Agricola Comune dell’Unione Europea, infatti, rimane ancora da sciogliere ed è solo un pezzo, anche se non proprio trascurabile, della battaglia più grande che si sta consumando sul Bilancio UE.

Il ministro alle Politiche Agricole Mario Catania, nei giorni scorsi a Torino per incontrare gli assessori regionali all’agricoltura, riuniti al Salone del Gusto, ha spiegato che “nella seconda metà di novembre è previsto un vertice europeo dei capi di stato e di governo, ma la speranza di avere in quella sede un accordo sul Bilancio si allontana”. Con il rischio di uno slittamento della trattativa sulla PAC: “Il presidente della Commissione Agricoltura al Parlamento europeo Paolo De Castro ha confermato i nostri timori sul rischio che non si faccia in tempo ad approvare la Politica Agricola Comunitaria entro i tempi previsti, andando così incontro a una sorta di proroga”, aggiunge Dario Stefano, Assessore Regionale all’Agricoltura della Puglia e coordinatore della commissione Politiche Agricole in Conferenza  delle Regioni.

La partita della ripartizione dei fondi tra i Paesi membri, dunque, è ancora aperta. E l’Italia intende riconquistare autorevolezza al tavolo delle trattative sull’argomento. Lo stesso Mario Monti ha preso pubblicamente posizione sulla PAC: “Ha ribadito – garantisce Catania – che il bilancio agricolo sta a cuore all’Italia e va mantenuto a un livello congruo. Il nostro Pese lo difenderà”. L’obiettivo, continua il ministro, “è ottenere una soluzione migliore rispetto alla proposta che prevede un taglio di 280 milioni annui nel I Pilastro, più altre riduzioni sui fondi destinati al II Pilastro, quello dello Sviluppo rurale”.

Anche sui criteri di erogazione dei contributi si continua a discutere. “Nella visione della Commissione, in futuro le risorse dovrebbero essere date in funzione della superficie agricola”. Idea che “l’Italia ha sempre contrastato, perché abbiamo superfici ristrette, ma un alto valore aggiunto per le nostre coltivazioni. Elemento che dovrebbe essere tenuto in conto nella ripartizione dei fondi”.

Accanto alla questione-madre del bilancio, il ministro Catania e gli assessori regionali all’agricoltura evidenziano poi una serie di aspetti ancora in sospeso, legati ai sistemi di regole che la nuova PAC dovrebbe introdurre. A partire da una semplificazione e sburocratizzazione delle procedure: “La Commissione predica bene, ma in realtà si muove verso sistemi sempre più complicati”, spiega il ministro. Servono poi strumenti per la tutela della qualità, che “per l’Italia è un asset fondamentale”. Nel dibattito degli amministratori entra anche il tema dei cambiamenti climatici, e della necessità che l’Europa sostenga le assicurazioni agricole, a tutela di raccolti sempre più imprevedibili. “Dalla prassi storica di intervenire sempre a problema avvenuto, è necessario passare a un sistema di polizze generalizzato, che chiediamo venga anche sostenuto dall’UE, e a cui il governo italiano ha già destinato 120 milioni attraverso la legge di stabilità”. Un sistema che, dice il Ministro, oltre a tutelare gli agricoltori sui cambiamenti climatici, dovrebbe anche offrire garanzie sulla volatilità dei prezzi e su rischi legati a mercati sempre meno stabili.

Alla fine – questo il concetto che emerge – se ci sarà effettivamente una proroga della PAC, non sarà necessariamente negativa per l’Italia, visto che congelerebbe budget per i quali invece sarebbe prevista una riduzione. “Non siamo noi a dover rincorrere una risoluzione veloce a tutti i costi”, conferma il Ministro.

Sulla disponibilità della Commissione ad accogliere le richieste italiane, tuttavia, non ci sono certezze. Il commissario all’Agricoltura Dacian Ciolos, parlando sabato scorso al Congresso internazionale di Slow Food a Torino, si è espresso a favore del “mantenimento dell’agricoltura familiare”, che consente “la diversità di agricolture e degli alimenti, contro l’omologazione della dieta”, ma anche “di costruire un senso di comunità”. Il tessuto delle imprese agricole italiane è più vicino di altri Paesi a questo modello. Ma forse il vero oggetto del contendere è altro. Ad esplicitarlo ci hanno pensato 13 associazioni ambientaliste, che ieri, a Roma, hanno rivolto un appello proprio al Governo Monti, al Parlamento UE e alle Regioni, durante l’incontro “PAC 2014 – 2020: per un’agricoltura in grado di riconciliare Economia ed Ecologia”.

AIAB – Associazione Italiana Agricoltura Biologica, Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, FAI-Fondo Ambiente Italiano, Federbio – Unione Nazionale Produttori Biologici e Biodinamici, Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica, Italia Nostra, Legambiente, Lipu-Birdlife Italia, Pro Natura, Societa’ Italiana Ecologia del Paesaggio, Touring Club Italiano e WWF Italia hanno chiesto, con una voce unica “una riforma ‘verde’ della Politica Agricola Comune dell’Unione Europea che fronteggi la crisi economica ed ecologica, dirottando i finanziamenti dalle produzioni intensive ad alto impatto ambientale alle piccole aziende agricole multifunzionali, in grado cioè di garantire modelli di produzione e di consumo sostenibili e fornire servizi ambientali e sociali economicamente efficienti e rispettosi della biodiversità, delle risorse naturali e del paesaggio”. Il cosiddetto greening, fortemente voluto da Ciolos e, di fatto, osteggiato dagli Stati Membri e, in Italia, dalle principali associazioni di categoria (Coldiretti, CIA, Confagricoltura).

“Gli aiuti distribuiti fino ad oggi alle imprese agricole dall’Unione Europea attraverso la PAC hanno favorito produzioni intensive ad alto impatto ambientale – scrivono le associazioni nel documento comune – senza garantire la loro sostenibilità economica. Le aziende che hanno ricevuto la maggior parte dei fondi comunitari sono infatti quelle di grandi dimensioni, monoculturali, che producono merci indifferenziate ma che realizzano un reddito netto più basso. Le aziende agricole che reggono meglio l’impatto della crisi sono invece le aziende diversificate, multifunzionali, che realizzano attività innovative per la costruzione di un modello di produzione e consumo basato sulla sostenibilità ambientale”. Ci troviamo cioè di fronte ad un paradosso: “le imprese che hanno sostegni dalla PAC non hanno futuro sul piano economico e le imprese che invece possono avere un futuro non hanno sostegni. La riforma della PAC per il periodo 2014 – 2020, in discussione al Parlamento Europeo, deve affrontare questo paradosso”, spiega il testo congiunto.

Le associazioni ambientaliste richiamano quindi l’attenzione su quella che, ad oggi, è l’unica forma di agricoltura possibile per conciliare la produzione con la sostenibilità ambientale: l’agricoltura biologica e biodinamica, non particolarmente amata né difesa, in realtà, dalle tre associazioni di categoria, che esercitano un’influenza significativa a livello nazionale. Le proposte della PAC per il periodo 2014 – 2020  presentate dalla Commissione Europea nell’ottobre 2011 – scrivono le associazioni in difesa della proposta Ciolos – contenevano alcune importanti innovazioni rispetto al passato insieme ad altri aspetti da considerarsi invece insufficienti e che necessitavano ulteriori approfondimenti e miglioramenti per poter realizzare una riforma adeguata alle esigenze di profondo cambiamento che i tempi attuali richiedono. Visto il dibattito in corso al Parlamento Europeo e le proposte del Consiglio Europeo dell’Agricoltura si rischia invece di fare ulteriori passi indietro e far diventare la riforma un’occasione persa per l’affermazione di una nuova agricoltura in grado di riconciliare economia ed ecologia”.

Veronica Ulivieri

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

maggio 23, 2017

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

Quanta CO2 è possibile risparmiare vendendo o acquistando beni usati? Ogni giorno milioni di persone in 8 Paesi in cui opera Schibsted Media Group comprano e vendono oggetti di seconda mano contribuendo al risparmio di ben 16,3 milioni di tonnellate di CO2, di cui 6,1 milioni di tonnellate solo in Italia (+77% in più rispetto [...]

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

maggio 23, 2017

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

Le città di Torino e Venaria insieme alla spagnola Calvià e all’austriaca Villach saranno i siti pilota dove si svilupperà il progetto STEVE (Smart-Taylored L-category Electric Vehicle demonstration in hEtherogeneous urbanuse-cases) finanziato dall’Unione Europea all’interno della programmazione di azioni innovative:  “Horizon 2020 – Green Vehicles 2016-2017”. Al centro del progetto l’utilizzo di un veicolo elettrico [...]

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

maggio 22, 2017

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

I prodotti ittici costituiscono la fonte di proteine per 3 miliardi di persone e il reddito di 800 milioni di persone si fonda sulla pesca e sull’industria ittica. Nel 2014 nei paesi europei sono stati spesi 34,57 miliardi per acquistare prodotti ittici. In totale nei paesi europei si consumano 7,5 milioni di tonnellate di pesce [...]

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

maggio 18, 2017

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

Conciliare la produzione di cibo e il rispetto per l’ambiente, per gli agricoltori, per la salute di produttori e consumatori. Un tema di grande attualità e di rilevanza globale, che è al centro, all’Università di Siena, del “Millennials Lab”, dal 10 al 21 maggio, e della riunione degli imprenditori che collaborano al programma internazionale PRIMA [...]

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

maggio 18, 2017

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

Gli oli vegetali esausti diventano biocarburanti. Eni e Conoe, il Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti, alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti e del Dirigente Generale Direzione Generale per la Sicurezza dell’Approvvigionamento e per le Infrastrutture Energetiche Ministero dello [...]

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

maggio 10, 2017

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

Green Island, progetto internazionale fondato da Claudia Zanfi 16 anni fa e dedicato alla biodiversità urbana attraverso iniziative culturali, progetti espositivi, educazione alla sostenibilità, porta a New York la sua visione innovativa degli Alveari Urbani: Urban Bee Hives , parte di un percorso focalizzato sulla salvaguardia delle api e sulla valorizzazione del territorio. “Un progetto” spiega Zanfi [...]

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

maggio 8, 2017

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

Samuel in the clouds (Belgio, 2016) del regista belga Pieter Van Eecke, una straordinaria e commovente storia ambientata in Bolivia e legata alle conseguenze dei cambiamenti climatici, è il film vincitore del 65° Trento Film Festival, conclusosi domenica 7 maggio 2017. La giuria internazionale composta da Timothy Allen (fotografo e regista) Gilles Chappaz (giornalista e [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende