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Dopo il vino, il monumento naturale doc

gennaio 17, 2011 Internazionali, Politiche, Progetti

paestum, courtesy of giornaledelcilento.itNon solo prelibatezze per il palato, ora anche la natura avrà la sua etichetta  di garanzia. Dopo il vino, ecco che arriva il monumento naturale doc. La Costiera Amalfitana, le Alpi e i fiordi della Norvegia avranno d’ora in poi la possibilità di conquistarsi un bollino di qualità.

Il Parlamento Europeo ha infatti dato parere positivo all’istituzione dello European Heritage Label, un marchio di garanzia che verrà assegnato anche ai monumenti naturali. Sono denominati monumenti naturali i singoli elementi o piccole superfici dell’ambiente di particolare pregio naturalistico e scientifico, ad esempio alberi, sorgenti, cascate, laghi alpini, formazioni rocciose e di ghiaccio, caverne, giacimenti minerari e fossili, affioramenti geologici, e in particolare i fenomeni geomorfologici, che devono essere conservati nella loro integrità.

Secondo l’Europarlamento si tratta del conseguimento di un obiettivo fondamentale per la sensibilizzazione dei giovani verso il patrimonio naturale comune, con il fine di promuovere un turismo di qualità e contribuire a limitare i potenziali impatti negativi che colpiscono il sito e l’ambiente circostante. Il nuovo marchio mutua quello già adottato dall’Unesco favorendo la vera applicazione del progetto intergovernativo avviato dal 2006 che ha già riconosciuto 64 siti in 17 Stati dell’Ue e in Svizzera. Ma mentre questi siti sono stati selezionati in maniera indipendente dai Paesi partecipanti, senza il controllo di un organismo a livello europeo, European Heritage Label avrà il valore di un “brevetto” europeo.

All’inizio il nuovo programma riguarderà solo i Paesi Ue (quindi la Svizzera è esclusa), anche se gli eurodeputati hanno lasciato aperta la porta per estenderlo in futuro a Paesi extra-Ue. Si potranno selezionare due siti ogni due anni, verrà scelto solo un sito per Paese con l’aiuto di un gruppo di esperti istituito dal Parlamento Europeo, dal Consiglio, dalla Commissione Ue e dal Comitato delle Regioni e composto da membri in grado di rappresentare in modo equilibrato tutta la Comunità. I Paesi potranno anche proporre i siti con delle “cordate” internazionali.

L’attribuzione del Label europeo non comporterà tuttavia obblighi urbanistici, legali, paesaggistici in materia di mobilità ed architettura. Ma gli Stati membri saranno tenuti a sorvegliare e garantire la tutela. Dovranno garantire l’accesso alle informazioni anche in rete ad un pubblico il più vasto possibile, comprese le persone anziane e a mobilità ridotta. Benché il Label sarà permanente, potrà, in alcune circostanze, essere ritirato dalla Commissione o dagli stessi Paesi.

Francesca Fradelloni

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