Home » Aziende »Pratiche » Assicurazioni e cambiamento climatico, dall’emergenza alla prevenzione:

Assicurazioni e cambiamento climatico, dall’emergenza alla prevenzione

giugno 25, 2014 Aziende, Pratiche

Passare dalla cultura dell’emergenza alla cultura della prevenzione: è questa la sfida delle società assicurative, di fronte al moltiplicarsi dei disastri naturali. “Il mutamento della percezione del cambiamento climatico fa emergere il ruolo che può avere il settore assicurativo nel mitigare i rischi”, spiega Frédéric de Courtois, ad del gruppo Axa. “L’80% dei Paesi è esposto a catastrofi naturali, il nostro obiettivo è agire prima che succedano i disastri. Conviene anche agli stati alleggerire le spese del Paese”, continua l’ad. “L’Italia è l’unico Paese in Europa in cui non esiste una partnership tra le compagnie assicurative e lo stato”, ricorda de Courtois.

Il cambiamento climatico è molto più di un problema ambientale. E’ una sfida globale le cui ripercussioni sono collettive, di conseguenza servono delle risposte collettive. Le preoccupazioni legate al cambiamento climatico sono fortemente radicate nell’opinione pubblica globale, con 9 cittadini su 10 che credono che il clima sia cambiato in maniera significativa negli ultimi anni.

Ed è una sfida anche la gestione delle conseguenze post-terremoto, come dimostrano le tristi vicende italiane degli ultimi anni. “Il terremoto ci ha fatto scoprire una comunità che lavora nell’emergenza, che si stringe nell’aiuto, ma dovremmo non arrivarci all’urgenza”, ha detto il sindaco di Finale Emilia Fernando Ferioli. “Non esiste una legge nazionale sulle catastrofi, non esiste un protocollo dell’emergenze”, continua il primo cittadino di uno dei paesi vittima del sisma del 20 maggio 2012 che in tutta la zona ha provocato 7 morti accertati, circa 50 feriti, 5.000 sfollati e ingenti danni al patrimonio culturale a causa dei molti crolli di palazzi storici, aziende agricole e fabbriche. “Il nostro strumento d’intervento sono le ordinanze, ma in un terremoto come questo, definito industriale perché sono crollate le fabbriche e tutto un apparato produttivo motore del Paese, dobbiamo dire grazie ai fondi privati delle imprese e grazie alla lungimiranza che ha fatto in modo di assicurare il Comune. Non saremmo mai ripartiti”, conclude Ferioli.

Tornando ai cambiamenti climatici, la relazione tra evidenza scientifica e policy-making sul tema è lunga e complessa. Tuttavia qualcosa sta cambiando, anche nelle menti dei cittadini, come evidenzia la recente indagine comparativa Axa–Ipsos: le preoccupazioni legate al riscaldamento globale sono fortemente radicate nell’opinione pubblica di tutto il mondo. Il 30% degli intervistati afferma che il cambiamento climatico ha già avuto un impatto sul loro benessere personale. Un addizionale 34% si aspetta di essere colpito nel prossimo futuro. Più di una persona su cinque pensa che il cambiamento climatico abbia già colpito la sua salute (per il 21%, per il 47% in Turchia e Indonesia); più di 1 su 3 (36%) è preoccupato che ciò avverrà nel prossimo futuro. Solo 1 su 10 ritiene che il cambiamento climatico non sia una minaccia per la salute. Il grado di preoccupazione può variare, ma il sentimento è largamente diffuso in tutto il mondo. Negli Stati Uniti – il Paese meno pessimista – una larga maggioranza (67%) dice di essere in ansia e meno di una 1 persona su 10 afferma di essere completamente tranquilla.

La causa di preoccupazione citata più frequentemente è il cambiamento nei livelli di precipitazioni che portano ad inondazioni (preoccupa l’80%), seguito dal costante aumento delle temperature medie (79%), siccità (78%) e scarsità dei raccolti (78%). Anche le possibili conseguenze sulla salute, sull’economia e sulla società causano alti livelli di preoccupazione: il 73% teme la diffusione di malattie e il 72% è spaventato dai conflitti per l’accesso a cibo e acqua. Il mutamento nella percezione del climate change fa emergere il ruolo/responsabilità che può/deve avere il settore assicurativo nel mitigarne i rischi, come sostenuto dal 61% degli intervistati.

Il crescente livello di preoccupazione riguardo il cambiamento climatico è ovviamente un interesse chiave per gli assicuratori. Per il 17% dei cittadini intervistati, il cambiamento climatico sta già influenzando il tipo di assicurazioni che acquistano; il 39% crede che ciò accadrà nel breve periodo e il 31% nel lungo periodo. Solo il 12% pensa che il mutamento climatico non cambierà le loro scelte di protezione. La crescente preoccupazione connessa ai rischi climatici osservata in questa ricerca solleva delle questioni sul ruolo rivestito dagli assicuratori nella società per affrontare questi problemi, oltre e al di là dell’offerta di prodotti.

Questa indagine mostra anche l’esistenza di aspettative, infatti il 61% degli intervistati ritiene che gli assicuratori dovrebbero impegnarsi per ridurre i rischi climatici. Questo dato è ancora più elevato a Hong Kong (78%), in Turchia (69%) e in Italia (65%). Quando interrogati in maniera più specifica sulle azioni che le compagnie assicurative potrebbero porre in essere, gli intervistati hanno citato diverse opzioni. Frequentemente le possibili azioni sono collegate al core business delle compagnie, ovvero “offrire nuovi prodotti che incoraggino anche comportamenti più ecocompatibili” (22%). Gli intervistati vorrebbero che gli assicuratori agissero collettivamente, insieme al settore pubblico, “lavorando con le autorità locali e nazionali per ridurre l’impatto del cambiamento climatico” (20%), “promuovendo la ricerca scientifica sul cambiamento climatico” (17%) e incrementando l’educazione nelle zone ad alto rischio (17%).

A differenza di molti altri Paesi sviluppati, l’Italia non è dotata di un sistema pubblico-privato per garantire ai cittadini il risarcimento dei danni derivanti dalle calamità naturali. Per molti anni l’introduzione di uno schema assicurativo è stato considerato dalla politica come una nuova tassa, alimentando così l’illusione che oggi esista una copertura “senza costi”: in realtà, il costo degli interventi ex-post pesa sulla fiscalità generale.

Inoltre, il ricorso alle coperture assicurative per gli immobili è penalizzato da un’imposta sul premio versato dagli assicurati tra le più elevate in Europa (22,25%). Tale imposta, spiegano da Axa, andrebbe ridotta drasticamente e sarebbe necessario incentivare la stipula di polizze assicurative, attraverso la deducibilità fiscale dei premi pagati da coloro che assicurano la propria casa, compiendo un responsabile atto di prevenzione. La diffusione di tali coperture concorrerebbe a ridurre l’entità dell’eventuale intervento pubblico ex-post, in quanto, come è noto, l’ammontare complessivo del risarcimento non può eccedere il valore del danno subito. Misure che rappresenterebbero un passo importante verso una maggiore, ancorché parziale, pianificazione delle risorse necessarie per far fronte ai danni causati dalle catastrofi.

Francesca Fradelloni

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Restauro-Musei: il Salone di Ferrara punta sull’economia del patrimonio culturale e ambientale

marzo 23, 2017

Restauro-Musei: il Salone di Ferrara punta sull’economia del patrimonio culturale e ambientale

Fino al 24 marzo 2017 torna, nella sede di Ferrara Fiere, il “Salone del Restauro”, rinominato, nella sua XXIV edizione, Restauro-Musei, Salone dell’Economia, della Conservazione, delle Tecnologie e della Valorizzazione dei Beni Culturali e Ambientali. Tre giornate di esposizioni, convegni, eventi e mostre, con l’intento di promuovere il patrimonio culturale e ambientale sotto tutti gli aspetti. L’edizione [...]

E’possibile una “ecologia del diritto”? Scienza e politica dei beni comuni alla Biennale Democrazia

marzo 23, 2017

E’possibile una “ecologia del diritto”? Scienza e politica dei beni comuni alla Biennale Democrazia

  Venerdì 31 marzo Aboca presenterà alla quinta edizione di “Biennale Democrazia”, a Torino, l’edizione italiana del libro “The Ecology of Law” (“Ecologia del Diritto”), del fisico e teorico dei sistemi Fritjof Capra (direttore e fondatore del Centro per l’Ecoalfabetizzazione di Berkeley in California e membro del Consiglio della Carta Internazionale della Terra) e dello [...]

Ricerca Ipsos: la popolazione mondiale ha scarsa fiducia nella capacità di trattare le acque

marzo 22, 2017

Ricerca Ipsos: la popolazione mondiale ha scarsa fiducia nella capacità di trattare le acque

Con l’hashtag #WORLDWATERDAY anche quest’anno si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita nel 1993 dalle Nazioni Unite come momento per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione delle risorse idriche, evidenziare l’importanza dell’acqua e la necessità di preservarla e renderla accessibile a tutti. Il tema proposto di questo anno è infatti “Waste Water” (le acque di scarico): [...]

Conlegno celebra la Giornata Internazionale delle Foreste: “il legname illegale ha impatti sulla vita quotidiana”

marzo 21, 2017

Conlegno celebra la Giornata Internazionale delle Foreste: “il legname illegale ha impatti sulla vita quotidiana”

Coprono una superficie di circa 4 miliardi di ettari, quasi il 31% delle terre emerse. Sono le foreste, aree che svolgono un ruolo insostituibile per il Pianeta e di cui oggi si celebra la Giornata Internazionale. Le foreste conservano la biodiversità e l’integrità del suolo, danno cibo a miliardi di persone e assorbono gran parte del [...]

InSinkErator presenta il rubinetto antispreco 3N1: dall’acqua fresca filtrata alla bollente per cucinare

marzo 20, 2017

InSinkErator presenta il rubinetto antispreco 3N1: dall’acqua fresca filtrata alla bollente per cucinare

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua del 22 marzo, InSinkErator, multinazionale americana leader mondiale nel settore dei dissipatori alimentari, presenta sul mercato italiano il nuovo erogatore antispreco 3N1, in grado di far risparmiare una risorsa sempre più preziosa come l’acqua. L’utilizzo casalingo, con cucina e bagno in testa, è infatti tra le principali cause dello spreco di [...]

Verso il Testo Unico sull’Agricoltura Biologica. La soddisfazione di Federbio

marzo 20, 2017

Verso il Testo Unico sull’Agricoltura Biologica. La soddisfazione di Federbio

La Commissione Agricoltura della Camera ha approvato, il 16 marzo, il testo unico sull’agricoltura biologica, da anni atteso dall’intero comparto. Il testo, che sarà trasmesso alle commissioni competenti in sede consultiva per l’espressione del parere di competenza, ha l’obiettivo di mettere ordine e dare valore a un settore in costante crescita e sempre più in [...]

Salva la Goccia! L’iniziativa di Green Cross per la Giornata Mondiale dell’Acqua

marzo 20, 2017

Salva la Goccia! L’iniziativa di Green Cross per la Giornata Mondiale dell’Acqua

“Salva la goccia” 2017 inaugura un nuovo sport: le Olimpiadi della Sostenibilità. Per la Giornata Mondiale dell’Acqua, che si celebra il 22 marzo, la quinta edizione della campagna per il risparmio idrico realizzata da Green Cross Italia chiede a bambini e studenti, insegnanti e cittadini di aderire alla gara anti-spreco. Obiettivo: ridurre i litri che [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende