Home » Aziende »Internazionali »Nazionali »Politiche »Pratiche » Ritorno al ferro. I nuovi progetti internazionali che fan viaggiare le merci su rotaia:

Ritorno al ferro. I nuovi progetti internazionali che fan viaggiare le merci su rotaia

Ogni tanto ritornano. Nella società post industriale e sempre più virtuale torna il ferro, quello delle rotaie per il trasporto merci. La conferma arriva da numeri, business e progetti che si stanno realizzando in tutta Europa e anche oltre i confini del continente.  A iniziare dalla Russia con l’operatore RZD Russian Railways che sta puntando anche sul mercato italiano per il trasporto merci verso l’Asia grazie agli 85 mila chilometri di proprietà della holding che collegano l’Europa con i maggiori porti asiatici. Una nuova vita per la Transiberiana.

Qualcosa si muove anche in Italia, seppure grazie ai fondi e alla capacità di realizzazione della Svizzera, che entro il dicembre 2016 inaugurerà il nuovo tunnel del Gottardo, il progetto Alptransit finanziato e gestito dalla omonima società elvetica. Un’opera ingegneristica da record che grazie ai suoi 57 chilometri di lunghezza diventerà la galleria ferroviaria più lunga al mondo. Una infrastruttura a forte impatto ambientale visto che l’obiettivo degli svizzeri è quello di dirottare su rotaia il traffico merci tra il Sud della Germania e il Nord Italia. In numeri si traduce in un quasi raddoppio dei treni che ogni giorno superano i tre confini nazionali: da 140/160 convogli quotidiani si passerebbe a 220/260 con una capacità di merci trasportate all’anno che balza da 20 milioni di tonnellate a circa 50 milioni. Flussi su rotaia che permetteranno, entro il 2020, di togliere dalle strade ben 70mila camion all’anno.

Secondo uno studio della Università Bocconi di Milano, coordinato dal professor Lanfranco Senn, direttore del CERTeT (Centro di economia regionale, dei trasporti e del turismo), l’obiettivo è di ridurre di 650mila/anno i transiti dei mezzi pesanti nel corridoio multimodale Italia-Svizzera, che comprende le reti infrastrutturali gomma-ferro che si basano sugli assi ferroviari del Sempione e del Gottardo.  Per dare un’idea dell’importanza economica del corridoio basti pensare che lungo questa frontiera viene movimentato il 33% dell’export e il 22% dell’import della Lombardia. Il tunnel è uno dei pezzi che compongono il sistema delle reti TEN-T (Trans-European Transport Network) incentrato sul corridoio Genova-Rotterdam che punta a spostare il traffico merci da gomma a rotaia.

Una cura del ferro che sconta dei problemi sul versante italiano, dove i lavori viaggiano a velocità ridotta. Tanto che per evitare criticità le autorità svizzere hanno concesso un finanziamento di quasi trecento milioni di euro all’Italia. Nel nostro paese si guarda infatti con attenzione e preoccupazione al progetto. Giancarlo Laguzzi, presidente di FerCargo, l’associazione delle imprese ferroviarie private italiane, avverte che “con l’apertura del tunnel del Gottardo prevista per l’anno prossimo l’Italia rischia un’invasione di carichi via treno a senso unico dal CentroNord Europa verso Sud. Per rendere i treni merci italiani più competitivi serve portarli agli standard europei. In questo modo il costo del trasporto su ferro scenderebbe del 30%”. In concreto il rappresentante degli operatori ferroviari privati chiede dunque un intervento normativo per rendere competitivo il trasporto su rotaia nazionale: “La Svizzera così come l’Austria è un paese particolare, l’incentivazione della mobilità su treno è prevista dalla costituzione, ma questa forte attenzione alla rotaia è presente in tutta Europa: dai Paesi Bassi alla Germania. I treni sono lunghi 750 metri rispetto ai 450/500 italiani e possono trasportare il 50% di merci in più ed essere così competitivi rispetto al trasporto su gomma. Per adeguarci all’Europa basta una norma a costo zero per le casse dello Stato e con indubbi benefici sull’ambiente”.

Un altro dato critico riguarda i binari: ”Per far viaggiare i treni da 750 metri bisogna allungarli – sostiene il presidente Laguzzi –  si tratta di un investimento da pochi milioni di euro. L’Italia ha assunto questo impegno, il problema sono i tempi lunghi. Gli svizzeri hanno finanziato l’adeguamento della parte che possiamo definire padana ma l’Italia non finisce a Bologna”. C’è necessità di una svolta culturale per mettersi al passo con gli altri paesi europei e far calare il trasporto su gomma che produce inquinamento. Il trasporto ferroviario merci tricolore, secondo i dati forniti da FerCargo, non naviga in buone acque: il traffico è calato del 40% negli ultimi 7 anni nonostante i fatturati delle imprese private siano in crescita e raggiungano una quota del 33% del mercato. Il problema è del sistema Italia dove su rotaia viaggia solo il 6% delle merci. “Noi operatori privati siamo cresciuti in questi ultimi anni, ma non possiamo andare oltre senza l’adeguamento tecnico della struttura e una nuova normativa sui treni”, conclude Laguzzi.

Anche qui, in sostanza, c’è tanto da fare e da recuperare. Nonostante non manchino buone pratiche tutte da studiare e replicare. Un progetto interessante è quello di Lucart Group – azienda conosciuta dal grande pubblico per i brand Tenderly, Grazie e Smile – realizzato tra il porto di Livorno e lo stabilimento di produzione con il trasferimento di 2.500 transiti da gomma a rotaia. Un passaggio che ha permesso di ridurre del 75% le emissioni di CO2 e l’inquinamento acustico e per il futuro c’è un altro traguardo da tagliare secondo l’amministratore delegato Massimo Pasquini: ”Il nostro obiettivo, nei prossimi anni, è quello di arrivare a togliere dalle strade fino a 7.000 camion, grazie anche alla riattivazione dello scalo di Castelnuovo di Garfagnana”. Un modello di logistica e mobilità aziendale eco-sostenibile che conferma la praticabilità di una riconversione green dei trasporti nazionali.

Gianbasilio Nieddu

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

I RAEE nell’economia circolare. I risultati dello studio IEFE Bocconi per Remedia

ottobre 18, 2017

I RAEE nell’economia circolare. I risultati dello studio IEFE Bocconi per Remedia

Un incremento dell’immesso al consumo dei prodotti pari a circa 1.330.000 tonnellate (rispetto alle 875.000 tonnellate di AEE – apparecchiature elettriche ed elettroniche – domestiche e professionali immesse nel sistema attuale) oltre a un aumento del numero di produttori coinvolti nel sistema RAEE, tra i 6.000 e i 9.000 in più (rispetto agli attuali 6.000/7.000 mila): sono [...]

Il CdM approva il “Bonus Verde”: detrazioni fiscali del 36% per la sistemazione di giardini e terrazzi

ottobre 17, 2017

Il CdM approva il “Bonus Verde”: detrazioni fiscali del 36% per la sistemazione di giardini e terrazzi

Dopo quasi tre anni di lavoro di sensibilizzazione, promozione, cultura e networking, il CNFFP – Coordinamento Nazionale Filiera del Florovivaismo e del Paesaggio annuncia l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, del cosiddetto “Bonus Verde”, ovvero la nuova detrazione fiscale del 36% per la cura del verde privato. Annunciato ieri dal Ministro delle Politiche Agricole, [...]

Hyundai IONIQ riceve il “Green Gold Award 2018″ per la tripla alimentazione

ottobre 16, 2017

Hyundai IONIQ riceve il “Green Gold Award 2018″ per la tripla alimentazione

È Hyundai IONIQ la vincitrice del titolo “Green Gold Award 2018”, assegnato dall’Unione Italiana Giornalisti Automotive (UIGA) martedì scorso a Frascati (Roma). Il premio rappresenta un importante riconoscimento alla triplice tecnologia sviluppata da Hyundai sulla gamma IONIQ, prima auto di serie al mondo disponibile in versione Hybrid, Electric oppure Plug-in Hybrid. IONIQ avvicina così le [...]

MiMoto, il primo scooter sharing elettrico senza stazioni

ottobre 13, 2017

MiMoto, il primo scooter sharing elettrico senza stazioni

Nasce a Milano MiMoto, il primo ed unico servizio di scooter sharing elettrico ed ecosostenibile della città. Un’idea semplice che unisce in sé rispetto per l’ambiente, Made in Italy, sicurezza stradale, condivisione ed efficienza. MiMoto oltre a essere una start up innovativa, è un servizio che ha l’obiettivo primario di offrire ai propri clienti finali [...]

Copernicus: il programma europeo sbarca in Emilia Romagna a sostegno dell’agricoltura sostenibile

ottobre 13, 2017

Copernicus: il programma europeo sbarca in Emilia Romagna a sostegno dell’agricoltura sostenibile

Sbarca in Italia Copernicus, il programma di osservazione della Terra sviluppato dalla Commissione Europea. C3S – Copernicus Climate Change Service è costituito da un insieme complesso di dati provenienti da più fonti (satelliti di osservazione, stazioni di terra, sensori in mare e aerei) che possono fornire informazioni affidabili e aggiornate su ambiente e sicurezza, aiutando a [...]

Il 14 ottobre si celebra la 1° Giornata Mondiale dell’educazione ambientale

ottobre 12, 2017

Il 14 ottobre si celebra la 1° Giornata Mondiale dell’educazione ambientale

Il 14 ottobre 2017 si celebrerà la prima Giornata mondiale dell’Educazione Ambientale, a 40 anni dalla Conferenza ONU di Tbilisi (capitale della Georgia), in cui si svolse – il 14 ottobre del 1977 – la Conferenza intergovernativa delle Nazioni Unite sull’educazione ambientale, organizzata da UNESCO e UNEP, che si concluse il 26 ottobre con una Dichiarazione [...]

“Green Grain”: al parco CollinaPo di Torino un meeting e una mostra tra ecologia e design

ottobre 12, 2017

“Green Grain”: al parco CollinaPo di Torino un meeting e una mostra tra ecologia e design

GREEN GRAIN, è un meeting interdisciplinare dedicato alle buone pratiche ambientali ed ecologiche, in programma oggi nella sede del Parco CollinaPo a Cascina Le Vallere, e inserito nel calendario City of Design della Città di Torino, nell’ambito del World Design Congress WDO 2017. L’appuntamento intende proporre un confronto le realtà pubbliche del comprensorio metropolitano torinese “Riserva di [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende