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Ecopunti: in Veneto buoni sconto per chi rispetta l’ambiente

In questo periodo dove la crisi morde, prende il via nel Veneziano un’idea per incentivare i comportamenti ecosostenibili favorendo al contempo i consumi. Portare i propri rifiuti all’ecocentro o fare il compostaggio domestico farà vincere buoni sconto utilizzabili nei negozi che aderiscono all’iniziativa, circa un centinaio nell’area del Portogruarese. In pratica, le azioni virtuose dei cittadini si traducono in buoni a sostegno dell’economia locale, in particolare del commercio al dettaglio dei piccoli centri urbani, uno dei settori più penalizzati. Ecopunti, questo il nome del progetto di Achab Group, è operativo da lunedì.

Sono coinvolte circa 45.000 famiglie, quasi 92.000 persone, degli undici comuni del bacino Asvo Spa, l’azienda di raccolta e smaltimento rifiuti a capitale interamente pubblico che serve il mandamento di Portogruaro (Annone Veneto, Caorle, Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Portogruaro, Pramaggiore, San Michele al Tagliamento, San Stino di Livenza e Teglio Veneto), per una superficie complessiva di circa 600 chilometri quadrati. Il bacino comprende anche Caorle e Bibione (dove da pochi giorni è stata lanciata dal comune di San Michele al Tagliamento, in collaborazione con Asvo, la campagna “Respira il mare” per ridurre il fumo e la dispersione di mozziconi nella battigia), due delle più importanti località balneari del Nord Italia che contano da sole 10 milioni di turisti e moltissime seconde case, i cui proprietari sono anch’essi ammessi al sistema incentivante.

Il funzionamento è semplice. Ogni volta che il cittadino si recherà in uno dei dieci ecocentri del bacino gli operatori di Asvo, tramite palmare, gli caricheranno attraverso il codice fiscale personale gli ecopunti a seconda della tipologia di rifiuto conferito. Ad esempio, portare al centro di raccolta verde e ramaglie, così come olii e grassi vegetali, fa “guadagnare” 200 punti per un controvalore di tre euro, conferire rifiuti ingombranti 400 punti che corrispondono a sei euro. Anche il compostaggio domestico vale 400 punti ogni anno. L’utente potrà poi verificare il saldo punti sul sito dedicato Asvo.ecopunti.it implementato da Achab Group oppure nelle sedi territoriali Asvo o direttamente all’ecocentro, stampando i buoni sconto maturati da spendere nei negozi del territorio che espongono l’apposita vetrofania. Ciascun esercente decide al momento dell’adesione la scontistica da applicare e può promuovere promozioni specifiche per i possessori di Ecosconti pubblicizzandole attraverso il portale.

Le offerte prevedono 25 categorie merceologiche (ad esempio, abbigliamento, cartolerie, ferramenta, parrucchiere, erboristerie, hobbistica, negozi specializzati in prodotti per animali) con cento offerte differenti per 50.000 ecobuoni immessi in circuito entro fine anno per un valore medio di tre euro.

Considerando il numero medio di accessi alle isole ecologiche e la tipologia di spazzatura smaltita ogni anno da una famiglia, gli organizzatori stimano un risparmio in buoni sconto di 81 euro l’anno a nucleo familiare, che può aggiungersi a eventuali promozioni avviate dai singoli punti vendita. “Con questa semplice formula il progetto Ecopunti – spiegano – distribuirà sconti per 150.000 euro e genererà un indotto da un milione e mezzo di euro, premiando azioni ecosostenibili e valorizzando il commercio al dettaglio. Attraverso il meccanismo degli sconti, infatti, l’investimento iniziale viene amplificato fino a potenziarsi dieci volte tanto”.

Secondo Paolo Silingardi, presidente di Achab Group e ideatore del progetto, “Ecopunti superando la vecchia logica “più consumi più ti premio” afferma un nuovo concetto “meglio ti comporti più ti premio”, attraverso un sistema replicabile in qualsiasi contesto nazionale che mette in circolo azioni positive per l’ambiente, trasformandole in un importante indotto economico anticrisi”. Lo stesso meccanismo premiante è stato già sperimentato ad Ascoli Piceno ed entro l’estate partirà in via sperimentale a Pontelongo, un piccolo comune nel Padovano, per studiare la replicabilità anche in realtà minori. Mentre è nell’aria la possibilità di avviare la piattaforma anche a Napoli, nell’ambito di un progetto sulle smart city.

Il sistema è ad alta tecnologia e comprende l’informatizzazione degli ecocentri, app dedicate, lettori laser di codici a barre, database cloud. “Ma siamo solo all’inizio – annuncia Silingardi – perché Ecopunti premierà in futuro anche chi utilizza mezzi ecologici, chi si muove in bicicletta o con il trasporto pubblico, chi produce energia rinnovabile accreditando mensilmente su un conto on line i punti equivalenti alla riduzione delle emissioni di CO2 per comportamenti sostenibili. Stiamo testando strumenti hardware e software per tracciare diversi comportamenti positivi e allargare le possibilità di integrazione tra sistema premiante e territorio”.

Abitudini virtuose, come la corretta raccolta dei rifiuti, innescano ricadute economiche positive non solo per l’accumulo di buoni sconto. “Incentivare il conferimento dei rifiuti all’ecocentro o il compostaggio domestico, in alternativa alla raccolta porta a porta o a chiamata, equivale a minori costi per lo smaltimento a carico delle aziende municipalizzate e quindi del cittadino”, commenta Gianpaolo Fagotto, responsabile comunicazione di Asvo Spa. Ovvero un risparmio di soldi pubblici, trattandosi quasi sempre di società partecipate in toto o in (gran) parte da enti pubblici. La multiutility portogruarese non è nuova a iniziative del genere. Già nel 2012 aveva lanciato l’estrazione a premi “Vieni all’ecocentro e vinci” che prevedeva, sempre attraverso l’utilizzo della tessera col codice fiscale, l’estrazione di iPad, smartphone, buoni spesa, Ri-ciclette e addirittura di un auto come superpremio finale tra gli utenti che conferivano i rifiuti al centro di raccolta.

Alessandra Sgarbossa

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