Home » Pratiche »Prodotti »Servizi » Teleriscaldamento come soluzione? Dipende dalla fonte:

Teleriscaldamento come soluzione? Dipende dalla fonte

marzo 1, 2013 Pratiche, Prodotti, Servizi

Torino è la città più teleriscaldata d’Italia e una delle prime in Europa per diffusione di questa tecnologia. Un sistema che a fine 2012 ha compiuto trent’anni. La rete di trasporto del calore dalle centrali di cogenerazione della multiutility Iren alle abitazioni è lunga 450 chilometri e raggiunge  550.000 cittadini, circa il 60% della popolazione. Il compleanno è stato festeggiato ieri, a qualche mese di distanza, con la pubblicazione di un libro e numeri di tutto rispetto. A partire dai dati sull’impatto ambientale: “Ogni anno, grazie alla cogenerazione abbinata al teleriscaldamento, gli impianti di Iren Energia consentono di evitare la produzione di oltre 890.000 tonnellate di CO2 e permettono un risparmio di energia primaria pari a quasi 300.000 tonnellate equivalenti di petrolio, che si possono immaginare come 11.000 autobotti con rimorchio piene di idrocarburi”, spiega l’AD della multiutility Roberto Garbati.

Il gruppo guarda al futuro con nuovi progetti, dall’utilizzo del calore per il teleraffrescamento estivo all’espansione ulteriore della rete attuale per la diffusione di calore: “Entro dieci anni il 75% della città sarà raggiunta dal teleriscaldamento, puntiamo ad allargarci all’area Nord-Est. Per le zone più difficili da servire come il centro, invece, si sta già pensando a impianti di microcogenerazione. In più, ci stiamo espandendo anche nell’area metropolitana, ad esempio grazie all’energia prodotta dal termovalorizzatore del Gerbido potremo servire i comuni limitrofi: da Grugliasco a Orbassano a Collegno”.

Va detto: i sistemi di teleriscaldamento sono spesso collegati a centrali che non hanno niente di “sostenibile” dal punto di vista ambientale. A Torino, oltre all’inceneritore che dovrebbe entrare in funzione tra un paio di mesi, a fornire il calore sono tre impianti di cogenerazione ad alta efficienza installati in due centrali termoelettriche alimentate a gas o olio combustibile. In un’ottica di green economy, è sicuramente auspicabile che questi impianti vengano in futuro sostituiti da altri che utilizzino fonti rinnovabili,  ma nel frattempo il teleriscaldamento offre un vantaggio ambientale innegabile, consentendo di recuperare quel calore che altrimenti andrebbe sprecato, e facendo quindi risparmiare le emissioni inquinanti che deriverebbero da altri sistemi di riscaldamento.

In altre città dove Iren opera, da Reggio Emilia a Parma, da Piacenza a Genova, la situazione è simile a quella torinese, con reti più corte. Anche a Mantova, dove il primo impianto pilota è stato realizzato nel lontano 1978, la rete di distribuzione (in tutto 32 km per circa 35.000 abitanti serviti) diffonde il calore recuperato da diverse centrali e dalla raffineria petrolifera della IES. La speranza, è vero, è di liberarsi dalla dipendenza dal petrolio, ma visto che non sembra poter succedere in un arco di tempo troppo breve, lo stesso Protocollo di Kyoto guarda al teleriscaldamento come uno degli strumenti più efficaci, nell’immediato, per la riduzione delle emissioni di Co2.

I sistemi di teleriscaldamento a biomasse, come quelle legnose, usate in molte zone delle Alpi, o gli impianti che producono biogas dai rifiuti organici, hanno comunque un impatto ambientale minore. Nel 2000 sono state avviate le tre centrali di Tirano, Sondalo e Santa Caterina Valfurva, tre paesi in provincia di Sondrio tra Valtellina, Valchiavenna e Valcamonica, alimentate con materiale di scarto prodotto dalla lavorazione del legno, potatura del verde urbano, dalla manutenzione dei boschi, o da coltivazioni ad hoc. “Operando nel pieno rispetto ambientale, i fumi della combustione della biomassa sono continuamente monitorati, tanto che le emissioni in atmosfera risultano estremamente contenute, inferiori a quelle prodotte da una singola centrale alimentata con sistema tradizionale”, spiega la società Tcvvv, che gestisce i tre impianti. In dieci anni, dal 2000 al 2010, il teleriscaldamento nelle tre valli lombarde, che conta una rete 54 chilometri e circa 1.146 edifici allacciati, ha consentito di risparmiare quasi 52 milioni di litri di gasolio, evitato più di 150.000 tonnellate di CO2. Secondo l’ultimo dossier Comuni rinnovabili di Legambiente, Tirano, con una rete di oltre 30 chilometri, grazie all’impianto a biomassa in cogenerazione è tra i 23 comuni italiani che possono contare per il 100% del loro fabbisogno su energie pulite. Sondalo, con 19 chilometri di rete, figura invece tra i primi 20 comuni 100% rinnovabili termici. Nel campo degli impianti basati sulla fermentazione dei rifiuti organici, invece, un esempio virtuoso è rappresentato da Pinerolo: la multiutility locale, Acea Pinerolese, utilizza il biogas così ottenuto per produrre energia elettrica utilizzata dall’azienda e energia termica per riscaldare una parte della città.

Veronica Ulivieri

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Bando “Distruzione”. La Fondazione CRC aiuta a demolire le brutture

dicembre 7, 2018

Bando “Distruzione”. La Fondazione CRC aiuta a demolire le brutture

Dopo la positiva esperienza del 2017, anche nel 2018, la Fondazione CRC (Cassa di Risparmio di Cuneo) prosegue e rafforza il suo impegno a favore del contesto ambientale e paesaggistico della provincia di Cuneo promuovendo il “Bando Distruzione“, con il duplice obiettivo di distruggere le brutture e ripristinare la bellezza di un contesto paesaggistico e [...]

I muretti a secco Patrimonio UNESCO. Italia Nostra: “Una rivincita della pietra sul cemento. Tramandiamo questa tecnica”

dicembre 6, 2018

I muretti a secco Patrimonio UNESCO. Italia Nostra: “Una rivincita della pietra sul cemento. Tramandiamo questa tecnica”

I “muretti a secco” sono  stati inseriti, nei giorni scorsi, nel Patrimonio immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, confermando le motivazioni dei Paesi europei che congiuntamente ne avevano presentato la candidatura - Italia, Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Slovenia, Spagna e Svizzera – facendo leva sulla “relazione armoniosa tra l’uomo e la natura”. L’arte dei muretti a secco, come si [...]

Ecoforum Piemonte: Legambiente fotografa gli sviluppi dell’economia circolare 4.0

dicembre 3, 2018

Ecoforum Piemonte: Legambiente fotografa gli sviluppi dell’economia circolare 4.0

Dopo il successo della prima edizione torna mercoledì 5 dicembre 2018, all’Environment Park di Torino, l’EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte, un momento di confronto e dibattito sulla gestione virtuosa dei rifiuti con i principali operatori locali del settore (aziende, pubblica amministrazione, consorzi), per concentrarsi sulle criticità del ciclo dei rifiuti e sulle soluzioni per minimizzare lo smaltimento [...]

MOTUS-E bacchetta il Governo sulla Finanziaria: “non contiene misure per la mobilità elettrica”

novembre 30, 2018

MOTUS-E bacchetta il Governo sulla Finanziaria: “non contiene misure per la mobilità elettrica”

MOTUS-E, l’associazione costituita da operatori industriali, mondo accademico e associazionismo ambientale e consumeristico con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo della mobilità elettrica in Italia attraverso il dialogo con le Istituzioni, il coinvolgimento del pubblico e programmi di formazione e informazione, ha rilasciato un comunicato stampa in cui rileva che la manovra finanziaria arrivata in Parlamento [...]

Origine del cibo: Coldiretti chiede all’UE l’etichettatura obbligatoria e lancia la petizione

novembre 30, 2018

Origine del cibo: Coldiretti chiede all’UE l’etichettatura obbligatoria e lancia la petizione

Ieri a Bruxelles è stata ufficialmente lanciata l’ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei) EAToriginal, la campagna di Coldiretti e altre associazioni europee per chiedere alla Commissione Europea di introdurre un’etichettatura obbligatoria sull’origine del cibo. La contraffazione e l’adulterazione di prodotti alimentari rappresentano infatti un grave rischio per la salute dei consumatori, soprattutto quando vengono utilizzati ingredienti di bassa [...]

Dissalatori, soluzione alla carenza d’acqua? Ma serve una normativa sugli scarichi

novembre 28, 2018

Dissalatori, soluzione alla carenza d’acqua? Ma serve una normativa sugli scarichi

Con la siccità che, ogni anno, coinvolge anche il nostro Paese, a causa dei cambiamenti climatici, il mare potrebbe diventare la principale risorsa idrica disponibile. La dissalazione dell’acqua marina può dunque rappresentare una valida soluzione alla crisi idrica che quasi sicuramente ci troveremo ad affrontare. Serve però una normativa specifica sul funzionamento degli impianti e [...]

Flymove presenta a Milano la “Smart Mobility Platform”e i nuovi modelli elettrici

novembre 22, 2018

Flymove presenta a Milano la “Smart Mobility Platform”e i nuovi modelli elettrici

Il 28 novembre prossimo Flymove Holding organizzerà a Milano, nello Spazio di via Gadames 57, un evento riservato a operatori finanziari, investitori e partners tecnologici, per il lancio mondiale della Flymove Smart Mobility Platform e delle nuove automobili elettriche EV City Car e Sportive Car a brand “Dianchè by Bertone”, che faranno uso di un innovativo sistema di scambio rapido di batteria [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende