Home » Idee »Progetti » Healing garden e ortoterapia: il medico cura, la natura guarisce:

Healing garden e ortoterapia: il medico cura, la natura guarisce

maggio 22, 2014 Idee, Progetti

Che la storia dell’umanità abbia inizio in un giardino non è certo un caso. Se poi quell’Eden originario corrisponde anche, nell’immaginario collettivo, a un archetipo di perfetto benessere psico-fisico, allora come non appropriarsi dell’esempio biblico quando si parla di healing gardens?

La professoressa Elena Accati, responsabile del master in Progettazione del paesaggio dell’Università di Torino, ama infatti cominciare così le sue lezioni su una pratica come quella dei giardini curativi che, nonostante abbia ricevuto un nome solo di recente, affonda le radici in un bisogno innato dell’uomo: la ricerca, cioè, di un rinnovato e terapeutico rapporto con la natura. “Vivere e invecchiare in città che sono diventate luoghi di solitudine spirituale porta a sviluppare una serie di disagi psico-fisici, stress, ansie e addirittura crisi di panico. – ha spiegato, durante l’intervento al forum “Nutrirsi di paesaggio” nell’ambito del Salone del Libro di Torino –  Un giardino, per quanto piccolo, può allora costituire un momento di pausa nel conteso urbano e un rimedio a tali malanni. Del resto sin dall’antico Egitto (e abbiamo un papiro a provarlo) i medici hanno sempre consigliato ai propri pazienti di passeggiare fra le piante di un giardino”.

Ma se i generici benefici del verde sono istintivamente riconosciuti un po’ da tutti, meno noto è lo specifico potere curativo di orti e giardini nell’ambito di molte patologie, sia fisiche che psichiche: dalle più comuni, come ansia, ipertensione, problemi motori o post-operatori, fino alla depressione o a sindromi gravi come l’ Alzheimer e l’autismo.

Non tutte le aiuole però fanno al caso: perché gli effetti siano tangibili, gli spazi verdi devono essere realizzati secondo precisi criteri. “Progettare un healing garden all’interno di una struttura sanitaria o un giardino terapeutico in altri contesti (parchi pubblici, scuole, strutture lavorative, carceri) significa tenere conto di una serie di caratteristiche che non riguardano solo l’estetica. – precisa Monica Botta, architetto fra i pochissimi in Italia ad occuparsi di questo ramo della paesaggistica – Si va dall’accessibilità, percorribilità e sicurezza degli spazi alla qualità della vegetazione, dalla ricerca di particolari stimoli sensoriali alla giusta alternanza di zone d’ombra e di luce, fino alla creazione di spazi meditativi. Si deve poi tenere conto dei target diversi a cui ci si rivolge: ci sono percorsi sensoriali per non vedenti, aree di fisioterapia o ginnastica dolce per gli anziani, giardini terapeutici per disabili. Con la Asl di Perugia, ad esempio, sto lavorando in questo periodo a un progetto rivolto a bambini autistici. Negli Stati Uniti, che in questo campo sono trent’anni avanti rispetto a noi, esistono addirittura giardini terapeutici per ex militari tornati da zone di guerra“.

Progetti così complessi nascono naturalmente dalla confluenza di discipline diverse, come architettura, botanica, medicina, fisioterapia, psicologia, pedagogia, e raccolgono influenze lontane nello spazio e nel tempo, dai giardini zen giapponesi ai chiostri medievali fino ai contemporanei orti urbani. Anche l’orticoltura, in veste di ortoterapia, può infatti trovare un suo peculiare spazio nella progettazione di un giardino terapeutico. «Il primo ad attestare gli effetti benefici di giardinaggio e coltivazione su pazienti psichiatrici – ha ricordato Elena Accati – fu Benjamin Rush, il padre della psichiatria americana, alla fine del XVIII secolo». Non è un caso che gli Stati Uniti e in generale il mondo anglosassone vantino una lunga tradizione di horticultural therapy e numerose società scientifiche e associazioni, come l’American Horticultural Therapy Association o la britannica Thrive, che si occupano della diffusione di questa pratica e dello studio di specifici percorsi formativi. “Cosa ancora lontana per l’Italia – fa notare Botta – dove la figura dell’ortoterapista non è riconosciuta, benché questa metodologia sia spesso utilizzata efficacemente da psichiatri, psicologi e fisioterapisti”.

Se è vero che ogni sforzo creativo e di apprendimento di attività pratiche può avere valore terapeutico, l’ortoterapia aggiunge però alla soddisfazione del “fai-da-te”, il contatto diretto con la natura e la possibilità, in molte situazioni preziosissima, di socializzare. Ne è un bell’esempio il parco realizzato dall’architetto Botta per la casa di riposo di Bellinzago Novarese, che in un percorso storico-sensoriale unisce i profumi e i colori delle piante aromatiche, la tradizione locale rappresentata da antichi attrezzi agricoli con i nomi in dialetto e uno spazio per l’orto aperto anche ad attività didattiche per i bambini o terapeutiche per gruppi di disabili provenienti da altri centri. “Lo scopo – spiega Botta – era di creare delle sinergie tra i fruitori del parco. Quando alcune classi hanno cominciato a utilizzare l’orto per l’educazione ambientale, ad esempio, gli anziani ospiti della residenza si sono incuriosisti e, autonomamente, hanno iniziato a frequentare il giardino, facendo amicizia con i bambini e dando consigli sulle attività”. L’orto, insomma, li ha attirati fuori dalla loro solitudine.

Affondare le mani nella terra, zappare, seminare, raccogliere, potare, riconoscere fiori e frutti, anche solo nutrirsi di odori e colori: fa riflettere che attività semplici, un tempo ascritte alla sfera quotidiana del lavoro, oggi facciano tanta fatica a tornare nella vita di tutti i giorni, magari ricomparendo solo in casi estremi, come avanguardie terapeutiche sponsorizzate da pochi esperti illuminati. Eppure, dovremmo ricordarcelo, lo diceva già Aristotele: “Il medico cura, la natura guarisce”.

Di questi temi si parlerà oggi e domani al 4° Workshop Nazionale IMAGE (Incontri sul Management della Green Economy), dedicato quest’anno al tema “Medicina ambientale e salute: verso la smart health”

#workshopimage2014

Giorgia Marino

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Da Altromercato arriva la “Ri-capsula” per caffè, riutilizzabile 250 volte

novembre 20, 2017

Da Altromercato arriva la “Ri-capsula” per caffè, riutilizzabile 250 volte

Altromercato, la maggiore organizzazione del Commercio Equo e Solidale in Italia, lancia Ri-capsula, una capsula per caffè riutilizzabile, grazie ad una tecnologia innovativa, proposta in esclusiva da Altromercato sul mercato italiano, che accoppia alluminio e tappo in silicone alimentare. Ricaricabile fino a 250 volte e personalizzabile con il macinato Altromercato che si desidera, Ri-Capsula è compatibile con le macchine per [...]

1° EcoForum Legambiente: l’economia circolare dei rifiuti arriva in Piemonte

novembre 17, 2017

1° EcoForum Legambiente: l’economia circolare dei rifiuti arriva in Piemonte

Dalla naturale evoluzione del Forum Nazionale Rifiuti – promosso a livello italiano da Legambiente Onlus, Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club – che negli ultimi tre anni è stato l’evento di riferimento sulla gestione sostenibile dei rifiuti in Italia, nasce l’”EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte”. L’EcoForum piemontese si svilupperà, il 22 novembre 2017, in occasione della Settimana Europea per [...]

Restructura 2017: la 30° edizione tra passato e futuro del settore edile

novembre 16, 2017

Restructura 2017: la 30° edizione tra passato e futuro del settore edile

Apre al pubblico nella mattinata di oggi, a Torino, la trentesima edizione di Restructura, uno dei punti di riferimento fieristici in Italia nel settore della riqualificazione, del recupero e della ristrutturazione in ambito edilizio. Un osservatorio privilegiato per professionisti e visitatori che dal 16 al 19 novembre 2017 all’Oval del Lingotto Fiere avranno l’opportunità di confrontarsi con i protagonisti del [...]

Simboli e costi del decommissioning nucleare: demolito il camino della centrale del Garigliano

novembre 15, 2017

Simboli e costi del decommissioning nucleare: demolito il camino della centrale del Garigliano

La fine di una triste era dell’energia in Italia ha bisogno anche di simboli. Sogin ha completato nei giorni scorsi lo smantellamento del camino della centrale nucleare del Garigliano (Caserta), una struttura tronco-conica in cemento armato alta 95 metri, con un diametro variabile dai 5 metri della base ai 2 metri della sommità. La struttura, [...]

GRETA, il progetto europeo per diffondere la geotermia nello spazio alpino

novembre 15, 2017

GRETA, il progetto europeo per diffondere la geotermia nello spazio alpino

“Dobbiamo diffondere le tecnologie rinnovabili e a basse emissioni” ha ribadito Kai Zosseder della Technical University of Munich, leader del progetto GRETA (near-surface Geothermal REsources in the Territory of the Alpine space), aprendo la mid-term conference del 7 novembre scorso, a Salisburgo. “Ma per ora – ha aggiunto – il potenziale della geotermia a bassa [...]

DEMOSOFC: un impianto a idrogeno alimentato a biogas da fanghi di depurazione

novembre 13, 2017

DEMOSOFC: un impianto a idrogeno alimentato a biogas da fanghi di depurazione

Si chiama DEMOSOFC il progetto europeo che sta per dare il via all’impianto con celle a combustibile alimentate a biogas più grande d’Europa. Si tratta di un impianto di energia co-generata recuperando i fanghi prodotti dal processo di depurazione delle acque reflue di Torino, da cui, grazie alla digestione anaerobica e alle fuel cell, le [...]

E’possibile riciclare i rifiuti plastici delle spiagge? Dati incoraggianti dal primo studio di settore

novembre 10, 2017

E’possibile riciclare i rifiuti plastici delle spiagge? Dati incoraggianti dal primo studio di settore

Cotton fioc, frammenti, oggetti e imballaggi sanitari, tappi e cannucce sono i rifiuti più presenti sulle nostre spiagge. La causa è da attribuire principalmente ad abitudini errate da parte di consumatori e imprese. Quello che in molti però non sanno è che anche questo tipo di rifiuto potrebbe essere avviato a riciclo, con vantaggi sia [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende