Home » Aziende »Pratiche » Climate change, un’opportunità per le aziende quotate in borsa:

Climate change, un’opportunità per le aziende quotate in borsa

novembre 10, 2014 Aziende, Pratiche

E’ un dato di fatto (ed è questa la grande rivoluzione), che oggi le aziende comincino a considerare i cambiamenti climatici non solo più un rischio e un problema che genera loro oneri di trasformazione, ma un’opportunità per lo sviluppo del business.

Riduzione e mitigazione del proprio impatto, in termini di emissioni, migliorano così le performance ambientali delle imprese italiane, che nell’ultimo anno hanno ridotto le emissioni dirette di Co2 del 7% e investito così ben 3,4 miliardi di euro. Un +27% rispetto al 2013. Questi i principali risultati emersi dal CDP Italy 100 Climate Change Report 2014 presentato a Milano nelle sede della Borsa italiana. Uno studio che analizza le informazioni sull’impatto ambientale fornite dalle principali 100 aziende italiane quotate.

Il report mette in luce un forte incremento del numero di imprese che hanno rendicontato le proprie attività ambientali tramite CDP, in crescita del 15% per un totale di 53. Anche il punteggio medio ottenuto dalle aziende è nettamente migliorato, a testimonianza di una maggiore consapevolezza circa l’importanza di rendere disponibili le informazioni. La maggior parte (62%) della riduzione dell’impatto è dovuta alle iniziative di riduzione delle emissioni messe in atto dalle aziende (anche e soprattutto per contenere i costi energetici), mentre solo un 15% si spiega con la diminuzione delle attività industriali e logistiche dovuta alla crisi.

“I risultati mostrano che le imprese italiane, nonostante la crisi economica, continuano ad investire e impegnarsi a favore della sostenibilità. Risultati che però devono essere incoraggiati da politiche in materia di difesa dell’ambiente di lungo periodo” sottolinea Steve Tebbe, Managing Director CDP per l’Europa. “Bisogna sottolineare come le aziende si impegnino sempre più per limitare l’aumento della temperatura globale, non solo per trarne vantaggi diretti ma anche perché, investendo in politiche più sostenibili, a loro volta queste realtà possono attrarre ulteriori investimenti dando così vita ad un circolo virtuoso”. L’effetto, cioè, della reputation.

Le aziende italiane si concentrano principalmente sulle emissioni direttamente connesse all’attività d’impresa, ma rendicontano sempre di più anche le “emissioni indirette”. I dati del report 2014 indicano la presenza di un crescente numero di società che iniziano a rendicontare anche le emissioni legate alla supply chain, a monte e a valle della loro attività di impresa: il numero di aziende in grado di registrare anche le emissioni della supply chain è infatti aumentato, passando negli ultimi cinque anni da 13 a 29. Un trend positivo e incoraggiante, che riflette tuttavia la mancanza di politiche governative di incentivazione alla riduzione delle emissioni indirette e la difficoltà di coordinare gli sforzi in tutti i punti della filiera.

Carlo Messina, Consigliere Delegato e CEO di Intesa Sanpaolo commenta: “Dal 2007 Intesa Sanpaolo partecipa al questionario del CDP. In questi ultimi anni la nostra banca ha ottenuto ottimi risultati presentando una puntuale e completa rendicontazione e attestando di aver ridotto le proprie emissioni di CO2 attraverso efficaci strumenti di gestione degli impatti sull’ambiente. Questo programma ci ha incoraggiato a riflettere in modo costruttivo sui rischi e le opportunità in questo settore e sulle strategie innovative che il Gruppo sta adottando. Siamo consapevoli del fatto che anche le grandi aziende di servizi possano avere una forte impronta ecologica. Per questo riteniamo prioritario attuare un piano strategico che tenga conto di tutti gli impatti ambientali e istituire misure sistematiche per ridurre il più possibile i consumi e migliorare l’efficienza energetica degli impianti di riscaldamento e raffrescamento dei nostri edifici (palazzi e filiali), dei sistemi di illuminazione e di tutte le attrezzature utilizzate per l’ufficio. Ma una grande banca può dimostrare il suo impegno nell’ambito del contrasto al cambiamento climatico anche supportando i propri clienti a migliorare le loro performance ambientali, attraverso consulenza specializzata e finanziamenti finalizzati all’efficienza energetica e alla produzione di energia rinnovabile”.

Il cambiamento climatico viene comunque ancora identificato, dal 91% delle aziende, come rischio elevato per il proprio business nei prossimi tre anni, sia in termini di ostacoli all’attività d’impresa, che in relazione all’aumento dei costi operativi e finanziari, oltre ai costi di adattamento alle nuove disposizioni legislative in materia ambientale. Nello specifico le aziende temono di non essere più in grado di sviluppare il proprio business a causa, ad esempio, di una maggiore difficoltà di accesso ai finanziamenti, problemi nella relazioni con gli stakeholder maggiormente sensibili al tema della sostenibilità e in generale l’aumento dei costi operativi.

Il 79% delle aziende afferma infine di aver cercato di tradurre i rischi in opportunità attraverso climate policy engagement, ammettendo l’importanza di analizzare e anticipare le insidie del climate change come contributo fondamentale alla conservazione dei propri profitti. Tra queste, aziende come CNH Industrial, Gruppo Fiat– Chrysler, Intesa Sanpaolo, Italcementi e YOOX Group, tutte con rating A. In fatto di rendicontazione, invece, le realtà più virtuose sarebbero Pirelli, Buzzi Unicem, CNH Industrial, ENEL, Eni, Gruppo Fiat– Chrysler, Italcementi, Snam, STMicroelectronic, Telecom Italia e YOOX GroupIMA ha ricevuto invece il titolo di Best Newcomer, mentre Mediobanca è l’azienda che ha riportato il miglioramento più consistente ottenendo il premio come Best Improver.

Francesca Fradelloni

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Ricerca UniBZ sul Gewürztraminer: l’uso del glifosato può alterare il mosto

giugno 26, 2017

Ricerca UniBZ sul Gewürztraminer: l’uso del glifosato può alterare il mosto

Cattive notizie per i viticoltori che usano glifosato. Il principio attivo, molto usato per il controllo delle malerbe sulle file, potrebbe alterare la qualità del mosto prodotto. È la conclusione a cui sono giunti ricercatori della Libera Università di Bolzano dopo uno studio sulla fermentabilità di uve di Gewürztraminer. La ricerca è stata effettuata dal gruppo [...]

Siccità e deserficazione: l’allarme dei Geologi sulla gestione delle risorse idriche

giugno 26, 2017

Siccità e deserficazione: l’allarme dei Geologi sulla gestione delle risorse idriche

“La perdurante scarsezza delle precipitazioni, nella primavera appena trascorsa, ha causato un abbassamento dei livelli d’acqua in fiumi, negli invasi e nelle falde sotterranee”. Lo afferma Fabio Tortorici, Presidente della Fondazione Centro Studi del Consiglio Nazionale dei Geologi. “A grande scala – continua Tortorici – stiamo assistendo a cambiamenti climatici che ci stanno portando verso [...]

Premio per lo Sviluppo Sostenibile: fino al 30 giugno per le candidature

giugno 19, 2017

Premio per lo Sviluppo Sostenibile: fino al 30 giugno per le candidature

La Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, in collaborazione con Ecomondo, organizza anche per il 2017 il “Premio per lo Sviluppo Sostenibile“, che ha avuto nelle otto edizioni precedenti l’adesione del Presidente della Repubblica, richiesta anche per quest’anno. Il Premio ha lo scopo di promuovere le buone pratiche e le migliori tecniche delle imprese italiane che [...]

Intesa Sanpaolo emette il primo “green bond” da 500 milioni di euro

giugno 19, 2017

Intesa Sanpaolo emette il primo “green bond” da 500 milioni di euro

Intesa Sanpaolo ha collocato con successo un green bond da 500 milioni di euro, titolo legato a progetti di sostenibilità ambientale e climatica, raccogliendo ordini per circa 2 miliardi di euro e acquisendo il primato, ad oggi, di unica banca italiana a debuttare quale emittente “green”. L’importo raccolto tramite il green bond verrà utilizzato per il [...]

Aruba apre il “Global Cloud Data Center”, il campus informatico ad altissima efficienza energetica

giugno 14, 2017

Aruba apre il “Global Cloud Data Center”, il campus informatico ad altissima efficienza energetica

Aruba S.p.A., leader nei servizi di web hosting e tra le prime aziende al mondo per la crescita dei servizi di data center e cloud, ha annunciato la pre-apertura del più grande data center campus d’Italia, a Ponte San Pietro (Bergamo). Il Global Cloud Data Center, è stato concepito per andare incontro alle esigenze di colocation [...]

Roadmap per la mobilità sostenibile. Il Ministero presenta il documento di analisi

giugno 5, 2017

Roadmap per la mobilità sostenibile. Il Ministero presenta il documento di analisi

E’ stato presentato il 30 maggio a Roma, in un evento alla presenza del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e del viceministro ai Trasporti Riccardo Nencini, il documento “Elementi per una Road map della mobilità”, redatto con il supporto scientifico di RSE – Ricerca Sistema Energetico. Il testo è frutto dei contributi forniti dai partecipanti al [...]

Con il packaging “Attivo” di Bestack le fragole si conservano di più

giugno 5, 2017

Con il packaging “Attivo” di Bestack le fragole si conservano di più

Nell’aspetto sembra una cassetta qualunque, ma grazie a un innovativo brevetto, frutto di cinque anni di studi universitari, è uno strumento intelligente contro lo spreco alimentare: consente infatti di ridurlo in modo significativo. È il packaging “Attivo” che Bestack – il consorzio non profit dei produttori italiani di imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta – ha messo [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende