Home » Green Economy »Internazionali »Politiche » “Storico” accordo sui cambiamenti climatici: USA e Cina si impegnano a ridurre le emissioni di CO2. Storico?:

“Storico” accordo sui cambiamenti climatici: USA e Cina si impegnano a ridurre le emissioni di CO2. Storico?

novembre 12, 2014 Green Economy, Internazionali, Politiche

E’già stato definito “storico” l’accordo tra Cina e Stati Uniti sulla riduzione delle emissioni di gas serra: il leader cinese Xi Jinping e il presidente Barack Obama hanno firmato nella notte un trattato che li impegna a tagliare CO2 e altri gas serra entro il 2025/30. La Cina si è impegnata a mettere un cap alle emissioni di gas serra, che dovranno iniziare a diminuire al massimo nel 2030, o anche prima, e a portare la quota di energia prodotta da fonte non fossile al 20% dell’energy mix entro il 2030. Per gli Stati Uniti l’obiettivo fissato è di ridurre le emissioni del 26/28% entro il 2025 rispetto al 2005: il presidente USA ha messo quindi per iscritto l’obiettivo già annunciato nel Climate Summit del 23 settembre. Il precedente impegno statunitense era di un taglio del -17% entro il 2020.

E’ la prima volta che la Cina – attualmente primo Paese al mondo per emissioni annuali di gas serra – accetta un accordo che limiti le sue emissioni. In passato il rifiuto cinese era arrivato puntualmente a ogni incontro internazionale, in ognuna delle Conferenze delle Parti delle Nazioni Unite che si tengono annualmente. Perciò ogni negoziato iniziava e finiva nella consapevolezza che senza il contributo di Cina e USA, ogni accordo sul clima era destinato a non avere un impatto decisivo per arrestare il surriscaldamento del Pianeta.

Per la Cina, la motivazione era sempre la stessa: poiché i cambiamenti climatici dipendono dalle emissioni cumulate, e a emettere erano stati per larga misura i “Paesi sviluppati”, non doveva essere responsabilità della Cina riparare al danno provocato. Questa argomentazione era andata perdendo di valore negli anni, in quanto le emissioni cinesi avevano ormai sorpassato quelle americane. In realtà, già negli ultimi anni la posizione cinese si era lentamente ammorbidita: la Cina ha programmi cap-and-trade per la riduzione delle emissioni in 5 provincie e 8 città ed è il primo investitore al mondo in energia solare e eolica.

Anche se questo annuncio è il culmine di un percorso, nondimeno giunge inaspettato. Il dietro le quinte del negoziato Cina-USA è rivelato dai rappresentanti dell’amministrazione Obama in un incontro con in giornalisti: questo accordo proviene da alcuni recentissimi avvenimenti, e le trattative si sono svolte nel più assoluto riserbo e a grande velocità. Il primo passo era stato compiuto quando il Segretario di Stato John F.Kerry ha sollevato la questione climatica nel suo viaggio a Pechino di febbraio. Ne era seguita una lettera di Obama a Xi, nella primavera. In seguito Obama e il vice presidente Zhang Gaoli si erano incontrati durante l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di settembre. In quell’occasione l’interesse della Cina nel proseguire il dialogo era stato chiaro; e in soli 50 giorni si è arrivati all’accordo, durante un viaggio intenso del presidente statunitense, e con altri temi in agenda, tra cui la riduzione di barriere al commercio di prodotti tecnologici e il miglioramento delle misure di avvertimento per ridurre il rischio di conflitti militari accidentali.

Come nota il Washington Post, “l’annuncio congiunto invalida le critiche statunitensi secondo le quali limitare le emissioni di gas serra non ha senso se la Cina rifiuta impegni. E zittisce anche quanti in Cina sostenevano che le emissioni di CO2 dovrebbero essere misurate su base pro-capite o attraverso miglioramenti dell’intensità energetica”.

Secondo Obama il Piano americano è “ambizioso ma raggiungibile. E una pietra miliare tra le relazioni USA-Cina e dimostra cosa è possibile realizzare quando si lavora insieme su una sfida globale urgente”. In casa Obama soffre dell’opposizione dei repubblicani sulle questioni climatiche, che vogliono utilizzare il nuovo potere conquistato al congresso nelle elezioni di Midterm per ridurre il potere dell’Environmental Protection Agency di limitare le emissioni di gas serra da impianti di produzione dell’energia, parte essenziale del piano di Obama per il clima.

Invitiamo tutti gli Stati ad essere ambiziosi. – ha concluso Obama, in vista dei negoziati sul clima che si terranno a Lima questo dicembre e del summit di Parigi del 2015 – Tutti gli Stati, sviluppati ed emergenti. Per andare oltre alle vecchie divisioni e concludere un accordo forte il prossimo anno”.

Veronica Caciagli

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

1° EcoForum Legambiente: l’economia circolare dei rifiuti arriva in Piemonte

novembre 17, 2017

1° EcoForum Legambiente: l’economia circolare dei rifiuti arriva in Piemonte

Dalla naturale evoluzione del Forum Nazionale Rifiuti – promosso a livello italiano da Legambiente Onlus, Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club – che negli ultimi tre anni è stato l’evento di riferimento sulla gestione sostenibile dei rifiuti in Italia, nasce l’”EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte”. L’EcoForum piemontese si svilupperà, il 22 novembre 2017, in occasione della Settimana Europea per [...]

Restructura 2017: la 30° edizione tra passato e futuro del settore edile

novembre 16, 2017

Restructura 2017: la 30° edizione tra passato e futuro del settore edile

Apre al pubblico nella mattinata di oggi, a Torino, la trentesima edizione di Restructura, uno dei punti di riferimento fieristici in Italia nel settore della riqualificazione, del recupero e della ristrutturazione in ambito edilizio. Un osservatorio privilegiato per professionisti e visitatori che dal 16 al 19 novembre 2017 all’Oval del Lingotto Fiere avranno l’opportunità di confrontarsi con i protagonisti del [...]

Simboli e costi del decommissioning nucleare: demolito il camino della centrale del Garigliano

novembre 15, 2017

Simboli e costi del decommissioning nucleare: demolito il camino della centrale del Garigliano

La fine di una triste era dell’energia in Italia ha bisogno anche di simboli. Sogin ha completato nei giorni scorsi lo smantellamento del camino della centrale nucleare del Garigliano (Caserta), una struttura tronco-conica in cemento armato alta 95 metri, con un diametro variabile dai 5 metri della base ai 2 metri della sommità. La struttura, [...]

GRETA, il progetto europeo per diffondere la geotermia nello spazio alpino

novembre 15, 2017

GRETA, il progetto europeo per diffondere la geotermia nello spazio alpino

“Dobbiamo diffondere le tecnologie rinnovabili e a basse emissioni” ha ribadito Kai Zosseder della Technical University of Munich, leader del progetto GRETA (near-surface Geothermal REsources in the Territory of the Alpine space), aprendo la mid-term conference del 7 novembre scorso, a Salisburgo. “Ma per ora – ha aggiunto – il potenziale della geotermia a bassa [...]

DEMOSOFC: un impianto a idrogeno alimentato a biogas da fanghi di depurazione

novembre 13, 2017

DEMOSOFC: un impianto a idrogeno alimentato a biogas da fanghi di depurazione

Si chiama DEMOSOFC il progetto europeo che sta per dare il via all’impianto con celle a combustibile alimentate a biogas più grande d’Europa. Si tratta di un impianto di energia co-generata recuperando i fanghi prodotti dal processo di depurazione delle acque reflue di Torino, da cui, grazie alla digestione anaerobica e alle fuel cell, le [...]

E’possibile riciclare i rifiuti plastici delle spiagge? Dati incoraggianti dal primo studio di settore

novembre 10, 2017

E’possibile riciclare i rifiuti plastici delle spiagge? Dati incoraggianti dal primo studio di settore

Cotton fioc, frammenti, oggetti e imballaggi sanitari, tappi e cannucce sono i rifiuti più presenti sulle nostre spiagge. La causa è da attribuire principalmente ad abitudini errate da parte di consumatori e imprese. Quello che in molti però non sanno è che anche questo tipo di rifiuto potrebbe essere avviato a riciclo, con vantaggi sia [...]

Gruppo Sanpellegrino pubblica il primo report sul “valore condiviso”

novembre 10, 2017

Gruppo Sanpellegrino pubblica il primo report sul “valore condiviso”

Il Gruppo Sanpellegrino, leader italiano del settore beverage e acque minerali, con 1.500 dipendenti e 900 milioni di euro di fatturato, ha realizzato, per la prima volta, un Report sulla “creazione di valore condiviso”, per raccogliere e diffondere i dati relativi alle azioni di CSR (corporate social responsibility) avviate negli ultimi anni. Dal quadro tracciato [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende