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25 Verde: la sintesi tra ambiente metropolitano, naturale e domestico

giugno 18, 2012 Aziende, Pratiche, Progetti

Sembra la giostra di un parco giochi e si rimane a bocca aperta guardando con naso all’insù questa struttura apparentemente inspiegabile. È ancora in parte coperta dalle impalcature di cantiere, ma manca pochissimo ormai all’inaugurazione di uno dei complessi architettonici più vivi e verdi di Torino, aperto in anteprima da Edilcantiere per un “Aperitivo sui Ponteggi“, il 1° giugno scorso, in occasione del Festival Architettura in Città.

È una casa che vive e respira; è una foresta abitabile in cui materiali ed elementi comuni e naturali si fondono per creare effetti estetici e funzionali da viaggio nel futuro. L’edificio, progettato dagli architetti Luciano Pia e Ubaldo Bossolono e eseguito da DE-GA SpA, prende il nome di 25VERDE e ricrea un micro -neanche tanto piccolo- ecosistema naturale urbano che possa fare da filtro e da legante tra ambiente metropolitano, naturale e domestico.

A camminarci fuori e poi dentro, in effetti, si respira un’atmosfera diversa dal centro città: eppure siamo dietro corso Massimo, a due passi dalla zona ospedali e dal Parco del Valentino. Sarà merito degli specchi d’acqua attraversati da passerelle sospese, dei tetti prossimamente erbosi o dei 150 alberi ad alto fusto e 50 piante, nella corte, che ogni ora producono 150.000 litri di ossigeno e che nella notte assorbono circa 200.000 litri di anidride carbonica all’ora, oltre ad abbattere le polveri sottili e proteggere dal rumore della città di sotto.

Il condominio sarà composto da 63 appartamenti di grande prestigio in cui tutto è curato nel minimo dettaglio. Loft soppalcati al piano terra e appartamenti di vario taglio ai piani alti, tutti dotati di grandi vetrate, di terrazzi e giardini avvolti nel verde. Le strutture metalliche alberiformi che contornano l’edificio nascono al piano terra e crescono fino al tetto, sorreggendo gli impalcati dei terrazzi e intrecciandosi con le piante che rendono la facciata verde unica nel suo genere. Le fioriere in acciaio a forma di tronco di cono rovesciato ospitano alberi o arbusti a seconda degli spazi a disposizione e dell’esposizione di ciascun terrazzo.

Ma è l’efficienza energetica ottenuta grazie a soluzioni innovative, ma estremamente semplici, la reale peculiarità della costruzione. Il rivestimento delle pareti “a cappotto” (il materiale isolante viene applicato all’esterno della parete e non nel suo interno), le pareti ventilate, i listelli di legno massello che pavimentano i terrazzi che filtrano i raggi del sole in estate e lasciano penetrare la luce all’interno delle abitazioni in inverno e la protezione dall’irraggiamento solare diretto, sono sono alcune delle proposte tecniche realizzate.

Gli impianti di riscaldamento e raffrescamento non prevedono l’installazione di caldaia, ma utilizzano l’acqua di falda e il sistema di pompa di calore sia per uso sanitario che di riscaldamento; mentre un’enorme cisterna raccoglie l’acqua piovana per l’irrigazione dei giardini e dei tetti verdi. Nulla va sprecato e tutto è recuperato, con un risparmio del 40-50% rispetto all’utilizzo di sistemi tradizionali e con un impegno minimo, almeno nella manutenzione ordinaria.

I prezzi? Dai 4 ai 10 mila euro al metro quadro, neanche troppo, rispetto al mercato locale, per condividere uno spazio verde e a basso impatto ambientale a pochi minuti dal centro cittadino.

Alfonsa Sabatino

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