Home » Eventi »Progetti » A Milano sfila la moda sostenibile:

A Milano sfila la moda sostenibile

settembre 26, 2011 Eventi, Progetti

Anche la moda scommette sull’ecosostenibilità. Lo testimoniano le creazioni presentate alla Settimana della Moda di Milano: pezzi unici, perché completamente artigianali, ma soprattutto prodotti a basso impatto ambientale e rispettosi della dignità delle persone che li realizzano.

Nella vetrina più prestigiosa del fashion di lusso, le borse di Ilaria Venturini Fendi e i vestiti del Consorzio Goel per Cangiari sono l’esempio più eclatante di come il bello possa essere sostenibile e conveniente. “Credo davvero che la moda etica possa diventare un modello di business imprenditoriale”, spiega a Greenews.info Ilaria Venurini Fendi.

Figlia di Anna, nel 2006 Ilaria ha creato Carmina Campus, un brand che utilizza materiali di riciclo, ma che soprattutto fa del rispetto per l’ambiente una filosofia aziendale e un modo di vivere (lei stessa vive in un’azienda agricola nel Parco di Veio, dove alleva animali e coltiva secondo il metodo biodinamico). Da acuni anni Ilaria ha scelto di collaborare con l’Itc, agenzia nata dalla collaborazione dell’Onu e del Wto per promuovere il lavoro in Africa. È nata così la collezione “100% made in Africa”, borse realizzate con scarti di coperte militari e tende da safari, con inserti di tessuti colorati della tradizione locale, come i kanga e gli shukas, i drappi a disegni tartan indossati dai guerrieri Masai. Su un lato della borsa, la scritta Not Charity Just Work (“non beneficenza ma lavoro”) che sintetizza la filosofia di Carmina Campus: assicurare dignità e condizioni lavorative eque a tutti coloro che fanno parte del progetto.

“100% made in Africa” è una linea colorata, vivace, adatta a una donna giovane che vuole distinguersi. È più economica della linea “100% made in Italy”, borse realizzate con i più svariati materiali di riciclo: zanzariere, tappezzerie delle automobili o degli aerei, corde da montagna o reti di pallavolo, maniglie di cassetti, cinte militari o vintage, cannucce e perfino fondine di pistole, mentre i manici sono creati riutilizzando le cinghie delle tapparelle. E poi gli accessori: i bracciali vengono confezionati con scarti di pentolame e per i fermagli da capelli si usano i cavi a spirale del telefono. “Sono materiali – prosegue la stilista – che raccontano una storia e che testimoniano come anche il lusso possa essere ecologico. Credo che questo concetto vada spiegato e diffuso: dentro ogni nostra borsa o accanto a ogni accessorio, è inserito un ‘passaporto’, un documento cioè che spiega come nasce il prodotto e tutte le sue fasi di lavorazione, rimarcando il nostro concept: save waste, from waste, salvare i rifiuti dallo spreco”.

A sostenere l’idea del lusso sostenibile sono anche le collezioni Cangiari, il marchio di alta moda etica e sociale che ha portato l’artigianato calabrese nelle migliori boutiques d’Italia. Cangiari – tutorato dall’imprenditore Santo Versace con la collaborazione di Carlo Rivetti - è il nuovo brand di moda nato all’interno del Consorzio Sociale Goel, che raggruppa nella Locride cooperative attive in vari settori per la liberazione delle comunità locali dalla mafia. Il claim “Beauty is different è una provocazione che aiuta a riflettere sulle potenzialità della dignità delle persone, del rispetto per l’ambiente e dell’equità socio-economica nella creazione del bello oltre che del giusto.

“L’unicità dei nostri capi – spiega a Greenews.info Vincenzo Linarello, presidente di Goel – è data dalle applicazioni di artigianalità tessile d’eccellenza: ricami a mano e tessuti al telaio artigianale, realizzati secondo le antichissime tradizioni calabresi, rivisitati e attualizzati”. Naturale nelle tinte e originale negli inserti, Cangiari predilige la versione biologica dei tessuti utilizzati, unendo ricerca e innovazione al massimo rispetto per l’ecosistema: uniche le preziose varianti “limited edition” di capi contenenti inserti di seta prodotta senza l’uccisione del baco, o di tessuto di ginestra dell’Aspromonte cardata, filata e tessuta rigorosamente a mano. I colori predominanti sono quelli del Mediterraneo: il rosso dell’alba jonica, il blu del cielo, l’avorio di una terra calda e seducente.

“La moda etica – aggiunge Linarello – deve sempre di più essere non solo giusta, ma anche efficace, per offrire un vantaggio competitivo alle imprese. I nostri prodotti vengono acquistati prima di tutto perché piacciono; spesso, i clienti scoprono soltanto a casa la filosofia che c’è dietro ad ogni capo: per essere concorrenziale, deve essere di qualità”. Perché, quanto più lontano da un indulgente e generico buonismo, il fashion sostenible è il vero business del futuro.

Agnese Pellegrini

 

 

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

maggio 22, 2017

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

I prodotti ittici costituiscono la fonte di proteine per 3 miliardi di persone e il reddito di 800 milioni di persone si fonda sulla pesca e sull’industria ittica. Nel 2014 nei paesi europei sono stati spesi 34,57 miliardi per acquistare prodotti ittici. In totale nei paesi europei si consumano 7,5 milioni di tonnellate di pesce [...]

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

maggio 18, 2017

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

Conciliare la produzione di cibo e il rispetto per l’ambiente, per gli agricoltori, per la salute di produttori e consumatori. Un tema di grande attualità e di rilevanza globale, che è al centro, all’Università di Siena, del “Millennials Lab”, dal 10 al 21 maggio, e della riunione degli imprenditori che collaborano al programma internazionale PRIMA [...]

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

maggio 18, 2017

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

Gli oli vegetali esausti diventano biocarburanti. Eni e Conoe, il Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti, alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti e del Dirigente Generale Direzione Generale per la Sicurezza dell’Approvvigionamento e per le Infrastrutture Energetiche Ministero dello [...]

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

maggio 10, 2017

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

Green Island, progetto internazionale fondato da Claudia Zanfi 16 anni fa e dedicato alla biodiversità urbana attraverso iniziative culturali, progetti espositivi, educazione alla sostenibilità, porta a New York la sua visione innovativa degli Alveari Urbani: Urban Bee Hives , parte di un percorso focalizzato sulla salvaguardia delle api e sulla valorizzazione del territorio. “Un progetto” spiega Zanfi [...]

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

maggio 8, 2017

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

Samuel in the clouds (Belgio, 2016) del regista belga Pieter Van Eecke, una straordinaria e commovente storia ambientata in Bolivia e legata alle conseguenze dei cambiamenti climatici, è il film vincitore del 65° Trento Film Festival, conclusosi domenica 7 maggio 2017. La giuria internazionale composta da Timothy Allen (fotografo e regista) Gilles Chappaz (giornalista e [...]

A REbuild 2017 è protagonista l’edilizia “off-site”: dal cantiere alla fabbrica

maggio 8, 2017

A REbuild 2017 è protagonista l’edilizia “off-site”: dal cantiere alla fabbrica

Edilizia off-site è il concetto chiave del cambiamento proposto negli appuntamenti 2017 di REbuild, l’evento dedicato al settore delle costruzioni e riqualificazioni, in programma a Riva del Garda il 22 e 23 giugno prossimi. La produzione tende infatti a spostarsi in fabbrica, mentre il cantiere diviene il luogo dell’assemblaggio di parti prodotte industrialmente. Già in [...]

ANARF e Federforeste: un protocollo per rilanciare la filiera bosco-legno tra pubblico e privato

maggio 5, 2017

ANARF e Federforeste: un protocollo per rilanciare la filiera bosco-legno tra pubblico e privato

ANARF (Associazione Nazionale delle Attività Regionali Forestali), presieduta da Alberto Negro, Direttore di Veneto Agricoltura, e FederForeste, con a capo il trentino Gabriele Calliari, hanno siglato nei giorni scorsi a Mestre, presso la sede di Coldiretti Veneto, un protocollo per la gestione del patrimonio forestale improntato, tra l’altro, al dialogo tra realtà pubbliche e private. [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende