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4USMobile: il primo car sharing elettrico a flusso libero nel Salento

luglio 5, 2018 Eventi, Progetti

“La peggiore delle piaghe che veramente diffama la Sicilia e in particolare Palermo agli occhi del mondo”, diceva enfaticamente “lo zio” in Johnny Stecchino (nel lontano 1991), “mi vergogno a dirlo, è il ‘traffico‘: troppe macchine, è un traffico tentacolare, vorticoso che ci impedisce di vivere e ci fa nemici famiglia contro famiglia”…

Da salentina, emigrata a Roma oltre un decennio fa, posso dire con certezza che questa famosa citazione tratta dal film di Benigni, vale anche per l’estremo lembo d’Italia. Afflitto, anche, da un sistema di trasporto pubblico non esattamente efficiente, a causa della sua particolare conformazione: un fitto reticolato di 97 Comuni e quasi 100 frazioni che configurano una “metropoli diffusa” di circa 3.000 kmq con 800.000 abitanti, collegati da un sistema di trasporto su gomma ormai anacronistico.

Ma qualcosa si muove. Proprio nel capoluogo salentino, a Lecce, lo scorso 28 giugno, è stato presentato 4USMobile, il primo car-sharing “a flusso libero” del Tacco. La Società che ha sviluppato il servizio – insieme a Renault Italia e Targa Telematics, come partner, rispettivamente, industriale e tecnologico - è una Start-up nata nel Salento (MOBILE4US Srl) per diffondere sistemi legati alla mobilità urbana ed extra urbana.

A presentare il progetto, il presidente Mauro Pantaleo, che ha ricordato: “Ci sono voluti quattro anni e tanta determinazione, ma finalmente il Salento ha un servizio di car-sharing. Lo abbiamo voluto totalmente elettrico e permetterà a tutti i residenti di avere una soluzione alternativa, sostenibile ed economica all’uso dell’auto, e ai turisti di poter raggiungere in autonomia le località più note e frequentate dell’area anche senza bisogno di un mezzo proprio. Vogliamo che il car sharing diventi una concreta alternativa all’auto privata e un servizio complementare ai servizi di trasporto pubblico che, grazie a 4US Mobile, possono diventare più fruibili”.

Un contesto, quello salentino, caratterizzato da forte pendolarismo tra le aree interne durante tutto l’anno e da flussi turistici sempre crescenti, in cui il trasporto pubblico si presenta totalmente frammentato, con scarsi collegamenti interni e scarse sinergie tra i vari mezzi. Ma dove, a volerla vedere in maniera ottimistica, come ricorda Pantaleo, della condivisone si fa pratica da decenni: “Proprio a causa di questa inefficienza, noi salentini siamo abituati da sempre a offrire e accettare passaggi in auto a conoscenti e compaesani”. Una “sharing economyinconsapevole che dunque in questa terra ha una tradizione ben radicata.

E visto che la promessa del car sharing elettrico è promuovere una mobilità urbana non inquinante, riducendo allo stesso tempo il numero dei veicoli in circolazione, per farlo, 4USMobile ha scelto per la sua flotta Renault ZOE, berlina 100% elettrica che vanta un’autonomia di 300 Km in condizioni di guida reali.

“L’obiettivo”, chiosa Pantaleo, “è di avere una flotta di 50 unità entro linizio del 2019”. Si parte, oggi, da un numero di veicoli elettrici veramente ridotto: dieci. E le ragioni sono comprensibili: un investimento privato “di interesse pubblico” – come l’ha definito il vicesindaco di Lecce, Alessandro Delli Noci, è molto rischioso di questi tempi e gli startupper salentini sarebbero pronti a cogliere, nei prossimi mesi, alcune buone opportunità di finanziamento pubblico. Facendo molta attenzione e imparando dai fallimenti altrui in questo settore.

Troppo recente, d’altra parte – se si guarda in Europa – la fine dell’esperienza Autolib, il servizio francese di auto elettriche in condivisione, lanciato nel 2011 dal gruppo francese Bolloré e dal consorzio di enti locali dell’area parigina: un deficit di 233 milioni di euro, con previsione di arrivare a 293 per il 2023. Le ragioni del tracollo? Sono contenute in uno studio indipendente realizzato e pubblicato alcuni mesi fa da 6T, un’importante agenzia francese di consulenza sulla mobilità: se da un lato infatti il numero di utilizzatori non ha mai smesso di crescere, i ricavi non sono mai decollati perché il numero dei tragitti effettuati è calato. L’espansione della flotta – quasi quattromila veicoli oggi, assemblati per lo più in Italia – non è stata al passo con la crescita degli utenti che sempre più spesso rischiavano di non trovare un mezzo a pochi metri da sé, nell’esatto momento in cui ne avevano bisogno. Un circolo vizioso.

Tornando all’Italia, Francesco Fontana Giusti, Direttore Comunicazione & Immagine di Renault Italia, ha voluto ringraziare la startup salentina “per aver scelto Renault ZOE che, per le sue peculiarità e la sua versatilità di utilizzo, si conferma l’auto ideale per un utilizzo in sharing. Il nostro auspicio è che tante altre realtà locali prendano spunto da questo esempio per porre in essere altrettanti servizi e contribuire così ad uno sviluppo sempre maggiore della mobilità elettrica”.

Nella sua fase iniziale, la “Green Zone” coprirà l’area del Comune di Tricase, per poi estendersi al territorio del Comune di Lecce dopo la stagione estiva e ai principali Comuni della Provincia (Galatina, Maglie, Gallipoli, Otranto, e S.M. di Leuca), garantendo anche il collegamento con l’Aeroporto di Brindisi. Sin dalla fase di avvio i veicoli potranno comunque circolare su tutto il territorio provinciale.

È sufficiente individuare e prenotare la Renault ZOE più vicina tramite lApp per smartphone (Android, iOS e Windows Phone) o il sito www.4usmobile.com per iniziare subito il noleggio. Le auto possono circolare tra i Comuni del Basso Salento, dall’aeroporto di Brindisi a Santa Maria di Leuca. Le ZOE hanno libero accesso e transito all’interno delle ZTL e possono essere lasciate in tutte le aree urbane al termine dell’utilizzo oppure parcheggiate, senza chiudere il noleggio, se si vuole riprendere il viaggio. Tutti i parcheggi green accanto alle stazioni di ricarica Enel e 4USMobile sono inoltre gratuiti e ora si stanno siglando convenzioni con le Amministrazioni comunali per estendere la sosta gratuita anche nelle strisce blu. Il servizio è attivo h24, 7 giorni su 7.

Nella fase di avvio la rete di colonnine di ricarica è costituita da circa 45 unità, di cui 30 colonnine ENEL X, e 15 colonnine della rete di proprietà di Mobile4US. Tutte le colonnine hanno la doppia postazione di ricarica, sufficienti quindi a fornire energia a circa 90 veicoli.

Il costo di noleggio di una ZOE è di 29 centesimi al minuto; la tariffa giornaliera, che scatta dopo tre ore di utilizzo, è di 50€. L’iscrizione al servizio ha un costo di 10€ e dà diritto a 30 minuti gratuiti di servizio. La tariffa è all inclusive e comprende le spese di assicurazione, manutenzione, energia  e parcheggio.

Il progetto prevede, in tutti i Comuni coperti dal servizio, l’installazione di ulteriori colonnine di ricarica a cavo ad alimentazione elettrica, e la realizzazione di piccole stazioni di ricarica alimentate da fonti di energia rinnovabili (per es. coperture dotate di pannelli solari).

E chissà che il Sud Italia – partito l’anno scorso con un progetto in Sicilia – non diventi capofila di una nuova mobilità sostenibile nazionale, magari premiante per chi la pratica. Come in Svezia, dove l’autostrada è gratis per chi è alla guida di auto elettriche…

Ilaria Donatio

 

 

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