Home » Campioni d'Italia »Idee »Prodotti »Rubriche »Servizi » Lei è un velocipede, qui non può circolare!:

Lei è un velocipede, qui non può circolare!

VeloLeo, Courtesy of Gianluigi BaroneSul blog satirico più in voga degli ultimi anni, Spinoza.it, a proposito dell’emergenza inquinamento a Pechino, qualcuno postò nel 2008 questo magnifico paradosso: “Olimpiadi a rischio: si teme che lo smog possa contrastare i benefici del doping”.

Si sa, la satira ha il dovere di essere cinica, così come gli amministratori e i politici dovrebbero farsi guidare dal desiderio di fare buone azioni – possibilmente efficaci.

Prendiamo le famose domeniche pedonali, indette da solerti amministrazioni in chiave antismog: si tratta sicuramente di iniziative che rendono un buon servizio (occasionale) ai cittadini e al loro benessere fisico e sociale, ma è altrettanto noto che non hanno mai scoraggiato né tantomeno risolto il problema dell’inquinamento cittadino da PM10, le temibili polveri sottili. Semmai, si sono concentrate sul classico effetto tampone, quello che “metti la polvere sotto il tappeto, e sembrerà che la casa risplenda”…

Eppure, basterebbe incoraggiare qualche piccola innovazione, farla diventare cultura diffusa ed eliminare qualche anacronistico vincolo normativo. Un esempio?

Gianluigi Barone, è amministratore delegato della Ri-Show, la società che distribuisce in Italia i VeloLeo, speciali tricicli a pedalata assistita elettricamente, che sonio l’evoluzione moderna dei risciò orientali, utilizzabili dai turisti per visitare le città oppure per lo shopping nei centri cittadini.

Nulla di nuovo sotto il sole dunque. “Sono silenziosi, non inquinano, hanno un costo minimo e promettono di creare nuova occupazione, che in questo momento non è poco”, scherza Barone, “dando anche la possibilità di fare un lavoro divertente e all’aria aperta”.

Nel mondo i VeloLeo esistono già in 53 paesi e circolano per le strade di 120 città, “come Berlino, Madrid, Barcellona, Londra, Parigi, Amsterdam, Tokyo e Kyoto”, spiega Barone. Nel resto del mondo però – e qui veniamo al punto – si chiamano “velo-taxi”, ma “qui mi hanno consigliato di cambiare nome per evitare reazioni antipatiche…”. I velo-taxi hanno infatti il tremendo inconveniente (dal punto di vista della casta dei taxisti) di costare poco (2,5 euro a persona per il primo chilometro e 1,5 euro dal secondo in poi), tanto che i sindaci di Berlino e di altre città in cui sono diffusi, hanno invitato a “semplificare le normative e diffondere il servizio”.

Ma qui siamo in Italia e per non incorrere in problemi – che si sono presentati ugualmente - il termine “taxi”, Gianluigi Barone l’ha sostituto con un più poetico “Leo”: nome latino della costellazione del Leone. “Ogni volta che usciamo, grazie alla sponsorizzazione di aziende che hanno compreso e condiviso le qualità ecologiche dei VeloLeo e la loro forza di comunicazione, i turisti ci chiedono la possibilità di prenotarne uno per il giorno successivo”. Eppure…

Eppure tutto “rema contro”: burocrazia e regolamenti farraginosi ne impediscono la diffusione. A causa di un cavillo giuridico: il Codice della Strada, all’articolo 85, non li considera tricicli (tali sono considerati unicamente i veicoli a motore), ma velocipedi per l’appunto, con la conseguenza che sono esclusi dall’unica attività per cui potrebbero risultare utili alla riduzione dell’inquinamento: quella di noleggio con conducente.

Ma se andiamo a leggere, dice Barone, la tabella delle revisioni obbligatorie a cui tutti i veicoli a motore devono sottoporsi ogni due e quattro anni e che riporta tutte le tipologie di veicolo, guarda caso, non esiste il triciclo: se ne deduce che la stessa tabella non li considera come veicoli a motore: “Un’anomalia assurda e un’interpretazione del Codice quantomeno sui generis”…

Questo l’inghippo. Ma si tratta, con ogni evidenza, di qualcosa di molto più strutturato e difficile da fronteggiare, che anche Barone fa fatica a spiegarsi. Lui, che da anni lotta contro un’esasperante sequela di reazioni entusiaste, di consensi frettolosi o, sulle prime, spacciati come tali, ha dovuto abituarsi al nulla: capisci? non una risposta negativa, che già sarebbe qualcosa, proprio nessun risposta!“.

Paradossale, dal momento che “il beneficio in termini di occupazione è evidente, magari con un’offerta rivolta ai più giovani”, e “questo tipo di trasporto potrebbe anche essere ideale per chi soffre di problemi fisici o per chi è anziano”. Si tratta dunque di un servizio che, più e meglio di tanti altri, potrebbe legittimamente candidarsi a “ricevere finanziamenti pubblici e anche il patrocinio dei comuni”, visto che è in grado di offrire un servizio realmente di pubblico interesse.

“I VeloLeo possono circolare in tutte le strade in cui può farlo una bicicletta e hanno un raggio di cinque chilometri”. “Per intenderci”, spiega Barone, “noi non saremo mai concorrenti dei taxi, piuttosto, della carrozza a cavalli!”.

Cosa manca allora perché le istituzioni accettino la scommessa? La volontà “politica”, prima di tutto, con il rischio di turbare una casta in periodo elettorale: “Oltretutto, secondo una precisa direttiva europea, alle regioni è fatto obbligo di sperimentare nuove forme di mobilità sostenibile”.

La Ri-Show guarda comunque lontano e ha presentato alle istituzioni lombarde, al Provveditorato delle Carceri della Regione e all’Expo 2015, il progetto “VeloLeo a Milano, da e verso Expo 2015”, che prevede la messa su strada di 50 tricicli elettrici, a partire dall’anno prossimo fino al 2015, termine dell’Expo. I velocipedi saranno guidati da “persone socialmente svantaggiate” – carcerati selezionati direttamente dal Provveditorato – e da studenti delle facoltà di Sociologia e Psicologia, “che saranno istruiti attraverso una serie di corsi di formazione”. Si tratta, sottolinea Barone, “del primo progetto che coinvolge le carceri senza utilizzare i fondi messi a disposizione dal Ministero della Giustizia, ma che, viceversa, si auto-remunera”.

Certo è che, in Italia, liberalizzare è attività che deve stancare davvero tanto, benché da destra a sinistra passando per il centro si dicano tutti concordi a sostenere l’innovazione. Siamo un Paese per vecchi? “Io non mi arrendo”, risponde Barone, “anche se tutto sembra un non-senso, non penso minimamente ad andare via di qui”.“Piuttosto, credo di aver trovato una soluzione temporanea: in un parcheggio, a Milano, metteremo i VeloLeo a disposizione dei cittadini. E affiggeremo un cartello con la scritta testuale: Visto che le istituzioni italiane non permettono di offrirvi questo servizio, la nostra società e i suoi sponsor ve lo offrono ugualmente, gratis. Si accettano mance”.

Anche questa è innovazione: la più raffinata. Quella che utilizza soluzioni creative quando la realtà è bloccata.

Ilaria Donatio

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Anche in Italia si marcia per la scienza nella Giornata della Terra

aprile 22, 2017

Anche in Italia si marcia per la scienza nella Giornata della Terra

Nel gennaio scorso un gruppo di ricercatori statunitensi ha promosso una March for Science da realizzarsi durante la Giornata della Terra per appoggiare la ricerca scientifica impegnata nella difesa della nostra salute, della sicurezza e dell’ambiente e denunciare le pressioni che la minacciano. L’obiettivo è di dare un forte segnale pubblico a favore della ricerca e di politiche [...]

Orange Fiber e Ferragamo lanciano la prima collezione moda ottenuta dalle arance

aprile 21, 2017

Orange Fiber e Ferragamo lanciano la prima collezione moda ottenuta dalle arance

Salvatore Ferragamo e Orange Fiber, l’azienda che produce innovativi tessuti eco-sostenibili, lanceranno il 22 aprile la prima collezione moda realizzata con tessuti ottenuti dai sottoprodotti della spremitura delle arance. Una data scelta appositamente per la coincidenza con la Giornata della Terra, che ricorda a tutti la necessità della tutela dell’ambiente e della ricerca di fonti [...]

A Veglie nasce BEA, la Bottega dell’EcoArredo che fa upcycling

aprile 21, 2017

A Veglie nasce BEA, la Bottega dell’EcoArredo che fa upcycling

Il laboratorio urbano di Veglie, in provincia di Lecce, diventa un cantiere aperto per la trasformazione di rifiuti in nuovi oggetti con BEA – Bottega dell’EcoArredo, il laboratorio partecipato di design ecologico. Creatività, upcycling e life-coaching per un progetto promosso da CulturAmbiente onlus insieme a Urban Lab e Laboratorio Linfa nell’ambito dell’avviso pubblico della Regione Puglia [...]

Quattro passi in Fiera a Treviso per parlare di “Futuro al lavoro”

aprile 21, 2017

Quattro passi in Fiera a Treviso per parlare di “Futuro al lavoro”

“Futuro al lavoro”: è questo in duplice accezione, il tema scelto per la XII edizione della Fiera4passi, organizzata dalla Cooperativa Pace e Sviluppo di Treviso (prima organizzazione di commercio equo e solidale in Veneto per attività, fatturato e numero di volontari e terza in Italia) al Parco Sant’Artemio di Treviso – sede della Provincia – [...]

Indagine TripAdvisor: cresce la voglia di ospitalità sostenibile. Lefay Resort primo in Europa

aprile 20, 2017

Indagine TripAdvisor: cresce la voglia di ospitalità sostenibile. Lefay Resort primo in Europa

  I viaggiatori italiani sembrano sempre più attenti all’impatto ambientale delle strutture in cui soggiornano e dei tour e attrazioni che prenotano durante il loro viaggio. È quanto emerge da un’indagine condotta da TripAdvisor, il sito per la pianificazione e prenotazione dei viaggi, su oltre 1.800 viaggiatori italiani in occasione dell’Earth Day del 22 aprile, la [...]

Buone pratiche italiane: Acea Pinerolese indicata come modello dal Ministero tedesco dell’Energia

aprile 19, 2017

Buone pratiche italiane: Acea Pinerolese indicata come modello dal Ministero tedesco dell’Energia

Il Ministero dell’Economia e dell’Energia della Germania ha scelto l’italiana Acea Pinerolese con il suo Polo ecologico di trattamento del rifiuto organico da raccolta differenziata come modello di best practice tra i progetti di energie rinnovabili di tutto l’Arco Alpino. Il rapporto analizza tutte le realtà dei Paesi che si affacciano sull’arco alpino che hanno [...]

Car sharing elettrico: con Share ‘ngo ora te lo paga il supermercato

aprile 19, 2017

Car sharing elettrico: con Share ‘ngo ora te lo paga il supermercato

Saranno le “destinazioni”, ossia gli esercizi commerciali che offrono prodotti e servizi (palestre, cinema, teatri, negozi ecc.) a pagare con sempre maggiore frequenza il costo dell’auto in car sharing? Ne è convinta Share’ngo, il primo operatore italiano di car sharing elettrico, che dopo le prime esperienze con Carrefour Express e Carrefour Market a Milano, renderà [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende