Home » Aziende »Eventi »Non-Profit »Pratiche »Pubblica Amministrazione » Comunicare bene per ridurre i rifiuti:

Comunicare bene per ridurre i rifiuti

Cestino, Courtesy of nomadesign.comLa divisione classica Nord-Sud non c’entra niente. Se la comunicazione ambientale è efficace, il cittadino risponde. Spreca meno acqua, fa il compostaggio e la raccolta differenziata porta a porta. Su questo, i diversi studiosi e comunicatori che hanno partecipato al convegno Cestinare il cestino, questa mattina all’Università La Sapienza di Roma, in occasione della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti, sono tutti d’accordo.

E, altra bella notizia, quando le amministrazioni investono in campagne di comunicazione efficaci e ben organizzate, ottengono alte percentuali di raccolta differenziata e una significativa riduzione dei rifiuti. Ci sono già le storie di città virtuose in cui è partita da alcuni anni la raccolta porta a porta: i cassonetti sono spariti, a favore di una maggiore pulizia urbana e di una più diffusa sensibilità ambientale.

«Iniziare a fare la raccolta differenziata porta a porta per un cittadino è faticoso. Implica un forte cambiamento del suo stile di vita», sottolinea Alessandro Caramis, dell’Osservatorio “Cambio” sulla Comunicazione Ambientale della Sapienza. Per questo è importante che il messaggio sia efficace, riesca a convincere le persone a modificare le proprie abitudini, a tenersi il sacchetto dei rifiuti in casa fino a che non passa l’operatore ecologico.

Ma che caratteristiche deve avere un messaggio per colpire il cittadino e convincerlo a separare i rifiuti? «Innanzi tutto deve essere veicolato nei tempi giusti, prima che inizi il servizio di raccolta porta a porta e deve essere differenziato in base ai vari target. La comunicazione deve essere chiara, utile, trasparente, completa, accurata, credibile. Deve puntare sull’interattività e coinvolgere anche le associazioni presenti sul territorio, che possono fare opera di sensibilizzazione e informazione. Deve prevedere il feedback dei cittadini, per capire se sono soddisfatti o meno del servizio. E deve continuare nel tempo», racconta Raffaele Filieri di Cambio. Investire in comunicazione, continua lo studioso, conviene alle amministrazioni, sia dal punto di vista economico (diminuiscono i rifiuti), sia sa quello sociale (aumentano i posti di lavoro) e del consenso (le persone sono più soddisfatte).

Certo, all’inizio per le persone si tratta di una vera rivoluzione. Cambiare è faticoso, ma può valerne la pena. E le storie di comunità virtuose, di città che hanno adottato il nuovo sistema e si sono riscoperte più pulite e più sensibili all’ambiente, sono tante. Caramis e Filieri raccontano la loro ricerca su quattro casi di studio: Salerno, Capannori (Lucca), Pabillonis (Medio Campidano) e il I Municipio di Roma. Le prime due città sono risultate particolarmente virtuose: la comunicazione ha funzionato bene, i livelli di raccolta differenziata superano il 70% e la quasi totalità dei cittadini (circa il 90%) è soddisfatta del servizio. Due esempi di città virtuose vengono dal Sud: Ragusa e, a sorpresa, Napoli. La città siciliana, racconta Barbara Sarnari di Svi.med (Centro euro mediterraneo per lo sviluppo sostenibile), ha aderito dal 2009 al progetto europeo Zero waste, che punta alla riduzione dei rifiuti. Raphael Rossi di Esper (Ente di studio per la pianificazione ecosostenibile dei rifiuti) ha parlato dell’esperienza di Napoli, dove dal 2008 il Comune ha deciso di scommettere sulla raccolta porta a porta in alcune zone della città, con una buona riuscita del servizio. «E’ il segno che sia al Nord sia al Sud, se si comunica bene i cittadini rispondono».

E si sta diffondendo anche l’impegno dei Comuni per la riduzione dei rifiuti, che può essere realizzata in mille modi: «Compostaggio, bere l’acqua del rubinetto, mercatini del riuso, risparmio della carta in ufficio, cucinare con gli avanzi, acquisto di detersivi, latte, legumi alla spina. Sono solo alcuni aspetti che può toccare una campagna per la riduzione dei rifiuti», spiega Emanuela Rosio della Cooperativa Erica, impegnata in educazione, ricerca, informazione e comunicazione ambientale. Per ridurre il peso dei rifiuti bisogna insomma cercare di cambiare il modo in cui viviamo, considerando i benefici che ne derivano per il pianeta. «Ormai tutti pensano all’ambiente. Basti pensare che nel 2009, secondo l’Eurisko, è stata la terza preoccupazione degli italiani, dopo la disoccupazione e la crisi economica», sottolinea Laura Brambilla, responsabile dell’Ecosportello Legambiente.

Sarà per questo che l’Italia ha risposto con entusiasmo alla seconda edizione della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti: «Con 585 iniziative organizzate – racconta Roberto Cavallo, presidente di Aica (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale) – siamo al secondo posto in Europa, con una forte crescita di eventi proprio al Sud».

Veronica Uliveri

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

maggio 23, 2017

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

Quanta CO2 è possibile risparmiare vendendo o acquistando beni usati? Ogni giorno milioni di persone in 8 Paesi in cui opera Schibsted Media Group comprano e vendono oggetti di seconda mano contribuendo al risparmio di ben 16,3 milioni di tonnellate di CO2, di cui 6,1 milioni di tonnellate solo in Italia (+77% in più rispetto [...]

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

maggio 23, 2017

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

Le città di Torino e Venaria insieme alla spagnola Calvià e all’austriaca Villach saranno i siti pilota dove si svilupperà il progetto STEVE (Smart-Taylored L-category Electric Vehicle demonstration in hEtherogeneous urbanuse-cases) finanziato dall’Unione Europea all’interno della programmazione di azioni innovative:  “Horizon 2020 – Green Vehicles 2016-2017”. Al centro del progetto l’utilizzo di un veicolo elettrico [...]

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

maggio 22, 2017

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

I prodotti ittici costituiscono la fonte di proteine per 3 miliardi di persone e il reddito di 800 milioni di persone si fonda sulla pesca e sull’industria ittica. Nel 2014 nei paesi europei sono stati spesi 34,57 miliardi per acquistare prodotti ittici. In totale nei paesi europei si consumano 7,5 milioni di tonnellate di pesce [...]

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

maggio 18, 2017

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

Conciliare la produzione di cibo e il rispetto per l’ambiente, per gli agricoltori, per la salute di produttori e consumatori. Un tema di grande attualità e di rilevanza globale, che è al centro, all’Università di Siena, del “Millennials Lab”, dal 10 al 21 maggio, e della riunione degli imprenditori che collaborano al programma internazionale PRIMA [...]

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

maggio 18, 2017

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

Gli oli vegetali esausti diventano biocarburanti. Eni e Conoe, il Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti, alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti e del Dirigente Generale Direzione Generale per la Sicurezza dell’Approvvigionamento e per le Infrastrutture Energetiche Ministero dello [...]

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

maggio 10, 2017

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

Green Island, progetto internazionale fondato da Claudia Zanfi 16 anni fa e dedicato alla biodiversità urbana attraverso iniziative culturali, progetti espositivi, educazione alla sostenibilità, porta a New York la sua visione innovativa degli Alveari Urbani: Urban Bee Hives , parte di un percorso focalizzato sulla salvaguardia delle api e sulla valorizzazione del territorio. “Un progetto” spiega Zanfi [...]

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

maggio 8, 2017

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

Samuel in the clouds (Belgio, 2016) del regista belga Pieter Van Eecke, una straordinaria e commovente storia ambientata in Bolivia e legata alle conseguenze dei cambiamenti climatici, è il film vincitore del 65° Trento Film Festival, conclusosi domenica 7 maggio 2017. La giuria internazionale composta da Timothy Allen (fotografo e regista) Gilles Chappaz (giornalista e [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende