Home » Aziende »Pratiche »Recensioni » Sardegna, terra di “sapere della mano” ed ecotessitrici:

Sardegna, terra di “sapere della mano” ed ecotessitrici

aprile 1, 2015 Aziende, Pratiche, Recensioni

Artigianato batte industria.  Il tessile  in Sardegna è in agonia – così come la petrolchimica e altri settori  industriali –  gli operai sopravvissuti, ormai in  via di estinzione,  vivacchiano in cassa integrazione e la gran parte degli stabilimenti sono chiusi. Cattedrali nel deserto e un sogno d’industrializzazione ormai evaporato. Resistono, invece, i telai  della tradizione e il “sapere della mano” (quello studiato dall’antropologo sardo Giulio Angioni) con memoria ancestrale e millenaria. Donne, ma recentemente pure uomini, che tessono in modo sostenibile e nonostante la crisi economica riescono a sopravvivere e conservare un artigianato che affonda le sue radici nella notte dei tempi. Anche se non si tratta di un vero e proprio business.

Una mappa ben documentata  di questi antichi mestieri con visione da green economy  è visibile in “Janas. Storie di donne, telai e tesori”, il documentario dei registi Giorgia Boldrini, Giulio Filippo Giunti, Stefano Massari nato dal progetto della designer Stefania Bandinu. La creativa sarda con residenza tra l’isola, Bologna e la Francia che si è messa alla guida del suo  pulmino Volkswagen per un tour d’indagine conoscitivo tra donne e telai della Sardegna, accompagnata dalle musiche di Paolo Fresu, Paolo Angeli e Sonia Peana.

‘’Il Bisso è e deve rimanere Bene di Tutti come il mare’’: un manifesto per il bene comune, quindi per la sostenibilità,  quello che leggiamo nelle parole di Chiara Vigo. Nata in una fredda sera del 1 febbraio 1955 a Calasetta, paese dell’isola di Sant’Antioco, in una famiglia di maestri dell’arte della sartoria. Nonni e  bisnonni da cui ha ereditato la passione per la tessitura. Nonna Leonilde le ha trasmesso tutti i segreti per lavorare il Bisso – una fibra tessile conosciuta come la seta del mare che si ottiene dalla lavorazione dei filamenti del mollusco Pinna Nobilis – con un vero e proprio rito ancestrale: ‘’Il Giuramento dell’Acqua, i formulari che permettono le estrazioni di colore dalle piante e la lavorazione della fibra di Bisso’’. Quasi magia. Ma il lavoro del Maestro Vigo – preferisce essere definita  al maschile l’unica tessitrice del Bisso oggi sopravvissuta – non è solo tradizione; ha studiato biologia marina e lavorato in un impianto di acquacoltura per acquisire le maggiori informazioni possibili sulla Pinna Nobilis Setacea. Massima dedizione per salvare una tradizione  millenaria, tenace lotta ambientalista  a tutela del Bisso dall’estinzione, minacciato dall’inquinamento e dalla pesca non regolamentata del mollusco da cui si estrae.  I filamenti della Pinna Nobilis possiedono proprietà terapeutiche e  vengono utilizzati dai pescatori per curare le ferite. Insomma un bene prezioso, a rischio di estinzione,  tutto da tutelare. E per chi vuole saperne di più Chiara apre le porte del suo museo (a ingresso volutamente gratuito), dove racconta l’affascinante storia del Bisso.

Se Chiara Vigo tesse la seta del mare, Maria Corda quella di montagna. Stefania e Giorgia, le due ideatrici del documentario, l’hanno raggiunta nel suo laboratorio-museo-negozio di Orgosolo – il paese dipinto dai murales al centro dell’isola – nel forziere di ‘’Su Lionzu’’, il copricapo tradizionale che rende unico e originale il costume femminile del paese barbaricino.  Come Chiara anche Maria trae un’utilità economica quasi insignificante dalla vendita del prodotto, ma dona alla comunità un fondamentale contributo alla tutela della biodiversità locale. La tessitrice, infatti,  non si occupa solo di confezionare il velo ma di tutta la filiera, ad iniziare dall’allevamento dei bachi. Una tradizione importata ad Orgosolo nel 1600 grazie ai gesuiti ma con l’invasione dei prodotti industriali ormai quasi abbondata. Maria resiste, anche se negli ultimi due anni di copricapo “non ne ha venduto uno”.

Le biografie di Chiara Vigo e Maria Corda ci parlano dunque di sostenibilità ambientale, culturale e sociale, ma nelle loro esperienze manca però quella economica. Quel nesso che non ci permette di parlare di green economy in riferimento alle loro esperienze.

Ma altre tessitrici riescono a creare reddito con le loro produzioni. Il documentario Janas accompagna alla scoperta di  numerosi casi. A iniziare dalla storia della cooperativa ‘’Su Marmuri’’ di Ulassai – borgo di soli 1.500 abitanti nella regione storica dell’Ogliastra – che da 40 anni offre una preziosa fonte di reddito alle donne del paese. Le industrie tessili hanno chiuso, mentre i telai della cooperativa sono sempre in azione. Puro artigianato con piccole innovazioni meccaniche, dove il lavoro è soprattutto quello del ‘’sapere della mano’’. In queste donne c’è la conservazione della memoria storica della tessitura tradizionale sarda, ma con l’apertura nello stile, nei segni e nei disegni alle esperienze artistiche contemporanee (hanno collaborato con l’artista Maria Lai e con la designer Carolina Melis). Come racconta la tessitrice Maria Serrau ‘’ vogliamo far venire qui i nostri clienti’’. E’ la filosofia del “tappeto a chilometri zero”, come confermano i dati: il 60% della produzione è venduta in loco. Ovvero la tessitura come attrattore per le altre risorse del paese e volano di un turismo sostenibile che si nutre di artigianato, gastronomia, monumenti culturali e paesaggio.

Abbiamo isolato tre storie, ma nel documentario sono molti di più i personaggi che svelano il loro approccio sostenibile alla tessitura e che oltre alla tutela della tradizione si aprono all’ innovazione per catturare ed offrire il gusto contemporaneo ai clienti. C’è Tonello Mulas, che prepara tinture naturali per colorare le sue creazioni; c’è Luciano Bonino che recupera stoffe e abiti antichi per rielaborare la tradizione; c’è Vilda Scanu specializzata in arazzi; c’è Isabella Frongia e la madre ultraottantenne Susanna con il loro antico telaio di famiglia. E c’è Stefania Bandinu che non solo ha ispirato il progetto realizzato da Giorgia Boldrini, ma nel suo viaggio tra donne, uomini e telai ha chiesto ed ottenuto dagli artigiani scampoli e campioni di tessuto. Una raccolta che lei ha ‘’riciclato’’ per la composizione dei suoi  Bijoux, gioielli ecosostenibili.

Gian Basilio Nieddu

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

A Rimini tornano i “Giardini d’Autore”

gennaio 17, 2017

A Rimini tornano i “Giardini d’Autore”

“Giardini d’Autore“, la mostra di giardinaggio che accoglie i migliori vivaisti italiani rinnova l’appuntamento a Rimini, presso il Parco Federico Fellini, location dal fascino intramontabile, per l’edizione di primavera 2017, in programma dal 17 al 19 marzo. La manifestazione giunge al suo ottavo anno aprendo la stagione delle mostre di giardinaggio in Italia. Un appuntamento [...]

Italia Nostra su Parco Alpi Apuane: “Bisogna tutelare un ecosistema unico al mondo”

gennaio 17, 2017

Italia Nostra su Parco Alpi Apuane: “Bisogna tutelare un ecosistema unico al mondo”

Il Parco Regionale delle Alpi Apuane, in Toscana, è nato nel 1985 in seguito a una proposta di legge di iniziativa popolare per tutelare dagli scempi estrattivi una catena montuosa unica al mondo, impervia e affacciata sul mare, con una biodiversità eccezionale (vede la presenza del 50% delle specie vegetali riconosciute in Italia, 28 habitat [...]

“Presidente Trump, ci sorprenda!”. La campagna ambientalista per sensibilizzare il nuovo inquilino della Casa Bianca

gennaio 16, 2017

“Presidente Trump, ci sorprenda!”. La campagna ambientalista per sensibilizzare il nuovo inquilino della Casa Bianca

Venerdì 20 gennaio, in concomitanza con l’insediamento alla Casa Bianca del nuovo presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, i presidenti di alcune associazioni ambientaliste italiane si ritroveranno in Piazza Barberini a Roma, per presentare la campagna “Surprise us, President Trump!”. La Campagna nasce, come azione “preventiva”, a seguito delle preoccupazioni destate, tra gli ambientalisti di [...]

AAA Provvedimenti Attuativi Cercasi. Il ritardometro di Assorinnovabili per pungolare la politica

gennaio 13, 2017

AAA Provvedimenti Attuativi Cercasi. Il ritardometro di Assorinnovabili per pungolare la politica

La normativa c’è ma non è applicabile. Questa è oggi la situazione nel settore delle energie rinnovabili in Italia. Risultato? Se ne parla tanto, i politici si riempono la bocca di “green”, ma lo stallo rischia di danneggiare gravemente l’intero comparto delle rinnovabili e dell’efficienza energetica. Le regole, spiega Assorinnovabili, dunque ci sono, ma mancano [...]

A Klimahouse 2017 tornano gli Enertour e arriva il modulo Biosphera 2.0

gennaio 12, 2017

A Klimahouse 2017 tornano gli Enertour e arriva il modulo Biosphera 2.0

Un’edizione “ad alto grado di innovazione” per Klimahouse 2017, fiera di riferimento internazionale per l’efficienza energetica e il risanamento in edilizia, in programma a Fiera Bolzano dal 26 al 29 gennaio. Formula vincente di Klimahouse è l’ormai calibrato mix tra uno spazio espositivo, dedicato alle novità di prodotto proposte da 450 selezionate aziende di settore [...]

Artico, Inuit e cambiamenti climatici. Una mostra fotografica a Venezia

gennaio 12, 2017

Artico, Inuit e cambiamenti climatici. Una mostra fotografica a Venezia

La difesa di uno degli ultimi ambienti naturali non ancora sfruttati dall’uomo, il pericolo imminente del riscaldamento globale, la sensibilizzazione verso i temi della sostenibilità ambientale e del cambiamento climatico, la dialettica tra natura e civiltà. Sono questi gli argomenti attorno cui ruota la mostra “Artico. Ultima frontiera” in programma dal 15 gennaio al 2 aprile 2017 [...]

Energia 100% pulita per le società pubbliche del servizio idrico lombardo

gennaio 11, 2017

Energia 100% pulita per le società pubbliche del servizio idrico lombardo

Dal 1° gennaio 2017 le aziende pubbliche del servizio idrico lombardo, che nei mesi scorsi avevano emesso una gara congiunta per la fornitura di energia elettrica, si riforniscono solo più con energia prodotta da fonti rinnovabili. L’opzione “verde”, che impegna il fornitore a consegnare energia al 100% ottenuta da fonti rinnovabili certificate, consentirà di evitare l’immissione [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende