Home » Prodotti »Servizi » O&M, il nuovo mercato della manutenzione e fine vita degli impianti fotovoltaici:

O&M, il nuovo mercato della manutenzione e fine vita degli impianti fotovoltaici

luglio 21, 2014 Prodotti, Servizi

L’Italia, con 550.000 impianti fotovoltaici installati (per una potenza pari a 18 GW) e oltre 90 milioni di moduli posati, inizia a fare i conti con il problema della manutenzione per gestire l’efficienza e aumentare le prestazioni degli impianti. Prende dunque piede, anche nel nostro Paese, il business dei servizi O&M, Operation&Mainteinance, ovvero la manutenzione degli impianti già esistenti.

Nel 2013 in Italia i servizi O&M hanno determinato un volume d’affari di 358 milioni di euro. La parte più consistente del mercato è rappresentata dai grandi impianti tra 500 kW e 1 MW (circa il 60% del volume totale). Per questi servizi, l’Italia costituisce un terreno di affari appetibile, basti pensare che nel 2012 circa 1,6 GW di impianti installati tra il 2009 e il 2010 ha superato la scadenza dei due anni di garanzia; 5GW sono andati oltre nel 2013 e per quest’anno saranno altri 2 GW gli impianti da manutenere. Finora, il 2013 ha rappresentato l’anno in cui lo stock più ampio di impianti  ha raggiunto il termine del periodo della garanzia contrattuale.

A innescare questo nuovo business nel nostro Paese sono state due cause, secondo il Solar Energy Report redatto dall’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano:  da una parte la contrazione del mercato dei grandi impianti e delle centrali, rispettivamente in calo del 40 e dell’87%  e il raggiungimento, da parte di uno stock considerevole di impianti installati nel corso degli anni scorsi, della scadenza degli anni di contratto di assistenza normalmente sottoscritto con il soggetto che ha curato lo sviluppo e l’installazione dell’impianto.

A margine (e al termine) dei servizi O&M esiste poi la questione dello smaltimento dei moduli. Con i decreti ministeriali del 5 maggio 2011 e del 5 luglio 2012, si impone al produttore o all’importatore la responsabilità di smaltimento a fine vita del prodotto (norma valida per gli impianti in esercizio dal 1° luglio 2012) tramite un certificato, attestante l’adesione del medesimo a un Sistema o Consorzio europeo che garantisca il riciclo dei moduli al termine della loro vita utile. Tale certificato andrà inoltre inviato dal soggetto responsabile dell’impianto al GSE per poter beneficiare delle tariffe incentivanti. Inoltre, il Decreto Legislativo 49/2014, in recepimento della Direttiva Europea 19/2012  ha esteso ai pannelli fotovoltaici le regole che valgono da tempo per la gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Produttori, importatori e rivenditori sono quindi ora tenuti a finanziare e organizzare la raccolta dei moduli fotovoltaici da “rottamare” e il loro conferimento in strutture attrezzate per separare le componenti riciclabili da quelle da smaltire in sicurezza perché nocive o dannose per l’ambiente.

Il pannello fotovoltaico è infatti riciclabile per l’80%, in quanto composto da celle realizzate con silicio cristallino, policristallino o amorfo, sigillate tra due lastre di materiali plastici, di solito EVA (acetato vinil-etilenico) che le proteggono dall’umidità e dagli agenti atmosferici. Il tutto è ulteriormente inserito tra una lastra di vetro e una speciale pellicola protettiva composta di materiali polimeri e tedlar. Il tutto viene  quindi scaldato in un forno a circa 100° C, procedimento che permette ai componenti di sigillarsi tra loro, mentre il foglio di EVA passa da traslucido a trasparente e l’aria residua interna viene eliminata. Silicio, vetro, rame e alluminio una volta separati sono facilmente riciclabili e utilizzabili per realizzare altri pannelli o oggetti di diversa natura. Il riciclo del pannello fotovoltaico permette di recuperare 15 kg di vetro (rivestimento, copertura del modulo, vetro di altissima qualità), 2,8 kg di plastica (supporto del modulo, viene riciclata in vasi o altro), 2 kg di alluminio (della cornice), 1 kg di polvere di silicio (celle fotovoltaiche vere e proprie) e 0,14 kg di rame (connessioni elettriche tra celle).

Il mercato economico che i principali operatori del fotovoltaico stimano in Italia, legato alla gestione del fine vita dei moduli, è di almeno 20 milioni di euro. Anche in questo caso, considerando una rete nazionale di dimensioni rilevanti, come quella italiana, che dovrà essere prima o poi trattata, si apre un nuovo mercato per il nostro Paese, anche se con tempi più dilatati rispetto ai servizi O&M. Prima del 2025 non è previsto infatti un volume di moduli dismessi significativo, poiché la vita di un impianto è di circa 20 anni e i primi a essere entrati in esercizio sono stati quelli del 2005. Per portarsi però, in tempi utili, nella posizione di poter competere con il mercato estero dello smaltimento, l’Italia dovrà essere in grado (almeno sulla carta) di individuare strutture dove depositare gli oltre 5 milioni di metri cubi di moduli che sono installati su tetti e terreni.

Marta Rossi

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Premio per lo Sviluppo Sostenibile: fino al 30 giugno per le candidature

giugno 19, 2017

Premio per lo Sviluppo Sostenibile: fino al 30 giugno per le candidature

La Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, in collaborazione con Ecomondo, organizza anche per il 2017 il “Premio per lo Sviluppo Sostenibile“, che ha avuto nelle otto edizioni precedenti l’adesione del Presidente della Repubblica, richiesta anche per quest’anno. Il Premio ha lo scopo di promuovere le buone pratiche e le migliori tecniche delle imprese italiane che [...]

Intesa Sanpaolo emette il primo “green bond” da 500 milioni di euro

giugno 19, 2017

Intesa Sanpaolo emette il primo “green bond” da 500 milioni di euro

Intesa Sanpaolo ha collocato con successo un green bond da 500 milioni di euro, titolo legato a progetti di sostenibilità ambientale e climatica, raccogliendo ordini per circa 2 miliardi di euro e acquisendo il primato, ad oggi, di unica banca italiana a debuttare quale emittente “green”. L’importo raccolto tramite il green bond verrà utilizzato per il [...]

Aruba apre il “Global Cloud Data Center”, il campus informatico ad altissima efficienza energetica

giugno 14, 2017

Aruba apre il “Global Cloud Data Center”, il campus informatico ad altissima efficienza energetica

Aruba S.p.A., leader nei servizi di web hosting e tra le prime aziende al mondo per la crescita dei servizi di data center e cloud, ha annunciato la pre-apertura del più grande data center campus d’Italia, a Ponte San Pietro (Bergamo). Il Global Cloud Data Center, è stato concepito per andare incontro alle esigenze di colocation [...]

Roadmap per la mobilità sostenibile. Il Ministero presenta il documento di analisi

giugno 5, 2017

Roadmap per la mobilità sostenibile. Il Ministero presenta il documento di analisi

E’ stato presentato il 30 maggio a Roma, in un evento alla presenza del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e del viceministro ai Trasporti Riccardo Nencini, il documento “Elementi per una Road map della mobilità”, redatto con il supporto scientifico di RSE – Ricerca Sistema Energetico. Il testo è frutto dei contributi forniti dai partecipanti al [...]

Con il packaging “Attivo” di Bestack le fragole si conservano di più

giugno 5, 2017

Con il packaging “Attivo” di Bestack le fragole si conservano di più

Nell’aspetto sembra una cassetta qualunque, ma grazie a un innovativo brevetto, frutto di cinque anni di studi universitari, è uno strumento intelligente contro lo spreco alimentare: consente infatti di ridurlo in modo significativo. È il packaging “Attivo” che Bestack – il consorzio non profit dei produttori italiani di imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta – ha messo [...]

TOBike: una caccia al tesoro urbana per festeggiare i 7 anni

giugno 1, 2017

TOBike: una caccia al tesoro urbana per festeggiare i 7 anni

Dopo i 20 anni di Cinemambiente, nella Torino “green” si celebra un altro compleanno: [TO]BIKE, il servizio di bike sharing cittadino, compie sette anni. Inaugurato nel 2010, dalla sua attivazione ad oggi ha registrato 27.500 abbonati annuali, che ogni anno percorrono sulle oltre 1.100 biciclette gialle circolanti in città circa 3.700.000 chilometri. Come già lo scorso anno l’intento [...]

Buon compleanno Cinemambiente! A Torino apre l’edizione n. 20

maggio 31, 2017

Buon compleanno Cinemambiente! A Torino apre l’edizione n. 20

La 20° edizione del Festival Cinemambiente è la prima che si tiene nell’Antropocene, la nuova epoca geologica segnata dalle attività umane, da poco formalmente riconosciuta dalla società scientifica internazionale. La coincidenza temporale sarà lo spunto ideale per “Il punto” di Luca Mercalli, che apre ufficialmente il cartellone degli appuntamenti (alle ore 21 di stasera al [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende