Home » Aziende »Pratiche » Green Express Unilever-Trenitalia: da oggi anche il freddo viaggia su rotaia:

Green Express Unilever-Trenitalia: da oggi anche il freddo viaggia su rotaia

luglio 8, 2013 Aziende, Pratiche

Venerdì scorso, in un piazzale bruciato dal sole e attraversato da due binari solitari, la logistica sostenibile è entrata in una nuova era. Per una volta, l’avvenimento epocale è avvenuto in Italia, con precisione al Sud. Provincia di Caserta, scalo merci di Maddaloni-Marcianise: da qui è partito il primo trasporto ferroviario di gelati d’Europa e del mondo, se si esclude un servizio simile negli USA. Nato da un’idea di Unilever, la multinazionale del largo consumo proprietaria del marchio Algida, e sviluppato insieme a Trenitalia Cargo e al Gruppo Catone.

A pochi chilometri da Marcianise, nel comune di Caivano, si trova infatti lo stabilimento dove si producono la maggior parte dei gelati commercializzati in Italia e nel mondo, che da oggi arriveranno in treno fino al terminal di Castelguelfo, in provincia di Parma, per poi prendere le strade più diverse attraverso il trasporto su gomma, oppure in nave o in aereo.

Un progetto, denominato Green Express, innovativo da tanti punti di vista, a partire dalla valorizzazione della logistica su rotaia ancora poco diffusa nel nostro Paese, e che invece può dare un grosso contributo alla riduzione dell’impatto ambientale della supply chain. Il collegamento di 700 chilometri, infatti, spiegano Unilever e Trenitalia, “consente di togliere dalla strada ogni anno circa 3.500 camion e di evitare di rilasciare in atmosfera oltre 2.600 tonnellate di CO2, pari all’assorbimento di circa 260.000 alberi”. Una sostenibilità che, come avviene quando il rispetto dell’ambiente è ben integrato nella strategia aziendale, fa anche risparmiare, favorendo la competitività: non solo emissioni (meno 76% rispetto al trasporto effettuato solo su gomma), ma anche soldi che possono essere investiti altrove. In questo caso, i costi si ridurranno del 6%, che in termini assoluti fa 500.000 euro, non poco. Alla sfida ecologica ed economica, si aggiunge quella della qualità: il gelato è un alimento particolare, che non può subire sbalzi termici; nel sistema di trasporto tutto deve funzionare alla perfezione, non possono esserci intoppi.

Arrivare alla partenza del primo cargo, 30 vagoni per 6 milioni di pezzi, non è stato facile. “Abbiamo lavorato al progetto per anni. Il contatto con Trenitalia è stato poi velocizzato l’anno scorso da Corrado Clini, allora Ministro dell’Ambiente”, raccontano i manager. Così si è avverato quello che sembrava solo un sogno. L’AD di Unilever Italia Angelo Trocchia ci tiene a non ragionare per luoghi comuni: “Certo, se il territorio avesse una struttura logistica migliore sarebbe meglio, ma uscirei da questa logica: abbiamo le persone e gli investimenti”.

Catone, la società che cura l’ultimo miglio su gomma ha sostenuto l’investimento, pari a 10 milioni di euro, in cambio della certezza di commessa per almeno cinque anni da parte di Unilever. Da oggi, Cuore di panna, Magnum, Cucciolone e vaschette vengono prelevati da un camion Catone a Caivano e portati a Marcianise: qui una gru sposta le celle frigo dall’automezzo al vagone ferroviario; all’arrivo a Castelguelfo farà il contrario. Nell’hub logistico parmense i gelati vengono stoccati e poi distribuiti usando di nuovo i camion, e poi in certi casi navi o aerei, visto che vengono commercializzati anche in Australia e negli Stati Uniti. “Per adesso sono previste tre coppie di treni alla settimana, ma presto vogliamo arrivare a cinque”, assicura Mario Castaldo, direttore della divisione Cargo di Trenitalia, che insieme alla multinazionale sta lavorando a un ampliamento del progetto Green Express. “Considerando che quasi il 40% dei gelati prodotti a Caivano vengono esportati, vorremmo prolungare la tratta su rotaia oltre Parma, portando i gelati in treno fino nel Nord Europa. Inoltre, vorremmo applicare lo stesso modello anche allo stabilimento di Pozzilli, in Molise, dove produciamo Svelto, Cif, e Coccolino, usando il treno per portare i prodotti al Nord”, spiega il vice presidente Supply chain di Unilever Italia Giuseppe Infantino. Mentre Castaldo già pensa di proporre il modello ad altre aziende, “cercando clienti là dove il treno non è mai entrato, come il settore della grande distribuzione, dove può dare un buon contributo se integrato, come qui, con la gomma”.

Le politiche di sostenibilità del gruppo, nato in Gran Bretagna nel 1935 e presente oggi in oltre 170 Paesi con prodotti alimentari, per la pulizia della casa e la cura della persona, vanno anche oltre. Diversi risultati sono già stati raggiunti negli ultimi anni, e altri più ambiziosi dovranno essere ottenuti da qui al 2020, coniugandosi con un raddoppio del fatturato strettamente legato anche alle politiche di riduzione dell’impronta ecologica. Tra le migliori pratiche attuate in Italia ci sono gli stabilimenti zero landfill, dove tutti i rifiuti vengono riciclati senza mandare niente in discarica, e il risparmio, dal 2009 al 2012, di 255.000 metri cubi d’acqua attraverso processi di recupero e innovazione. Inoltre, sono stati studiati diversi nuovi imballaggi più leggeri e facilmente riciclabili, dalla ricarica Svelto prodotta con meno plastica al bicchiere del Caffè Zero, prima costituito da un materiale misto di carta e plastica e non riciclabile, e oggi realizzato solo in carta certificata PEFC.

Unilever punta anche a ridurre l’impatto ambientale dell’approvvigionamento delle materie prime, che oggi pesa per il 26% sulla carbon footprint totale del gruppo: “Puntiamo ad arrivare al 100% di materie prime sostenibili, cioè certificate da enti terzi come Rainforest Alliance o Roundtable on Sustainable Palm Oil. Oggi siamo al 36%”, racconta il responsabile delle politiche di sostenibilità Ugo De Giovanni. A questo obiettivo, si aggiungono quelli di dimezzare al 2020, rispetto al 2008, i rifiuti associati allo smaltimento dei prodotti e l’acqua utilizzata dai consumatori per il loro utilizzo, mentre il fabbisogno idrico degli stabilimenti dovrà rimanere invariato a fronte di una forte crescita dei volumi. E sempre al 2020, il gruppo punta a ridurre del 50% l’impatto dei prodotti in termini di emissioni di gas serra.

Qualcuno chiede all’AD Trocchia se i consumatori siano consapevoli degli sforzi di Unilever: “Si tratta di un processo lungo. Non possiamo aspettarci un ritorno il prossimo anno, ma solo nel lungo periodo. Noi ci crediamo, e pensiamo sia nostra responsabilità farlo”. E aggiunge, riferendosi alle istituzioni e ai tanti attori presenti sui territori: “La sostenibilità non è però una cosa che possiamo fare da soli: in questo campo si vince insieme”.

Veronica Ulivieri

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“Muoversi a Torino”, il nuovo portale che integra open data e servizi al cittadino

febbraio 20, 2018

“Muoversi a Torino”, il nuovo portale che integra open data e servizi al cittadino

Il 13 febbraio la Città di Torino ha lanciato “Muoversi a Torino”, il nuovo servizio di infomobilità in linea con le principali città europee: un portale web istituzionale, interamente orientato a fornire indicazioni utili e informazioni sempre aggiornate per muoversi agevolmente in città e nell’area metropolitana. Il nuovo sito – realizzato e gestito dalla partecipata 5T - si [...]

Non beviamoci il mare con una cannuccia. Marevivo contro l’inquinamento da plastica

febbraio 19, 2018

Non beviamoci il mare con una cannuccia. Marevivo contro l’inquinamento da plastica

Quanto tempo si impiega a bere un cocktail con una cannuccia in plastica? Mediamente 20 minuti. Quanto tempo è necessario invece per smaltirla? 500 anni. In tutto il mondo si utilizzano quotidianamente più di un miliardo di cannucce, solo negli Stati Uniti ogni giorno se ne consumano 500 milioni, secondo i dati della Plastic Pollution [...]

Mais OGM? No, grazie. La risposta di Greenpeace allo studio dell’Università di Pisa

febbraio 16, 2018

Mais OGM? No, grazie. La risposta di Greenpeace allo studio dell’Università di Pisa

Commentando lo studio scientifico sul mais OGM reso noto ieri dalle Università di Pisa e Scuola Superiore Sant’Anna, l’associazione ambientalista Greenpeace sottolinea come le colture OGM, considerate “una panacea per la produzione di cibo”, costituiscano in realtà un freno per l’innovazione ecologica in agricoltura. Sottopongono l’agricoltura al controllo e ai brevetti di poche aziende agrochimiche e [...]

In diretta Facebook da un’auto elettrica: Margot Robbie online grazie alla batteria di una Nissan Leaf

febbraio 15, 2018

In diretta Facebook da un’auto elettrica: Margot Robbie online grazie alla batteria di una Nissan Leaf

Margot Robbie, attrice e produttrice australiana, di recente candidata al Premio Oscar 2018 come “Miglior attrice protagonista” per la sua interpretazione di Tonya Harding nel film “I, Tonya” (2017) è stata protagonista, in qualità di ambasciatrice dei veicoli elettrici Nissan, della sua prima diretta streaming su Facebook. Una diretta molto speciale perché alimentata per la prima [...]

“Sulle tracce dei ghiacciai”: stessa prospettiva ma cent’anni dopo. I cambiamenti climatici in due foto gemelle

febbraio 9, 2018

“Sulle tracce dei ghiacciai”: stessa prospettiva ma cent’anni dopo. I cambiamenti climatici in due foto gemelle

ll clima continua a cambiare e i ghiacciai proseguono nel loro inesorabile arretramento. Per aumentare la consapevolezza pubblica su questo devastante fenomeno il fotografo ambientalista Fabiano Ventura ha avviato, a partire dal 2009, un progetto internazionale fotografico-scientifico decennale, articolato su sei spedizioni, che documenta gli effetti dei cambiamenti climatici sulle più importanti catene montuose della Terra [...]

Guida ecologica: il Ministero dell’Ambiente propone una certificazione per le autoscuole

febbraio 5, 2018

Guida ecologica: il Ministero dell’Ambiente propone una certificazione per le autoscuole

Una certificazione per la guida ecologica. È quanto annunciato sabato 3 febbraio dal Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, per ridurre le emissioni di inquinanti nell’aria attraverso un nuovo approccio alla guida delle auto. Lo smog è infatti una vera e propria “spada di Damocle” che pende sulle grandi città italiane, in particolare del Nord Italia, [...]

Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare: ogni famiglia butta via 85 kg. di cibo all’anno

febbraio 5, 2018

Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare: ogni famiglia butta via 85 kg. di cibo all’anno

Il 2018 sarà l’anno zero per le rilevazioni sullo spreco del cibo in Italia: perché per la prima volta arrivano i dati reali sullo spreco alimentare nelle nostre case, integrati da rilevazioni nella grande distribuzione e nelle mense scolastiche. Gli innovativi monitoraggi, su campione statistico di 400 famiglie di tutta Italia e su campioni significativi [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende