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A “Fa’ la cosa giusta” è tempo di turismo sostenibile

aprile 3, 2012 Eventi, Non-Profit, Pratiche

“Buoni passi”, ci dice Maurizio Russo, uno dei fondatori della Compagnia dei Cammini, per congedarci dopo la chiacchierata. Maurizio presidia il suo stand, uno dei 700 presenti nei 29mila metri quadrati di “Fa’ la cosa giusta! 2012”, fiera del consumo critico che quest’anno ha dedicato la sezione speciale al turismo consapevole. “Siamo qui per diffondere una cultura vecchia come il mondo, ma da riscoprire”, racconta Maurizio. “Camminare è salute, camminare è ritrovare il contatto con la natura, camminare aiuta a rallentare e a vivere più in sintonia con se stessi e il mondo. I lunghi cammini sono lo strumento per fare questo. Ecco perché proponiamo ai nostri soci di partecipare a trekking e passeggiate che valorizzano questa opportunità. Un viaggio a dimensione d’uomo che ci porta alla scoperta dei luoghi, tra i cammellieri in Marocco, negli ovili in Sardegna e nelle case dei contadini, sui sentieri di Leopardi e sugli asini del Salento, ma che è anche un viaggio dentro di noi”.

Mosso da questa stessa filosofia il Comune di Bolzano sta organizzando “Il festival del camminare” da venerdì 20 a domenica 22 aprile, con ospiti Wu Ming, Enrico Brizzi, Massimo Montanari e i suoi asinelli, musica e teatro. Il messaggio è: muoversi in libertà, senza code e senza omologazione. Turismo a basso impatto ambientale, che viene indicato da più parti come uno degli antidoti per uscire dalla crisi. Tra i 90 espositori in fiera si trovano itinerari fuori dalle solite rotte, pacchetti slow, percorsi enogastronomici, dieci Parchi Nazionali, la rete dei Borghi Autentici d’Italia, riserve naturali, aree protette. Tra le proposte curiose l’EquoTube (proposto dai Viaggi dei sogni): non il solito “box”, ma un “tubo” che contiene proposte di viaggio sostenibile per un’idea regalo finalmente attenta all’ecosistema e all’impatto sociale della vacanza.

Un posto d’eccezione è stato riservato al Paese Ospite, il Brasile. Non solo spiagge, calcio e samba, ma anche turismo di comunità, una scelta di viaggio che permette di conoscere da vicino la realtà di località magnifiche ma lontane dalle solite rotte turistiche, sperimentando la vita quotidiana degli abitanti, come a Guaraquecaba, situata nella costa nord del Paranà. O come il Progetto Viravida, che mira a dare opportunità professionali e impiego ai giovani brasiliani vittime dello sfruttamento sessuale. Poi ci sono i viaggi alla scoperta dell’Armenia, paese ancora poco noto ma che riserva grandi sorprese: un patrimonio archeologico notevole, una natura ancora preservata e una cucina tradizionale – speziato mix di sapori mediterranei e balcanici – che persino i più piccoli hanno potuto assoporare con il laboratorio di cucina.

Ecoworld Hotel, sponsor della sezione, ha proposto in fiera la sua selezione di destinazioni per eco-vacanze all’insegna del benessere e del rispetto della natura: 123 hotel, b&b, agriturismi, appartamenti, villaggi, wellness-resort, immersi in suggestive località d’Italia (città d’arte, mare, montagna, lago, campagna, terme) adatti a soddisfare diverse esigenze di turismo eco-sostenibile: culturale, sportivo, di lavoro o di svago. Affinché i viaggi non siano un privilegio per pochi, non mancano poi le proposte low cost per girare il mondo senza spendere una fortuna, come ScambioCasa.com, che, con una piccola quota annuale, permette di soggiornare in qualsiasi luogo al mondo a zero spese, scambiandosi temporaneamente l’alloggio.

Anche gli amanti dei viaggi on the road all’insegna dell’avventura troveranno pane per i loro denti: il Silk Road Race, un rally solidale con destinazione Dushanbe, nel cuore dell’Asia Centrale, dove i team partecipanti doneranno alla Ong Cesvi i mezzi utilizzati e visiteranno i progetti di sviluppo sostenuti grazie alla quota di iscrizione, alla raccolta fondi e al ricavato della vendita dei veicoli. E le bizzarie, come workshop sull’asino e con l’asino e il Weekend da cani, organizzati dall’Ostello dei Balocchi. E poi c’è il “viaggio in casa”. “Che cosa hanno in comune Perù, Egitto e Bangladesh? Si trovano in via Padova a Milano”, recita in volantino che pubblicizza la passeggiata “Via Padova, una finestra sul mondo” gestita dalle guide migranti, cittadini di origine straniera che raccontano le storie di migrazione di ieri e di oggi. Tante vie, insomma, per far viaggiare la mente e inquinare poco.

Francesca Fradelloni

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