Home » Prodotti »Prodotti » Creme solari e protezione dell’ambiente marino. Avène lancia una nuova linea ad “alta sostenibilità”:

Creme solari e protezione dell’ambiente marino. Avène lancia una nuova linea ad “alta sostenibilità”

luglio 6, 2016 Prodotti, Prodotti

Protezione della pelle e protezione dell’ambiente marino. Una preoccupazione attualissima in questi giorni d’estate, ma è anche la filosofia che ha ispirato i nuovi prodottiAvèneSkin protect, Ocean respect“, presentati in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, lo scorso 8 giugno, e pronti ora per il debutto.

I solari Eau Thermale Avène – le confezioni arancioni che comprendono creme e spray fino alla protezione 50+ – ma anche shampoo ed altri prodotti del gruppo Laboratoires Pierre Fabre venduti in tutta Europa – avranno d’ora in poi formule rivisitate per facilitare la loro biodegradabilitàprive di siliconi e di filtri idrosolubili, e con imballaggi più leggeri, per un trasporto meno impattante. Saranno inoltre prodotti con un maggiore utilizzo di materie rinnovabili.

Oggi, quasi il 70% del fatturato dell’azienda poggia sulla commercializzazione di prodotti il cui principio attivo viene dalla natura – spiega a Greenews.info Laurence Vidal Poulou, International Product Manager Sun Care – Lungo tutto il ciclo di vita dei prodotti, dall’acquisto delle materie prime all’immissione sul mercato e al loro utilizzo, passando dalla loro produzione, siamo particolarmente attenti a realizzare le nostre azioni nel rispetto dei nostri fornitori e cercando di diminuire il nostro impatto sull’ambiente”.

La ricerca di eco-innovazioni sulla linea Eau Thermale Avène è partita nel 2010 per arrivare al concept “Skin Protect Ocean Respect” di oggi. Ma, al di là del marketing, cos’è cambiato concretamente nella composizione e negli ingredienti? “Abbiamo ridotto al massimo il numero dei filtri solarieliminando i siliconi o non utilizzando filtri idrosolubili che sono più facilmente miscibili in acqua. Abbiamo anche lavorato sul pack – continua Poulou – per esempio togliendo il film di plastica che avvolgeva alcuni prodotti, o ancora a livello del sito produttivo utilizziamo in maggior quantità energia rinnovabile e ci adoperiamo per una diminuzione dei consumi di acqua e di energia”.

Le novità introdotte per il confezionamento vanno invece dalla riduzione della grammatura degli imballaggi dei prodotti, sia per le scatole di carta dei farmaci sia per i tubi di grande formato del marchio René Furterer (qui è stata ridotta del 9%), a quella dei flaconi, con il marchio Avène, che ha ridotto di 5 grammi i flaconi da 200 ml e di 3 grammi i suoi flaconi da 125 ml, eliminando anche il PET opaco della gamma Pédiatril. I marchi DucrayA-Derma hanno invece alleggerito i tappi dei loro tubi del 35%; il marchio Klorane passa la totalità dei suoi flaconi di shampoo al 50% di RPET, Pierre Fabre Oral Care ha invece ridotto di 17 grammi la base dei propri spazzolini da denti. Sembrano piccole cose, ma modificano l’impatto ambientale delle produzioni e riducono i consumi, con beneficio anche economico per le aziende.

Considerando l’etichetta ingredienti, anche altri marchi noti di creme solari pubblicizzano una formulazione finalmente attenta e studiata per pelli delicate come quelle dei bambini: l’assenza di conservanti, profumo, glutine e il “nickel tested” – contenuto in nickel inferiore alla soglia di reazione allergica di soggetti sensibilizzati – dei solari Bionike, per esempio. O un sistema filtrante brevettato con acqua termale “lenitiva e antiossidante” nel latte per bambini Fp50+ di La Roche-Posay. O ancora l’assenza di parabeni, coloranti e profumonegli spray solari Vichy.

Ma con Eau Thermale Avène la Pierre Fabre sembra davvero aver cambiato paradigma. Non solo per le accortezze su ingredienti e  confezionamento, ma per una più ampia strategia di responsabilità sociale, che si traduce in costruzione di progetti a lungo termine in più parti del mondo. E tutto ciò con un prezzo finale, per il consumatore, del tutto in linea con altri marchi di qualità: si vadai 12 ai 23 euro circa, a seconda del canale di vendita (farmacia o parafarmacia o grande distribuzione), delle offerte promozionali e del tipo di prodotto (creme, spray, olii) nonché del fattore di protezione (più è alto più sale il prezzo).

Forti di una tradizione di oltre 50 anni, i laboratori Pierre Fabre (più di 10.000 dipendenti), portano avanti pratiche di miglioramento continuo che li hanno condotti a ottenere il massimo rating – “Esemplare” – nella valutazione AFAQ 26000 effettuata da AFNOR Certification. I punti di forza della CSR (corporate social responsibility) di Pierre Fabre, identificati nel 2012 e confermati nel 2015 dall’ente certificatore sono, tra gli altri, un portafoglio di marchi responsabili, iniziative “eco-concepite”; una correlazione sempre più stretta tra la CSR e le strategie di business; una migliore visione e una più ampia presa in carico delle preoccupazioni e delle sfide fondamentali degli stakeholders.

Pierre Fabre è inoltre impegnata, al momento, in quattro azioni: la riforestazione di 20 ettari di terreno in Madagascar, il progetto “C02 Locale” di riduzione delle emissioni condotto dalla marca A-Derma, la riduzione del 100% di emissione di gas serra legati alla produzione dello shampoo Extra Delicato Ducray grazie al progetto Zanbal e l’installazione di una caldaia a biomassa nello stabilimento dermo-cosmetico di Soual.

“Questo nostro approccio allo sviluppo eco-responsabile è un percorso in divenire, che si rinnova oggi con la partnership con l’associazionePur Project e l’impegno di trapiantare il corallo in alcune zone dell’Indonesia“. Ma l’azienda è impegnata anche in progetti ulteriori, come illaboratorio dell’acqua, nei pressi della Stazione termale di Avène, che controlla permanentemente la purezza e le proprietà dell’Acqua termale Avène e promuove progetti di comunicazione scientifica rivolte al pubblico interessato al termalismo. Altri fronti su cui la Pierre Fabre è impegnata sono infine la conservazione e salvaguardia delle piante, con il sostegno all’Arboretum di Ranopiso in Madagascar e con ilConservatoire Botanique Pierre Fabre a Soual (Tarn), dove sono state condotte anche osservazioni ornitologiche e  un’analisi della flora degli insetti e dell’habitat.

Cristina Gentile

 


Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Fotovoltaico: Italia Solare propone al GSE la “risoluzione anticipata degli incentivi”. Liquidità ai proprietari

settembre 29, 2016

Fotovoltaico: Italia Solare propone al GSE la “risoluzione anticipata degli incentivi”. Liquidità ai proprietari

L’Associazione Italia Solare di Monza vuole proporre al GSE un modello di risoluzione anticipata degli incentivi per impianti fino a 3 kWp, quindi residenziali, così che i proprietari degli impianti possano avere immediata liquidità. In Sicilia, ad esempio, ci sono oggi circa 11.000 impianti fotovoltaici incentivati con i vari “Conto Energia” (dal 1° al 5°) [...]

“Energy citizens”: secondo Greenpeace potrebbero produrre metà del fabbisogno energetico europeo

settembre 27, 2016

“Energy citizens”: secondo Greenpeace potrebbero produrre metà del fabbisogno energetico europeo

La metà della popolazione dell’Unione Europea, circa 264 milioni di persone, potrebbe produrre la propria elettricità autonomamente e da fonti rinnovabili entro il 2050, soddisfacendo così il 45% della domanda comunitaria di energia. È quanto dimostra il report scientifico “The Potential for Energy Citizens in the European Union”, redatto dall’istituto di ricerca ambientale CE Delft [...]

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

settembre 23, 2016

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

«Le malvagità degli uomini vivono nel bronzo, le loro virtù le scriviamo sulle acque», diceva William Shakespeare. Ed è sulle orme delle virtù che si snoda «Le Vie dell’Acqua», il progetto patrocinato dal Comune di Bergamo e sostenuto e finanziato da UniAcque che celebra così i suoi primi 10 anni di attività, per far riscoprire [...]

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

settembre 20, 2016

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

La ricarica artificiale degli acquiferi come soluzione per conservare l’acqua nei paesi aridi e a rischio desertificazione, rendendola così disponibile per l’agricoltura e gli altri settori. E’questa la tecnica sviluppata grazie a Wadis-Mar (Water harvesting and Agricultural techniques in Dry lands: an Integrated and Sustainable model in MAghreb Regions), un progetto che negli ultimi quattro [...]

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

settembre 20, 2016

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

Al Liceo Scientifico Keplero di Roma il verde pensile ha trasformato il lastrico solare in un’aula di sperimentazione dove i ragazzi coltivano piante e ortaggi. Ma non solo: lezioni di microbiologia, sperimentazioni agronomiche ma anche approfondimenti pratici su idraulica e capacità termica dei tetti verdi. Il tutto, in quest’aula davvero speciale, un grande giardino pensile [...]

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

settembre 19, 2016

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

Il Consiglio dei Ministri ha approvato nei giorni scorsi, in esame preliminare, il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/94/UE, del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi. La finalità della direttiva è di ridurre la dipendenza dal petrolio e attenuare l’impatto ambientale nel settore [...]

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

settembre 16, 2016

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

MACFRUT 2016 si chiude con un accordo per la prossima edizione di maggio 2017: l’ente di certificazione CCPB sarà partner per i contenuti di MACFRUT Bio, area dedicata all’ortofrutta biologica.  “Il  biologico  cresce  enormemente”  commenta  Fabrizio  Piva amministratore  delegato CCPB “solo nei primi sei mesi del 2016 ci sono 12.000 nuove aziende bio, +20% rispetto al 2015. Perché [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende