Home » Pratiche »Pubblica Amministrazione » La “Carta di Bologna” per la lotta allo spreco alimentare:

La “Carta di Bologna” per la lotta allo spreco alimentare

novembre 26, 2014 Pratiche, Pubblica Amministrazione

In origine fu la mortadella. Oggi invece, durante la settimana europea per la riduzione dei rifiuti (22-30 novembre 2014), a far parlare di cibo sotto le Due Torri è la “Carta di Bologna contro lo spreco alimentare”, voluta dal Ministero dell’Ambiente in collaborazione con Last minute market e sotto l’egida della FAO. Presentato lunedì, il testo (in versione italiana sul sito del ministero) si propone come un decalogo che impegna in prima battuta i Governi europei, cui sarà proposto per un’adozione congiunta, a una serie di politiche comuni per limitare perdite e sprechi di prodotti alimentari. E quindi prevenire consumo di risorse lungo la filiera produttiva e ulteriori rifiuti da smaltire.

Sprecare cibo vuol dire creare danni all’ambiente e all’economia, ma è soprattutto un problema etico – ha dichiarato il ministro Gian Luca Galletti – Per questo noi abbiamo messo al centro del dibattito europeo e italiano lo spreco alimentare”. Ogni anno, infatti, lungo la filiera alimentare si perde un terzo del cibo prodotto, in un mondo che pure lascia 805 milioni di persone sottonutrite, con costi sociali, ambientali ed economici calcolati dalla FAO (report Food wastage footprint 2014) in oltre 2060 miliardi di euro.

Si legge nelle premesse della Carta di Bologna che “secondo le stime della FAO, i costi ambientali associati alle perdite e agli sprechi alimentari su scala globale corrispondono, ogni anno, a circa 250.000 miliardi di litri d’acqua, 1,4 miliardi di ettari di terra e sono responsabili per l’emissione in atmosfera di circa 3,3 miliardi di tonnellate di Co2eq”. Nella sola Europa, il cibo sprecato ammonta ogni anno a oltre 100 milioni di tonnellate. In Italia, elaborazioni Last Minute Market rilevano che lo spreco annuo di cibo è di oltre 1 milione e quattrocentomila tonnellate per il residuo agricolo in campo, di 2 milioni di tonnellate in ambito industriale-produttivo, di 270.776 tonnellate per lo spreco nella distribuzione. Senza contare il costo dello spreco domestico che nel 2013, secondo l’Osservatorio Waste Watchers, è costato 8,1 miliardi di euro, pari a circa 2,5 kg di cibo gettati ogni mese, per un costo di 32 euro al mese. Secondo rilevazioni dell’Osservatorio Permanente sullo Ppreco, costola di Last minute market e Università di Bologna, si spreca in gran parte perché si sbaglia nel conservare il cibo.

L’esperienza di Last minute market, spin off dell’Università felsinea guidata dal prof. Andrea Segrè, è nata a Bologna nel 1998 proprio come circuito per recuperare dai supermercati i prodotti in scadenza imminente e perciò poco appetibili a scaffale. Come? Permettendo “l’incontro diretto tra domanda e offerta e occupandoci della scrupolosa messa in sicurezza di tutte le fasi del sistema” spiegano dall’organizzazione. Senza gestire direttamente i prodotti invenduti, né magazzini o mezzi propri per il ritiro, ma studiando modelli logistico-organizzativi, Last minute market ha permesso di recuperare tutte le tipologie di prodotto, inclusi quelli delle categorie dei “freschi” e “freschissimi”. E dalle eccedenze alimentari di attività commerciali e produttive, prodotti ortofrutticoli non raccolti, o pasti pronti recuperati dalle mense di scuole e aziende, si è poi passati al recupero di farmaci da banco, libri e altri prodotti non alimentari.

“La Carta di Bologna – prosegue Segrè, oggi a capo del Comitato tecnico-scientifico del Ministero dell’Ambiente per il Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti – è stata ideata sulla base di una definizione per la prima volta condivisa del ‘food waste’, per definire metodologie uniformi di quantificazione dello spreco alimentare, azioni comuni da intraprendere, target da raggiungere e modalità di monitoraggio nel tempo per i risultati conseguiti”. All’alba dell’Expo di Milano, incentrato sul tema “Nutrire il pianeta”, e cercando di riaccreditarsi come capitale della buona cucina e del bon vivre - “Fico”, comparto alle porte della città dedicato alle eccellenze gastronomiche è ancora di là da venire – Bologna si candida a capitale dell’alimentazione sostenibile e responsabile. La Carta sarà condivisa con gli Stati presenti ad Expo 2015 e con la Sicurezza alimentare e nutrizione della FAO. Se ne prevede la sottoscrizione il 16 ottobre 2015, Giornata mondiale dell’Alimentazione, proprio nel contesto dell’Expo milanese. “Per vivere bene, si deve mangiare bene. È un’equazione ben dimostrata, ormai – conclude Segrè – e deve essere considerato un diritto per tutti. Questa è la vera sfida sul cibo, e il suo ‘vero’ valore”.

Cristina Gentile

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Fotovoltaico: Italia Solare propone al GSE la “risoluzione anticipata degli incentivi”. Liquidità ai proprietari

settembre 29, 2016

Fotovoltaico: Italia Solare propone al GSE la “risoluzione anticipata degli incentivi”. Liquidità ai proprietari

L’Associazione Italia Solare di Monza vuole proporre al GSE un modello di risoluzione anticipata degli incentivi per impianti fino a 3 kWp, quindi residenziali, così che i proprietari degli impianti possano avere immediata liquidità. In Sicilia, ad esempio, ci sono oggi circa 11.000 impianti fotovoltaici incentivati con i vari “Conto Energia” (dal 1° al 5°) [...]

“Energy citizens”: secondo Greenpeace potrebbero produrre metà del fabbisogno energetico europeo

settembre 27, 2016

“Energy citizens”: secondo Greenpeace potrebbero produrre metà del fabbisogno energetico europeo

La metà della popolazione dell’Unione Europea, circa 264 milioni di persone, potrebbe produrre la propria elettricità autonomamente e da fonti rinnovabili entro il 2050, soddisfacendo così il 45% della domanda comunitaria di energia. È quanto dimostra il report scientifico “The Potential for Energy Citizens in the European Union”, redatto dall’istituto di ricerca ambientale CE Delft [...]

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

settembre 23, 2016

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

«Le malvagità degli uomini vivono nel bronzo, le loro virtù le scriviamo sulle acque», diceva William Shakespeare. Ed è sulle orme delle virtù che si snoda «Le Vie dell’Acqua», il progetto patrocinato dal Comune di Bergamo e sostenuto e finanziato da UniAcque che celebra così i suoi primi 10 anni di attività, per far riscoprire [...]

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

settembre 20, 2016

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

La ricarica artificiale degli acquiferi come soluzione per conservare l’acqua nei paesi aridi e a rischio desertificazione, rendendola così disponibile per l’agricoltura e gli altri settori. E’questa la tecnica sviluppata grazie a Wadis-Mar (Water harvesting and Agricultural techniques in Dry lands: an Integrated and Sustainable model in MAghreb Regions), un progetto che negli ultimi quattro [...]

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

settembre 20, 2016

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

Al Liceo Scientifico Keplero di Roma il verde pensile ha trasformato il lastrico solare in un’aula di sperimentazione dove i ragazzi coltivano piante e ortaggi. Ma non solo: lezioni di microbiologia, sperimentazioni agronomiche ma anche approfondimenti pratici su idraulica e capacità termica dei tetti verdi. Il tutto, in quest’aula davvero speciale, un grande giardino pensile [...]

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

settembre 19, 2016

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

Il Consiglio dei Ministri ha approvato nei giorni scorsi, in esame preliminare, il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/94/UE, del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi. La finalità della direttiva è di ridurre la dipendenza dal petrolio e attenuare l’impatto ambientale nel settore [...]

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

settembre 16, 2016

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

MACFRUT 2016 si chiude con un accordo per la prossima edizione di maggio 2017: l’ente di certificazione CCPB sarà partner per i contenuti di MACFRUT Bio, area dedicata all’ortofrutta biologica.  “Il  biologico  cresce  enormemente”  commenta  Fabrizio  Piva amministratore  delegato CCPB “solo nei primi sei mesi del 2016 ci sono 12.000 nuove aziende bio, +20% rispetto al 2015. Perché [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende