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Smart City Exhibition 2013: città in cammino verso la resilienza climatica

A che punto siamo con lo sviluppo delle Smart City? A tracciare il quadro della situazione ci pensa Smart City Exhibition 2013, la manifestazione, promossa e organizzata da BolognaFiere e FORUM PA, dedicata interamente alle città intelligenti. Un’occasione importante per la condivisione, la formazione e il networking tra i migliori progetti “smart” grazie all’ampia prospettiva internazionale, che porta a Bologna, dal 16 al 18 ottobre, oltre 90 città italiane e straniere. «La contemporaneità di Smart City Exhibition con SAIE, il 49esimo Salone dell’Innovazione Edilizia – fanno sapere gli organizzatori – rafforza quest’anno la tre giorni bolognese, che si conferma come l’evento italiano di riferimento per l’elaborazione e la verifica dei percorsi verso nuovi modelli di città che sappiano mettere al centro i cittadini e i soggetti produttivi dei territori urbani».

Smart City Exhibition ripropone molte esperienze di successo nel solco della scorsa edizione: da “iCity Rate“, il Rapporto annuale con il rating sulle città intelligenti italiane, che è stato presentato il 16 ottobre, ai format innovativi “Meet the City” per il confronto tra le best practices europee. Non mancano comunque le novità in questa seconda edizione: in primis la presenza delle oltre cinquanta città aderenti all’Osservatorio Nazionale Smart City dell’ANCI che presentano il Vademecum realizzato per supportare le città nella stesura di un piano operativo per la Smart City. Nel corso della tre giorni si terrà, inoltre, la presentazione dei testi di ricerca scelti attraverso una call pubblica realizzata nei mesi scorsi in partnership con le più importanti università italiane.

Un aspetto importante delle Smart City del futuro, che trova spazio nella manifestazione, è la “resilienza climatica”, vale a dire la capacità di adattamento delle città ai cambiamenti del clima e, di conseguenza, la realizzazione di piani operativi in quest’ottica. A sollecitare l’azione su questo argomento è anche l’Unione Europea, che attraverso la nuova “Strategia europea di adattamento ai cambiamenti climatici, chiede alle amministrazioni territoriali di implementare misure volte alla gestione degli impatti dei cambiamenti climatici. Inoltre, secondo la nuova programmazione comunitaria 2014 – 2020, la necessità di investire in reti ed infrastrutture intelligenti dovrà affiancarsi ad una maggiore resilienza dei rischi finanziari e climatici.

In questa direzione va BLUE AP (Bologna Local Urban Environment Adaptation Plan for a Resilient City), un progetto unico nel suo genere in Italia che si concluderà a settembre 2015. BLUE AP nasce con l’obiettivo di dotare la città di Bologna di un “Piano di adattamento al cambiamento climatico” che preveda anche la sperimentazione di alcune misure concrete da attuare a livello locale, per rendere la città meno vulnerabile e in grado di agire in caso di alluvioni, siccità e altre conseguenze del mutamento del clima.

Il Comune di Bologna coordina il progetto, che coinvolge altri tre partner: Kyoto Club, Ambiente Italia e ARPA Emilia Romagna. Il lavoro di pianificazione e sperimentazione svolto con BLUE AP nella città di Bologna, permetterà la realizzazione di linee guida per la definizione di analoghi “piani di adattamento”, che potranno essere adottati da tutte le città italiane di medie dimensioni. Bologna sarà quindi la città-pilota che, per prima in Italia, potrebbe dotarsi degli strumenti per affrontare la sfida del cambiamento climatico.

Il progetto prevede inoltre l’elaborazione di uno schema economico, che costituirà uno strumento utile per valutare le modalità di finanziamento delle azioni identificate e per permetterne la concreta realizzazione del progetto. Ma in che modo si finanzia un “piano cittadino per l’adattamento al cambiamento climatico”? Per la realizzazione del progetto i promotori puntano a ricorrere a partenariati pubblici-privati, a fondi internazionali e a finanziamenti della Banca Europea per gli Investimenti, destinati alle città che manifestano l’esigenza di creare infrastrutture ambientali. A questo proposito, nell’ambito di Smart City Exhibition 2013, si svolgerà giovedì 17 ottobre (ore 14.00 – 17.45) la conferenza “Open Day Smart & Resilient Communities”, organizzata dal Coordinamento Agenda 21 Nazionale e dai partner del progetto BLUE AP. «L’appuntamento – fanno sapere gli organizzatori – vuole essere un primo momento di confronto con le assicurazioni, le banche e le imprese private su come si possano rigenerare territori e costruire comunità che siano in grado di rispondere alle future opportunità e criticità derivanti dai mutamenti climatici. Assicurare uno sviluppo sostenibile e sicuro dev’essere oggi una priorità delle amministrazioni pubbliche e del mondo dell’impresa».

Giuseppe Iasparra

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