Home » Internazionali »Politiche »Pratiche »Pubblica Amministrazione » “Le politiche ambientali fanno bene anche all’economia”. Intervista a Cristiana Fragola:

“Le politiche ambientali fanno bene anche all’economia”. Intervista a Cristiana Fragola

Cristiana Fragola è il direttore generale per l’Europa di C-40 Cities, la rete delle grandi città del mondo attive per la riduzione dei gas serra. All’organizzazione fanno capo sette iniziative tematiche, a loro volta articolate in reti di collaborazione, attraverso le quali le città condividono le buone pratiche. Anche nei Paesi in via di sviluppo, racconta, la sensibilità verso questi temi è in crescita:  “Si sta vedendo che l’attuazione di politiche di sostenibilità ambientale e di efficienza energetica aiuta anche lo sviluppo economico”. E se Stoccolma sta riqualificando l’area del porto attraverso la costruzione di edifici in grado di influire positivamente sull’ambiente, ad Amsterdam, Barcellona e New York si punta sugli open data per coinvolgere i cittadini nelle politiche urbane.

D) Due settimane fa è uscito un rapporto dell’UNEP sulla sostenibilità delle aree urbane. Il direttore esecutivo Achim Steiner ha detto che “per le città esistono opportunità uniche di guidare il passaggio a un’economia globale verde”, anche se “finora la tendenza all’urbanizzazione è stata accompagnata da una maggiore pressione sull’ambiente e da un crescente numero di poveri nelle aree urbane”. Che ne pensa?

R) Dipende di quali città si parla. E’ stato dimostrato che vivere nelle città è più sostenibile, perché si riducono i trasporti e gli spostamenti logistici, privilegiando l’uso di strutture locali. L’ecodensità è ecoefficienza. Tra i nostri soci ci sono molte città cinesi, africane e latinoamericane, in cui si sta vedendo che l’attuazione di politiche di sostenibilità ambientale e di efficienza energetica aiuta anche lo sviluppo economico.

D) Qual è la sensibilità delle città situate nei Paesi in via di sviluppo verso le tematiche ambientali, e in particolare dei cambiamenti climatici?

R) Secondo le previsioni degli esperti, fra cui appunto le Nazioni Unite, questi Paesi saranno i più  esposti all’impatto dei cambiamenti climatici, generando milioni di “rifugiati ambientali”. Per questo, la loro vulnerabilità le rende sempre più coscienti. Molte di queste città si stanno accorgendo che incorporare politiche non solo di mitigazione ma anche di adattamento ai cambiamenti climatici aiuta anche a gestire meglio le risorse economiche e a rendere la pianificazione urbana più innovativa.

D) Quali sono le città più virtuose, che stanno mettendo in campo buone pratiche da prendere a modello?

R) C40 riunisce città di tutto il mondo che, grazie ai nostri network, condividono best practices. Abbiamo iniziative tematiche su rifiuti, costruzione di comunità urbane sostenibili, misurazione dei gas serra, finanza verde e green growth & economy, energia, trasporti e acqua, che a loro volta sono organizzate in reti di collaborazione. Nell’ambito del Connecting Delta Cities Network, che mette insieme le città che sono sul delta di un fiume, ci sono diversi casi di buone pratiche: Jakarta, per esempio, ha bonificato un bacino di 1.360 metri cubi per prevenire le inondazioni, mentre a Lagos 10 milioni di persone hanno beneficiato di politiche per combattere il rischio di allagamenti. Dedichiamo un’attenzione particolare anche alle politiche per i porti puliti. Stoccolma, per esempio, sta riqualificando l’area del porto attraverso il Climate Positive Development Program, che guida insieme a San Paolo: una rete per costruire edifici in grado di influire positivamente sull’ambiente e sul clima, in modo da riequilibrare l’impatto ambientale dei quartieri circostanti.

D) Si stima che nel 2050 il 70% della popolazione mondiale vivrà nelle aree urbane. Questi flussi cambieranno le politiche delle città in tema di ambiente e cambiamenti climatici?

R) Le città saranno portate a puntare molto di più sulla distribuzione di energia prodotta in loco, e non trasportata con sistemi costosi e per lunghi tratti. Le aree urbane dovranno diventare più autosufficienti e con infrastrutture più resilienti. Inoltre, nell’ottica dell’ecodensità, gli edifici dovranno cercare di ottimizzare il più possibile gli spazi per la popolazione crescente. E penso che ci sarà un legame sempre più stretto tra efficienza energetica, crescita economica, migliore gestione delle risorse tramite soluzioni dell’ICT.

D) Quindi pian piano le Smart City, che ancora oggi ci appaiono un po’ fumose, prenderanno corpo?

R) Penso di sì. Dietro la strategia delle Smart City ci sono molte potenzialità: in sostanza, si tratta di usare la tecnologia per massimizzare l’efficienza del sistema-città, sia che si parli di Ict applicata al trasporto pubblico locale, come si sta facendo in vari comuni, o al gestire meglio il consumo di elettricità in edifici esistenti o alla sanità, come sta succedendo a New Delhi con la sperimentazione di un sistema digitale che avvisa le famiglie via sms su quando fare i vaccini ai bambini. Tutti casi in cui la tecnologia migliora l’offerta di servizi dell’amministrazione e la qualità della vita delle persone e, allo stesso tempo, riduce i costi e la spesa pubblica.

D) La partecipazione dei cittadini è sempre un elemento importante per la riuscita delle politiche urbane. Ci sono città in cui sono stati sperimentati strumenti particolari per il loro coinvolgimento?

R) Amsterdam, New York e Barcellona hanno organizzato iniziative per far sì che i cittadini, partendo dagli open data, potessero sviluppare App per migliorare i servizi. Nella città dei Paesi Bassi, per esempio, un gruppo di giovani startupper ha creato un’applicazione in grado di identificare i parcheggi più vicini a dove ci si trova. A New York, invece, è stato organizzato un hackaton, con finanziamenti per i progetti vincitori. Un’idea che ci piacerebbe portare anche in Europa. Diverse città statunitensi, inoltre, hanno aderito a Changeby.us, un sito in cui ogni cittadino può inserire dei memo, sotto forma di post-it digitali, su ciò che vorrebbe cambiare della propria città. Non si tratta necessariamente di richieste alle amministrazioni: in molti casi, i cittadini stessi hanno formato associazioni per innescare il cambiamento, divenendo così loro stessi catalizzatori di innovazione e di soluzioni per migliorare la città.

Veronica Ulivieri

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

A Chieri il 2° Festival Internazionale dei Beni Comuni

giugno 20, 2018

A Chieri il 2° Festival Internazionale dei Beni Comuni

Come dare nuova vita agli spazi dismessi delle città? Come riempire i vuoti urbani non solo attraverso una riqualificazione fisica ma anche culturale, sociale e ambientale? Quale futuro collettivo immaginare per le aree abbandonate? Come creare rete tra istituzioni e associazioni cittadine per intervenire in modo partecipato nei processi di riattivazione degli immobili inutilizzati, come [...]

Ubeeqo e ICS: la rivoluzione del microcarsharing per aziende e condomini

giugno 20, 2018

Ubeeqo e ICS: la rivoluzione del microcarsharing per aziende e condomini

Ubeeqo, gestore di car sharing parte di Europcar Mobility Group, si è qualificato come operatore certificato di car sharing al bando indetto da ICS Iniziativa Car Sharing, una Convenzione di Comuni e altri Enti locali, sostenuto dal Ministero dell’Ambiente. Obiettivo di ICS è quello di promuovere e sostenere la diffusione del car sharing come strumento di [...]

Ad Affi l’impianto eolico diventa un investimento per i cittadini

giugno 19, 2018

Ad Affi l’impianto eolico diventa un investimento per i cittadini

Le imprese e le famiglie residenti ad Affi, in provincia di Verona, potranno partecipare al finanziamento dell’impianto eolico, della potenza complessiva di 4 MW, realizzato dalla multiutility locale AGSM nel 2017. L’operazione replica uno schema già adottato con successo per il vicino impianto eolico di Rivoli Veronese realizzato dalla stessa società nel 2013, e prevede un’emissione di obbligazioni (“Affi [...]

“Mutui verdi”: tassi d’interesse più bassi per i “green building”

giugno 15, 2018

“Mutui verdi”: tassi d’interesse più bassi per i “green building”

La rete europea del World Green Building Council (WorldGBC) e le principali banche europee hanno lanciato ieri un nuovo schema pilota di mutui per l’efficienza energetica. Un segnale importante da parte degli investitori, che dimostra come “l’edilizia sostenibile” stia diventando un mercato chiave per la crescita dell’Europa. Lo schema pilota è finalizzato alla sperimentazione di [...]

“Microinquinanti emergenti”: il lato oscuro delle sostanze chimiche quotidiane

giugno 14, 2018

“Microinquinanti emergenti”: il lato oscuro delle sostanze chimiche quotidiane

Si sono conclusi con una tavola rotonda al Politecnico di Milano i due giorni di convegno promossi da Lombardy Energy Cleantech Cluster (LE2C) sul tema “Microinquinanti emergenti”, che ha visto un’ampia partecipazione di rappresentanti delle imprese, degli enti pubblici e dell’università, attirati da un tema di grande importanza, ma ancora poco noto al pubblico e poco trattato [...]

Il roadshow sulle rinnovabili di Elettricità Futura parte da Pescara

giugno 14, 2018

Il roadshow sulle rinnovabili di Elettricità Futura parte da Pescara

E’ partita da Pescara la prima tappa del roadshow “Le opportunità di sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore elettrico – Incontri con il territorio” organizzato da Elettricità Futura. Un’occasione di confronto tra istituzioni e aziende del settore elettrico con un particolare focus sullo sviluppo delle rinnovabili e le opportunità di finanziamento. Questa prima tappa, organizzata in [...]

“The Milk System”: Legambiente premia il documentario sulle storture della produzione del latte

giugno 6, 2018

“The Milk System”: Legambiente premia il documentario sulle storture della produzione del latte

Si è conclusa ieri, nella Giornata Mondiale dell’Ambiente, la XXI edizione di Cinemambiente, il Festival internazionale di cinema e cultura ambientale organizzato a Torino dall’omonima associazione, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema. Legambiente, che con i propri educatori ambientali supporta Cinemambiente Junior, la sezione del Festival dedicata ai ragazzi, e che ogni anno assegna un riconoscimento [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende