Home » Idee »Non-Profit »Pratiche »Smart City » Our Secret Garden: un orto urbano nascosto in città:

Our Secret Garden: un orto urbano nascosto in città

maggio 30, 2012 Idee, Non-Profit, Pratiche, Smart City

La Torino grigia e postindustriale, fittamente abitata e ad alta densità edilizia non è del tutto scomparsa, ma sicuramente sta nascendo, da alcuni anni, una città dentro la città che cerca una riqualificazione verde, con l’obiettivo di una maggiore vivibilità. La possibilità di intervenire sui cortili interni degli edifici e inverdirli con orti può rappresentare un passo importante, non solo da un punto di vista ambientale ma anche sociale. Ne abbiamo parlato con l’Arch. Elena Carmagnani dello STUDIO999, artefice, con i colleghi, della di un progetto pilota di orto urbano, che costituisce oggi un interessante caso di studio nazionale.

D) Come nasce l’idea di Our Secret Garden?

R) L’idea è nata dal nostro Studio, in un edificio dell’Ottocento appartenente al quartiere di San Salvario, proprio in un momento di forti contrasti sociali. Abbiamo riqualificato l’edificio storico e nel 2010 abbiamo fatto partire il progetto pilota Orto assieme agli abitanti del condominio: è così che è stato realizzato l’orto sul tetto, con dieci piccoli appezzamenti coltivati. Da oltre dieci anni il nostro Studio è così diventato luogo di incontro e motore della trasformazione di un quartiere difficile, dove c’è spazio tuttavia per attività condivise.

D) Quali sono i vantaggi, dal punto di vista energetico e ambientale, oltre l’evidente valore estetico?

R) L’orto garantisce vantaggi a tutti i livelli: realizzato con isolante e terra, produce un miglioramento energetico in grado di abbassare anche del 30% i costi di riscaldamento e di condizionamento. Vi è poi il vantaggio di un ottimo isolamento e lo sfruttamento della terra come inerte naturale. L’acqua meteorica viene in buona parte assorbita dal terreno e quindi utilizzata in modo cosciente e non sprecata. L’idea sarebbe quella di creare una rete di orti, nelle città e quindi nei relativi cortili, in cui la produzione alimentare potrebbe essere messa a disposizione del quartiere. Ci si potrebbe accordare con i proprietari dei negozi, tramite la vendita e la distribuzione di alcuni prodotti, e si potrebbe pensare ad una vera e propria linea, un brand per questo tipo di prodotto a km 0 , in modo da diffondere questo processo con maggior facilità. San Salvario è un quartiere che si presta molto a questo genere di iniziative, che però richiedono risorse umane e soprattutto competenze tecniche.

D) Come è stata accolta quest’iniziativa dai condomini? Avete riscontrato opposizioni? Magnani sostiene che  ”le buone pratiche non bastano se non sono socialmente condivise”

R) La situazione di partenza qui era ottimale ed è stata, da subito, approcciata in modo favorevole: tutti hanno contribuito, tutti oggi coltivano e raccolgono. Nel caso di privati, la situazione è più facile poiché non si deve chiedere il permesso di nessun altro. Più problematica è la situazione condominiale, in quanto si deve raggiungere un accordo con gli altri condomini. Abbiamo provato, in seguito all’eco che quest’esperienza ha avuto, a fare cose analoghe in altri cortili su richiesta dei cittadini.  Ma ci siamo trovati di fronte a diverse difficoltà perché, anche in situazioni che si presentavano ideali – quali edifici con tetto piano, facilità di accesso, ecc – era quasi un’impresa impossibile convincere gli abitanti che ci sarebbe stato un miglioramento energetico e nei costi. E’ perciò necessario che questo tipo di pratiche sia accompagnato in modo consapevole fin dalla nascita, in modo da far capire a tutti quali siano i reali vantaggi e le tecnologie utilizzate.

D) In che modo il vostro Studio offre consulenza a chi voglia replicare questa esperienza nel proprio quartiere e più in generale in città? Avete già ricevuto delle richieste?

R) Quando è partita quest’esperienza abbiamo avuto da subito molte richieste, abbiamo studiato insieme agli abitanti diverse situazioni e in alcuni casi siamo anche riusciti a fare qualche intervento. Si trattava però sempre di situazioni private: replicare una situazione favorevole come questa, in cui tutti prima si mettono d’accordo e innescano le pratiche di condivisione degli spazi, risulta, come dicevo, molto complicato. E’ proprio su questo che stiamo lavorando ora per cercare di rendere le cose più facili. Ci servirebbe forse un appoggio dalle Amministrazioni, perché una pratica del genere possa essere maggiormente diffusa. Bolzano è un ottimo esempio italiano: ci sono degli incentivi per chi innesca progetti sostenibili e sono stati definiti incentivi fiscali per facilitare e convincere la gente a intraprendere la strada del verde.

D) Per quanto riguarda i costi di realizzazione e manutenzione come si rapporta il progetto pilota Orto rispetto ad un comune tetto verde?

R) Per un tetto con una semplice guaina (sempre che sia già in buone condizioni e non debba esser sostituita)  con 15- 20 cm di profondità – dimensione ideale per coltivare patate, pomodori ecc – si possono considerare 45 euro al mq. Chiaro che i costi aumentano nel caso in cui si debbano fare particolari pavimentazioni, come abbiamo fatto noi, in legno. Si tratta comunque di una spesa assolutamente accessibili per tutti.

D) Quali sono le coltivazioni possibili?

R) Noi coltiviamo pomodori, patate, insalate di varie tipologie, fave, finocchi e a volte anche zucchine. Su questo tipo di profondità è il massimo che si può piantare.

D) Torino si candiderà come Capitale del Paesaggio, nel 2016; ma già il 4 giugno in città si svolgerà il convegno Nutrirsi di Paesaggio all’interno del Festival dell’Architettura. La Città sta facendo molti progressi da un punto di vista ambientale. Come si pone la vostra iniziativa in questo contesto?

R) Sicuramente questo piccolo esempio può esser ritenuto un tassello che dovrebbe innescare una rete di iniziative analoghe: proprio per questo motivo è stato premiato da Legambiente come Innovazione Amica dell’Ambiente nel 2010. Nell’ambito di un ragionamento allargato sul territorio sarebbe interessante inserirsi nel contesto del paesaggio urbano. Il nostro intento sarebbe quello di contribuire alla trasformazione di queste superfici in orti e giardini, creando una rete di piccoli interventi a basso costo e realizzabili con facilità da tutti in poco tempo; è proprio grazie a frammenti verdi come questi che si può immaginare un progetto più globale, che potrebbe andare a interessare tutto il territorio italiano.

Valentina Burgassi

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“Clothes for Love”: nei punti vendita Auchan il nuovo contenitore digitale per i vestiti usati

luglio 20, 2017

“Clothes for Love”: nei punti vendita Auchan il nuovo contenitore digitale per i vestiti usati

La tecnologia al servizio della solidarietà. Parte oggi da Milano, presso il punto vendita Simply di Viale Corsica 21, il progetto Clothes for love, a cura dell’organizzazione umanitaria HUMANA People to People Italia e in collaborazione con Auchan Retail Italia e le principali amministrazioni comunali lombarde. Il progetto prevede il posizionamento di un nuovo contenitore [...]

Binari senza tempo: riparte la “Ferrovia del Tanaro”, tra fiabe, trekking e treni storici

luglio 20, 2017

Binari senza tempo: riparte la “Ferrovia del Tanaro”, tra fiabe, trekking e treni storici

La storica Ferrovia del Tanaro si rimette in marcia: dopo la sospensione della circolazione ordinaria nel 2012 e la terribile ferita alluvionale del novembre 2016, la linea ferroviaria Ceva-Ormea, è di nuovo pronta a partire, grazie al progetto “Binari senza tempo” della Fondazione FS Italiane, in collaborazione con Regione Piemonte, Unione Montana Alta Valle Tanaro e il [...]

Ecoturismo in crescita: secondo una ricerca italiana online è boom delle vacanze sostenibili

luglio 20, 2017

Ecoturismo in crescita: secondo una ricerca italiana online è boom delle vacanze sostenibili

Attenzione al consumo di risorse, utilizzo di fonti rinnovabili, alimentazione biologica e a km. zero e forme di mobilità condivisa. Sono solo alcune delle buone pratiche che decretano il successo di strutture e località turistiche, apprezzate dal 48% degli Italiani, che pare abbiano deciso di premiare, anche in vacanza, le iniziative con maggiore rispetto dell’ambiente. Sono [...]

Agenzia del Demanio: il 24 luglio apre il bando per la concessione gratuita di 46 immobili pubblici

luglio 17, 2017

Agenzia del Demanio: il 24 luglio apre il bando per la concessione gratuita di 46 immobili pubblici

L’Agenzia del Demanio e il Touring Club Italiano hanno presentato i risultati della consult@zione pubblica online del progetto “Cammini e Percorsi”, iniziativa a rete promossa da MiBACT e MIT che, nell’ambito del Piano Strategico del Turismo 2017–2022, punta alla riqualificazione e riuso di immobili pubblici situati lungo percorsi ciclopedonali e itinerari storico-religiosi. Il report esamina i [...]

ING Italia: la green economy in Italia è più avanzata di quanto percepito

luglio 17, 2017

ING Italia: la green economy in Italia è più avanzata di quanto percepito

“Lights on sustainability” è il nome dell’evento organizzato venerdì 14 luglio, a Roma, dal gruppo bancario ING Italia per celebrare i suoi dieci anni di impegno nel settore delle energie rinnovabili e per tracciare uno scenario dei principali trend della green economy e della sostenibilità, a livello globale e con un focus sull’Italia. La divisione wholesale [...]

Carovana delle Alpi: le bandiere verdi di Legambiente e i “Pirati della montagna”

luglio 14, 2017

Carovana delle Alpi: le bandiere verdi di Legambiente e i “Pirati della montagna”

La sfida della sostenibilità ambientale e la lotta ai cambiamenti climatici passa anche per le Alpi. Patrimonio di inestimabile valore per i paesaggi e luoghi unici, oggi l’arco alpino italiano è anche la culla di tante esperienze virtuose, moderne e rispettose dell’ambiente, in grado di dar impulso ad una nuova economia e incentivare un turismo [...]

Ford e Deutsche Post mandano in produzione il furgonato elettrico per le consegne a media distanza

luglio 13, 2017

Ford e Deutsche Post mandano in produzione il furgonato elettrico per le consegne a media distanza

Ford e Deutsche Post DHL Group nel mese di giugno 2017 hanno siglato un accordo con StreetScooter per la produzione di un nuovo veicolo con alimentazione elettrica da dedicare ai servizi di consegna. I partner sono ora all’opera per la realizzazione di un veicolo furgonato di grandi dimensioni da utilizzare per le consegne quotidiane. Deutsche Post [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende