Home » Aziende »Idee »Pratiche » Piccole imprese “green” crescono. Tre metri più delle altre:

Piccole imprese “green” crescono. Tre metri più delle altre

aprile 18, 2012 Aziende, Idee, Pratiche

Fiducia nel settore, propensione a investire in innovazione, fatturati ed export invariati e una prudente attesa di ripresa, da qui a giugno. È quanto pensano le piccole imprese che operano nel variegato mondo della green economy monitorate dalla Fondazione Impresa di Mestre. Ed è anche ciò che contraddistingue le “eco-aziende” rispetto a quelle tradizionali.

Nella seconda indagine dell’Osservatorio Congiunturale sulla Piccola Impresa Green in Italia, pubblicato in questi giorni dalla fondazione veneziana, sono state intervistate telefonicamente 400 aziende con meno di venti addetti che operano nei settori green per eccellenza, come le energie rinnovabili (fotovoltaico ed eolico in primis), il riciclaggio dei rifiuti, la tutela ambientale, la certificazione di prodotti e processi produttivi e la consulenza in materia di ambiente. Ai piccoli imprenditori italiani è stato chiesto di raccontare lo stato di salute delle loro aziende nel 2011 e di ipotizzare come andrà quest’anno, attraverso l’analisi di indicatori economici precisi, come la produzione, il volume di fatturato e di ordini, la percentuale di esportazioni, i prezzi dei loro fornitori, il livello di occupazione e di investimenti da loro operati. Se in questo contesto di recessione economica il futuro non è del tutto roseo, le imprese green sono comunque convinte di aver fatto un passo in avanti verso l’uscita dal tunnel della crisi e mantengono una discreta fiducia nel settore, che si traduce con un boom di investimenti, per un quarto in innovazione.

«Nonostante la crisi recessiva – si legge nel rapporto – nel secondo semestre del 2011, rispetto al primo dello stesso anno, le piccole imprese green hanno registrato una diminuzione della produzione di appena lo 0,1%, mentre il fatturato non ha conosciuto variazioni. Gli ordini hanno registrato un meno 0,4%, tuttavia ha tenuto l’export, registrando aumenti dello 0,6%. L’unico dato poco confortante registrato nel secondo semestre del 2011, rispetto a quello precedente, è rappresentato da una flessione dell’occupazione dello 0,8%. A livello previsionale, gli operatori del settore manifestano una certa prudenza, ipotizzando andamenti per la produzione e per il fatturato rispettivamente del meno 0,1% e del più 0,1%. Per i primi sei mesi del 2012, tuttavia, è prevista una ripresa degli ordinativi (più 0,5%) e delle esportazioni (più 0,8%), dovrebbe stabilizzarsi positivamente l’occupazione (più 0,3%) e aumentare l’incidenza degli investitori, attestandosi intorno al 16 %».

Insomma, se son rose fioriranno. Quello che si capisce dai dati congiunturali del rapporto nel loro insieme è però che l’economia sostenibile, pur nel contesto generalizzato di crisi dei mercati interni ed esteri, “tiene” molto più di altri settori e gli operatori si dimostrano tendenzialmente fiduciosi.

La domanda nel secondo semestre del 2011, ad esempio, ha sì avuto una flessione dello 0,1% ma gli operatori, pur ammettendo risultati negativi rispetto ai primi sei mesi dell’anno, ipotizzano andamenti col “più” davanti nel 2012, con un saldo di opinione positivo di 1,9.

Se per il fatturato siamo alla cosiddetta “crescita zero”, la previsione nei primi sei mesi del 2012 è di un aumento dello 0,1%, mentre il saldo di opinione degli operatori che stimano un fatturato in ascesa nel primo semestre 2012 è più 3,2. E ancora, se il 2011 si è chiuso con un meno 0,4% anche per gli ordinativi, tuttavia molte imprese ipotizzano per il primo semestre del 2012 un aumento dello 0,5%.

Poco incoraggianti, come anticipato, i dati del primo semestre del 2011 relativi ai prezzi dei fornitori e al personale assunto. I primi sono aumentati del 2% e secondo gli imprenditori cresceranno ancora fino al 2,4% (l’incremento dovuto per gli intervistati a un aumento dei costi diretti e indiretti della produzione, influendo anche sui costi finali dei propri prodotti, si riflette anche su domanda e produzione). Il secondo è invece diminuito, con una perdita di posti di lavoro dello 0,8%, che dovrebbe però arrestarsi nel primo semestre di quest’anno, attestandosi a più 0,3%.

Una boccata d’ossigeno alle imprese la danno i mercati esteri. A differenza di quello nazionale, stagnante, il fatturato dalle esportazioni registra un più 0,6% negli ultimi sei mesi del 2011 rispetto ai primi sei, mentre la previsione per la prima metà di quest’anno è addirittura del più 0,8%.

A differenziare le piccole imprese green sono soprattutto la capacità di investire e la tipologia degli investimenti. «Nonostante la crisi, le piccole imprese green dimostrano di continuare a credere nel settore, manifestando una buona propensione all’investimento – spiegano i ricercatori di Fondazione Impresa -. L’11,6% degli operatori, infatti, ha operato investimenti nel secondo semestre del 2011 e il 16% intende farlo nei primi sei mesi del 2012».

Un piccolo imprenditore su tre (37,7% degli intervistati) negli ultimi sei mesi del 2011 ha investito per un valore superiore ai 50mila euro e, rispetto ai primi sei mesi del 2011, gli investimenti superiori ai 200mila euro sono passati dall’11,4% al 16 %.

Se le piccole imprese tradizionali investono in innovazione e automazione il 9,5% dei loro investimenti, le loro alter ego green innovano per più di un quarto dei loro investimenti (26,5%) e una su due (52%) ricorre preferibilmente a risorse finanziarie proprie, anche se nel secondo semestre del 2011 rispetto alla prima metà dell’anno chi ha fatto ricorso alle banche è passato dal 27,5% al 43,6%.

I ricercatori hanno pure misurato, in termini metrici, la percezione di uscita dal “tunnel della crisi” degli operatori della green economy. «Negli ultimi sei mesi del 2011, le piccole imprese green hanno dichiarato di aver compiuto quasi “un metro” in avanti rispetto ai primi sei mesi dello stesso anno, passando da 68,7 metri a 69,6 metri”, spiegano. “Le piccole imprese green sono più avanti rispetto alle piccole imprese in generale, che nel secondo semestre del 2011 si sono fermate a 66,8 metri».

Alessandra Sgarbossa

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Con “Torino ti dà la carica” la colonnina elettrica arriva sotto casa

dicembre 14, 2018

Con “Torino ti dà la carica” la colonnina elettrica arriva sotto casa

Privati cittadini, operatori commerciali e liberi professionisti residenti o domiciliati a Torino potranno chiedere di disporre di una colonnina di ricarica elettrica sotto la propria abitazione o davanti al negozio o all’ufficio. Si tratta del nuovo progetto “Torino ti dà la carica“, presentato oggi dall’amministrazione comunale guidata da Chiara Appendino. Lo scorso 28 settembre la Città [...]

“Heritage & Sustainability”: a Ferrara tre giorni sulla riqualificazione del patrimonio architettonico

dicembre 11, 2018

“Heritage & Sustainability”: a Ferrara tre giorni sulla riqualificazione del patrimonio architettonico

GBC Italia con UNESCO e il Comune di Ferrara organizzano dall’11 al 13 dicembre 2018 “Heritage & Sustainability“, un workshop internazionale incentrato sugli strumenti energetico-ambientali per la governance sostenibile del patrimonio architettonico esistente. L’evento, in collaborazione con la fiera RemTech Expo, si svolgerà tra due dei più prestigiosi edifici storici della città di Ferrara, il Castello Estense e il Palazzo Ducale. [...]

Bando “Distruzione”. La Fondazione CRC aiuta a demolire le brutture

dicembre 7, 2018

Bando “Distruzione”. La Fondazione CRC aiuta a demolire le brutture

Dopo la positiva esperienza del 2017, anche nel 2018, la Fondazione CRC (Cassa di Risparmio di Cuneo) prosegue e rafforza il suo impegno a favore del contesto ambientale e paesaggistico della provincia di Cuneo promuovendo il “Bando Distruzione“, con il duplice obiettivo di distruggere le brutture e ripristinare la bellezza di un contesto paesaggistico e [...]

I muretti a secco Patrimonio UNESCO. Italia Nostra: “Una rivincita della pietra sul cemento. Tramandiamo questa tecnica”

dicembre 6, 2018

I muretti a secco Patrimonio UNESCO. Italia Nostra: “Una rivincita della pietra sul cemento. Tramandiamo questa tecnica”

I “muretti a secco” sono  stati inseriti, nei giorni scorsi, nel Patrimonio immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, confermando le motivazioni dei Paesi europei che congiuntamente ne avevano presentato la candidatura - Italia, Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Slovenia, Spagna e Svizzera – facendo leva sulla “relazione armoniosa tra l’uomo e la natura”. L’arte dei muretti a secco, come si [...]

Ecoforum Piemonte: Legambiente fotografa gli sviluppi dell’economia circolare 4.0

dicembre 3, 2018

Ecoforum Piemonte: Legambiente fotografa gli sviluppi dell’economia circolare 4.0

Dopo il successo della prima edizione torna mercoledì 5 dicembre 2018, all’Environment Park di Torino, l’EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte, un momento di confronto e dibattito sulla gestione virtuosa dei rifiuti con i principali operatori locali del settore (aziende, pubblica amministrazione, consorzi), per concentrarsi sulle criticità del ciclo dei rifiuti e sulle soluzioni per minimizzare lo smaltimento [...]

MOTUS-E bacchetta il Governo sulla Finanziaria: “non contiene misure per la mobilità elettrica”

novembre 30, 2018

MOTUS-E bacchetta il Governo sulla Finanziaria: “non contiene misure per la mobilità elettrica”

MOTUS-E, l’associazione costituita da operatori industriali, mondo accademico e associazionismo ambientale e consumeristico con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo della mobilità elettrica in Italia attraverso il dialogo con le Istituzioni, il coinvolgimento del pubblico e programmi di formazione e informazione, ha rilasciato un comunicato stampa in cui rileva che la manovra finanziaria arrivata in Parlamento [...]

Origine del cibo: Coldiretti chiede all’UE l’etichettatura obbligatoria e lancia la petizione

novembre 30, 2018

Origine del cibo: Coldiretti chiede all’UE l’etichettatura obbligatoria e lancia la petizione

Ieri a Bruxelles è stata ufficialmente lanciata l’ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei) EAToriginal, la campagna di Coldiretti e altre associazioni europee per chiedere alla Commissione Europea di introdurre un’etichettatura obbligatoria sull’origine del cibo. La contraffazione e l’adulterazione di prodotti alimentari rappresentano infatti un grave rischio per la salute dei consumatori, soprattutto quando vengono utilizzati ingredienti di bassa [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende