Home » Progetti » Bistagnino (PoliTO): “Ripensiamo l’economia con il design sistemico: zero rifiuti e più benessere”:

Bistagnino (PoliTO): “Ripensiamo l’economia con il design sistemico: zero rifiuti e più benessere”

giugno 9, 2014 Progetti

“L’output di un sistema è l’input di un altro. Se così non è, significa che qualcosa non funziona”. Luigi Bistagnino, docente del dipartimento di Architettura & Design del Politecnico di Torino, è uno dei principali studiosi di design sistemico, quel modo di progettare l’economia come un sistema di sistemi, una rete di soggetti legati da relazioni e flussi di materia ed energia. In cui, come vuole la famosa legge di Lavoisier, tutto si trasforma, ma niente si distrugge.

Il modello della rete ci circonda da sempre: la natura è un grosso network, e anche il nostro cervello funziona come una rete; Internet non ha fatto altro che traslare, in ambito digitale, un modello già collaudato. Un modo di operare che, come provano le ricerche del gruppo guidato da Bistagnino, può portare risultati significativi anche a livello economico: uno studio condotto sull’Alta Val Sangone, in Piemonte, (presentato giovedì scorso all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo durante la conferenza “Systemic Food Design: an holistic approach to reduce energy and raw materials consumption“) dimostra che, trasformando quell’area in ottica sistemica si otterrebbe un aumento del giro d’affari del 635%, passando dai 4,9 milioni di euro attuali a 36 milioni, con un aumento dell’occupazione del 35%. E i milioni potrebbero diventare 41 se si considerassero anche le 26 nuove attività che potrebbero nascere, dalla fitodepurazione alla produzione di detergenti, dall’artigianato della lana alla maltazione.

In concreto, le diverse attività economiche cooperano tra loro, con un beneficio per tutti: attraverso un ripensamento dell’uso della superficie agricola della valle (oggi in buona parte destinata al pascolo), per esempio, si potrebbero produrre localmente il 100% di frutta, verdura, carne bovina e latticini, attualmente per la maggior parte provenienti da fuori. Gli scarti agricoli e i reflui zootecnici potrebbero essere l’input per la produzione di energia rinnovabile. Dall’agricoltura potrebbero venire materie prime locali per molte attività economiche, dalla gelateria al panificio, che oggi usano rispettivamente il 20% e lo 0% di prodotti locali.

D) Professor Bistagnino, che cosa si intende di preciso per design sistemico?

R) Si tratta di un nuovo modo di affrontare il progetto, i processi produttivi e ottenere prodotti sostenibili. L’output di un sistema è l’input di un altro. Si progettano i flussi di materia e di energia che fluiscono da un sistema all’altro, tendendo a zero emissioni, concretizzando un nuovo modello economico-produttivo, generando una comunità fortemente relazionata e connessa consciamente al proprio territorio. Oggi il 60-80% delle risorse di input di un processo produttivo diventa prodotto – che a fine vita va spesso in discarica – mentre il restante 20-40% è costituito da scarti ed emissioni atmosferiche. Nel modello sistemico che proponiamo, non esistono scarti, ma solo materia non usata in un sistema, che diventa risorsa per un altro. Tutti i materiali hanno lo stesso valore, tutti i sistemi valgono uno e sono fortemente interconnessi: è un legame solido, che non si basa sulla finanza, ma sulle relazioni, e genera un’economia durevole.

D) Il vostro studio della Val Sangone ha preso in considerazione 24 attività economiche, risultando particolarmente innovativo per l’ottica che guarda non solo al sistema, ma al sistema dei sistemi. Come lo avete condotto?

R) Lo studio è il risultato di un lavoro di tre anni, che ha coinvolto altri docenti, ricercatori, oltre a 200 studenti, ed è stato oggetto di due tesi di laurea. Abbiamo scelto la Val Sangone perché è una valle molto ben collegata al resto, vicina alla Val di Susa carica di criticità, ma senza grosse vie che la attraversano. Alla ricerca hanno partecipato molti partner del territorio, mentre le valutazioni economiche sono certificate da Deloitte, soggetto esterno che ne assicura la validità. Abbiamo già fatto studi simili su aree di Messico, Francia e Paesi Baschi e siamo impegnati in una ricerca sul quadrante Nord Est di Torino, per applicare il modello anche a un contesto metropolitano. Stiamo lavorando con associazioni di categoria, enti locali, artigiani e agricoltori per far sì che le nostre indicazioni diventino realtà. Abbiamo già messo a punto un disciplinare per regolare le relazioni tra i diversi soggetti economici: è lungo appena quattro pagine e l’adesione è volontaria.

D) Quali sono i risultati che l’hanno stupita di più?

R) Sono rimasto molto sorpreso dalle ricadute economiche, pazzesche. Lo studio ha analizzato 24 attività, che se venisse applicato un approccio sistemico potrebbero generarne altre 26, mettendo in moto un giro d’affari enorme.

D) L’ambiente come ne beneficia direttamente?

R) La creazione di un sistema dei sistemi migliora i rapporti e il territorio: in un sistema fortemente interconnesso, tutti hanno cura dell’ambiente. In una società simile, non si investe più sul territorio, ma su un modo diverso di fare impresa. L’ambiente è il frutto di ciò che facciamo: se produciamo senza generare rifiuti ed emissioni, per esempio, non c’è poi bisogno di spendere per bonifiche o attività di depurazione.

D) Come si monitora un sistema simile? Immagino che il PIL non sia adeguato…

R) Il fine di un’economia progettata in modo sistemico non è la crescita, ma lavorare bene, ottenere benessere e posti di lavoro. Il PIL è assolutamente inadeguato: cosa può dirci un indicatore che cresce quando ci sono disastri e terremoti? Il nostro è un approccio culturale diverso, che ha cura delle cose che fa. La nostra cultura oggi è erede del riduzionismo cartesiano, tutto viene ricondotto ai soldi, mentre noi rivendichiamo di un approccio sistemico, dove non esistono marginalità e al primo posto ci sono le relazioni.

Veronica Ulivieri

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“Energy citizens”: secondo Greenpeace potrebbero produrre metà del fabbisogno energetico europeo

settembre 27, 2016

“Energy citizens”: secondo Greenpeace potrebbero produrre metà del fabbisogno energetico europeo

La metà della popolazione dell’Unione Europea, circa 264 milioni di persone, potrebbe produrre la propria elettricità autonomamente e da fonti rinnovabili entro il 2050, soddisfacendo così il 45% della domanda comunitaria di energia. È quanto dimostra il report scientifico “The Potential for Energy Citizens in the European Union”, redatto dall’istituto di ricerca ambientale CE Delft [...]

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

settembre 23, 2016

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

«Le malvagità degli uomini vivono nel bronzo, le loro virtù le scriviamo sulle acque», diceva William Shakespeare. Ed è sulle orme delle virtù che si snoda «Le Vie dell’Acqua», il progetto patrocinato dal Comune di Bergamo e sostenuto e finanziato da UniAcque che celebra così i suoi primi 10 anni di attività, per far riscoprire [...]

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

settembre 20, 2016

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

La ricarica artificiale degli acquiferi come soluzione per conservare l’acqua nei paesi aridi e a rischio desertificazione, rendendola così disponibile per l’agricoltura e gli altri settori. E’questa la tecnica sviluppata grazie a Wadis-Mar (Water harvesting and Agricultural techniques in Dry lands: an Integrated and Sustainable model in MAghreb Regions), un progetto che negli ultimi quattro [...]

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

settembre 20, 2016

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

Al Liceo Scientifico Keplero di Roma il verde pensile ha trasformato il lastrico solare in un’aula di sperimentazione dove i ragazzi coltivano piante e ortaggi. Ma non solo: lezioni di microbiologia, sperimentazioni agronomiche ma anche approfondimenti pratici su idraulica e capacità termica dei tetti verdi. Il tutto, in quest’aula davvero speciale, un grande giardino pensile [...]

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

settembre 19, 2016

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

Il Consiglio dei Ministri ha approvato nei giorni scorsi, in esame preliminare, il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/94/UE, del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi. La finalità della direttiva è di ridurre la dipendenza dal petrolio e attenuare l’impatto ambientale nel settore [...]

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

settembre 16, 2016

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

MACFRUT 2016 si chiude con un accordo per la prossima edizione di maggio 2017: l’ente di certificazione CCPB sarà partner per i contenuti di MACFRUT Bio, area dedicata all’ortofrutta biologica.  “Il  biologico  cresce  enormemente”  commenta  Fabrizio  Piva amministratore  delegato CCPB “solo nei primi sei mesi del 2016 ci sono 12.000 nuove aziende bio, +20% rispetto al 2015. Perché [...]

Mai provata un’auto a emissioni zero? A Milano il “Battesimo elettrico” di Share’ngo

settembre 15, 2016

Mai provata un’auto a emissioni zero? A Milano il “Battesimo elettrico” di Share’ngo

Mai provata un’auto a emissioni zero? Come ha scritto il direttore editoriale di Greenews.info, Andrea Gandiglio, al rientro dalla 7° ECOdolomites, “è un’esperienza assolutamente da provare e suggerire a chiunque”. Il giorno del Battesimo Elettrico, per molti milanesi, potrebbe essere Sabato 17 settembre all’appuntamento che Share’ngo ha organizzato dalle 9.30 alle 13.00  presso l’Isola Digitale [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende