Home » Idee »Pratiche »Pubblica Amministrazione » Ecologia creativa: come le piante spontanee possono riconnettere il tessuto urbano:

Ecologia creativa: come le piante spontanee possono riconnettere il tessuto urbano

Sempre più spesso gli abitanti delle città chiedono un contatto più diretto con la natura, e gli amministratori pubblici sono alla ricerca di soluzioni per ridurre i costi di manutenzione del verde. L’uso di piante spontanee mette tutti d’accordo. Nel Nord Europa il fenomeno è già molto diffuso, e sta iniziando a mettere le radici anche in Italia, tanto che un gruppo di studiosi dell’Ispra e di diverse università italiane (Stefano Benvenuti, Francesca Bretzel, Rosa Di Gregorio, Beti Piotto, Daniela Romano) si è preso la briga di realizzare un vero e proprio manuale sull’argomento, ad uso prima di tutto di enti locali e architetti del verde.

I wildflower, categoria in cui rientrano decine di piante come la camomilla, la borragine, la sulla, il ranuncolo, “si prestano alla coltivazione su suoli di scarsa qualità e anche in condizioni di bassa manutenzione e assenza di apporti nutritivi e idrici. Ciò comporta, di conseguenza, una diminuzione dei costi di gestione e il raggiungimento di una manutenzione sostenibile”, scrivono gli scienziati. Se spesso, per aiuole, rotonde e spartitraffico si scelgono le classiche piante che siamo abituati ad associare al verde urbano, dalle primule agli oleandri, l’utilizzo di piante spontanee potrebbe rivelarsi molto più sostenibile: “Recentemente, soprattutto nell’ambito di modalità di realizzazione di spazi a verde più rispettose delle condizioni climatiche e rivolte alla ricomposizione ambientale, l’interesse nei loro confronti è andato crescendo. Molte di queste possono rappresentare una buona alternativa alle specie tradizionali soprattutto in ecosistemi semi-aridi, qual è quello mediterraneo, per la loro buona resistenza a malattie e a elevati livelli salini, per la loro efficienza nel consumo d’acqua, per le specifiche modalità di crescita”. Spesso, spiega Francesca Bretzel dell’Istituto per lo Studio degli Ecosistemi del CNR, “per soddisfare il fabbisogno idrico di queste piante bastano le piogge. Crescono anche su terreni poveri di azoto, senza bisogno di concimazioni e trattamenti fitosanitari”. Coniugando così il risparmio con la sostenibilità ambientale, che, notano i ricercatori, “si trasmette dall’agricoltura a tutti i settori che riguardano il verde ornamentale e la gestione del territorio, sia in ambito pubblico che privato”.

Ma i vantaggi non sono solo economici: le ricadute positive riguardano infatti la “ripopolazione” di ambienti spesso abbandonati anche dagli animali: “Tali piante, sempre utilizzate in miscuglio, non solo aggiungono, rispetto ai tappeti erbosi tradizionali, monolitici o costituiti da sole graminacee, una policromia spaziale e stagionale, ma contribuiscono a esaltare la biodiversità per la capacità di attirare uccelli, farfalle e insetti senza turbare gli equilibri biologici dell’ambiente”. In questo modo, continua Francesca Bretzel, “si forma un piccolo habitat naturale in un ambiente antropizzato: a partire dagli insetti, si ricrea una catena alimentare che fa arrivare tanti piccoli animali”, soprattutto quando si parla di utilizzo dei wildflowers anche per i parchi o la riqualificazione di aree periferiche, quei margini della città che gli inglesi chiamano brownfield.

Le piante spontanee finiscono così, in molti  casi, per “ricucire” un paesaggio frammentato, e i benefici, oltre che ambientali, sono anche psicologici. “L’impianto dei wildflowers può ricostituire, culturalmente, la soluzione di continuità tra paesaggio antropizzato e paesaggio naturale”, facendoci sentire meno isolati dalla natura e più in armonia con l’ambiente in cui viviamo. In quest’ottica, i fiori selvatici diventano un mezzo importante anche di educazione ambientale: “Bisogna concepirli come mezzo anche per la formazione e non come fine”, commenta Stefano Benvenuti dell’Università di Pisa.

Uno degli esempi più significativi di utilizzo di fiori spontanei negli spazi verdi è il parco creato in occasione delle Olimpiadi di Londra del 2012, che con i suoi 250 ettari rappresenta, anche per il Regno Unito, il più grande spazio a verde pubblico realizzato dal XIX secolo. In Italia si iniziano a vedere le prime esperienze, ancora relegate agli spartitraffico: a Roma, sulla via Cristoforo Colombo, sono state piantate essenze aromatiche; a Firenze sono stati seminati fiori selvatici, suscitando lo stupore di quanti pensavano che in città non li avrebbero mai visti. Ma se le esperienze italiane sono ancora poche, tra le cause c’è anche la scarsa disponibilità di wildflowers.

Mentre “in Europa esiste ormai un mercato per le piante spontanee radicato soprattutto nei Paesi del Nord (Germania, Gran Bretagna, Olanda e Paesi Scandinavi) a seguito della sensibilizzazione realizzata dagli operatori e professionisti del verde ornamentale verso il concetto di “ecologia creativa””, in Italia, racconta Daniela Romano dell’Università di Catania, “manca una specifica attività vivaistica, e spesso si trovano solo piante alloctone”. Che, se non invasive, potrebbero essere piantate insieme a quelle autoctone: “Anche il papavero e il fiordaliso sono arrivati insieme al frumento dalla Mezzaluna fertile millenni fa”.

Veronica Ulivieri

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

INGRID: in Puglia un progetto per lo stoccaggio di idrogeno allo stato solido

marzo 28, 2017

INGRID: in Puglia un progetto per lo stoccaggio di idrogeno allo stato solido

Sfruttare al massimo l’energia generata da fonti rinnovabili, superando i limiti che le caratterizzano, quali discontinuità e picchi di sovrapproduzione. È questo l’intento di INGRID, il progetto europeo di ricerca finanziato nell’ambito del 7° Programma Quadro che offre una soluzione tecnologica che consente lo stoccaggio in forma di idrogeno allo stato solido, attraverso dei dischi [...]

Greenpeace a Roma: “Un’Europa rinnovata, ma anche più rinnovabile”

marzo 24, 2017

Greenpeace a Roma: “Un’Europa rinnovata, ma anche più rinnovabile”

Alla vigilia delle celebrazioni per il Sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, un gruppo di attivisti di Greenpeace è entrato in azione nella capitale aprendo uno striscione di 100 metri quadri dalla terrazza del Pincio, con il messaggio “After 60 years: a better Europe to save the climate” rivolto ai leader europei, nei prossimi giorni [...]

CIB al preview di Fieragricola: “In Italia 8 miliardi di metri cubi di biometano entro il 2030″

marzo 24, 2017

CIB al preview di Fieragricola: “In Italia 8 miliardi di metri cubi di biometano entro il 2030″

«L’Italia è il quarto Paese al mondo dietro a Germania, Stati Uniti e Cina e secondo in Europa per numero di impianti di biogas nelle aziende agricole, che sono più di 1.250 realizzati e dagli attuali 2 miliardi di metri cubi abbiamo la potenzialità per arrivare a 8 miliardi di metri cubi di biometano entro [...]

Restauro-Musei: il Salone di Ferrara punta sull’economia del patrimonio culturale e ambientale

marzo 23, 2017

Restauro-Musei: il Salone di Ferrara punta sull’economia del patrimonio culturale e ambientale

Fino al 24 marzo 2017 torna, nella sede di Ferrara Fiere, il “Salone del Restauro”, rinominato, nella sua XXIV edizione, Restauro-Musei, Salone dell’Economia, della Conservazione, delle Tecnologie e della Valorizzazione dei Beni Culturali e Ambientali. Tre giornate di esposizioni, convegni, eventi e mostre, con l’intento di promuovere il patrimonio culturale e ambientale sotto tutti gli aspetti. L’edizione [...]

E’possibile una “ecologia del diritto”? Scienza e politica dei beni comuni alla Biennale Democrazia

marzo 23, 2017

E’possibile una “ecologia del diritto”? Scienza e politica dei beni comuni alla Biennale Democrazia

  Venerdì 31 marzo Aboca presenterà alla quinta edizione di “Biennale Democrazia”, a Torino, l’edizione italiana del libro “The Ecology of Law” (“Ecologia del Diritto”), del fisico e teorico dei sistemi Fritjof Capra (direttore e fondatore del Centro per l’Ecoalfabetizzazione di Berkeley in California e membro del Consiglio della Carta Internazionale della Terra) e dello [...]

Ricerca Ipsos: la popolazione mondiale ha scarsa fiducia nella capacità di trattare le acque

marzo 22, 2017

Ricerca Ipsos: la popolazione mondiale ha scarsa fiducia nella capacità di trattare le acque

Con l’hashtag #WORLDWATERDAY anche quest’anno si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita nel 1993 dalle Nazioni Unite come momento per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione delle risorse idriche, evidenziare l’importanza dell’acqua e la necessità di preservarla e renderla accessibile a tutti. Il tema proposto di questo anno è infatti “Waste Water” (le acque di scarico): [...]

Conlegno celebra la Giornata Internazionale delle Foreste: “il legname illegale ha impatti sulla vita quotidiana”

marzo 21, 2017

Conlegno celebra la Giornata Internazionale delle Foreste: “il legname illegale ha impatti sulla vita quotidiana”

Coprono una superficie di circa 4 miliardi di ettari, quasi il 31% delle terre emerse. Sono le foreste, aree che svolgono un ruolo insostituibile per il Pianeta e di cui oggi si celebra la Giornata Internazionale. Le foreste conservano la biodiversità e l’integrità del suolo, danno cibo a miliardi di persone e assorbono gran parte del [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende