Home » Idee »Nazionali »Politiche » Tavolo dei sindaci antismog: Provincia e Comune di Milano si dividono:

Tavolo dei sindaci antismog: Provincia e Comune di Milano si dividono

dicembre 15, 2011 Idee, Nazionali, Politiche

Nulla di fatto, per adesso, per le attese misure antismog proposte dalla Provincia di Milano. A sorpresa, ieri sera, dopo quasi 4 ore di tavolo, il “patto tra i sindaci (presenti una cinquantina, su 134) non è stato sottoscritto. Si tratta di un protocollo, attraverso il quale Palazzo Isimbardi intende trovare misure condivise, sul territorio, per l’ambiente e contro l’inquinamento. Seppur condividendo le proposte, i sindaci hanno preferito non votarle, preoccupati per l’impatto sui mezzi pubblici. Intanto, è di nuovo polemica tra la Provincia e il Comune di Milano, con l’assessore comunale all’ambiente che accusa: “La Provincia non sa coordinare il piano antismog”, e l’assessore provinciale Cristina Stancari, che ci ha concesso un’intervista, che ribatte: “ Palazzo Marino non fa gioco di squadra e spara a zero alla prima difficoltà. Ancora una volta, il Comune ragiona in una prospettiva milanocentrica”.

D) Assessore, cosa prevedeva la bozza del protocollo di collaborazione che avete presentato?

R) Palazzo Isimbardi ha lavorato per offrire misure condivise e strategie comuni immediatamente attuabili, con il sostegno di tutti gli attori coinvolti. In pratica, dopo una settimana di Pm10 oltre i 75 microgrammi di media in tutta l’area metropolitana o dopo dieci giorni di valori medi sopra la soglia di 50 microgrammi, erano previsti interventi straordinari.

D) Quali ad esempio?

R) Nei momenti di emergenza scatta il divieto di circolazione per i veicoli diesel Euro 3 senza filtro antiparticolato, in determinate fasce orarie; si è inoltre proposta la riduzione della temperatura di 1°C, per due ore, e l’invito alla chiusura delle porte dei negozi, per ridurre le dispersioni termiche.

D) Come giudica la riunione di ieri sera?

R) Si è trattato di un incontro positivo, che finalmente ha prodotto una base condivisa su cui potremo lavorare insieme.

D) Cosa avverrà ora?

R) Ogni sindaco si confronterà con la propria giunta e il proprio consiglio comunale e presenterà le sue osservazioni. Mercoledì si terrà la prima riunione della cabina di regia, a cui in molti hanno chiesto di partecipare e che potrà portare a un protocollo con regole definite e accolte da tutti.

D) Lei è assessore da appena un mese, eppure ha già promosso il “tavolo dei sindaci” della provincia di Milano per l’ambiente. Qual è l’obiettivo che vi proponete?

R) Secondo noi è fondamentale, soprattutto quando si parla di ambiente e di territorio, proporre delle misure condivise e attuare delle strategie comuni immediatamente attuabili, con il sostegno di tutti i Comuni dell’area metropolitana. Del resto, questo è l’unico modo per rendere efficaci le misure. Il nostro metodo è orientato alla massima trasparenza e chiarezza, anche verso i cittadini. Questa è sicuramente una strada più lunga, ma è l’unica che alla fine porterà a misure concrete.

D) Lavorare insieme, dunque…

R) Sì. Come Provincia siamo convinti che per migliorare la qualità dell’aria, e quindi diminuire le emissioni inquinanti, è necessario, da parte nostra, garantire il coordinamento delle iniziative adottate dai singoli Comuni del territorio attraverso la convocazione di tavoli istituzionali, assemblea dei sindaci e tavoli tecnici per la qualità dell’aria.

D) Un’aria che nel territorio provinciale non è affatto buona, nonostante le misure prese finora. Perchè?

R) Le emissioni di PM10 e di NO2 sono inferiori alla media europea, tuttavia le concentrazioni di queste inquinanti permangono al di sopra dei livelli fissati dalle Direttive Europee vigenti. Il motivo è anche dato dalle peculiari condizioni orografiche e meteoclimatiche del bacino padano e dalla densità abitativa e lavorativa.

D) Secondo lei, le misure antismog messe in atto dal Comune di Milano sono efficaci? Perché?

R) Come Provincia abbiamo fortemente criticato il blocco del traffico, non come misura ma come metodo. Avevamo intrapreso un percorso unitario per tutte le amministrazioni comunali, che andava rispettato. Certe fughe in avanti non sono positive…

D) Quali sono le iniziative della Provincia per stimolare una più diffusa e penetrante cultura dell’ambiente tra i cittadini?

R) Quello della formazione dei cittadini è un impegno che ho molto a cuore. Credo che la cultura dell’ambiente inizi da piccoli. Per questo, abbiamo proposto nelle scuole il Progetto Pegaso, che invita i bambini ad adottare un albero. È un piccolo passo, che però crea già nei più piccoli un’attenzione all’ambiente.

D) Avete intrapreso anche altre azioni?

R) Ovviamente, reputiamo molto importante la fase di monitoraggio della qualità dell’aria. Per valutare i costi e l’efficacia di possibili interventi, la Provincia ha contribuito finanziariamente a un progetto di ricerca proprio sull’aria, avviato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, in collaborazione con le Università di Milano Bicocca e Bocconi.

D) In un momento in cui si parla di abolizione delle Province, qual è l’importanza di questo ente proprio nel settore dell’ambiente e del territorio?

R) Parlare di smog o di altri problemi legati all’ambiente significa ragionare in termini di area metropolitana, di un territorio cioè più vasto di quello comunale. Credo che se non ci fosse la Provincia, non ci sarebbe nessun ente, oggi, in grado di coordinare misure congiunte e prospettive che vadano al di là del singolo comune.

Agnese Pellegrini

 

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

maggio 23, 2017

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

Quanta CO2 è possibile risparmiare vendendo o acquistando beni usati? Ogni giorno milioni di persone in 8 Paesi in cui opera Schibsted Media Group comprano e vendono oggetti di seconda mano contribuendo al risparmio di ben 16,3 milioni di tonnellate di CO2, di cui 6,1 milioni di tonnellate solo in Italia (+77% in più rispetto [...]

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

maggio 23, 2017

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

Le città di Torino e Venaria insieme alla spagnola Calvià e all’austriaca Villach saranno i siti pilota dove si svilupperà il progetto STEVE (Smart-Taylored L-category Electric Vehicle demonstration in hEtherogeneous urbanuse-cases) finanziato dall’Unione Europea all’interno della programmazione di azioni innovative:  “Horizon 2020 – Green Vehicles 2016-2017”. Al centro del progetto l’utilizzo di un veicolo elettrico [...]

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

maggio 22, 2017

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

I prodotti ittici costituiscono la fonte di proteine per 3 miliardi di persone e il reddito di 800 milioni di persone si fonda sulla pesca e sull’industria ittica. Nel 2014 nei paesi europei sono stati spesi 34,57 miliardi per acquistare prodotti ittici. In totale nei paesi europei si consumano 7,5 milioni di tonnellate di pesce [...]

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

maggio 18, 2017

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

Conciliare la produzione di cibo e il rispetto per l’ambiente, per gli agricoltori, per la salute di produttori e consumatori. Un tema di grande attualità e di rilevanza globale, che è al centro, all’Università di Siena, del “Millennials Lab”, dal 10 al 21 maggio, e della riunione degli imprenditori che collaborano al programma internazionale PRIMA [...]

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

maggio 18, 2017

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

Gli oli vegetali esausti diventano biocarburanti. Eni e Conoe, il Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti, alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti e del Dirigente Generale Direzione Generale per la Sicurezza dell’Approvvigionamento e per le Infrastrutture Energetiche Ministero dello [...]

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

maggio 10, 2017

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

Green Island, progetto internazionale fondato da Claudia Zanfi 16 anni fa e dedicato alla biodiversità urbana attraverso iniziative culturali, progetti espositivi, educazione alla sostenibilità, porta a New York la sua visione innovativa degli Alveari Urbani: Urban Bee Hives , parte di un percorso focalizzato sulla salvaguardia delle api e sulla valorizzazione del territorio. “Un progetto” spiega Zanfi [...]

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

maggio 8, 2017

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

Samuel in the clouds (Belgio, 2016) del regista belga Pieter Van Eecke, una straordinaria e commovente storia ambientata in Bolivia e legata alle conseguenze dei cambiamenti climatici, è il film vincitore del 65° Trento Film Festival, conclusosi domenica 7 maggio 2017. La giuria internazionale composta da Timothy Allen (fotografo e regista) Gilles Chappaz (giornalista e [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende