Home » Eventi »Idee »Internazionali »Nazionali »Non-Profit »Politiche »Pratiche » Global Power Shift! Da Istanbul il nuovo movimento globale per il clima:

Global Power Shift! Da Istanbul il nuovo movimento globale per il clima Top Contributors

 

Pubblichiamo il resoconto di Veronica Caciagli, collaboratrice di Greenews.info e presidente dell’Italian Climate Network, sull’appassionante incontro organizzato a Istanbul la scorsa settimana dal network di attivisti per il clima 350.org.

VeronicaClima @Global Power Shift

VeronicaClima @Global Power Shift

Rastko viene dalla Serbia: è un documentarista freelance che ha cominciato la sua attività negli anni della guerra. Adesso la battaglia è per il suo quartiere a Belgrado, Obrenovac, dove viene prodotto il 60% dell’energia serba tramite uno stabilimento alimentato a carbone. Nasveen vive a Calcutta: lotta contro le centrali a carbone ed è stato arrestato più volte nelle manifestazioni. Cen è di Istanbul, fino a sabato scorso ha partecipato all’occupazione di Gezi Park. Edoardo è un social media expert, arrivato dal Brasile per dare lezioni di digital campaigning. Sun lavora invece con le donne, nelle Filippine, in un progetto di forestazione ed empowerment femminile. Sono solo alcune delle 500 storie di attivismo ambientale della “Fase 1″ del Global Power Shift, il meeting globale organizzato dal network per il clima 350.org a Istanbul.

135 i Paesi presenti, per un appuntamento candidato a diventare una pietra miliare dell’ambientalismo: nel corso dei 6 giorni dell’evento i partecipanti si sono formati con le best practices di attivismo ambientale, con sessioni di formazione su policy, rapporti con i media, digital campaigning, organizzazione di azioni non violente. Molti i momenti di discussione e di networking tra gruppi regionali e interregionali, con la sessione plenaria a cui hanno preso parte alcuni ospiti di eccezione. Particolarmente emotivo l’intervento di Christiana Figueres, segretario generale dell’UNFCCC: “Giovani, donne: preparatevi a diventare leader e a prendere decisioni!” .

Tre sono le aree di azione sui cui ci chiede di lavorare: “creare una voce”, un movimento di scala globale capace di influenzare le decisioni politiche; “scegliere“, esercitando il nostro potere quotidiano come consumatori attenti e scegliendo i prodotti in base alla provenienza, alla carbon footprint, all’impatto sociale: “Non possiamo più permetterci di consumare indiscriminatamente ciò che ci viene offerto, dobbiamo essere in grado di scegliere consapevolmente: il consumo critico è capace di cambiare la produzione. Perciò dobbiamo insistere sulla trasparenza e sulla pubblicazione della carbon footprint dei prodotti e delle aziende.” Ultimo punto, “l’equilibrio tra politica, tecnologia e finanza”, il triangolo magico a base della trasformazione. Certo, avere un ruolo politico non è facile: ”Ho visto gli occhi delle generazioni future, che mi chiedevano che cosa ho fatto. I did everything that I could. Everything.“ Ha dichiarato la Figueres con la voce strozzata dalla commozione.

 

Ospite illustre anche Kumi Naidoo, direttore generale di Greenpeace International, che ha portato una scarica di energia, incitando i partecipanti, donne e uomini tra i 20 e i 40 anni, a non aspettare e a “divenire i leader di oggi”. Nella conferenza stampa, Kumi Naidoo ha inviato un messaggio all’Italia: “è importante rafforzare il movimento per il clima in Italia,  in modo che possa divenire un leader nell’energia pulita. Penso che l’Italia sia pronta per questo. Nell’ultima giornata di sabato Kumi Naidoo è stato anche il leader della manifestazione No Coal, con migliaia di persone che hanno sfilato per le strade di Kadikoy al grido “Climate Giustice now!”.

Questa è solo la prima fase del Global Power Shift: la seconda parte sarà attuata dai team nazionali, per portare il cambiamento del sistema energetico in tutto il mondo. I punti in comune delle azioni locali riguarderanno un impegno contro le fonti fossili di energia (in primis contro il carbone, ma anche petrolio e gas), ma con un approccio positivo, cercando di incentivare soluzioni alternative e comunicate in modo innovativo. Ogni gruppo locale può decidere in autonomia quali sono i punti principali per incoraggiare la transizione energetica: in Italia l’Italian Climate Network coordinerà la nuova rete per il clima e il Global Power Shift, con attività di comunicazione sulla scienza del clima, un evento sull’adattamento e una campagna a favore dell’abolizione dei sussidi alle fonti fossili di energia.

Veronica Caciagli*

*Presidente Italian Climate Network

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

maggio 23, 2017

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

Quanta CO2 è possibile risparmiare vendendo o acquistando beni usati? Ogni giorno milioni di persone in 8 Paesi in cui opera Schibsted Media Group comprano e vendono oggetti di seconda mano contribuendo al risparmio di ben 16,3 milioni di tonnellate di CO2, di cui 6,1 milioni di tonnellate solo in Italia (+77% in più rispetto [...]

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

maggio 23, 2017

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

Le città di Torino e Venaria insieme alla spagnola Calvià e all’austriaca Villach saranno i siti pilota dove si svilupperà il progetto STEVE (Smart-Taylored L-category Electric Vehicle demonstration in hEtherogeneous urbanuse-cases) finanziato dall’Unione Europea all’interno della programmazione di azioni innovative:  “Horizon 2020 – Green Vehicles 2016-2017”. Al centro del progetto l’utilizzo di un veicolo elettrico [...]

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

maggio 22, 2017

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

I prodotti ittici costituiscono la fonte di proteine per 3 miliardi di persone e il reddito di 800 milioni di persone si fonda sulla pesca e sull’industria ittica. Nel 2014 nei paesi europei sono stati spesi 34,57 miliardi per acquistare prodotti ittici. In totale nei paesi europei si consumano 7,5 milioni di tonnellate di pesce [...]

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

maggio 18, 2017

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

Conciliare la produzione di cibo e il rispetto per l’ambiente, per gli agricoltori, per la salute di produttori e consumatori. Un tema di grande attualità e di rilevanza globale, che è al centro, all’Università di Siena, del “Millennials Lab”, dal 10 al 21 maggio, e della riunione degli imprenditori che collaborano al programma internazionale PRIMA [...]

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

maggio 18, 2017

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

Gli oli vegetali esausti diventano biocarburanti. Eni e Conoe, il Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti, alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti e del Dirigente Generale Direzione Generale per la Sicurezza dell’Approvvigionamento e per le Infrastrutture Energetiche Ministero dello [...]

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

maggio 10, 2017

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

Green Island, progetto internazionale fondato da Claudia Zanfi 16 anni fa e dedicato alla biodiversità urbana attraverso iniziative culturali, progetti espositivi, educazione alla sostenibilità, porta a New York la sua visione innovativa degli Alveari Urbani: Urban Bee Hives , parte di un percorso focalizzato sulla salvaguardia delle api e sulla valorizzazione del territorio. “Un progetto” spiega Zanfi [...]

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

maggio 8, 2017

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

Samuel in the clouds (Belgio, 2016) del regista belga Pieter Van Eecke, una straordinaria e commovente storia ambientata in Bolivia e legata alle conseguenze dei cambiamenti climatici, è il film vincitore del 65° Trento Film Festival, conclusosi domenica 7 maggio 2017. La giuria internazionale composta da Timothy Allen (fotografo e regista) Gilles Chappaz (giornalista e [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende