Home » Aziende »Pratiche »Progetti » Datemi un pallet e vi solleverò il mondo. Intervista a Primo Barzoni:

Datemi un pallet e vi solleverò il mondo. Intervista a Primo Barzoni

ottobre 21, 2010 Aziende, Pratiche, Progetti

Primo BarzoniIl re del Salone del Gusto 2010 è lui. La sua impronta è ovunque negli stand della fiera. Anche se non produce cibo, ma si limita a movimentarlo, nel modo più sano, giusto e pulito possibile, come vuole Slow Food. Primo Barzoni, presidente di Palm SpA quest’anno ha letteralmente invaso Terra Madre e il Salone di Torino con i suoi greenpallet, di cui sabato presenterà il disciplinare e che, al termine della fiera, torneranno nel ciclo produttivo grazie a Lavazza e Mapei

Per ridurre l’impatto dell’evento, tutte le bancarelle, gli stand del mercato e altre aree espositive del Salone del Gusto saranno infatti allestite con i Greenpallet®, progettati secondo i principi dell’eco-design, realizzati con legname certificato FSC e PEFC e accompagnati dall’etichetta AssoSCAI, l’Associazione per lo Sviluppo della Competitività Ambientale di Impresa.

Barzoni, a capo, insieme agli altri sette fratelli, di un’azienda che da falegnameria in provincia di Mantova, è diventata, in pochi decenni, il leader del pallet in Italia, è riuscito dunque in un’altra – più signficativa – impresa, che qualche anno fa sarebbe potuta sembrare semplicemente irrealizzabile, se non folle: trasformare il supporto principale di ogni logistica aziendale, il “bancale”, invisibile al consumatore, non solo in un elemento di riduzione del proprio impatto ambientale, ma anche in un oggetto di design, per formare i bambini delle scuole e allestire gli stand di manifestazioni fieristiche e grandi eventi.

L'approccio sistemico di Palm e Slow food, Courtesy of Palm SpAD) Come è nata la partnership con il Salone del Gusto?

R) Sono, da tempo, un frequentatore del Salone e tre anni fa abbiamo avuto dei contatti con Slow Food: i loro presidi sono stati i primi a lavorare alla sostenibilità degli imballaggi dei prodotti e quest’anno parteciperemo anche noi alla premiazione dei migliori. Palm porta avanti un percorso parallelo, aiutando la riduzione della carbon footprint di filiera, che nel nostro caso ha raggiunto il -18% rispetto al 2007. Qualche anno fa abbiamo iniziato a lavorare anche sull’allestimento sostenibile degli spazi nudi in fiera, a Ecomondo e al Sana. In quei casi si trattava di pallet di recupero, che però non a tutti piace. Al Salone del Gusto di quest’anno presentiamo invece, per la prima volta, un approccio diverso: abbiamo coinvolto due nostri clienti storici, Lavazza e Mapei, che reimmetteranno nel ciclo produttivo i quasi 10.000 pallet nuovi, utilizzati per allestire 7.000 mq. di stand.

D) Ma che giro fa solitamente un pallet? Lo spieghi a chi non è del settore.

R) L’azienda ci commissiona un certo quantitativo di pallet, che vengono prodotti e inviati al cliente, il quale li usa per consegnare la merce alla grande distribuzione. Qui si crea a volte il “buco nero” dell’illegalità: 4/5 pallet su 10 non ritornano all’azienda – nè i propri nè quelli equivalenti, dello stesso formato (che è standard per garantire l’intercambiabilità). Così si perde la tracciabilità, con il rischio che un pallet utilizzato per trasportare bidoni di prodotti chimici, magari velenosi, venga poi usato da un produttore biologico, creando una contaminazione del prodotto e un pericolo per la salute. Il nostro pallet è interamente tracciato e arriva da boschi e foreste certificate e fornitori che aderiscono alla carta Valore Sociale. Il 25% del legno è recuperato inoltre da pioppeti entro i 70 km.

D) Per capire meglio l’impatto di questa filiera ci può dare qualche dato?

R) L’Italia è il terzo produttore in Europa, con 200 milioni di pallet all’anno. Palm ne fabbrica circa 2 milioni e mezzo, in 1.200 modelli diversi, perchè seguiamo la logica dell’ecodesign, ovvero li progettiamo insieme al cliente secondo le particolari esigenze di prodotto, di portata, movimentazione e del mercato di destinazione.  

D) E quali merci trasportate?

R) Un po’di tutto, alimentari, ceramiche, prodotti di vetrerie e del settore edile e chimico, parti meccaniche, caslinghi, abiti, arredamenti… Il settore food è quello più sensibile al tema dell’ecosostenibilità perchè è quello con maggiori obblighi nei confronti del consumatore. Per questo siamo molto attenti agli sviluppi dell’approccio sistemico del professor Bistagnino, nato intorno a Slow Food e all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, che cercano di educare il consumatore a una nuova e più organica concezione del cibo. Il disciplinare del greenpallet, che presenteremo sabato, vi si avvicina attraverso i concetti di pulito, sicuro e salubre. Quando si pensa a un prodotto, bisogna pensare subito a tutta la catena di fornitura. Quindi non cercare un packaging dopo averlo creato, ma progettare subito tutta la catena, dalla produzione, all’imballaggio, al trasporto alla dismissione.

Andrea Gandiglio 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Fondazione Unipolis: un bando da 400.000 euro per rigenerare edifici abbandonati

febbraio 17, 2017

Fondazione Unipolis: un bando da 400.000 euro per rigenerare edifici abbandonati

Prende il via la quarta edizione del bando “culturability” promosso dalla Fondazione Unipolis: 400 mila euro per  progetti culturali innovativi ad alto impatto sociale che rigenerino e diano nuova vita a spazi, edifici, ex siti industriali, abbandonati o in fase di transizione. Cultura, innovazione e coesione sociale, collaborazione, sostenibilità, occupazione giovanile: questi gli ingredienti richiesti [...]

Le novità del Ciclopi di Pisa, laboratorio nazionale di bike sharing

febbraio 16, 2017

Le novità del Ciclopi di Pisa, laboratorio nazionale di bike sharing

24  nuove stazioni, tutte  attivate  (l’ultima  in  ordine  cronologico  quella di  Piazza  dei Cavalieri) e per  altre  10 c’è  la  domanda  di  finanziamento al Ministero  dell’Ambiente. Con 5.300  abbonamenti, 170 bici (di cui 30 nuove) e 1.000 viaggi al giorno, Pisa si conferma, tra le città italiane di medie dimensioni, una buona pratica per il bike [...]

Il Parlamento UE firma il CETA. Slow Food: “si innesca una guerra al ribasso che distruggerà i piccoli produttori”

febbraio 15, 2017

Il Parlamento UE firma il CETA. Slow Food: “si innesca una guerra al ribasso che distruggerà i piccoli produttori”

Con 408 voti a favore e 254 contrari, il Parlamento Europeo apre le porte al CETA l’accordo economico e commerciale globale tra l’UE e il Canada: «Ancora una volta siamo di fronte a un trattato che intende affermare gli interessi della grande industria, a scapito sia dei cittadini che dei produttori di piccola scala. Ciò [...]

Fiper e il mistero dei prezzi dei Titoli di Efficienza Energetica. Un’analisi per capire i rialzi anomali

febbraio 14, 2017

Fiper e il mistero dei prezzi dei Titoli di Efficienza Energetica. Un’analisi per capire i rialzi anomali

Fiper, la Federazione dei Produttori da Energia Rinnovabile, ha presentato ai propri associati la ricerca “Analisi sul mercato dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE)” allo scopo di fare chiarezza sull’andamento a dir poco anomalo sul mercato dell’energia proprio dei TEE.  Nel corso del 2016, infatti, si sono registrati scambi a prezzi particolarmente alti rispetto alla [...]

Premio EMAS Italia 2017: candidature aperte fino al 3 marzo

febbraio 14, 2017

Premio EMAS Italia 2017: candidature aperte fino al 3 marzo

Il Comitato Ecolabel Ecoaudit e l’ISPRA, in concomitanza con l’assegnazione dell’EMAS Award 2017 indetto dalla Commissione Europea, intendono dare riconoscimento e visibilità alle organizzazioni registrate EMAS premiando quelle che hanno meglio interpretato ed applicato i principi ispiratori dello schema europeo e, soprattutto, raggiunto i migliori risultati nella comunicazione con le parti interessate. Con questo riconoscimento [...]

Vaquita, la piccola focena che rischia l’estinzione. Solo più 30 esemplari al mondo

febbraio 14, 2017

Vaquita, la piccola focena che rischia l’estinzione. Solo più 30 esemplari al mondo

E’ allarme rosso per la vaquita, la più piccola focena del mondo. L’SOS arriva dal Comitato Internazionale per il Recupero della Vaquita (che fa capo allo IUCN), secondo il quale ne resterebbero appena 30 individui in natura, visto che la già risicatissima popolazione stimata lo scorso anno è ormai dimezzata. Endemica del Nord del Golfo della [...]

Verso il SUV “ecologico”? Ford punta ai Millenials e annuncia il primo modello 100% elettrico entro il 2020

febbraio 13, 2017

Verso il SUV “ecologico”? Ford punta ai Millenials e annuncia il primo modello 100% elettrico entro il 2020

Motivata da una forte coscienza sociale, predisposta a esperienze di possesso on demand, e con una grande apertura alla condivisione di beni e servizi propria della sharing economy, la generazione dei Millennials (i nati tra il 1980 e il 2000) sta cambiando il modo con cui le aziende – tra cui i costruttori di automobili [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende