Home » Aziende »Eventi »Idee »Pratiche » “Green Cut”, moda e cinema interpretano i materiali sostenibili Made in Italy:

“Green Cut”, moda e cinema interpretano i materiali sostenibili Made in Italy

ottobre 16, 2012 Aziende, Eventi, Idee, Pratiche

Chi l’ha detto che la moda è un mondo frivolo e impegnato solo nella rincorsa dell’ultima tendenza? Al contrario, è uno specchio sociale e culturale attento, sublimazione di sogni, aspettative, paure e tensioni. Da cui ovviamente non possono esulare anche le riflessioni sulle problematiche ambientali.  Infatti, sempre più spesso in passerella, insieme alla ricerca dell’eleganza, sfila anche la sensibilità alla sostenibilità ecofriendly. E fra le tante manifestazioni di interesse a questo tema,  Green Cut è uno dei progetti di maggiore risonanza.

Presentato il 14 settembre, presso la sede del British Fashion Council di Somerset House a Londra, Green Cut chiama a raccolta moda e cinema per unirsi alla causa del rispetto per l’ambiente. L’iniziativa è promossa da Green Carpet Challenge®, un progetto dinamico fondato da Livia Firth, moglie dell’attore Colin, e dalla giornalista Lucy Siegle, in collaborazione con American Express, con l’obiettivo di coniugare glamour ed etica per evidenziare il profilo dello stile sostenibile in occasione dei più alti eventi “red carpet” al mondo. Tramite Green Cut, Green Carpet Challenge® unisce per la prima volta British Fashion Council (BFC) e British Film Institute (BFI) presentando il lavoro di otto stilisti d’eccezione che interpretano con i loro abiti otto film icona del cinema britannico. È la prima iniziativa di questo tipo in grado di coinvolgere un numero così cospicuo di designer di alto profilo. La collezione degli otto abiti è stata lanciata ufficialmente durante la London Fashion Week e mostrata al pubblico a Somerset House. Il progetto culminerà poi con la proiezione in anteprima  del video Green Cut al BFI London Film Festival e con un grande party il 19 ottobre, cui seguirà una mostra allestita presso gli spazi di Harrods di Londra dal 22 ottobre al 5 novembre.

Gli stilisti coinvolti nel progetto – Tom Ford, Stella McCartney, Antonio Berardi, Jonathan Saunders, Marios Schwab, Roksanda Ilincic, Alice Temperly e Stephen Jones - hanno seguito i criteri di sostenibilità sviluppati dalla piattaforma di Green Carpet Challenge®. Per realizzare le loro creazioni, infatti, hanno utilizzato i tessuti provenienti dalla Green Carpet Challenge Fabric Library, un contenitore di materie prime che GCC mette a disposizione per lavorare con i designer in tutto il mondo, stabilendo insieme a loro i criteri della moda sostenibile. Nella realizzazione di questo importante bacino di risorse, GCC è stato supportato da CLASS (Creativity Lifestyle and Sustainable Synergy), un’eco-piattaforma internazionale di origine italiana fondata nel 2007 che sostiene e promuove prodotti eco-sensibili per la moda, casa e design attraverso una vasta gamma di eco-tessuti, filati, processi e servizi. Class coordina una rete globale di showroom che dispongono di una vasta libreria di materiali – messi a disposizione di imprese, operatori di settore e buyer – così come alcuni esempi di capi di abbigliamento finiti di alta qualità, accessori, prodotti per la casa e relativi prodotti eco-lifestyle.

Giusy Bettoni, cofondatrice di Class e convinta sostenitrice del valore dell’iniziativa Green Cut, spiega a Greenews.info che questo progetto è anche una vittoria del Made in Italy. “La maggior parte dei tessuti utilizzati per questa iniziativa sono italiani e provengono tutti dalla piattaforma Class , il cui dna è totalmente italiano e si sta diffondendo nel mondo. Siamo arrivati a 4 show rooms: Londra, Helsinki, Madrid e Milano”.

D) Sappiamo che fra questi tessuti c’è anche il Newlife, di cui Greenews.info ha parlato recentemente, in occasione dei convegni Smart Actions

R) Sì, Newlife™ è stato davvero apprezzato e interpretato magistralmente da alcuni degli stilisti del Green Cut . La sua storia e soprattutto l’aspetto, le mani dei tessuti che si ottengono con questo materiale, sono davvero straordinariamente innovativi e d’appeal.

D) Quale è stato il parere degli stilisti?

R) Il feedback degli stilisti del Green Cut sui materiali utilizzati è stato davvero entusiasmante. E le loro creazioni  sono lì a dimostrarlo! Per quanto riguarda Newlife in particolare, Berardi , Mario Schwaab e Stephen Jones – per il suo meraviglioso cappello – sono stati alcuni degli  stilisti che l’hanno scelto.

D) Quali prospettive introduce l’attuazione di questo progetto nel settore moda?

R) Apre tante porte importanti, ma una in particolare , quella che testimonia che con i nuovi materiali tecnologici e responsabili si può volare alto nei cieli della creatività, del glamour, del design senza nessun tipo di sacrificio o compromesso. Anzi con un grande valore aggiunto.

D) Secondo la vostra esperienza, che tipo di sensibilità c’è nel settore fashion rispetto alle tematiche ambientali?

R) Diventa sempre più consistente. È ovviamente un work in progress, che va di pari passo con un offerta di materiali che diventa sempre più competitiva e interessante rispetto al passato. Stiamo vivendo veramente un momento importante!

Daniela Falchero

Le pellicole che hanno ispirato il progetto sono state scelte da Amanda Nevill, ceo di BFI, mentre responsabile delle accoppiate film/designer è stata la giornalista di Vogue.com, Sarah Mower.

  • Evergreen”, diretto da Victor Saville (1934) – Re-interpretato da Antonio Berardi

(tessuti utilizzati: Newlife™)

  • Darling”, diretto da John Schlesinger (1965) – Re-interpretato da Tom Ford

(tessuti utilizzati: mischia di lana italiana e Mikado.  Perline ricamate a mano)

  • It’s Love Again”, diretto da Victor Saville (1936) – Re-interpretato da Roksanda Ilincic

(tessuti utilizzati: seta organica)

  • My Fair Lady”, diretto da George Cukor (1964) – Cappelli re-interpretati da Stephen Jones

(tessuti utilizzati: Newlife™)

  • Accident”, diretto da Harold Pinter, (1967) – Re-interpretato da Stella McCartney

(tessuti utilizzati: seta organica, pizzo in cotone organico)

  • The Red Shoes”, diretto da Michael Powell e Emeric Pressburger, (1948) – Re-interpretato da Jonathan Saunders

(tessuti utilizzati: seta organica)

  • Things to Come”, diretto da William Cameron Menzies, (1936) – Re-interpretato da Marios Schwab

(tessuti utilizzati: Newlife™)

  • Velvet Goldmine”, diretto da Todd Haynes, (1998) – Re-interpretato da Alice Temperley

(tessuti utilizzati: seta organica, pizzo in cotone organico)

 

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

E-commerce: la rinascita dei piccoli comuni passa anche dal digitale

febbraio 15, 2019

E-commerce: la rinascita dei piccoli comuni passa anche dal digitale

Secondi dati di Ebay diffusi nei giorni scorsi, nel 2018 il 65% delle nuove aziende che si sono aperte allo shopping online provengono da città medio-piccole. Approfittano di un nuovo canale di vendita che offre ampie possibilità di espansione e di ritorno economico. L’e-commerce può essere un antidoto all’abbandono del commercio e delle imprese nei [...]

Air Liquide: investimento da 20 milioni di dollari per produrre idrogeno “pulito” da elettrolisi

gennaio 29, 2019

Air Liquide: investimento da 20 milioni di dollari per produrre idrogeno “pulito” da elettrolisi

Il gruppo francese Air Liquide ha annunciato ieri di aver acquisito una quota del 18,6% del capitale della società canadese Hydrogenics Corporation, specializzata in impianti di produzione di idrogeno per elettrolisi e celle a combustibile. Questa operazione strategica, che rappresenta un investimento di 20,5 milioni di dollari (circa 18 milioni di euro), consente al Gruppo [...]

“Non c’è più spazio per fregarsene”. La nuova campagna di Marevivo

gennaio 25, 2019

“Non c’è più spazio per fregarsene”. La nuova campagna di Marevivo

“Non c’è più spazio per fregarsene” è l’allarme lanciato dall’Associazione Marevivo con la campagna di sensibilizzazione contro l’utilizzo delle plastiche monouso #StopSingleUsePlastic e la realizzazione di un video che mostra come ormai siamo invasi dalla plastica. A dimostrare quanto sia importante cambiare rotta i dati diffusi dal programma per l’ambiente delle Nazioni Unite (Unep) sull’inquinamento da plastica. [...]

Global Risks Report 2019: il commento del WWF

gennaio 17, 2019

Global Risks Report 2019: il commento del WWF

Secondo il Global Risks Report 2019, pubblicato ieri dal World Economic Forum, i rischi ambientali, come i fenomeni atmosferici estremi, la mancanza di azioni sul clima e la perdita di biodiversità, rappresentano le più grandi sfide, sempre crescenti, con cui l’umanità deve fare i conti. Proprio quelli di carattere ambientale rappresentano tre dei primi cinque rischi [...]

Bando Prism-E della Regione Piemonte: finanziamenti per PMI che innovano nelle “cleantech”

gennaio 16, 2019

Bando Prism-E della Regione Piemonte: finanziamenti per PMI che innovano nelle “cleantech”

Sono in arrivo nuove agevolazioni a sostegno delle clean technologies piemontesi, un settore sempre più strategico per il futuro del Paese. È infatti aperto il bando Prism-E della Regione Piemonte, che mette a disposizione 8,5 milioni di euro a piccole medie imprese – a cui si aggiungono grandi imprese che collaborano con le PMI – di Piemonte e [...]

“Worn Wear Tour”: Patagonia promuove la riparazione dell’abbigliamento da sci

gennaio 16, 2019

“Worn Wear Tour”: Patagonia promuove la riparazione dell’abbigliamento da sci

Il prossimo 24 gennaio a Innsbruck, in Austria, prenderà il via il “Worn Wear Tour” di Patagonia, lo storico brand di abbigliamento da montagna fondato da Yvon Chouinard, che farà tappa presso le destinazioni sciistiche più importanti di tutta Europa riparando cerniere, bottoni, strappi e anche abbigliamento tecnico in GORE-TEX. Ideata nel 2013, l’iniziativa Worn Wear [...]

Il turismo minerario dell’Isola d’Elba. Alla scoperta delle pietre e degli storici giacimenti ferrosi

gennaio 10, 2019

Il turismo minerario dell’Isola d’Elba. Alla scoperta delle pietre e degli storici giacimenti ferrosi

Il rosso del ferro, l’oro della pirite e l’argento dell’ematite, fino alle mille sfumature del granito. Quello dell’Isola d’Elba è un viaggio tra i colori delle pietre, custodite da sempre nel ventre dell’isola e scavate, a partire dagli Etruschi fino a una manciata di anni fa, con giacimenti apparentemente inesauribili. Chiuse nel 1981 dopo quasi [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende