Home » Aziende »Pratiche » Per risparmiare il 40% di energia: quartieri e aeroporti scoprono la cogenerazione:

Per risparmiare il 40% di energia: quartieri e aeroporti scoprono la cogenerazione

aprile 17, 2014 Aziende, Pratiche

Con la cogenerazione, “a parità di combustibile, rispetto alla produzione di energia elettrica tradizionale si può recuperare calore che altrimenti andrebbe disperso, avendo così a disposizione anche oltre il 40 per cento di energia in più”. Daniele Forni, responsabile tecnico di FIRE, la Federazione italiana per l’uso razionale dell’energia, spiega così i vantaggi della cogenerazione, ovvero del processo per il quale un unico impianto, produce insieme energia termica ed energia elettrica (e/o meccanica). Tecnologie compatibili con le energie rinnovabili, dalle biomasse alla geotermia. E se è vero che per il momento i combustibili utilizzati sono spesso quelli tradizionali (per lo più si ricorre al gas naturale), grazie alla cogenerazione si riesce comunque a limitarne di molto l’utilizzo.

Ma come funzionano gli impianti di cogenerazione? Immaginiamo l’aeroporto di Roma-Fiumicino: grande come la città di Cagliari, ha una superficie complessiva pari a 1.600 ettari e 250.000 metri quadrati di aerostazioni. Ogni giorno, tra operatori aeroportuali, passeggeri e indotto, lo scalo consuma tra i 21 e i 26 megawatt di energia. Con un impianto di trigenerazione (ovvero la produzione contemporanea di elettricità, caldo e freddo con un unico impianto e usando un solo combustibile) che copre il 97% del fabbisogno energetico, il Leonardo da Vinci nel 2012 ha ridotto di quasi 24 milioni di kWh i consumi, con un risparmio del 13%. La centrale di cogenerazione di Fiumicino funziona a gas naturale e produce energia meno cara, più pulita e più sostenibile e in grado di ridurre la dipendenza dalla rete elettrica. Nel terziario, spiega ancora il responsabile tecnico di FIRE, “in luoghi come aeroporti, centri commerciali oppure ospedali, frequentati tutto l’anno, con notevoli fabbisogni anche d’estate dovrebbe essere valutata la convenienza dell’investimento in impianti di co/trigenerazione”.

Ma l’aeroporto romano non è l’unico esempio in Italia di centrali di cogenerazione utilizzate per ridurre consumi e inquinamento. A Imola, dal 2009, è in funzione un impianto di cogenerazione a ciclo combinato da 80 MW. La centrale è in grado di produrre insieme energia elettrica e calore a costi contenuti, limitando al massimo le emissioni in atmosfera. Alimentata a gas naturale, produce 645.000 MWh di energia elettrica – pari al 96% del fabbisogno energetico dell’intero territorio di Imola – e 232.400 MWh di energia termica, pari a circa il 99% del fabbisogno termico della rete di teleriscaldamento imolese. Inoltre, rispetto a quelli tradizionali, l’impianto di Imola consentirà di evitare emissioni per 150.000 tonnellate di CO2 e di risparmiare oltre 13.300 tonnellate di petrolio equivalenti.

In Europa, altri Paesi hanno usato la cogenerazione al servizio del territorio: nel quartiere di Vauban a Friburgo in Germania tra il 1993 e il 2006 si sono insediate 5.000 persone. Dal 2002 è in funzione un impianto di cogenerazione altamente efficiente alimentato con cippato di legna e connesso alla rete di riscaldamento. Sempre in Germania, a Langen, è in fase di progettazione un complesso che verrà realizzato vicino all’aeroporto di Francoforte e che ospiterà 1200 lavoratori: in questo caso l’impianto scelto è un caso di utilizzo della risorsa geotermica a bassa entalpia per sopperire ai bisogni invernali ed estivi. Nel quartiere tecnologico di Milano Bicocca-Tecnocity ogni giorno si muovono 40.000 persone, di cui 25.000 studenti. La centrale di cogenerazione alimenta il teleriscaldamento che, a regime, soddisfa 1.400.000 metri cubi. L’università La Sapienza di Roma, invece, nel periodo 2005-2008 ha progettato un programma per la gestione complessiva dell’energia nell’ateneo per il quale tutti i sistemi saranno connessi in rete e abilitati a scambiare energia elettrica, termica e frigorifera.

Ma la cogenerazione è una possibilità anche luoghi più piccoli: nel caso della micro-cogenerazione, gli impianti possono essere installati nelle case di medio-grandi dimensioni, nei condomini, nelle villette. Sono grandi come una caldaia murale o come una lavatrice e si tratta di vere e proprie centrali elettriche a uso domestico. Certo, con dei limiti: “Non posso immaginare di mettere un impianto di cogenerazione in un monolocale – spiega Forni –, benché alcuni modelli abbiano dimensioni contenute, perché per giustificare l’investimento devo utilizzarlo per molte ore durante l’anno, quindi anche i modelli più piccoli oggi in commercio tipicamente devono soddisfare ai fabbisogni di riscaldamento e acqua calda di un nucleo famigliare. In Italia si tratta di un sistema ancora poco diffuso, ma in altri Paesi come Germania, Regno Unito e soprattutto Giappone c’è stata una forte diffusione di cogeneratori di taglia molto piccola”.

Marta Rossi

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“Energy citizens”: secondo Greenpeace potrebbero produrre metà del fabbisogno energetico europeo

settembre 27, 2016

“Energy citizens”: secondo Greenpeace potrebbero produrre metà del fabbisogno energetico europeo

La metà della popolazione dell’Unione Europea, circa 264 milioni di persone, potrebbe produrre la propria elettricità autonomamente e da fonti rinnovabili entro il 2050, soddisfacendo così il 45% della domanda comunitaria di energia. È quanto dimostra il report scientifico “The Potential for Energy Citizens in the European Union”, redatto dall’istituto di ricerca ambientale CE Delft [...]

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

settembre 23, 2016

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

«Le malvagità degli uomini vivono nel bronzo, le loro virtù le scriviamo sulle acque», diceva William Shakespeare. Ed è sulle orme delle virtù che si snoda «Le Vie dell’Acqua», il progetto patrocinato dal Comune di Bergamo e sostenuto e finanziato da UniAcque che celebra così i suoi primi 10 anni di attività, per far riscoprire [...]

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

settembre 20, 2016

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

La ricarica artificiale degli acquiferi come soluzione per conservare l’acqua nei paesi aridi e a rischio desertificazione, rendendola così disponibile per l’agricoltura e gli altri settori. E’questa la tecnica sviluppata grazie a Wadis-Mar (Water harvesting and Agricultural techniques in Dry lands: an Integrated and Sustainable model in MAghreb Regions), un progetto che negli ultimi quattro [...]

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

settembre 20, 2016

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

Al Liceo Scientifico Keplero di Roma il verde pensile ha trasformato il lastrico solare in un’aula di sperimentazione dove i ragazzi coltivano piante e ortaggi. Ma non solo: lezioni di microbiologia, sperimentazioni agronomiche ma anche approfondimenti pratici su idraulica e capacità termica dei tetti verdi. Il tutto, in quest’aula davvero speciale, un grande giardino pensile [...]

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

settembre 19, 2016

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

Il Consiglio dei Ministri ha approvato nei giorni scorsi, in esame preliminare, il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/94/UE, del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi. La finalità della direttiva è di ridurre la dipendenza dal petrolio e attenuare l’impatto ambientale nel settore [...]

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

settembre 16, 2016

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

MACFRUT 2016 si chiude con un accordo per la prossima edizione di maggio 2017: l’ente di certificazione CCPB sarà partner per i contenuti di MACFRUT Bio, area dedicata all’ortofrutta biologica.  “Il  biologico  cresce  enormemente”  commenta  Fabrizio  Piva amministratore  delegato CCPB “solo nei primi sei mesi del 2016 ci sono 12.000 nuove aziende bio, +20% rispetto al 2015. Perché [...]

Mai provata un’auto a emissioni zero? A Milano il “Battesimo elettrico” di Share’ngo

settembre 15, 2016

Mai provata un’auto a emissioni zero? A Milano il “Battesimo elettrico” di Share’ngo

Mai provata un’auto a emissioni zero? Come ha scritto il direttore editoriale di Greenews.info, Andrea Gandiglio, al rientro dalla 7° ECOdolomites, “è un’esperienza assolutamente da provare e suggerire a chiunque”. Il giorno del Battesimo Elettrico, per molti milanesi, potrebbe essere Sabato 17 settembre all’appuntamento che Share’ngo ha organizzato dalle 9.30 alle 13.00  presso l’Isola Digitale [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende