Home » Aziende »Pratiche »Progetti »Pubblica Amministrazione » Arca: il primo sistema di certificazione per la casa di legno:

Arca: il primo sistema di certificazione per la casa di legno

Tutto è iniziato nel 2007 da un edificio in legno di sette piani, diventato famoso in tutto il mondo per aver resistito a un terremoto di magnitudo 7,2 della scala Richter e a un incendio di oltre un’ora, simulati in Giappone. La casa era stata realizzata dall’Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree (Ivalsa) del CNR, con il sostegno della Provincia di Trento, nell’ambito del progetto Sofie (Sistema costruttivo Fiemme). Da quello che sembrava un punto di arrivo è iniziato un lungo percorso per la valorizzazione della filiera del legno trentina e la creazione di un vero e proprio sistema di certificazione per edifici in legno. Arca (Architettura Comfort Ambiente), presentato all’ultima edizione di Made Expo a Milano, è stato il primo protocollo – e ad oggi l’unico – pensato ad hoc per costruzioni con struttura portante in legno. Con un’altra particolarità: è gestito da una società pubblica nata in seno all’Agenzia Trentina per lo Sviluppo, facente capo alla Provincia.

“Per metterlo a punto – spiega Mauro Casotto, amministratore di Arca Casa Legno Srl – ci siamo rifatti al sistema LEED, adottato dalla Provincia per la costruzione degli edifici pubblici, aggiungendo altri elementi, per esempio la possibilità di avere crediti aggiuntivi se il legname proviene da non più di 350 chilometri dal luogo di costruzione della casa. Per quanto riguarda gli aspetti relativi alle performance sismiche, energetiche e acustiche, abbiamo fatto riferimento alla normativa vigente, cercando però di alzare un po’ l’asticella: il nostro obiettivo è quello di certificare le ‘Ferrari’ dell’edilizia in legno”.

I marchi Arca sono quattro, e rappresentano altrettante diverse fasce qualitative: Green, Silver, Gold, Platinum. Per ottenere la certificazione, l’edificio deve rispettare nove prerequisiti obbligatori, raggruppati in tre categorie: prestazioni tecniche (sicurezza antisismica, resistenza al fuoco, efficienza energetica, isolamento acustico, permeabilità all’aria), gestione dell’edificio (regole della qualità costruttiva, piano di manutenzione), sostenibilità (legno certificato, programma di progettazione integrata). Ad essi si aggiungono una serie di caratteristiche facoltative, che danno all’edificio un credito aggiuntivo: ventilazione meccanica controllata, polizza assicurativa postuma decennale, materiali basso emissivi (obbligatori se la costruzione è di tipo scolastico o medico/sanitario). A ognuno dei tredici indicatori è associato un punteggio massimo: per avere il marchio Green è sufficiente raggiungere 31 punti (36 nel caso di scuole, ambulatori e ospedali), mentre per raggiungere il Platinum bisogna arrivare almeno a 80. “Certifichiamo anche singole componenti, come serramenti, porte, pannelli, e presto scale e tetti”, aggiunge Casotto.

“Ad oggi – continua l’amministratore di Arca Casa Legno – abbiamo certificato sette edifici, tra i quali ci sono il Padiglione dell’Esposizione Universale di Fiori a Venlo, in Olanda, e l’Auditorium de L’Aquila progettato da Renzo Piano e inaugurato a ottobre. Per il 2013, contiamo di arrivare a 20-25 edifici certificati: la maggior parte si trovano in Trentino, ma stiamo lavorando su costruzioni in Emilia Romagna, in cui l’aspetto dell’antisismicità è molto sentito, e sul Lago di Garda”. Primi passi per sostenere una “filiera foresta legno” fondamentale per l’economia trentina: “Sul nostro territorio, abbiamo ogni anno un milione di metri cubi di ricrescita del bosco, di cui la metà sono utilizzabili perché si trovano in zone accessibili facilmente”. Partendo da questo presupposto, gli obiettivi di Arca escono dall’ambito legato strettamente alla certificazione, per abbracciare un’idea di green economy: “Vogliamo valorizzare il legname e ricreare figure professionali legate alla lavorazione del legno, ma anche gestire il bosco, che è in continua espansione, evitando azioni di disboscamento. Il progetto ha anche lo scopo di creare una filiera di imprese che costruiscono edifici in legno, porte, serramenti, macchinari per altre aziende”.

Le case di legno sono una nicchia in fase di espansione: il valore del mercato europeo dell’edilizia sostenibile in legno è di 8 miliardi di euro; in Italia le strutture in legno sono 5.000 e ogni 12 nuovi edifici, uno è realizzato in legno.

Proprio gli operatori del settore hanno giocato in Arca un ruolo importante: “Due ani e mezzo fa, coinvolgendo alcuni docenti dell’Università di Trento e lo stesso Ivalsa, abbiamo messo a punto le regole per il protocollo Arca. Dopo, abbiamo avviato una serie di test su dieci edifici di nove imprese. L’obiettivo era capire se i parametri stabiliti in teoria erano applicabili concretamente. Puntiamo molto anche sulla formazione: da giugno a dicembre 2012 abbiamo tenuto corsi sul sistema Arca per 200 professionisti”.

Ai benefici economici di creare una filiera del legno, si aggiungono quelli ambientali ed energetici garantiti da costruzioni in legno, materiale che, spiega Arca, costituisce una “reale e concreta alternativa all’edilizia tradizionale, rispetto alla quale si differenzia per le maggiori prestazioni e per l’ottimo rapporto qualità/prezzo”. La performance energetica è infatti molto migliore di quella del cemento, visto che una parete in legno di 35 centimetri ha prestazioni doppie rispetto a un muro tradizionale. “Una casa in legno raggiunge la classe energetica B senza bisogno di isolanti”, sottolinea Casotto.  Aspetto che si riflette sui consumi energetici: mentre un edificio tradizionale consuma in un anno dai 150 ai 160 Kilowattora per metro quadrato, il fabbisogno di una casa in legno va dai 10 ai 20 Kwh annui per metro quadro. Anche i vantaggi ambientali sono molto positivi. “Il legno è una risorsa rinnovabile: per costruire una casa di 120 metri quadrati basta un’ora di ricrescita del bosco trentino”, continua l’amministratore di Arca. Ogni metro cubo di cemento sostituito da uno di legno, spiega Arca, riduce di più di una tonnellata le emissioni di CO2 in atmosfera. Costruire un edificio di tre piani in legno equivale a tagliare l’anidride carbonica prodotta in un anno da 2.600 auto. Ma il protocollo di certificazione è in evoluzione e l’obiettivo è di trasformarlo per garantire edifici sempre più sostenibili: “Vogliamo puntare sempre più sulle case passive, cioè a saldo energetico zero, e sull’utilizzo di materiali a basse o zero emissioni, che per adesso sono una caratteristica facoltativa”.

Veronica Ulivieri

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“Rinnovare le rinnovabili”: come renderle competitive senza incentivi

luglio 19, 2018

“Rinnovare le rinnovabili”: come renderle competitive senza incentivi

Si svolgerà venerdì 20 luglio a Roma presso l’Auditorium del GSE (Viale Maresciallo Pilsudski, 92) dalle 9:00 alle 13:00 il workshop “Rinnovare le rinnovabili: servizi, tecnologie e mercati per un futuro sostenibile senza incentivi”, un’occasione per riflettere sul recente accordo raggiunto tra Consiglio, Parlamento e Commissione Europea, che ha rialzato al 32% il target complessivo [...]

Festival EcoFuturo: a Padova “orti bioattivi” e l’auto elettrica del Conte Carli, datata 1891

luglio 17, 2018

Festival EcoFuturo: a Padova “orti bioattivi” e l’auto elettrica del Conte Carli, datata 1891

Torna dal 18 al 22 luglio a Padova, nella cornice ecologica del Fenice Green Energy Park,  EcoFuturo Festival, giunto alla sua V edizione. Cinque giornate con appuntamenti, incontri, spettacoli, corsi, workshop, esposizioni e cene bio. Il tutto nel segno dell’innovazione ecologica. Il focus di questa edizione sarà l’anidride carbonica che sta alterando il clima e la [...]

“Re Boat Roma Race”, la regata riciclata torna nelle acque dell’EUR

luglio 12, 2018

“Re Boat Roma Race”, la regata riciclata torna nelle acque dell’EUR

Dal 14 al 16 settembre 2018 torna al Parco Centrale del Lago dell’EUR di Roma la Re Boat Roma Race, la prima regata in Italia d’imbarcazioni costruite con materiali di recupero, in un’ottica di riuso e riciclo. Un evento che accoglie famiglie, bambini, ragazzi e chiunque abbia voglia di porsi in gioco in questa folle e divertente [...]

Rigenerazione post-industriale: a Mirafiori si sperimenta la creazione di un “nuovo terreno”

luglio 9, 2018

Rigenerazione post-industriale: a Mirafiori si sperimenta la creazione di un “nuovo terreno”

Tecnologie nature based per riconvertire aree post industriali, trasformandole in infrastrutture verdi, coinvolgendo cittadini, Ong e associazioni del territorio. E’ questo l’obiettivo del progetto ProGIreg (Productive Green Infrastructure for post industrial Urban Regeneration) che coinvolge, oltre a Torino, con focus del Progetto Mirafiori Sud, le città di Dortmund (Germania), Zagabria (Croazia) e Ningbo (Cina). Il [...]

G34 Lima-Fotodinamico: la barca a vela diventa scuola di vita e di rinnovabili

luglio 9, 2018

G34 Lima-Fotodinamico: la barca a vela diventa scuola di vita e di rinnovabili

Ingegneri specializzati  nello studio  delle energie rinnovabili imbarcati su una barca a vela condotta dai ragazzi dell’associazione New Sardiniasail ovvero adolescenti con problemi penali che il Dipartimento di Giustizia  di Cagliari ha affidato nelle mani di Simone Camba – poliziotto e presidente di  New Sardiniasail – per imparare un mestiere.  Un progetto sociale che vede [...]

UE verso la finanza sostenibile. Investimenti “green & social” meno rischiosi?

giugno 25, 2018

UE verso la finanza sostenibile. Investimenti “green & social” meno rischiosi?

L’Unione Europea compie un altro passo esplorativo verso il riconoscimento e incoraggiamento della finanza sostenibile, come strumento per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (SDG), ma anche come mezzo per perseguire la stabilità finanziaria nel vecchio continente. Martedì 19 giugno la Commissione per gli Affari Economici e Monetari del Parlamento Europeo ha infatti approvato [...]

A Chieri il 2° Festival Internazionale dei Beni Comuni

giugno 20, 2018

A Chieri il 2° Festival Internazionale dei Beni Comuni

Come dare nuova vita agli spazi dismessi delle città? Come riempire i vuoti urbani non solo attraverso una riqualificazione fisica ma anche culturale, sociale e ambientale? Quale futuro collettivo immaginare per le aree abbandonate? Come creare rete tra istituzioni e associazioni cittadine per intervenire in modo partecipato nei processi di riattivazione degli immobili inutilizzati, come [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende