Home » Nazionali »Politiche » Spalma-incentivi: associazioni delle rinnovabili sul piede di guerra:

Spalma-incentivi: associazioni delle rinnovabili sul piede di guerra

giugno 17, 2014 Nazionali, Politiche

“Dannoso per la green economy”, “causa di almeno 10.000 licenziamenti” e, last but not the least, “incostituzionale”. Le associazioni ambientaliste e del settore delle rinnovabili sono sul piede di guerra per il provvedimento in fase di definizione da parte del governo Renzi che, con l’obiettivo di ridurre la bolletta energetica delle PMI del 10%, andrebbe a penalizzare l’industria delle energie verdi. L’esecutivo, infatti, sarebbe orientato ad approvare una norma di spalma-incentivi obbligatoria sugli impianti fotovoltaici, allungando il periodo di incentivazione da 20 a 25 anni, con la conseguente riduzione retroattiva dell’incentivo annuo. In alternativa, le aziende potrebbero avere la possibilità di pagare una tassa.

“Queste decisioni marcano un punto a favore della lobby confindustriale contro ogni sviluppo dell’agenda energetica non fossile. Una crudele beffa, quando la maggior parte delle imprese che risentiranno negativamente di questa decisione sono proprio delle PMI!”, è la riflessione amara di Monica Frassoni, co-presidente del Partito Verde Europeo e cofondatrice di Green Italia.

AssoRinnovabili, l’associazione che rappresenta più di 500 operatori italiani del settore, ha messo nero su bianco i numerosi effetti negativi che produrrebbe il provvedimento: “Il sistema del credito avrà forti sofferenze e rallenterà la ripresa economica del Paese; la stragrande maggioranza degli operatori fallirà, con seri impatti occupazionali e gravi impatti anche sul sistema bancario; lo Stato perderà importanti entrate fiscali per un valore pari a oltre 600 milioni di euro”. E, a seguire, “il Governo avrà un pessimo ritorno d’immagine e di credibilità poiché verrebbero minati i principi dello stato di diritto e della Costituzione; il Governo avrà un’importante battuta d’arresto nel riposizionamento dell’Italia nell’Unione Europea, che in più occasioni si è espressa sulla necessità di evitare norme simili; gli investitori, che hanno fatto affidamento su contratti certi firmati con un’azienda dello Stato Italiano (GSE), congeleranno tutti i progetti di sviluppo in Italia e il piano infrastrutturale verrà boicottato”.

A questi aspetti dannosi, si aggiunge, secondo AssoRinnovabili, la questione dell’incostituzionalità, su cui si è espresso anche il presidente emerito della Corte Costituzionale, Valerio Onida. Secondo il costituzionalista, da un lato, la misura in discussione, qualora approvata, si configurerebbe come un intervento su rapporti di durata già cristallizzati in contratti di diritto privato (le convenzioni con il GSE), o comunque su decisioni già assunte dai produttori, che hanno effettuato investimenti e contratto oneri in base a previsioni economiche di cui l’aspettativa dell’incentivo è parte determinante. Ciò risulterebbe in contrasto con i limiti costituzionali alla retroattività delle leggi. Dall’altro lato, lo “spalma incentivi” apparirebbe in conflitto con gli obblighi internazionali derivanti dal Trattato sulla Carta Europea dell’Energia, e quindi anche con l’art. 117, primo comma, della Costituzione, poiché violerebbe l’impegno assunto dagli Stati firmatari (tra cui l’Italia) ad assicurare agli investitori “condizioni stabili” oltre che “eque, favorevoli e trasparenti”, per lo sviluppo delle proprie iniziative. I vizi di costituzionalità, conclude Onida, sussisterebbero anche nell’ipotesi in cui venisse prolungata la durata dell’incentivo, a compensazione della riduzione del suo valore.

Per trovare un’alternativa allo spalma-incentivi, l’associazione ha presentato un mese fa otto proposte al governo, capaci di favorire una riduzione della spesa in bolletta. AssoRinnovabili ha proposto “la revisione del mercato dei servizi di dispacciamento; la revisione degli oneri impropri, oggi presenti nelle bollette delle PMI; l’intervento sulle convenzioni CIP6 a fonti assimilate che non hanno ancora beneficiato della prevista risoluzione facoltativa; la riduzione di parte degli oneri dell’A3 tramite cartolarizzazione dei crediti commerciali vantati dal GSE; un pacchetto di opzioni veramente volontarie e non ricattatorie (nel quale potrebbero rientrare: spalma incentivi con clausole salva burocrazia e salva modifiche retroattive; meccanismo di risoluzioni anticipate da Conti Energia); l’implementazione di SEU (Sistemi Efficienti di Utenza, NdR) virtuali; il trasferimento in bolletta dei vantaggi generati dalle fonti rinnovabili (circa 7-8 miliardi di euro) e degli aggravi che già pagano; l’introduzione di un sistema fiscale green basato sul principio “Chi inquina paga””.

Dopo il respingimento delle proposte da parte del governo, Assorinnovabili ci ha riprovato con un’ulteriore possibilità: “Una dilazione di 60 giorni dei termini di pagamento degli incentivi ai produttori titolari di impianti di potenza superiore a 200 KWp. Tale dilazione ridurrebbe il fabbisogno di prelievo del GSE per l’anno in corso di 700 milioni di Euro, quindi 200 milioni in più dei 500 cercati. Questi 700 milioni potrebbero essere interamente destinati alla riduzione del costo dell’energia elettrica delle PMI”, ha scritto il presidente dell’associazione Agostino Re Rebaudengo in una lettera al ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi. La quale, intervenendo a fine maggio all’assemblea di Confindustria a Roma, si è schierata apertamente a favore di un investimento nel fossile, prospettando nuove trivellazioni anche in Italia: “Riprendere le esplorazioni di idrocarburi è un passaggio a cui non possiamo rinunciare per arrivare ad una bolletta energetica più leggera e sostenibile”. Anche il premier Matteo Renzi, nonostante l’intenzione di “cambiare verso”, sul tema energetico si è dimostrato nettamente conservatore: “Abbiamo riempito di sussidi chi investiva sulle rinnovabili, ma il costo in bolletta lo hanno pagato gli italiani. Siamo arrivati al paradosso che una misura che avrebbe dovuto favorire la sostenibilità ambientale ha provocato una difficoltà in più”. Il punto, fa notare AssoRinnovabili, è che i benefici creati dalle energie verdi sono reali, ma non vengono trasferiti in bolletta. E Renzi non dovrebbe dimenticare i sussidi che ancora oggi lo stato italiano dà alle energie fossili: in tutto, tra aiuti diretti e indiretti, fanno più di 12 miliardi.

Veronica Ulivieri

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

DeProducers: un video alle Svalbard per celebrare il “Global Seed Vault”, cassaforte mondiale dei semi

dicembre 11, 2017

DeProducers: un video alle Svalbard per celebrare il “Global Seed Vault”, cassaforte mondiale dei semi

Esiste un avamposto della biodiversità sulla Terra prima della “fine del mondo”: si chiama Global Seed Vault (GSV) e si trova nell’arcipelago delle Isole Svalbard a 1.300 chilometri dal Polo Nord. Pochi ne conoscono l’esistenza, ma si tratta del più grande deposito di semi del mondo e potrebbe essere l’ultima risorsa dell’umanità in caso di [...]

Da Ecodom e CDCA il primo “Atlante Italiano dell’Economia Circolare”

dicembre 7, 2017

Da Ecodom e CDCA il primo “Atlante Italiano dell’Economia Circolare”

Cento storie di imprese virtuose rappresentano il nucleo di partenza del primo Atlante Italiano dell’Economia Circolare – presentato nei giorni scorsi a Roma – che raccoglie esperienze basate sul riutilizzo, sulla riduzione degli sprechi, sulla diminuzione dei rifiuti, sulla reimmissione nel ciclo produttivo di materie prime recuperate (seconde). Il progetto è promosso da Ecodom, il [...]

Antibiotico-resistenza: nel 2050 sarà la prima causa di morte animale

dicembre 6, 2017

Antibiotico-resistenza: nel 2050 sarà la prima causa di morte animale

Si è svolta sabato 2 dicembre, a Parma, la “Giornata interdisciplinare di studio sull’antibiotico-resistenza” organizzata dall’Ordine dei Medici Veterinari di Parma con il sostegno di MSD Animal Health. Undici relatori, moderati dal Dr. Alberto Brizzi, organizzatore e presidente dell’Ordine, hanno illustrato, da prospettive diverse, gli impatti attuali e i rischi futuri relativi alla cosiddetta AMR [...]

ANIE Rinnovabili: nuove installazioni a +20% sul 2016

dicembre 5, 2017

ANIE Rinnovabili: nuove installazioni a +20% sul 2016

Secondo i dati diffusi da ANIE Rinnovabili, nei primi dieci mesi del 2017 le nuove installazioni di fotovoltaico, eolico e idroelettrico hanno raggiunto complessivamente circa 726 MW (+20% rispetto allo stesso periodo del 2016). Si conferma inoltre il trend mensile del fotovoltaico, che con i 29 MW connessi a ottobre 2017 raggiunge quota 352 MW [...]

Giornata Mondiale del Suolo: Fondazione Cariplo lancia il nuovo portale dedicato all’ambiente

dicembre 5, 2017

Giornata Mondiale del Suolo: Fondazione Cariplo lancia il nuovo portale dedicato all’ambiente

Il 5 dicembre è la Giornata Mondiale del Suolo. Una celebrazione che in Italia assume un significato particolare, essendo uno dei paesi in Europa con il più alto ritmo di consumo di questa risorsa non rinnovabile. Per questo Fondazione Cariplo ha scelto di lanciare proprio oggi il nuovo portale dedicato all’Ambiente, che avrà il compito di [...]

Sacchetti plastica: dal 1° gennaio 2018 scattano le nuove restrizioni

dicembre 1, 2017

Sacchetti plastica: dal 1° gennaio 2018 scattano le nuove restrizioni

Il 13 agosto 2017 è entrata in vigore la legge 123/2017, che recepisce la direttiva UE 2015/720 e contiene la nuova normativa sulle borse di plastica, con importanti novità anche per i sacchetti ultraleggeri utilizzati per gli alimenti sfusi (es. frutta e verdura) che non rispettino i criteri di compostabilità e biodegradabilità. In particolare il testo dispone [...]

Rete IRENE lancia “Condominio PIU’”: analisi gratuite per migliorare l’efficienza energetica

novembre 30, 2017

Rete IRENE lancia “Condominio PIU’”: analisi gratuite per migliorare l’efficienza energetica

Una campagna all’insegna del beneficio multiplo: più efficienza energetica, risparmio, valore, comfort, attenzione per l’ambiente e salute, sono questi i sei principi cardine che hanno ispirato la creazione della nuova campagna di Rete IRENE (Imprese per la Riqualificazione Energetica negli Edifici) aderente alla Campagna nazionale per l’efficienza energetica “Italia in Classe A”. Lanciata ufficialmente nei giorni [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende