Home » Aziende »Pratiche »Progetti » Il bio rende di più. Lo dimostra il modello Biosus dell’INEA:

Il bio rende di più. Lo dimostra il modello Biosus dell’INEA

settembre 11, 2013 Aziende, Pratiche, Progetti

Si è chiusa ieri, con numeri a segno più per tutto il settore del biologico, l’edizione numero 25 del Sana. In Italia continuano a crescere i consumi di prodotti bio, con un aumento di quasi il 9% del primo quadrimestre 2013, e sale anche il numero delle aziende bio: più 3 per cento nel 2012, arrivando a 49.079 operatori, con una superficie agricola coltivata pari a oltre un 1 milione di ettari. Una scelta sempre più diffusa, perché in grado di coniugare la sostenibilità ambientale con quella economica, in tempi di margini sempre più ridotti per gli agricoltori. Il progetto Biosus, realizzato dalle Università di Bologna e di Ferrara e dall’Inea e finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole, dimostra che il biologico è l’opzione aziendale più remunerativa e contribuisce ad abbattere le emissioni dei gas serra.

Biosus ha visto la realizzazione di un modello aziendale dinamico per simulare il processo produttivo agricolo delle aziende per diverse combinazioni di colture e allevamenti in regime convenzionale e biologico e stimare, attraverso bilanci aziendali, gli impatti economici, sociali e ambientali. Metà delle aziende italiane (il biologico è  maggiormente concentrato al centro, mentre al sud l’agricoltura resta convenzionale) ne trarrebbero più guadagno, anche con l’attuale situazione di sussidi. L’85% delle aziende non subirebbe variazioni dal mutamento dello scenario politico, mentre il 15% ne sarebbe sensibile. Infine, si è dimostrato come la presenza di seminativi sia più redditizia nel biologico, mentre quella di arboricoltura in convenzionale, superfici naturali e zootecnia non sembrano  prediligere lo stesso orientamento.

Il progetto Biosus risponde a un’esigenza programmatica legata all’approvazione della nuova PAC14 (la Politica Agricola Comune europea) e alla volontà di ridurre le emissioni di gas serra da parte dell’Unione Europea: il rapporto della FAO 2009 sulla sostenibilità dei sistemi agricoli moderni riporta infatti che l’agricoltura contribuisce al riscaldamento globale per una percentuale compresa tra il 10% e il 12% del totale complessivo. È diventato quindi di estrema importanza per i governi dei Paesi occidentali comprendere in che misura forme innovative di agricoltura come quella biologica siano in grado di limitare le emissioni inquinanti e garantire un bilancio positivo della quantità di carbonio fissata in modo stabile nel suolo.

“La potenzialità di questo strumento – spiega Sergio Albertazzi, ricercatore dell’Università di Bologna – può portare a  valutazioni di diversi indicatori per le aziende agricole che sono poco sensibili alle tematiche ambientali: il loro obiettivo è fare profitto. Abbiamo analizzato 5.700 aziende agricole con pesi Istat – circa due terzi della aziende italiane sul territorio nazionale –  dopodiché abbiamo cercato una struttura economica migliore per l’azienda”, prosegue Albertazzi.

Biosus presenta vari punti con i quali si può interagire per rendere l’analisi più consona al tipo di risultato ottenuto. “I criteri sono stati divisi in aree – ambiente ed economia – e poi, in sotto criteri. Quindi, per l’ambiente abbiamo considerato il cambiamento climatico e l’impatto ambientale con i quali abbiamo analizzato la vulnerabilità, l’emissione e lo stoccaggio di gas serra, la qualità del suolo e dell’aria che dipendono dall’erodibilità e dalla quantità di pesticidi utilizzati. Per l’area economica abbiamo diviso i criteri di efficienza economica, sforzo pubblico richiesto e dipendenza dal mercato”, spiega ancora il ricercatore.

Ora la palla passa ai governi: “Si tratta di uno strumento accademico – conclude Albertazzi – che può aiutare i governi a prendere delle decisioni, una volta valutate le risposte delle aziende”. Le conclusioni dimostrano come il PAC14 sia lo scenario migliore per tutti gli indicatori di eguale peso. Questo porterebbe a una distribuzione aziendale più propensa al biologico e al greening nella aree del centro nord, in cui le strutture aziendali presentano seminativi, e una propensione al regime convenzionale nelle aziende del sud con presenza di arbicoltura.

Marta Rossi

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“Cambiano come Montmartre”, artisti del riuso

settembre 15, 2018

“Cambiano come Montmartre”, artisti del riuso

Per il trentunesimo anno consecutivo, domenica 16 settembre torna a Cambiano, in provincia di Torino, la manifestazione “Cambiano come Montmartre“, un evento per stimolare la creatività dei cittadini con una serie di iniziative che quest’anno ruoteranno intorno al tema “Riuso, Riciclo Creativo e Sostenibilità”. Gli artisti, le associazioni del territorio, le scuole e i diversi attori [...]

Repower presenta la nuova barca “full electric” al Salone Nautico di Genova

settembre 4, 2018

Repower presenta la nuova barca “full electric” al Salone Nautico di Genova

Repower presenterà alla 58° edizione del Salone Nautico di Genova, dal 20 al 25 settembre prossimi, la sua nuova creazione, una delle prime barche nate “full electric”, ricaricabile anche attraverso sistemi di ricarica veloce del mondo e-cars. Con RepowerE, evoluzione cabinata della Reboat, una imbarcazione aperta attiva dal 2016 sul Lago di Garda, l’azienda svizzera – [...]

“Urbanpromo Green”: a Venezia la seconda edizione del convegno sull’urbanistica sostenibile

agosto 30, 2018

“Urbanpromo Green”: a Venezia la seconda edizione del convegno sull’urbanistica sostenibile

Due giorni incentrati sulle innovazioni che le politiche di sostenibilità generano nella pianificazione urbanistica e territoriale, nella progettazione urbana e architettonica, nelle tecniche costruttive e nella erogazione dei servizi urbani. Per il secondo anno consecutivo, il 20 e 21 settembre, si terrà a Palazzo Badoer, sede della Scuola di Dottorato dell’Università Iuav di Venezia, Urbanpromo [...]

Il valore dei fiumi: un report del WWF evidenzia i benefici nascosti

agosto 27, 2018

Il valore dei fiumi: un report del WWF evidenzia i benefici nascosti

In un periodo in cui inondazioni e siccità devastano comunità e paesi in tutto il mondo, il nuovo rapporto del WWF internazionale “Valuing Rivers” sottolinea la capacità che hanno i fiumi, quando sono in buono stato di salute, di mitigare i disastri naturali: benefici che potremmo perdere se si continua a sottovalutare e trascurare il vero valore dei [...]

Le considerazioni dei geologi ad un anno dal terremoto: “alla fine la prevenzione rimane una chimera”

agosto 24, 2018

Le considerazioni dei geologi ad un anno dal terremoto: “alla fine la prevenzione rimane una chimera”

Oggi ricorre il secondo anniversario di quel 24 agosto 2016, quando un terribile terremoto colpì un’ampia fascia appenninica dell’Italia centrale portando con sé lutti e distruzione. A due anni di distanza il Consiglio Nazionale dei Geologi ha fatto quindi il punto, ricordando innanzitutto chi non c’è più e a chi ha perduto tutto – dai propri [...]

GSE: premio da 3.000 euro per tesi di laurea sulla bio-economia circolare

agosto 22, 2018

GSE: premio da 3.000 euro per tesi di laurea sulla bio-economia circolare

GSE, il Gestore Servizi Energetici conferma il suo impegno nell’iniziativa “Premi di Laurea” del Comitato Leonardo, giunta quest’anno alla XXI edizione, mettendo in palio una borsa di studio del valore di 3.000 euro per la migliore tesi di laurea in grado di presentare lo “Sviluppo di sistemi energetici in ambito agro-alimentare per promuovere nuovi modelli di bio-economia [...]

“Blue Heart”, il film di Patagonia contro l’idroelettrico selvaggio da oggi in streaming

agosto 21, 2018

“Blue Heart”, il film di Patagonia contro l’idroelettrico selvaggio da oggi in streaming

Il film documentario di Patagonia, “Blue Heart” – disponibile a partire da oggi, 21 agosto 2018, in tutto il mondo, su piattaforme di streaming come iTunes, Amazon Video, Google Play e Sony PlayStation – racconta della lotta per proteggere gli ultimi fiumi incontaminati d’Europa e concentra l’attenzione internazionale sul potenziale disastro ambientale che potrebbe colpire l’Europa [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende