Home » Aziende »Pratiche »Prodotti »Prodotti » Breve storia del gelato: dal pop anni ’80 al ritorno alla natura:

Breve storia del gelato: dal pop anni ’80 al ritorno alla natura

agosto 27, 2013 Aziende, Pratiche, Prodotti, Prodotti

Colorato, sempre uguale e dolcissimo. Il gelato degli anni ’80 e ’90 per molti può essere una nostalgia d’infanzia (come le canzoni di Michael Jackson e il Monclair), ma non è certo un bel ricordo per lo stomaco. Rispetto ai decenni precedenti, quando era ancora vagamente artigianale e sapeva di latte, uova, e pochi altri semplici ingredienti, in quegli anni il dolce estivo per eccellenza è diventato artificiale e il gusto si è standardizzato. Le antiche ricette e un concetto di gelato più “naturale” sembravano allora dimenticati. Ma ecco che, all’inizio del nuovo millennio, si innesca, inaspettata, l’inversione di tendenza.

Un’idea nuova, che però arriva da lontano e che conquista, prima del pubblico, gli aspiranti gelatai, fino a quel momento impegnati a fare altro nella vita. Se gli ormai mitici Guido Martinetti e Federico Gromenologo il primo e manager di finanza il secondo – hanno lasciato il loro lavoro per dar vita, a Torino, all’omonimo gelato “come una volta” (così recita il claim), lo stesso hanno fatto i brianzoli Fabio e Monia Solighetto, anche loro manager in carriera che hanno abbandonato la scrivania conquistati dall’avventura dell’Albero dei Gelati (che a luglio ha aperto a Brooklin, NY). Simile il caso di  Niccolò Curto, che dopo una laurea in giurisprudenza e una specializzazione in business administration, fonda Sublime, attratto da un concetto di boutique artigianale, e dice definitivamente addio al mondo della finanza. Sono solo alcune delle tante storie italiane che si potrebbero raccontare.

L’anno esatto in cui qualcosa cambia, tra palette e carapine, è il 2003, quando Guido e Federico aprono la prima gelateria Grom a Torino. Allora, racconta il primo, “non si prestava attenzione ad aspetti, per noi invece importanti, come la selezione attenta delle materie prime o le ricadute in termini ambientali. Giorno dopo giorno abbiamo notato i cucchiaini di plastica accumularsi nei nostri cestini. Dovevamo fare qualcosa. Non c’erano strade battute da seguire e abbiamo dovuto costruire tutto da zero”. I progetti più concreti hanno preso corpo col tempo: “Nel 2007 abbiamo acquistato i primi 8 ettari – oggi sono 17 – della nostra azienda agricola Mura Mura, nella quale facciamo sperimentazione e coltiviamo frutta per i nostri sorbetti in modo biologico e rispettoso della natura e della biodiversità. E dal 2009 abbiamo eliminato la plastica dalle gelaterie a favore del Mater-Bi, un materiale totalmente biodegradabile e compostabile, ricavato da fonti rinnovabili di origine agricola, come amido di mais e oli vegetali. Ma siamo sicuri che in futuro faremo ancora molto”. Oggi i punti vendita sono più di 60, in molte città italiane e anche all’estero, da Malibù a Osaka.

Sulla scelta di materie prime sostenibili punta anche LAlbero dei Gelati, marchio “nato nell’oasi” che comprende due gelaterie in Brianza e una con caffetteria annessa da poco aperta a New York. Nata come gelateria tradizionale nel 1985, dopo il passaggio del testimone dai genitori ai figli l’attenzione si è spostata sulla sostenibilità ambientale: la qualità dei prodotti, la filiera corta, adottando il modello della co-produzione con gli agricoltori.  “Un accordo tra “chi utilizza” e “chi produce”, le materie prime. Dà la possibilità di essere parte integrante del processo produttivo, di conoscere in prima persona i metodi di coltivazione, rigorosamente bio, ma anche di condividere responsabilità e problematiche quotidiane”, racconta Fabio, che oggi gestisce le gelaterie insieme alla sorella Monia e al cognato Alessandro. Per adesso il modello è limitato a uova e fragole, ma anche nel caso degli altri prodotti c’è un confronto costante con gli agricoltori: “Trattandosi di aziende molto piccole, non sempre possono sostenere i costi della certificazione biologica. Noi però andiamo a vedere come lavorano, li conosciamo, e instauriamo con loro un rapporto di fiducia”. E se nella Brianza il verde è stato spesso soppiantato dai capannoni, nelle gelaterie c’è il tentativo di riportare i bambini a un contatto diretto con la natura, attraverso piccoli orti coltivati con piante autoctone.

Niccolò Curto, fondatore del marchio torinese di cioccolato e gelato Sublime, si è invece concentrato sul packaging: “Il nostro gelato, che per adesso distribuiamo solo nel Nord Italia, è confezionato in barattoli di vetro, il materiale più ecologico ed efficace per la conservazione. Nel nostro locale in via Nizza, a cui presto potrebbero aggiungersene altri due, uno a Torino e uno a Legnano, utilizziamo solo stoviglie riciclabili e compostabili: la ceramica è bandita per limitare il consumo di acqua”. Altro aspetto su cui sta puntando Niccolo è quello della distribuzione: “Abbiamo inaugurato questa estate la vendita ambulante di gelato con un piccolo mezzo elettrico che gira in città. Quest’estate ha funzionato solo a Torino, ma vorremmo fare lo stesso anche a Milano e a Forte dei Marmi”.

Veronica Ulivieri

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“IODP Expedition 374″: una nuova missione oceanografica all’Antartide per indagare i cambiamenti climatici

gennaio 18, 2018

“IODP Expedition 374″: una nuova missione oceanografica all’Antartide per indagare i cambiamenti climatici

L’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS torna a indagare l’Antartide e i cambiamenti climatici a un anno di distanza dalla missione che aveva portato al largo del Mare di Ross l’OGS Explora, l’unica nave da ricerca di capacità oceanica con classe artica di proprietà di un ente italiano. Laura De Santis, [...]

Una geniale “pausa caffè” all’Università di Bolzano. Ecco come riciclare le cialde

gennaio 18, 2018

Una geniale “pausa caffè” all’Università di Bolzano. Ecco come riciclare le cialde

“Mai una pausa caffè fu tanto proficua. Mentre tra colleghi sorseggiavamo il nostro espresso ottenuto con una macchinetta come quelle che ora vanno di moda, sia negli uffici che nelle case, abbiamo scherzato sul senso di colpa indotto dalla mole di packaging che, caffè dopo caffè, occorre smaltire”, afferma il Prof. Matteo Scampicchio della Libera [...]

Klimahouse Startup Award 2018: 10 finaliste del “costruire secondo natura”

gennaio 16, 2018

Klimahouse Startup Award 2018: 10 finaliste del “costruire secondo natura”

Dai Concentratori Solari Luminescenti che trasformano comuni finestre in pannelli solari semitrasparenti  in grado di soddisfare  il  fabbisogno energetico di un edificio, al sistema robotizzato che velocizza il montaggio di ponteggi nei cantieri, inventato da una startup di Monaco di Baviera, fino alle mattonelle fatte di funghi sviluppate da una giovane azienda di Varese, perfette come materiale da costruzione [...]

Stefano Boeri Architetti: a Eindhoven il “Bosco Verticale” si fa social

gennaio 12, 2018

Stefano Boeri Architetti: a Eindhoven il “Bosco Verticale” si fa social

Lo studio Stefano Boeri Architetti prosegue nella progettazione di “boschi verticali” nel mondo: dopo i progetti di Milano, Nanjing, Utrecht, Tirana, Losanna, Parigi – e  dopo  la  diffusione  globale  del  videoappello per  la  Forestazione  Urbana in vista del World Forum on Urban Forests di Mantova 2018 -  è arrivato nei giorni scorsi l’annuncio  del nuovo [...]

“Mi abbatto e sono felice”. L’ecomonologo di Daniele Ronco in scena a Roma

gennaio 11, 2018

“Mi abbatto e sono felice”. L’ecomonologo di Daniele Ronco in scena a Roma

Fino al 14 gennaio, al Teatro Belli di Roma, torna in scena, con la regia di Marco Cavicchioli, “Mi abbatto e sono felice“, l’ecomonologo di Daniele Ronco prodotto da Mulino ad Arte, vincitore di numerosi premi e ispirato al concetto di “decrescita felice” di Maurizio Pallante. “Mi abbatto e sono felice” è un monologo a [...]

“Out of Fashion”: un percorso formativo nella moda sostenibile

gennaio 8, 2018

“Out of Fashion”: un percorso formativo nella moda sostenibile

Riprenderà venerdì 12 gennaio 2018 alla Fondazione Ferrè di Milano il percorso formativo di “Out of Fashion“ nell’ambito della moda sostenibile, etica e consapevole. Ideato nel 2014 da Connecting Cultures con l’ambizioso obiettivo di promuovere una nuova cultura della moda attraverso un pensiero originale e indipendente, il progetto Out of Fashion si è sviluppato attraverso l’offerta [...]

Ujet lancia lo scooter elettrico “di lusso”

gennaio 8, 2018

Ujet lancia lo scooter elettrico “di lusso”

La lussemburghese Ujet ha presentato ieri, al Consumer Electronics Show di Las Vegas, il suo primo scooter elettrico, che punta sulla “nuova mobilità urbana” attraverso un mix di praticità, design, divertimento e facilità d’uso. Progettato da zero in Germania, lo scooter “bandiera” di Ujet combina connettività intelligente e materiali ad alte prestazioni – tipici del settore [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende