Home » Prodotti »Prodotti » Rinnovabili senza burocrazia: la rivoluzione del fotovoltaico “da balcone”:

Rinnovabili senza burocrazia: la rivoluzione del fotovoltaico “da balcone”

ottobre 11, 2013 Prodotti, Prodotti

Autoprodurre energia per soddisfare una piccola ma significativa parte del fabbisogno energetico casalingo, senza dover installare un impianto fotovoltaico fisso (con le annesse difficoltà burocratiche). È l’obiettivo di alcune start up che hanno deciso di concentrarsi su moduli fotovoltaici singoli caratterizzati dalla possibilità di utilizzo senza necessità di autorizzazioni.

Il primo caso è “Pyppy – Energy for all” prodotto da Ri-Ambientando. “Grazie alle ruote di cui è dotato e alle sue dimensioni ridotte – si legge nella presentazione del prodotto – questo innovativo strumento permette, a chi non può installare un impianto fisso a tetto, di sfruttare l’energia naturale del sole. L’energia del sole, convertita in energia elettrica dalle celle fotovoltaiche, viene immessa nel regolatore di carica che si occupa di fornire un’uscita stabilizzata per la batteria di accumulo. L’energia accumulata può essere utilizzata per alimentare tutti i dispositivi in bassa tensione, come lampade o frigoriferi, ma anche le apparecchiature a 230V, grazie all’inverter incorporato”.

Pyppy è modulare. C’è un kit base con un pannello da 100 W a cui può essere eventualmente affiancato un pannello aggiuntivo. Il kit base costa 1.450 euro e il pannello aggiuntivo costa 180 euro. «Il kit – ci tiene a sottolineare Antonio Fischetto, direttore commerciale di Ri-Ambientando - non va a sostituirsi agli impianti a tetto. Nel caso di Pyppy parliamo di integrazione all’esigenza energetica e non di soluzione o distacco dal gestore energetico. Con Pyppy non andiamo a risolvere i problemi di costi energetici. Ma diamo al cliente la possibilità di integrare e di abbattere un po’ i costi legati alla gestione dell’energia. Sicuramente è un oggetto che si sposa benissimo in contesti montani, case al mare o laddove non c’è servizio energetico».

L’obiettivo è quindi di alleggerire almeno in parte la bolletta. Ma di quanto? «Bisogna fare un’analisi dei propri costi. Si legge in alcuni articoli il 50%. Noi non abbiamo mai comunicato quella cifra. La percentuale non è standard, varia a seconda delle esigenze del servizio energetico domestico. Se una persona rientra in casa solamente la sera avrà un risparmio maggiore di coloro che vivono la casa quotidianamente» spiega Fischetto.

“Pyppy” viene presentato come prodotto da balcone, tanto che le sue caratteristiche tecniche sono state sviluppate in funzione di questo: «Il pannello messo sul balcone – continua il direttore commerciale di Ri-Ambientando – può essere soggetto a ombreggiamento. Il nostro pannello fotovoltaico è stato quindi prodotto con tre “diodi di bypass” per far sì che si non si pregiudicasse la sua produzione in caso di ombreggiamento».

Nel secondo caso invece, più che di pannello da balcone, occorre parlare di “fotovoltaico a spina” come spiega Massimo Berti, tecnico commerciale di One Way: «Nel caso di One Way si tratta di un impianto maggiore ridotto ai minimi termini. Infatti è possibile moltiplicare il numero di moduli e ottenere le stesse caratteristiche degli impianti maggiori. Da un lato può essere semplicistico dire fotovoltaico da balcone. Si tratta di un “compensatore dei consumi domestici”. L’unita base è da 250 Watt e può essere gestita senza autorizzazione essendo sotto il kilowatt».

Il modulo One Way è in vendita a 765 euro. Anche in questo caso si tratta di una spesa da cui può derivare un potenziale risparmio in bolletta: «Siamo partiti con l’obiettivo di ottenere uno strumento – spiega Berti – che potesse abbattere del 10% il costo annuale di una bolletta energetica per una qualsiasi famiglia. In questo modo calcoliamo che allo stato attuale (contando anche la detrazione fiscale al 50%) si riesce ad avere un rientro di spesa in cinque o sei anni».

Il modulo One Way (dimensioni 1 metro per 1,60) è composto dal pannello e dall’elettronica di bordo che genera due uscite: una in 220 volt con la spina e un’altra in continua a 36 volt (che può essere collegata ad una batteria). One Way può essere connesso alla presa di casa. «In 15-20 secondi One Way rileva il tipo di energia che c’è. Se questa è conforme inizia a immettere energia nel circuito della rete domestica». In questo caso avviene un distacco “virtuale” dal gestore. Per spiegare il meccanismo Berti si affida all’idraulica: «Il modulo fotovoltaico è come una pompa che ha una pressione leggermente superiore a quella del circuito idraulico di base. Anche quando produce un solo Watt questo ha una pressione leggermente superiore che contrasta quella della rete. Quindi quando c’è un prelievo è come se aprisse un rubinetto. L’energia prodotta dal modulo viene consumata perché ha una prevalenza superiore. In quel momento, a parità di consumi, automaticamente il cliente consuma i propri Watt e si sgancia dalla rete in maniera “virtuale”».

Ma cosa succede se l’energia prodotta è superiore al consumo? «In questo caso l’energia non deve andare in rete. È possibile inserire un accumulatore, oppure una protezione, ma l’indicazione che diamo al cliente, in un’ottica di responsabilità dell’utente e per essere in piena regola, è quella di dire “stacca la spina” quando non ti serve, come nel caso di un elettrodomestico».

Giuseppe Iasparra

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Agricoltura biologica: il testo unificato riconosce “il ruolo ambientale” e prevede un logo nazionale

dicembre 19, 2018

Agricoltura biologica: il testo unificato riconosce “il ruolo ambientale” e prevede un logo nazionale

La Camera dei Deputati ha approvato a grande maggioranza, nei giorni scorsi, il testo unificato delle proposte di legge “Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico”, che prevede l’introduzione di un logo nazionale e il riconoscimento del ruolo ambientale dell’agricoltura biologica, oltre a quello economico-sociale [...]

Reborn Ideas, il nuovo aggregatore di prodotti italiani da upcycling

dicembre 19, 2018

Reborn Ideas, il nuovo aggregatore di prodotti italiani da upcycling

Reborn Ideas è la nuova start up marchigiana nata con l’obiettivo di aggregare e vendere prodotti “ecochic”, 100% Made in Italy, ispirati all’upcycling, al recycling, o realizzati con nuovi materiali ecosostenibili, grazie alla riscoperta della sapiente manualità artigianale italiana. L’upcycling, in particolare, è il processo di conversione di materie prime di scarto o prodotti dismessi [...]

Con “Torino ti dà la carica” la colonnina elettrica arriva sotto casa

dicembre 14, 2018

Con “Torino ti dà la carica” la colonnina elettrica arriva sotto casa

Privati cittadini, operatori commerciali e liberi professionisti residenti o domiciliati a Torino potranno chiedere di disporre di una colonnina di ricarica elettrica sotto la propria abitazione o davanti al negozio o all’ufficio. Si tratta del nuovo progetto “Torino ti dà la carica“, presentato oggi dall’amministrazione comunale guidata da Chiara Appendino. Lo scorso 28 settembre la Città [...]

“Heritage & Sustainability”: a Ferrara tre giorni sulla riqualificazione del patrimonio architettonico

dicembre 11, 2018

“Heritage & Sustainability”: a Ferrara tre giorni sulla riqualificazione del patrimonio architettonico

GBC Italia con UNESCO e il Comune di Ferrara organizzano dall’11 al 13 dicembre 2018 “Heritage & Sustainability“, un workshop internazionale incentrato sugli strumenti energetico-ambientali per la governance sostenibile del patrimonio architettonico esistente. L’evento, in collaborazione con la fiera RemTech Expo, si svolgerà tra due dei più prestigiosi edifici storici della città di Ferrara, il Castello Estense e il Palazzo Ducale. [...]

Bando “Distruzione”. La Fondazione CRC aiuta a demolire le brutture

dicembre 7, 2018

Bando “Distruzione”. La Fondazione CRC aiuta a demolire le brutture

Dopo la positiva esperienza del 2017, anche nel 2018, la Fondazione CRC (Cassa di Risparmio di Cuneo) prosegue e rafforza il suo impegno a favore del contesto ambientale e paesaggistico della provincia di Cuneo promuovendo il “Bando Distruzione“, con il duplice obiettivo di distruggere le brutture e ripristinare la bellezza di un contesto paesaggistico e [...]

I muretti a secco Patrimonio UNESCO. Italia Nostra: “Una rivincita della pietra sul cemento. Tramandiamo questa tecnica”

dicembre 6, 2018

I muretti a secco Patrimonio UNESCO. Italia Nostra: “Una rivincita della pietra sul cemento. Tramandiamo questa tecnica”

I “muretti a secco” sono  stati inseriti, nei giorni scorsi, nel Patrimonio immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, confermando le motivazioni dei Paesi europei che congiuntamente ne avevano presentato la candidatura - Italia, Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Slovenia, Spagna e Svizzera – facendo leva sulla “relazione armoniosa tra l’uomo e la natura”. L’arte dei muretti a secco, come si [...]

Ecoforum Piemonte: Legambiente fotografa gli sviluppi dell’economia circolare 4.0

dicembre 3, 2018

Ecoforum Piemonte: Legambiente fotografa gli sviluppi dell’economia circolare 4.0

Dopo il successo della prima edizione torna mercoledì 5 dicembre 2018, all’Environment Park di Torino, l’EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte, un momento di confronto e dibattito sulla gestione virtuosa dei rifiuti con i principali operatori locali del settore (aziende, pubblica amministrazione, consorzi), per concentrarsi sulle criticità del ciclo dei rifiuti e sulle soluzioni per minimizzare lo smaltimento [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende