Home » Aziende »Campioni d'Italia »Pratiche »Rubriche » Ecopneus: nuova vita agli pneumatici usurati:

Ecopneus: nuova vita agli pneumatici usurati

Quando portiamo la nostra auto dal gommista e sostituiamo gli pneumatici usurati, contribuiamo alla nostra e alla altrui sicurezza nella circolazione stradale. Una volta cambiati, però, gli pneumatici che fine fanno? Diventano rifiuti ma, anziché essere smaltiti, il materiale di cui sono fatti deve essere recuperato e riutilizzato, ad esempio, come componente aggiuntivo per un asfalto particolare, modificato, che, grazie all’aggiunta di gomma, permette di realizzare pavimentazioni con elevata durabilità, silenziosità e maggiore aderenza in frenata. Tutto ciò è possibile, ad esempio, grazie anche all’attività di Ecopneus scpa, una società senza scopo di lucro nata per favorire il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e la destinazione finale degli pneumatici fuori uso (PFU). Ecopneus è nata nel 2009 per adempiere agli obblighi previsti dall’art. 228 del decreto legislativo 152/2006, che impone ai produttori e agli importatori di pneumatici operanti in Italia di assicurare, con responsabilità proporzionale alla quota di mercato rappresentata, la corretta gestione dei PFU. Soci fondatori di Ecopneus sono i sei principali produttori e importatori di pneumatici operanti in Italia: Bridgestone, Continental, Goodyear Dunlop, Marangoni, Michelin e Pirelli. Attualmente i soci sono 62, con 40 impianti di trattamento riciclo e recupero, 77 aziende di raccolta sul’intero territorio nazionale e 30.108 punti di generazione alla fine del 2012. Oggi Ecopneus rappresenta l’80% circa del mercato del ricambio di pneumatici in Italia ed è il principale attore nell’ambito del sistema nazionale di rintracciamento, raccolta e recupero degli pneumatici fuori uso, un sistema che, complessivamente, mira a garantire il recupero dell’intera quota degli pneumatici fuori uso generati ogni anno e, quando possibile, ad avviare a recupero anche una parte dello “storico”, cioè una parte degli pneumatici stoccati in depositi prima dell’entrata in vigore dei decreti sul loro recupero.

Dal 2006 una direttiva dell’Unione Europea vieta l’invio in discarica degli pneumatici fuori uso che, in Italia, sono circa 35 milioni ogni anno, provenienti da autovetture, autocarri, camion, mezzi industriali e agricoli. Ma, sebbene la norma europea riconoscesse a questo tipo di rifiuti, qualità e valore per un obbligatorio recupero, fino al settembre 2011  non esisteva in Italia un sistema nazionale che ne gestisse la filiera, dal monitoraggio e tracciamento dei flussi fino alla raccolta e al recupero. Per le attività di raccolta e recupero, quelle di cui si occupa Ecopneus, è previsto un contributo ambientale, pagato da ogni guidatore al momento dell’acquisto di un pneumatico nuovo. Soldi di cui è prevista una rendicontazione puntuale al Ministero dell’Ambiente. Eventuali avanzi di gestione vengono per legge trattenuti in azienda e riportati nell’anno successivo: il 30% deve essere destinato a interventi di prelievo presso gli stock storici di pneumatici presenti in tutta Italia, così da avviare anch’essi a recupero. Prima della partenza del sistema nazionale di recupero si stima che fossero fuori controllo circa 100 mila tonnellate all’anno di Pneumatici Fuori Uso, abbandonati in discariche abusive e in depositi illegali. Il nuovo sistema, gratuito per il gommista, ha  attuato un controllo di tutto il percorso del PFU, dall’officina fino alla sua trasformazione in energia o in altri impieghi: asfalti modificati,  ma anche sicurezza ed edilizia come materiale antivibrante, per l’isolamento acustico, come intervento antisismico, e molto altro. Secondo un’indagine di Ecopneus, presentata insieme a Federpneusin occasione della fiera Autopromotec, che si è chiusa pochi giorni fa a Bologna, i gommisti sono soddisfatti del nuovo piano nazionale: il 91% del campione ritiene che la nuova normativa sul settore abbia generato un cambiamento profondo nel mondo dei gommisti, creando ordine e chiarezza e rendendo la vita difficile a chi volesse tentare la strada dell’illegalità. Il 74,6% degli intervistati pensa che l’esplicitazione del valore economico dell’eco contributo in fattura sia un vantaggio per la loro attività. I gommisti non solo hanno una percezione della rilevanza ambientale dell’attività che svolgono ma sono molto attenti alle tematiche ambientali e, in particolare, alla raccolta differenziata dei rifiuti (64,6%), risparmio dell’acqua e dell’energia elettrica (26,2%), all’uso di prodotti bio-compatibili (22,2%).

“Siamo molto soddisfatti dei risultati dell’indagine  – spiega Giovanni Corbetta, direttore generale di Ecopneus –  che conferma la nostra convinzione di come il sistema, grazie anche all’impegno profuso da tutti gli attori della filiera sul territorio, gommisti, trasportatori, siti di stoccaggio e impianti di trattamento, possa garantire risultati e benefici ambientali ed economici impensabili fino a due anni fa“.

Quali prospettive per il futuro? “Dobbiamo continuare a investire e lavorare non solo per promuovere lo sviluppo, nel medio-lungo periodo, di un mercato forte, stabile e articolato  per il reimpiego dei materiali derivati dai PFU ma anche per far conoscere meglio all’opinione pubblica e agli addetti ai lavori questo prezioso materiale dai numerosi ed interessantissimi impieghi”.

Nel 2012 sono state 240.000 le tonnellate di pneumatici raccolte e avviate a riciclo da Ecopneus, unite alle 14.000 tonnellate di PFU provenienti da stock storici, mediante attività di prelievo straordinario presso 4 siti nelle città di Ferrara, Oristano, Olbia e Buccino. Attività che hanno permesso di scongiurare rischi di incendi o diffusione di malattie portate da insetti insediatisi, negli anni, tra gli pneumatici. “I risultati del 2012 dimostrano l’efficacia e l’efficienza del sistema. L’obiettivo ora è di arrivare in tempi brevi a un recupero totale dei PFU, contribuendo, al contempo, con attività di ricerca e di sperimentazione, a creare le condizioni idonee allo sviluppo in Italia di un moderno comparto industriale del riciclo di questi materiali. Crediamo fermamente che proprio l’utilizzo di materie prime seconde recuperate dal trattamento degli PFU in prodotti destinati ai settori sicurezza, strade e sport potrebbe essere il volano per lo sviluppo di un mercato “green” e la nascita di una reale società del riciclo in Italia”.

Andrea Marchetti

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Bando “Distruzione”. La Fondazione CRC aiuta a demolire le brutture

dicembre 7, 2018

Bando “Distruzione”. La Fondazione CRC aiuta a demolire le brutture

Dopo la positiva esperienza del 2017, anche nel 2018, la Fondazione CRC (Cassa di Risparmio di Cuneo) prosegue e rafforza il suo impegno a favore del contesto ambientale e paesaggistico della provincia di Cuneo promuovendo il “Bando Distruzione“, con il duplice obiettivo di distruggere le brutture e ripristinare la bellezza di un contesto paesaggistico e [...]

I muretti a secco Patrimonio UNESCO. Italia Nostra: “Una rivincita della pietra sul cemento. Tramandiamo questa tecnica”

dicembre 6, 2018

I muretti a secco Patrimonio UNESCO. Italia Nostra: “Una rivincita della pietra sul cemento. Tramandiamo questa tecnica”

I “muretti a secco” sono  stati inseriti, nei giorni scorsi, nel Patrimonio immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, confermando le motivazioni dei Paesi europei che congiuntamente ne avevano presentato la candidatura - Italia, Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Slovenia, Spagna e Svizzera – facendo leva sulla “relazione armoniosa tra l’uomo e la natura”. L’arte dei muretti a secco, come si [...]

Ecoforum Piemonte: Legambiente fotografa gli sviluppi dell’economia circolare 4.0

dicembre 3, 2018

Ecoforum Piemonte: Legambiente fotografa gli sviluppi dell’economia circolare 4.0

Dopo il successo della prima edizione torna mercoledì 5 dicembre 2018, all’Environment Park di Torino, l’EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte, un momento di confronto e dibattito sulla gestione virtuosa dei rifiuti con i principali operatori locali del settore (aziende, pubblica amministrazione, consorzi), per concentrarsi sulle criticità del ciclo dei rifiuti e sulle soluzioni per minimizzare lo smaltimento [...]

MOTUS-E bacchetta il Governo sulla Finanziaria: “non contiene misure per la mobilità elettrica”

novembre 30, 2018

MOTUS-E bacchetta il Governo sulla Finanziaria: “non contiene misure per la mobilità elettrica”

MOTUS-E, l’associazione costituita da operatori industriali, mondo accademico e associazionismo ambientale e consumeristico con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo della mobilità elettrica in Italia attraverso il dialogo con le Istituzioni, il coinvolgimento del pubblico e programmi di formazione e informazione, ha rilasciato un comunicato stampa in cui rileva che la manovra finanziaria arrivata in Parlamento [...]

Origine del cibo: Coldiretti chiede all’UE l’etichettatura obbligatoria e lancia la petizione

novembre 30, 2018

Origine del cibo: Coldiretti chiede all’UE l’etichettatura obbligatoria e lancia la petizione

Ieri a Bruxelles è stata ufficialmente lanciata l’ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei) EAToriginal, la campagna di Coldiretti e altre associazioni europee per chiedere alla Commissione Europea di introdurre un’etichettatura obbligatoria sull’origine del cibo. La contraffazione e l’adulterazione di prodotti alimentari rappresentano infatti un grave rischio per la salute dei consumatori, soprattutto quando vengono utilizzati ingredienti di bassa [...]

Dissalatori, soluzione alla carenza d’acqua? Ma serve una normativa sugli scarichi

novembre 28, 2018

Dissalatori, soluzione alla carenza d’acqua? Ma serve una normativa sugli scarichi

Con la siccità che, ogni anno, coinvolge anche il nostro Paese, a causa dei cambiamenti climatici, il mare potrebbe diventare la principale risorsa idrica disponibile. La dissalazione dell’acqua marina può dunque rappresentare una valida soluzione alla crisi idrica che quasi sicuramente ci troveremo ad affrontare. Serve però una normativa specifica sul funzionamento degli impianti e [...]

Flymove presenta a Milano la “Smart Mobility Platform”e i nuovi modelli elettrici

novembre 22, 2018

Flymove presenta a Milano la “Smart Mobility Platform”e i nuovi modelli elettrici

Il 28 novembre prossimo Flymove Holding organizzerà a Milano, nello Spazio di via Gadames 57, un evento riservato a operatori finanziari, investitori e partners tecnologici, per il lancio mondiale della Flymove Smart Mobility Platform e delle nuove automobili elettriche EV City Car e Sportive Car a brand “Dianchè by Bertone”, che faranno uso di un innovativo sistema di scambio rapido di batteria [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende