Home » Pratiche »Pubblica Amministrazione » Bologna città GAIA. Obiettivo 3.000 alberi per il verde pubblico:

Bologna città GAIA. Obiettivo 3.000 alberi per il verde pubblico

Il migliore è l’olmo. Ma anche sambuco e melo. Sono tra le specie di alberi selezionate a Bologna da Gaia (Green Areas Inner city Agreement), , un progetto co-finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Life+ e incluso tra le migliori buone pratiche delle amministrazioni del Vecchio Continente, tanto che la Commissione Europea lo ha eletto “Best of the best projects” su materie ambientali.

“Un progetto davvero evergreen” dichiara con un gioco di parole Roberto Kerkoc, consigliere delegato all’Energia e Ambiente di Unindustria Bologna, perchè Gaia, che si propone di rinfoltire le zone verdi dei centri urbani grazie ad accordi tra ente locale ed imprese del territorio, in un’ottica di responsabilità sociale d’impresa, a Bologna non si concluderà alla sua scadenza ufficiale (30 aprile 2013). ”Gaia va avanti – chiosa infatti Patrizia Gabellini, assessore all’Urbanistica e Ambiente - chiudiamo l’esperienza del progetto europeo ma d’ora in poi diventerà uno strumento dell’amministrazione. La forestazione prosegue e cercheremo di diffonderla a tutti i Comuni dell’area metropolitana”.

Oltre mille gli alberi piantati finora a Bologna grazie a Gaia, che si sommano ai 90mila già presenti nel capoluogo felsineo, centro urbano che vanta un 8% di superficie di verde pubblico e circa altrettanto di verde privato (quest’ultimo non censito ma rilevato da foto aree). Avviato nel 2011, il progetto si basa sull’idea di compensare l’impatto delle attività di un soggetto, misurato in termini di carbon footprint, quindi in quantità di anidride carbonica emessa, con un quantitativo di alberature da piantare in loco, per salvaguardare l’equilibrio del medesimo territorio.
Oltre il finanziamento europeo, pari al 50% del progetto, e alla fornitura di know-how e personale da parte della pubblica amministrazione, ammonta a 60mila euro la quota finora sostenuta dalle venti aziende partecipanti. Tra queste, nomi noti del tessuto economico locale e nazionale, come Coop Adriatica, Enel, Gd, La Perla, Aeroporto Marconi, Hera (la holding ex municipalizzata che gestisce gas, energia e rifiuti, ben oltre i confini cittadini), Unipol, Bologna Fiere, Interporto, Granarolo. Ma altri fondi sono in arrivo, sempre dal settore privato. Una partnership pubblico-privato in cui le imprese, supportate dalle Amministrazioni, calcolano la quantità di emissioni prodotte dalle singole attività e quindi la quantità di piante da acquistare per neutralizzare la Co2 emessa. “Le imprese si sono mosse lungo due binari – spiega Marisa Parmigiani, segretario generale di Impronta Etica – alcune hanno compensato le attività che svolgono, come l’uso dei computer, gli incontri con i soci, il bilancio sociale. Altre le attività legate al business, come la costruzione di una nuova sede. Chi aveva minori risorse, ha scelto i toner consumati in ufficio”. La Fiera di Bologna, per esempio, ha scelto di “compensare” l’inquinamento prodotto dal Cersaie e Lineapelle; l’Unipol le emissioni della filiale di via Rizzoli, altre aziende hanno neutralizzato quelle della flotta aziendale.
Ciascun albero – 200 euro il costo medio di quelli bolognesi - é in grado di assorbire, in 30 anni, da 3-5 chili fino a tre tonnellate di Co2. Questo scostamento si spiega perchè “le specie non sono tutte uguali”, come spiega l’assessore Gabellini “rispetto al ruolo che hanno, alcune hanno più capacità di resistenza, di pulire l’aria e di vivere in certi ambienti. Ma alcune piante sono anche portatrici di allergie. E’ importante quindi la conoscenza botanica dei tanti e diversi aspetti”. Proprio su questo versante è stato fondamentale il contributo di Ibimet, che ha orientato la scelta dei diversi tipi di piante. “Le ricerche sul clima delle città, sviluppate nel nord Europa da anni e solo di recente qui da noi – racconta Raschi – spiegano molti fenomeni, come il cambiamento climatico globale e quello locale della bolla di calore. Anche il progetto Gaia ha prodotto informazioni scientifiche valide, conoscenze nuove. E’ ricerca applicata. Come la misura della fotosintesi, un tempo sottovalutata, che ha portato ad applicativi oggi utili per la collettività”.
Olmo, sambuco, melo, ciliegio, frassino, acero campestre, tiglio, acero americano, albero dorato della pioggia: queste le specie individuate come le più efficaci in termini di sottrazione di Co2 e longevità della pianta, per cui ripagano maggiormente la spesa sostenuta.
Se le imprese scelgono cosa vogliono compensare, attraverso un programma di calcolo fornito dal Comune, quest’ultimo decide le aree per la piantumazione. Deve trattarsi infatti di zone prive di vincoli di pianificazione e nelle quali l’intervento di riforestazione non contrasti a livello paesaggistico. Quindici alberi intanto fanno ombra nel cortile della sede storica del Comune, che affaccia su Piazza Maggiore, nel cuore del centro storico ricco di portici ma povero di verde; oltre 700 alberi sono previsti per l’area industriale delle Roveri, altri per i parchi dei quartieri Savena, Saragozza, Reno e Navile. L’obiettivo iniziale di Gaia era infatti quota 3000 piante, target ora lontano – anche Gaia sconta la crisi e la scarsa capacità d’investimento delle aziende – ma che il Comune conta di centrare nei prossimi anni. Intanto il primo, più importante seme ha già dato frutto: sull’esempio di Bologna, altre città hanno manifestato interesse per questa pratica. E il Comune di Bologna proporrà quindi agli altri enti della provincia come replicare i protocolli per definire le modalità di adesione delle imprese al progetto. “I cambiamenti più importanti sono quelli culturali, anche di cultura aziendale” sottolinea Parmigiani.
Cristina Gentile
Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Bikeconomy Forum 2018: ecco come far girare l’economia su due ruote

novembre 14, 2018

Bikeconomy Forum 2018: ecco come far girare l’economia su due ruote

Si svolgerà il 16 novembre, a Roma presso il Museo MAXXI, la terza edizione del Bikeconomy Forum, il più importante evento nazionale dedicato all’economia che ruota attorno alla bicicletta. Ideato dalla Fondazione Manlio Masi e Osservatorio Bikeconomy, con il Patrocinio della Regione Lazio, di Roma Capitale, del CONI e della Federazione Ciclistica Italiana, il Forum quest’anno si concentra su [...]

“Science and the Future” 2, torna al Politecnico di Torino il dibattito su cambiamenti climatici e sostenibilità

novembre 12, 2018

“Science and the Future” 2, torna al Politecnico di Torino il dibattito su cambiamenti climatici e sostenibilità

Sono trascorsi cinque anni dal convegno Internazionale “Science and the future. Impossible, likely, desirable. Economic growth and physical constraints”, che si tenne al Politecnico di Torino nell’ottobre del 2013. Quanto in questi cinque anni ci siamo avvicinati ai “futuri desiderabili” delineati allora? Oppure, al contrario, continuiamo a dirigerci a grandi passi verso quei “futuri impossibili” legati [...]

Il futuro del fotovoltaico al 2030, tra nuovi obiettivi e fine vita degli impianti

novembre 9, 2018

Il futuro del fotovoltaico al 2030, tra nuovi obiettivi e fine vita degli impianti

Nel mese di settembre 2018, con 2,35 miliardi di chilowattora prodotti (+14,4% rispetto a un anno fa), il fotovoltaico ha coperto l’8% della produzione elettrica nazionale con una potenza complessiva di circa 20 GW. Il parco italiano conta oggi 815.000 impianti, i quali ogni anno possono produrre circa 25 miliardi di chilowattora. Tuttavia, con la [...]

A Ecomondo 2018 gli Stati Generali della Green Economy parlano di “nuova occupazione”

novembre 6, 2018

A Ecomondo 2018 gli Stati Generali della Green Economy parlano di “nuova occupazione”

Torna a Ecomondo, dal 6 al 9 novembre 2018 alla Fiera di Rimini, l’appuntamento con gli Stati Generali della Green Economy, un incontro promosso dal Consiglio Nazionale della Green Economy in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e con il supporto tecnico della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. Giunti alla settima edizione gli Stati Generali saranno [...]

“I quattro elementi”, uno spettacolo teatrale sul difficile rapporto tra uomo e natura

ottobre 18, 2018

“I quattro elementi”, uno spettacolo teatrale sul difficile rapporto tra uomo e natura

L’associazione Music Theatre International presenta il 26 ottobre 2018, in prima nazionale al Teatro Centrale Preneste di Roma, lo spettacolo “I 4 elementi“, idea artistica di Stefania Toscano, che ne cura la parte coreografica, con drammaturgia e regia di Paola Sarcina, progetto video di Federico Spirito. La teoria dei “4 elementi” della natura costituisce il “pretesto creativo” a cui s’ispira la [...]

ISDE: “A Medicina non si insegna la correlazione ambiente-salute”. Un convegno a Roma

ottobre 17, 2018

ISDE: “A Medicina non si insegna la correlazione ambiente-salute”. Un convegno a Roma

Si terrà a Roma, il 19 e il 20 ottobre prossimi, un convegno organizzato dall’Ordine dei Medici di Roma e da ISDE, l’Associazione Medici per l’Ambiente, sul delicato tema ambiente e salute. I “determinanti di salute” e, in particolare, il binomio ambiente-salute sono, infatti, secondo ISDE, scarsamente considerati nei programmi di studio delle facoltà universitarie di [...]

UNCEM e Confindustria portano a Roma la visione della montagna come “luogo di sviluppo sostenibile”

ottobre 16, 2018

UNCEM e Confindustria portano a Roma la visione della montagna come “luogo di sviluppo sostenibile”

Insieme per lo sviluppo delle “Terre Alte”. Oggi, agli Stati generali della Montagna, convocati a Roma dal Ministro delle Autonomie e degli Affari Regionali Erika Stefani, UNCEM e Confindustria Belluno Dolomiti (coordinatrice della rete nazionale di “Confindustria per la Montagna”), presenteranno un documento che evidenzia la necessità di attivare sui territori sinergie tra pubblico e privato per identificare strategie e politiche coerenti a [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende