Home » Nazionali »Politiche » Sosteniblablabla: l’abuso di una parola preziosa secondo “State of the World 2013”:

Sosteniblablabla: l’abuso di una parola preziosa secondo “State of the World 2013”

settembre 23, 2013 Nazionali, Politiche

È ancora possibile parlare di sostenibilità? Se lo chiedono scienziati, esperti di politica ed economia e opinion leader di fama nel nuovo report del Worldwatch InstituteState of the World 2013“. Il volume (edito in Italia da Edizioni Ambiente), affronta la questione cercando di “ridare un senso al termine sostenibilità” che secondo gli esperti si sarebbe ormai “annacquato” trasformandosi in un mero strumento di marketing.

Per capire come si è arrivati a questa situazione è utile fare un salto indietro. «Il termine sostenibilità – ricorda Michael Renner, senior researcher del Worldwatch Institute – nasce ventuno anni fa al primo Summit della Terra a Rio de Janerio. In quella occasione fu ufficialmente coniato il termine e la sua definizione. Intorno a quella definizione ci fu un vasto dibattito. Molti affermarono che la parola probabilmente non sarebbe sopravvissuta perché ritenuta poco chiara o poco soddisfacente». La storia non ha dato ragione a questa previsione. «La parola non solo è sopravvissuta – continua Renner – anzi è cresciuta a dismisura negli ultimi venti anni. Basta fare una breve ricerca su Google per verificare come questo termine compaia milioni di volte a seconda di come viene cercato».

Secondo il ricercatore del Worldwatch Institute la crescita del termine sostenibilità ha però avuto degli effetti inaspettati trasformandosi in un’arma di marketing molto efficace: «Le persone che si occupano di marketing negli ultimi anni si sono rese conto che non è effettivamente possibile vendere un prodotto se in qualche modo non lo si associa ad un concetto verde. Oggi molte immagini pubblicitarie associano l’idea di sostenibilità ai prodotti più diversi e inaspettati. Questo meccanismo è entrato anche all’interno della retorica politica e va crescendo di giorno in giorno. Il termine sostenibilità ha avuto quindi una forte crescita che purtroppo è stata inversamente proporzionale alla reale possibilità di implementare la sostenibilità e le azioni sostenibili nella vita di tutti i giorni».

Per descrivere questa situazione nel volume è stato coniato il termine  “sosteniblablabla”. «Il termine sostenibilità – ha spiegato Renner – è cresciuto talmente tanto da parlare in termini sostenibili di qualunque cosa al di là della sua connotazione reale. La parola sostenibilità rischia di crescere talmente tanto da entrare in ogni discorso perdendo di fatto il suo valore. Questa crescita esponenziale dell’uso del termine sostenibilità è in realtà un fenomeno molto pericoloso. Per tre motivi: innanzitutto sostituisce l’azione con il fatto di mettere un marchio, che non necessariamente corrisponde ad una realtà. In secondo luogo maschera una realtà che è quella della non sostenibilità, con cui ci confrontiamo. Infine tende a sollevarci da quel senso di urgenza che dovrebbe essere accompagnato da questa parola».

La constatazione che il termine sostenibilità è andato di fatto “annacquandosi” nel corso degli anni ha portato i ricercatori a porsi alcune domande: la sostenibilità è ancora possibile? Si può arrivare oggi alla sostenibilità quando di fatto siamo pienamente coinvolti in un sistema che è tutto fuorché sostenibile? Partendo da queste domande State of the World 2013 è diviso in tre sezioni che affrontano come dovrebbe essere utilizzato il termine “sostenibilità”, come possiamo raggiungerla e come possiamo prepararci all’eventualità di non farcela: nella prima sezione “La misurazione della sostenibilità”, gli autori presentano i metodi per monitorare il progresso globale verso una vita sostenibile; nella seconda “Raggiungere la vera sostenibilità” esaminano le politiche e le prospettive che potrebbero costruire una società realmente sostenibile; nella terza “Aprire in caso di emergenza”, affrontano se e come prepararsi per un dirompente cambiamento ambientale globale che sembra sempre più probabile.

Tuttavia, secondo Michael Renner siamo ancora in tempo per raggiungere una “vera sostenibilità”: «La questione fondamentale è ripensare il sistema in una chiave di efficienza di uso delle risorse. Questa efficienza deve partire dal problema energetico, quello più pressante, che deve arrivare ai primi posti dell’agenda dei prossimi anni.  Siamo all’apice di un periodo che non potrà durare in eterno: l’era dei combustibili fossili. Questo ci mette nella condizione straordinaria di poter ancora cambiare rotta ed individuare fonti alternative a quelle che utilizziamo oggi. Occorre approfittare di questo spazio di manovra in maniera tempestiva ed urgente. Parallelamente bisogna modificare altri fattori del nostro sistema economico che sono legati alla qualità dell’ambiente che ci circonda». Il ricercatore del Worldwatch Institute concentra l’attenzione sul sistema agricolo: «Questo sistema presenta problematiche diverse dall’utilizzo dei combustibili fossili ma non per questo meno gravi: tende a iperutilizzare le risorse, impoverire i suoli e ad usare in modo inefficiente l’acqua. Tutto ciò unito al generale uso delle risorse energetiche contribuisce alla creazione di un sistema economico insostenibile. Oggi abbiamo ancora l’opportunità e la necessità di ripensare e “ringegnerizzare” le nostre economie».

Per fare tutto ciò, precisa Renner, occorreranno però governance e democrazia. «In assenza di istituzioni e pratiche democratiche in tutto il mondo  non sarà possibile risolvere questa problematica. Due capitoli di questo volume  sono dedicati al modo in cui le istituzioni e i movimenti sociali si confrontano con le domande che ci siamo posti sulla sostenibilità. Il tema è di tale rilevanza che la governance sarà al centro del report del prossimo anno».

Giuseppe Iasparra

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

INGRID: in Puglia un progetto per lo stoccaggio di idrogeno allo stato solido

marzo 28, 2017

INGRID: in Puglia un progetto per lo stoccaggio di idrogeno allo stato solido

Sfruttare al massimo l’energia generata da fonti rinnovabili, superando i limiti che le caratterizzano, quali discontinuità e picchi di sovrapproduzione. È questo l’intento di INGRID, il progetto europeo di ricerca finanziato nell’ambito del 7° Programma Quadro che offre una soluzione tecnologica che consente lo stoccaggio in forma di idrogeno allo stato solido, attraverso dei dischi [...]

Greenpeace a Roma: “Un’Europa rinnovata, ma anche più rinnovabile”

marzo 24, 2017

Greenpeace a Roma: “Un’Europa rinnovata, ma anche più rinnovabile”

Alla vigilia delle celebrazioni per il Sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, un gruppo di attivisti di Greenpeace è entrato in azione nella capitale aprendo uno striscione di 100 metri quadri dalla terrazza del Pincio, con il messaggio “After 60 years: a better Europe to save the climate” rivolto ai leader europei, nei prossimi giorni [...]

CIB al preview di Fieragricola: “In Italia 8 miliardi di metri cubi di biometano entro il 2030″

marzo 24, 2017

CIB al preview di Fieragricola: “In Italia 8 miliardi di metri cubi di biometano entro il 2030″

«L’Italia è il quarto Paese al mondo dietro a Germania, Stati Uniti e Cina e secondo in Europa per numero di impianti di biogas nelle aziende agricole, che sono più di 1.250 realizzati e dagli attuali 2 miliardi di metri cubi abbiamo la potenzialità per arrivare a 8 miliardi di metri cubi di biometano entro [...]

Restauro-Musei: il Salone di Ferrara punta sull’economia del patrimonio culturale e ambientale

marzo 23, 2017

Restauro-Musei: il Salone di Ferrara punta sull’economia del patrimonio culturale e ambientale

Fino al 24 marzo 2017 torna, nella sede di Ferrara Fiere, il “Salone del Restauro”, rinominato, nella sua XXIV edizione, Restauro-Musei, Salone dell’Economia, della Conservazione, delle Tecnologie e della Valorizzazione dei Beni Culturali e Ambientali. Tre giornate di esposizioni, convegni, eventi e mostre, con l’intento di promuovere il patrimonio culturale e ambientale sotto tutti gli aspetti. L’edizione [...]

E’possibile una “ecologia del diritto”? Scienza e politica dei beni comuni alla Biennale Democrazia

marzo 23, 2017

E’possibile una “ecologia del diritto”? Scienza e politica dei beni comuni alla Biennale Democrazia

  Venerdì 31 marzo Aboca presenterà alla quinta edizione di “Biennale Democrazia”, a Torino, l’edizione italiana del libro “The Ecology of Law” (“Ecologia del Diritto”), del fisico e teorico dei sistemi Fritjof Capra (direttore e fondatore del Centro per l’Ecoalfabetizzazione di Berkeley in California e membro del Consiglio della Carta Internazionale della Terra) e dello [...]

Ricerca Ipsos: la popolazione mondiale ha scarsa fiducia nella capacità di trattare le acque

marzo 22, 2017

Ricerca Ipsos: la popolazione mondiale ha scarsa fiducia nella capacità di trattare le acque

Con l’hashtag #WORLDWATERDAY anche quest’anno si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita nel 1993 dalle Nazioni Unite come momento per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione delle risorse idriche, evidenziare l’importanza dell’acqua e la necessità di preservarla e renderla accessibile a tutti. Il tema proposto di questo anno è infatti “Waste Water” (le acque di scarico): [...]

Conlegno celebra la Giornata Internazionale delle Foreste: “il legname illegale ha impatti sulla vita quotidiana”

marzo 21, 2017

Conlegno celebra la Giornata Internazionale delle Foreste: “il legname illegale ha impatti sulla vita quotidiana”

Coprono una superficie di circa 4 miliardi di ettari, quasi il 31% delle terre emerse. Sono le foreste, aree che svolgono un ruolo insostituibile per il Pianeta e di cui oggi si celebra la Giornata Internazionale. Le foreste conservano la biodiversità e l’integrità del suolo, danno cibo a miliardi di persone e assorbono gran parte del [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende