Home » Idee »Prodotti »Prodotti »Progetti »Smart City » Come orientarsi nella bioedilizia. Intervista a Mario Veronese, ANAB:

Come orientarsi nella bioedilizia. Intervista a Mario Veronese, ANAB

novembre 15, 2012 Idee, Prodotti, Prodotti, Progetti, Smart City

Mentre si moltiplicano in Italia gli eventi e le fiere dedicati alla bioedilizia – proprio in questi giorni è in corso a Modena la Settimana della Bioarchitettura e della Domotica – sull’argomento rimane una certa confusione. Dei cittadini, in primo luogo, che vorrebbero ristrutturare la propria casa o costruirne una nuova secondo criteri “ecologici” e di efficienza energetica, ma anche di molti professionisti, che vedono ancora la bioedilizia come uno sfizio da ambientalisti. Sembra dunque non essersi ancora radicata una piena consapevolezza sui principi di cui tenere conto in fase di progettazione, su quali materiali possano essere considerati effettivamente conformi, sulla normativa e le certificazioni.

Anab è l’Associazione Nazionale dell’Architettura Bioecologica, che dal 1989 si occupa di formare i professionisti e sensibilizzare le imprese, ma anche di certificare i materiali e misurare la sostenibilità degli edifici. Abbiamo intervistato Mario Veronese, bioarchitetto e segretario dell’associazione, che ci ha aiutato a fare maggiore chiarezza in una materia difficile, dove il dibattito su quali pratiche e materiali includere o meno è ancora in corso.

D) Architetto, quali sono i principi basilari della bioarchitettura, contenuti anche nel Manifesto di Anab?

R) Si tratta di principi abbastanza semplici da riassumere, ma difficili da rispettare, stante il mondo produttivo attuale e la sensibilità di cittadini, progettisti, costruttori. In primo luogo, tutti i materiali da costruzione devono avere un ciclo di vita che danneggi il meno possibile l’ambiente: parliamo soprattutto di materiali naturali, non trattati con sostanze chimiche di sintesi, che alla fine della loro vita possono tornare nell’ambiente naturale senza particolari problemi. Bisogna poi conservare un’alta presenza dell’uomo nei processi costruttivi: è giusto trovare un corretto incrocio tra sistemi artigianali e industrializzati, che di solito hanno un impatto maggiore sull’ambiente. Ma una costruzione non può definirsi veramente sostenibile se non usa l’energia in modo consapevole. Valorizziamo i sistemi conservativi, che tendono a conservare l’energia più che a utilizzarla.

D) Dunque il modello della casa passiva?

R) Sì, ma facendo attenzione a come viene ottenuta la passività. Molti produttori parlano di casa passiva, ma isolano l’edificio con pannelli di polistirene e polietilene, senza considerare la traspirabilità dell’abitazione e le emissioni interne date da questi materiali. Il nostro modello è piuttosto una costruzione in cui si toglie dall’involucro tutto ciò che è impianto, per aggiungere le strutture che possono aiutare a compensare i cambiamenti stagionali, come masse naturali isolanti, ma anche elementi come l’orientamento e l’esposizione alla luce solare.

D) Parliamo di materiali. Quali si possono utilizzare in bioarchitettura?

R) Nella misura del possibile, usiamo materiali realizzati solo con componenti naturali. Dove non è possibile, per esempio nel caso delle fondazioni, ci orientiamo verso materiali certificati per il loro basso impatto ambientale. Anab collabora con Icea per rilasciare una certificazione che garantisce prodotti il cui ciclo di vita non è dannoso per l’ambiente.

D) Quanto si spende in più, in media, se si decide di costruire la propria casa in bioedilizia piuttosto che con metodi e materiali convenzionali?

R) Premetto che in diversi casi la bioedilizia si sposa con finiture degli ambienti più sobrie ed essenziali, che comportano minori costi. In realtà, poi, se per la costruzione la spesa è maggiore, facendo due conti sulla gestione della casa, si vede che c’è un risparmio in termini di consumo energetico. Bisognerebbe che la normativa stessa facesse proprio questo criterio, andando a finanziare la differenza di costi iniziale che la bioedilizia comporta, visto che poi a lungo termine tutta la collettività si avvantaggia di edifici più efficienti. La detrazione del 55% è ancora troppo poco per la gravità della situazione energetica.

D) Oltre al decreto sulle detrazioni, ci sono altre leggi di riferimento per chi vuole costruire in bioedilizia?

R) No. Ci sono solo dei protocolli che non sono stati ancora armonizzati. Uno è il protocollo ITACA, che misura la sostenibilità dell’edificio. Anche Anab ha un suo sistema di misura: SB100 è un software di supporto alla progettazione, che calcola l’impatto di ogni intervento sulla sostenibilità della costruzione.

D) Sono diversi anche i sistemi di certificazione per gli edifici in bioarchitettura, ma non tutti garantiscono una valutazione della casa nel suo complesso. Come muoversi?

R) In generale, non sono d’accordo con quei sistemi che hanno una soglia di accettazione troppo bassa. Molto spesso si utilizzano impropriamente nel nostro Paese sistemi di certificazione nati in altri contesti geografici e culturali, mentre sarebbe opportuno realizzarne altri pensati per i nostri territori. Non è la stessa cosa costruire a Bolzano o a Catania. Proprio per questo il sistema di Anab che citavo prima tiene conto delle variabili climatiche e geografiche.

Veronica Ulivieri

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

ARCA: nelle Marche rinasce un progetto visionario, tra biologico e agricoltura conservativa

agosto 20, 2018

ARCA: nelle Marche rinasce un progetto visionario, tra biologico e agricoltura conservativa

Cresce il numero di imprenditori agricoli che vogliono aderire al progetto promosso dalle aziende Garbini, Loccioni e Fileni con l’obiettivo di preservare la fertilità e la bellezza delle valli marchigiane recuperando antichi saperi, da unire a nuove tecnologie, per creare filiere sostenibili e un’economia circolare a vantaggio delle aziende, delle comunità locali e dei consumatori. La [...]

Al Centro Velico Caprera i corsi di navigazione e ambiente

agosto 9, 2018

Al Centro Velico Caprera i corsi di navigazione e ambiente

E’ salpato sabato 21 luglio il primo Corso di Navigazione, Ambiente e Cultura del Centro Velico Caprera. Un’assoluta novità per la più prestigiosa scuola di vela del Mediterraneo che ha pensato di unire i contenuti di un classico corso di cabinato ad un’esperienza formativa dal punto di vista culturale e naturalistico, grazie alla presenza di un esperto [...]

“Rinnovare le rinnovabili”: come renderle competitive senza incentivi

luglio 19, 2018

“Rinnovare le rinnovabili”: come renderle competitive senza incentivi

Si svolgerà venerdì 20 luglio a Roma presso l’Auditorium del GSE (Viale Maresciallo Pilsudski, 92) dalle 9:00 alle 13:00 il workshop “Rinnovare le rinnovabili: servizi, tecnologie e mercati per un futuro sostenibile senza incentivi”, un’occasione per riflettere sul recente accordo raggiunto tra Consiglio, Parlamento e Commissione Europea, che ha rialzato al 32% il target complessivo [...]

Festival EcoFuturo: a Padova “orti bioattivi” e l’auto elettrica del Conte Carli, datata 1891

luglio 17, 2018

Festival EcoFuturo: a Padova “orti bioattivi” e l’auto elettrica del Conte Carli, datata 1891

Torna dal 18 al 22 luglio a Padova, nella cornice ecologica del Fenice Green Energy Park,  EcoFuturo Festival, giunto alla sua V edizione. Cinque giornate con appuntamenti, incontri, spettacoli, corsi, workshop, esposizioni e cene bio. Il tutto nel segno dell’innovazione ecologica. Il focus di questa edizione sarà l’anidride carbonica che sta alterando il clima e la [...]

“Re Boat Roma Race”, la regata riciclata torna nelle acque dell’EUR

luglio 12, 2018

“Re Boat Roma Race”, la regata riciclata torna nelle acque dell’EUR

Dal 14 al 16 settembre 2018 torna al Parco Centrale del Lago dell’EUR di Roma la Re Boat Roma Race, la prima regata in Italia d’imbarcazioni costruite con materiali di recupero, in un’ottica di riuso e riciclo. Un evento che accoglie famiglie, bambini, ragazzi e chiunque abbia voglia di porsi in gioco in questa folle e divertente [...]

Rigenerazione post-industriale: a Mirafiori si sperimenta la creazione di un “nuovo terreno”

luglio 9, 2018

Rigenerazione post-industriale: a Mirafiori si sperimenta la creazione di un “nuovo terreno”

Tecnologie nature based per riconvertire aree post industriali, trasformandole in infrastrutture verdi, coinvolgendo cittadini, Ong e associazioni del territorio. E’ questo l’obiettivo del progetto ProGIreg (Productive Green Infrastructure for post industrial Urban Regeneration) che coinvolge, oltre a Torino, con focus del Progetto Mirafiori Sud, le città di Dortmund (Germania), Zagabria (Croazia) e Ningbo (Cina). Il [...]

G34 Lima-Fotodinamico: la barca a vela diventa scuola di vita e di rinnovabili

luglio 9, 2018

G34 Lima-Fotodinamico: la barca a vela diventa scuola di vita e di rinnovabili

Ingegneri specializzati  nello studio  delle energie rinnovabili imbarcati su una barca a vela condotta dai ragazzi dell’associazione New Sardiniasail ovvero adolescenti con problemi penali che il Dipartimento di Giustizia  di Cagliari ha affidato nelle mani di Simone Camba – poliziotto e presidente di  New Sardiniasail – per imparare un mestiere.  Un progetto sociale che vede [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende