Home » Campioni d'Italia »Pratiche »Rubriche » Ecopsicologia: connettersi con l’ambiente per ritrovare se stessi:

Ecopsicologia: connettersi con l’ambiente per ritrovare se stessi

luglio 28, 2015 Campioni d'Italia, Pratiche, Rubriche

Quello che facciamo al mondo fuori è collegato anche al benessere del nostro mondo interno, e l’ambiente in cui viviamo è un fattore determinante per come ci sentiamo a livello psicologico. Pensiamoci un attimo: sentire un senso di oppressione interiore è abbastanza comune quando ci si trova in città, imbottigliati nel traffico, mentre fare una passeggiata in mezzo al verde spesso porta serenità e armonia. Se questo è solo uno un piccolo esempio, c’è tutta una branca della psicologia applicata che valorizza i legami tra ambiente esteriore e ambiente interiore, tra la connessione che abbiamo con la natura e quella che sentiamo con il nostro io.

L’ecopsicologia è nata in California negli anni ’90, ed è poi stata portata in Italia da Marcella Danon, psicologa e fondatrice di Ecopsiché, una vera e propria scuola per studiare questi temi e apprendere pratiche di “sintonizzazione ecologica”. Da lì sono nati percorsi di formazione, progetti in collaborazione con parchi naturali e istituzioni e anche una nuova professione, quella dell’ecotuner.

“Il termine ecopsicologia nasce nei primi anni ’90 all’università di Berkeley, dove, sulla spinta di  Robert Greenway si incontrano un gruppo di professionisti nel campo della psicologia e dell’ecologia per trovare un denominatore comune tra tante correnti di pensiero simili che stavano nascendo, come l’ecologia transpersonale e la psicologia verde. Fa parte del gruppo anche lo storico della cultura Theodore Roszak, che nel 1992 con il libro The voice of the Earth lancia l’ecopsicologia a livello mondiale”, racconta Danon, che viene a conoscenza della disciplina da un libro di Fritjof Capra pochi anni dopo. “Da lì, avvantaggiata anche dal fatto che io stessa avevo vissuto per un periodo a Berkeley, ho iniziato a prendere contatti a livello internazionale”. Nel 1999 il primo convegno in Italia sul tema, nel 2004 nasce la scuola Ecopsichè, nel 2006, in collaborazione con altri studiosi e psicologi, Danon fonda anche la Società Europea di Ecopsicologia (EES).

Da lì, “sono nati percorsi che, portando le persone in natura, si propongono di facilitare loro la connessione con il proprio mondo interiore e, viceversa, da un processo di maggior introspezione accompagnano a ritrovare un rapporto più profondo con la natura. I campi di azione sono diversi: si va dal lavoro su di sé alla crescita relazionale, dalla pet therapy a un’educazione ambientale di natura esperienziale, da percorsi di progettazione partecipata a nuove forme di organizzazione del lavoro e della vita, in azienda così come negli ecovillaggi, fino alla green mindfulness, in cui la natura diventa facilitatrice di un percorso di ricerca spirituale”.

Il forte impatto della natura sulla psiche è già riconosciuto dalla psicologia ambientale: “Per esempio ci sono studi che hanno dimostrato che i pazienti che dalla finestra dell’ospedale vedono il paesaggio guariscono prima degli altri, o che i bambini che a scuola, negli intervalli, possono giocare in natura sono meno soggetti a problemi di depressione, sindrome da deficit di attenzione, problematiche relazionali e obesità”. L’ecopsicologia ha ampliato questo approccio sia sul versante filosofico che su quello pratico: “Da una parte ha trasformato questi presupposti in un modo di vedere il mondo che abbandona l’antropocentrismo in favore dell’ecocentrismo, e dall’altra si è focalizzata anche su modi concreti di riconnettersi con la natura”.

Nello specifico, per esempio, le pratiche di ecocounseling propongono la natura – un parco, un prato, un bosco – come luogo di incontro per colloqui tra counselor e cliente, tra psicologo e paziente,  in cui c’è un’interazione diretta con l’ambiente: “La natura non fa solo da sfondo, ma offre spunti concreti per la relazione d’aiuto”. Per i gruppi, l’ecopsicologia “crea un’occasione per entrare in natura con una propensione che rende più sensibili e attenti, e allo stesso tempo più rispettosi anche verso gli altri. Anche nelle aziende porto queste pratiche, in percorsi di team building”. Un percorso formativo specifico è dedicato all’ecotuning, ossia la risintonizzazione con l’ambiente naturale, e dunque anche con la nostra parte più istintiva, creativa e spontanea: “E’ come se ognuno di noi fosse un pianeta, di cui frequenta però solo certe zone e strade. L’ecotuning serve a farci capire come possiamo ampliare la conoscenza di noi stessi, facendoci scoprire aspetti spesso trascurati”.

Chi aveva già una preparazione psicologica o un interesse forte per questi temi ha potuto ricavarne una vera e propria professione, per molti è stata l’occasione per unire passioni e interessi diversi: “Una docente dell’università spagnola di Burgos, grazie al nostro corso di formazione professionale, ha creato un percorso di ecoleadership. Una donna ingegnere ambientale ha iniziato a dedicarsi anche all’educazione ambientale dei bambini, una musicoterapeuta ha tratto dall’ecotuning spunti interessanti per il suo lavoro, che ha trovato espressione anche in natura”.

Ma oltre alla formazione, Ecopsiché è attiva anche in progetti istituzionali per lo sviluppo della green economy e la valorizzazione dei territori: “Stiamo lavorando in Sardegna a un progetto finanziato con fondi POR per la formazione ecologica di 15 giovani, che hanno imparato a progettare giardini terapeutici, i cosiddetti healing garden. In Abruzzo con la Comunità Montana e il Centro Servizi volontariato siamo impegnati in un progetto nell’area del sisma che punta a favorire la nascita di start up capaci di valorizzare le risorse naturali, culturali e paesaggistiche del territorio”.

Veronica Ulivieri

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Sacchetti per l’ortofrutta. CSI cerca di far chiarezza sui requisiti tecnici

gennaio 22, 2018

Sacchetti per l’ortofrutta. CSI cerca di far chiarezza sui requisiti tecnici

Il dibattito sull’obbligo dei sacchetti biodegradabili per l’acquisto di frutta e verdura sfusa nei supermercati e nei negozi, scattato il 1° gennaio 2018, non si placa e cresce la confusione tra i consumatori. Per questo il laboratorio Food-Packaging-Materials di CSI, società del Gruppo IMQ, è voluto intervenire per fornire alcune informazioni tecniche, che spiegano, ad [...]

“IODP Expedition 374″: una nuova missione oceanografica all’Antartide per indagare i cambiamenti climatici

gennaio 18, 2018

“IODP Expedition 374″: una nuova missione oceanografica all’Antartide per indagare i cambiamenti climatici

L’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS torna a indagare l’Antartide e i cambiamenti climatici a un anno di distanza dalla missione che aveva portato al largo del Mare di Ross l’OGS Explora, l’unica nave da ricerca di capacità oceanica con classe artica di proprietà di un ente italiano. Laura De Santis, [...]

Una geniale “pausa caffè” all’Università di Bolzano. Ecco come riciclare le cialde

gennaio 18, 2018

Una geniale “pausa caffè” all’Università di Bolzano. Ecco come riciclare le cialde

“Mai una pausa caffè fu tanto proficua. Mentre tra colleghi sorseggiavamo il nostro espresso ottenuto con una macchinetta come quelle che ora vanno di moda, sia negli uffici che nelle case, abbiamo scherzato sul senso di colpa indotto dalla mole di packaging che, caffè dopo caffè, occorre smaltire”, afferma il Prof. Matteo Scampicchio della Libera [...]

Klimahouse Startup Award 2018: 10 finaliste del “costruire secondo natura”

gennaio 16, 2018

Klimahouse Startup Award 2018: 10 finaliste del “costruire secondo natura”

Dai Concentratori Solari Luminescenti che trasformano comuni finestre in pannelli solari semitrasparenti  in grado di soddisfare  il  fabbisogno energetico di un edificio, al sistema robotizzato che velocizza il montaggio di ponteggi nei cantieri, inventato da una startup di Monaco di Baviera, fino alle mattonelle fatte di funghi sviluppate da una giovane azienda di Varese, perfette come materiale da costruzione [...]

Stefano Boeri Architetti: a Eindhoven il “Bosco Verticale” si fa social

gennaio 12, 2018

Stefano Boeri Architetti: a Eindhoven il “Bosco Verticale” si fa social

Lo studio Stefano Boeri Architetti prosegue nella progettazione di “boschi verticali” nel mondo: dopo i progetti di Milano, Nanjing, Utrecht, Tirana, Losanna, Parigi – e  dopo  la  diffusione  globale  del  videoappello per  la  Forestazione  Urbana in vista del World Forum on Urban Forests di Mantova 2018 -  è arrivato nei giorni scorsi l’annuncio  del nuovo [...]

“Mi abbatto e sono felice”. L’ecomonologo di Daniele Ronco in scena a Roma

gennaio 11, 2018

“Mi abbatto e sono felice”. L’ecomonologo di Daniele Ronco in scena a Roma

Fino al 14 gennaio, al Teatro Belli di Roma, torna in scena, con la regia di Marco Cavicchioli, “Mi abbatto e sono felice“, l’ecomonologo di Daniele Ronco prodotto da Mulino ad Arte, vincitore di numerosi premi e ispirato al concetto di “decrescita felice” di Maurizio Pallante. “Mi abbatto e sono felice” è un monologo a [...]

“Out of Fashion”: un percorso formativo nella moda sostenibile

gennaio 8, 2018

“Out of Fashion”: un percorso formativo nella moda sostenibile

Riprenderà venerdì 12 gennaio 2018 alla Fondazione Ferrè di Milano il percorso formativo di “Out of Fashion“ nell’ambito della moda sostenibile, etica e consapevole. Ideato nel 2014 da Connecting Cultures con l’ambizioso obiettivo di promuovere una nuova cultura della moda attraverso un pensiero originale e indipendente, il progetto Out of Fashion si è sviluppato attraverso l’offerta [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende