Home » Aziende »Pratiche »Smart City » Bike sharing, tra stazioni fisse e free floating. Evoluzione di un fenomeno:

Bike sharing, tra stazioni fisse e free floating. Evoluzione di un fenomeno

giugno 6, 2019 Aziende, Pratiche, Smart City

Negli ultimi due anni abbiamo assistito, nelle principali città italiane, alla crescita esponenziale delle “bici facili”, quelle libere dagli stalli, abbandonate un po’ovunque al termine della corsa. Un’onda apparentemente potente e inizialmente ben accolta dalla amministrazioni locali, a cui però è seguita presto un’altrettanto forte risacca, che ha visto sparire nel nulla diverse società di bike sharing free floating: dopo il glorioso assalto iniziale solo più telai, gomme e sellini abbandonati sulle strade. Uno dei pochi operatori del free floating che resiste è Mobike. A Torino è l’unico sopravvissuto delle cinque tigri a due ruote che volevano modificare la mobilità cittadina. Un’era si chiude o forse si stabilizza. Vandalismi a parte, se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, potremmo dire che è stata una stagione utile per porre il tema della mobilità a due ruote al centro del dibattito pubblico e definire meglio i possibili modelli di business.

Del fenomeno bike sharing – nella modalità “stanziale” vs. free floatingne abbiamo parlato con tre testimoni dallo sguardo prospettico diverso: Gianluca Pin direttore commerciale di TOBike (che festeggia oggi 9 anni di vita), Davide Lazzari responsabile Relazioni Istituzionali di Mobike e Simone Conte, attivista di Bike Pride Fiab Torino.

Pin non ha dubbi: “Il free floating non sempre è un business model innovativo, c’è chi ha fallito, chi è tornato in Cina, il fenomeno si è fermato in poche città – rispetto alla nostra presenza, sempre più capillare, anche nelle città medie”. Non è naturalmente tutto sbagliato: “il fenomeno ha permesso l’offerta di nuovi servizi e allo stesso tempo ha suscitato interesse sui servizi tradizionali. Ha acceso  i riflettori sull’offerta esistente. Gli ultimi 24 mesi sono stati molto interessanti da studiare”. “Ma il free floating in Europea non può funzionare – conclude Pin - va bene nelle megalopoli  che superano i 10 milioni di abitanti. In un metro quadro di suolo  cinese c’è un tale densità demografica…”.

Eppure Mobike è tuttora ben presente in diverse realtà italiane. Se le altre quattro società hanno fallito quest’operatore presenta numeri significativi: “A Torino siamo presenti da un anno e in questi 12 mesi abbiamo assicurato circa 1 milione di noleggi”. I torinesi pedalano quasi quanto nel Nord Europa, come confermano i circa 4.200 noleggi giornalieri con il bel tempo, un numero che cala a circa 2.000/2.500 con il brutto tempo. Il manager di Mobike è soddisfatto. Alla domanda sul perché gli altri hanno fallito risponde senza esitazioni: “Noi abbiamo un prodotto di qualità. La nostra bicicletta non ha i raggi, non si può estrarre la sella, ovvero è stata pensata per non essere vandalizzata. Stiamo andando bene, anche se vogliamo anche noi – come tutti gli altri operatori – avere un sostegno da parte delle amministrazioni, visto il contributo che diamo in termini ecologici con la riduzione delle emissioni. A Torino abbiamo ottimi rapporti istituzionali”.

Il direttore di TOBike ammette che il free floating, con tutte  quelle società, ha soddisfatto un’esigenza, quella degli  spostamenti occasionali e imprevedibili che noi non potevamo soddisfare. La nostra  filosofia è invece di cercare l’integrazione con il sistema del trasporto locale. I luoghi prescelti per le stazioni sono quelli ad alta frequenza”.

Simone Conte di Bike Pride (che domenica 9 giugno porterà nuovamente per strada migliaia di ciclisti) spezza una lancia a favore del modello “classico” del bike sharing: “Resto scettico sul free floating , non aiuta la mobilità sostenibile della città. Le bici restano sparpagliate e  non sono molto efficienti, hanno una pedalata molto lenta. Una serie di elementi che non depongono a favore di questo sistema, che secondo me necessita di regole”. Ma anche il modello a stazione fissa ha qualche problema, dal punto di vista degli utenti più esigenti: “Serve una maggiore redistribuzione nella distribuzione, ovvero la mattina tutti si spostano dalla periferia al centro e la periferia resta poi sguarnita di mezzi per una parte della giornata. Io proporrei una redistribuzione delle bici in periferia per colmare  questa mancanza del servizio negli orari di punta”.

C’è distanza, in definitiva, tra i due modelli, “ma si sperimenta una buona convivenza”, fanno capire gli intervistati. Il cittadino, alla fine, può scegliere tra due servizi di bike sharing. “Noi pensiamo - incalza Pin - di essere più convenienti. A chi si abbona offriamo i primi 30 minuti gratuiti, 2 ore nel week end e pensiamo, in alcune città, di arrivare alla prima ora gratis”.

Oggi Tobike spegne le prime 9 candeline di attività nel capoluogo sabaudo: “festeggiamo con l’immissione di ulteriori biciclette, che presto circoleranno in città e che andranno a rafforzare la flotta attualmente disponibile, e le 26 nuove stazioni che saranno attivate entro l’estate”. E poi la lodevole iniziativa [TO]HANDBIKE dove “per la prima volta in una città italiana è attivo un servizio di bike sharing pensato per persone con disabilità”. La festa proseguirà fino al 9 giugno, con iniziative e promozioni come una forte scontistica sugli abbonamenti per continuare il percorso iniziato del 2010, che “ha permesso di registrare oltre 38.000.000 km percorsi a pedali con un numero di prelievi stimato intorno ai nove milioni, un bel contributo alla riduzione delle emissioni inquinanti!”.

La vera sfida, comunque, non è tra bike sharing fisso o mobile, ma nell’integrazione con il sistema di trasporto pubblico: “Stiamo sperimentando un progetto che mette insieme bici e autobus”. Il primo passo di un processo che vedrà  non più diversi abbonamenti, ma uno unico per la mobilità – sostiene il manager di TObike. “Un paniere dove dentro ci possono stare bici, autobus, taxi, treno, auto…”.  Stesso discorso per Lazzari di Mobike. Insomma invece di acquistare auto, moto, scooter, bici, monopattino…con un abbonamento e una App abbiamo già oggi una soluzione in tasca ogni volta che ci dobbiamo spostare.

Gian Basilio Nieddu

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Circularity, il motore di ricerca per far incontrare domanda e offerta di rifiuti

giugno 26, 2020

Circularity, il motore di ricerca per far incontrare domanda e offerta di rifiuti

Circularity, start up innovativa fondata nel 2018 con l’obiettivo di rivoluzionare il mondo dei rifiuti in Italia, ha lanciato il primo motore di ricerca per raccogliere informazioni e concludere transazioni che consentano alle imprese industriali di attivare processi di economia circolare e gestire i rifiuti come una risorsa e non soltanto come un costo e [...]

Condizionamento dell’aria e “povertà energetica”. Dati preoccupanti dallo studio di Ca’ Foscari

giugno 4, 2020

Condizionamento dell’aria e “povertà energetica”. Dati preoccupanti dallo studio di Ca’ Foscari

L’uso del condizionatore gonfia notevolmente le bollette elettriche delle famiglie, con importanti conseguenze sulla loro “povertà energetica”. Lo rivela uno studio condotto da un gruppo di ricerca dell’Università Ca’ Foscari Venezia e del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), appena pubblicato sulla rivista scientifica Economic Modeling. Studi precedenti realizzati negli Stati Uniti stimano un incremento [...]

CONAI e Università della Basilicata: un’opportunità per 80 giovani laureati

giugno 4, 2020

CONAI e Università della Basilicata: un’opportunità per 80 giovani laureati

E’ in fase di partenza l’edizione 2020 del progetto Green Jobs, nato per promuovere la crescita di competenze e sensibilità nel settore dell’economia circolare attraverso attività formative sul territorio: CONAI e l’Università degli Studi della Basilicata daranno, anche quest’anno, la possibilità a ottanta laureati della Regione di partecipare gratuitamente a un iter didattico per facilitare [...]

Non dimentichiamo l’usato: vale 24 miliardi di euro l’anno

maggio 27, 2020

Non dimentichiamo l’usato: vale 24 miliardi di euro l’anno

Quanto la second hand economy sia ormai rilevante nell’economia nazionale italiana lo conferma la sesta edizione dell’Osservatorio Second Hand Economy condotto da BVA Doxa per Subito, piattaforma leader in Italia per la compravendita di oggetti usati, con oltre 13 milioni di utenti unici mensili, che ha evidenziato come il valore generato da questa forma di “economia [...]

Möves: a Milano al lavoro in eBike

maggio 20, 2020

Möves: a Milano al lavoro in eBike

Anche a Milano finisce il lockdown e nasce Möves (dal gergo dialettale milanese: “muoviamoci“), un progetto dedicato alle aziende del capoluogo lombardo che vogliono agevolare la mobilità in sicurezza dei propri dipendenti. In base ai dati emersi da un censimento, il numero di residenti milanesi che si sposta quotidianamente per recarsi al luogo di lavoro [...]

Superbonus 110%, Gabetti: “previsti 7 miliardi di investimenti per l’efficienza energetica”

maggio 15, 2020

Superbonus 110%, Gabetti: “previsti 7 miliardi di investimenti per l’efficienza energetica”

Tra i provvedimenti varati dal Governo il nuovo “Decreto Rilancio” prevede l’innalzamento delle detrazioni dell’Ecobonus e del Sismabonus al 110% a partire dal 1° luglio 2020, aprendo importanti opportunità di rilancio per il settore immobiliare nel dopo emergenza Covid. “Grazie al ‘Decreto Rilancio’ e al Superbonus al 110% sarà possibile intervenire sulle nostre città con [...]

Studio Selectra: il 78% delle offerte di energia elettrica sul mercato è “green”

aprile 29, 2020

Studio Selectra: il 78% delle offerte di energia elettrica sul mercato è “green”

Le offerte “verdi” dell’energia elettrica (quelle cioè provenienti da fonti rinnovabili) non possono più essere considerate “alternative”, perché ormai rappresentano la maggior parte di tutte le tariffe disponibili sul mercato. Per il gas, invece, c’è ancora tanta strada da fare. Sono, in sintesi, i risultati dell’analisi che Selectra – azienda che mette a confronto le tariffe [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende