Home » Green Economy »Idee »Progetti » Il paradosso del riuso: mille volti ma privo di un linguaggio e di una normativa comuni:

Il paradosso del riuso: mille volti ma privo di un linguaggio e di una normativa comuni

giugno 19, 2017 Green Economy, Idee, Progetti

Riuso: cos’è e chi è costui? L’antiquario fa riuso? E l’officina meccanica che ci ripara l’auto? Riqualificare uno spazio industriale dismesso? E un orologio di lusso tramandato per generazioni è riuso? Ecco un settore dell’economia nazionale che fin che non “lo tocchi” sembra tutto chiaro, ma appena ti avvicini…apriti cielo!

A Torino il Tavolo del Riuso, nato su stimolo e contributo della Compagnia di Sanpaolo, ha provato ad accendere i riflettori sul tema facendo incontrare e confrontare, in un workshop interdisciplinare alla Casa del Quartiere di San Salvario, una quarantina di operatori dei diversi ambiti del riuso.

Non una giornata per dare risposte, ma per inquadrare la questione, identificarne i limiti e cercare di porre le basi per progetti comuni tra più soggetti, che a volte non sanno nemmeno di appartenere alla stessa “famiglia”.

Innanzitutto c’è il problema del linguaggio, o del wording, per comunicare al pubblico il mondo del riuso, come ha ricordato il pubblicitario milanese Giuseppe Mazza. Un po’perché riuso e usato, nell’immaginario collettivo, fanno ancora un po’sfigato (anche se molto meno di un tempo). Ma anche perché il linguaggio della comunicazione di cui siamo imbevuti è di origine fordista, deriva dalla concezione lineare della catena di montaggio (di cui fa parte anche il consumatore finale), e fa fatica a piegarsi alla circolarità di questa nuova economia.

C’è poi un’altra seria questione, secondo l’architetto Roberto Tognetti, fondatore di iperPIANO e coautore, con Giovanni Campagnoli, di “Riusiamo l’Italia“: il bias cognitivo, o distorsione cognitiva, un termine apparentemente complesso che indica, in realtà, un’esperienza piuttosto frequente, che ognuno di noi ha avuto nel rapporto con politici anacronistici o funzionari pubblici fuori dal mondo: le mappe mentali (spesso datate) di costoro gli impediscono di cogliere appieno la contemporaneità e le sue esigenze. E di conseguenza anche solo di “capire il problema”. E’la sensazione che hai quando provi a raccontare, ad esempio, i benefici e le opportunità del consumo-zero di suolo a un sindaco che ha in testa solo lo schema degli oneri di urbanizzazione. C’è un disallineamento totale che rende molto difficile, se non impossibile, la comprensione. Il “modello di business” del riuso patisce questo disallineamento quando si cerca di “venderlo” all’assessore di turno. Anche perché non è nemmeno chiaro, rebus sic stantibus, quale sia l’assessore di riferimento! All’ambiente? Alle attività produttive? Al sociale?

Quello dell’inquadramento normativo è infatti l’altro grande problema, sollevato da molti degli operatori presenti. La Cooperativa Insieme di Vicenza ad oggi costituisce quasi un unicum e, grazie ad un dialogo “allineato” con gli uffici comunali competenti e con l’Arpa, è riuscita, ormai da tempo, a interpretare favorevolmente la regolamentazione sui dei centri di riuso e la normativa sul trattamento dei rifiuti, per dare lavoro a 130 persone ed evitare che tanti oggetti ancora utili e funzionanti finiscano in discarica. Come fa anche, a Torino, la cooperativa Triciclo, che al termine del workshop di venerdì ha rilanciato il suo progetto “Cit ma bun“, la rete di raccolta volontaria di quegli oggetti di piccola taglia che hanno ancora la possibilità di essere riutilizzati e reimmessi sul mercato.

Ma non sempre la strada verso queste azioni è tutta in piano. Ne sa qualcosa Giorgio Bertolino, della Astelav, l’azienda di Vinovo (TO) leader nei ricambi per elettrodomestici che, insieme al Sermig di Ernesto Olivero, ha recentemente aperto a Torino il primo negozio del progetto Ri-generation, per “ricondizionare” vecchie lavatrici, lavastoviglie e altri elettrodomestici rottamati. E si è subito scontrato con le prime follie burocratiche tipicamente italiane: test per verificare la presenza di uranio (?!), vasche di scarico per le acque dei test e IVA al 22% replicata senza pietà anche sull’usato rigenerato – una forzatura alla quale i fratelli Bertolino non sembrano intenzionati a sottomettersi docilmente, tanto che hanno attivato il commercialista dell’azienda per un interpello all’Agenzia delle Entrate.

Per questo Greenews.info e Associazione Greencommerce, che hanno partecipato, nel corso dell’ultimo anno, alla costituzione del Tavolo del Riuso, intendono proseguire il cammino con un supporto di tipo culturale, informativo e di sensibilizzazione, per aiutare i cittadini, da un lato, a comprendere meglio sia le opportunità (economiche, ambientali e di salute) che le storture normative del riuso, e gli operatori del settore, dall’altro, a conoscersi meglio tra loro e avviare progetti comuni e attività di sana lobbying.

Andrea Gandiglio

 

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Bikeconomy Forum 2018: ecco come far girare l’economia su due ruote

novembre 14, 2018

Bikeconomy Forum 2018: ecco come far girare l’economia su due ruote

Si svolgerà il 16 novembre, a Roma presso il Museo MAXXI, la terza edizione del Bikeconomy Forum, il più importante evento nazionale dedicato all’economia che ruota attorno alla bicicletta. Ideato dalla Fondazione Manlio Masi e Osservatorio Bikeconomy, con il Patrocinio della Regione Lazio, di Roma Capitale, del CONI e della Federazione Ciclistica Italiana, il Forum quest’anno si concentra su [...]

“Science and the Future” 2, torna al Politecnico di Torino il dibattito su cambiamenti climatici e sostenibilità

novembre 12, 2018

“Science and the Future” 2, torna al Politecnico di Torino il dibattito su cambiamenti climatici e sostenibilità

Sono trascorsi cinque anni dal convegno Internazionale “Science and the future. Impossible, likely, desirable. Economic growth and physical constraints”, che si tenne al Politecnico di Torino nell’ottobre del 2013. Quanto in questi cinque anni ci siamo avvicinati ai “futuri desiderabili” delineati allora? Oppure, al contrario, continuiamo a dirigerci a grandi passi verso quei “futuri impossibili” legati [...]

Il futuro del fotovoltaico al 2030, tra nuovi obiettivi e fine vita degli impianti

novembre 9, 2018

Il futuro del fotovoltaico al 2030, tra nuovi obiettivi e fine vita degli impianti

Nel mese di settembre 2018, con 2,35 miliardi di chilowattora prodotti (+14,4% rispetto a un anno fa), il fotovoltaico ha coperto l’8% della produzione elettrica nazionale con una potenza complessiva di circa 20 GW. Il parco italiano conta oggi 815.000 impianti, i quali ogni anno possono produrre circa 25 miliardi di chilowattora. Tuttavia, con la [...]

A Ecomondo 2018 gli Stati Generali della Green Economy parlano di “nuova occupazione”

novembre 6, 2018

A Ecomondo 2018 gli Stati Generali della Green Economy parlano di “nuova occupazione”

Torna a Ecomondo, dal 6 al 9 novembre 2018 alla Fiera di Rimini, l’appuntamento con gli Stati Generali della Green Economy, un incontro promosso dal Consiglio Nazionale della Green Economy in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e con il supporto tecnico della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. Giunti alla settima edizione gli Stati Generali saranno [...]

“I quattro elementi”, uno spettacolo teatrale sul difficile rapporto tra uomo e natura

ottobre 18, 2018

“I quattro elementi”, uno spettacolo teatrale sul difficile rapporto tra uomo e natura

L’associazione Music Theatre International presenta il 26 ottobre 2018, in prima nazionale al Teatro Centrale Preneste di Roma, lo spettacolo “I 4 elementi“, idea artistica di Stefania Toscano, che ne cura la parte coreografica, con drammaturgia e regia di Paola Sarcina, progetto video di Federico Spirito. La teoria dei “4 elementi” della natura costituisce il “pretesto creativo” a cui s’ispira la [...]

ISDE: “A Medicina non si insegna la correlazione ambiente-salute”. Un convegno a Roma

ottobre 17, 2018

ISDE: “A Medicina non si insegna la correlazione ambiente-salute”. Un convegno a Roma

Si terrà a Roma, il 19 e il 20 ottobre prossimi, un convegno organizzato dall’Ordine dei Medici di Roma e da ISDE, l’Associazione Medici per l’Ambiente, sul delicato tema ambiente e salute. I “determinanti di salute” e, in particolare, il binomio ambiente-salute sono, infatti, secondo ISDE, scarsamente considerati nei programmi di studio delle facoltà universitarie di [...]

UNCEM e Confindustria portano a Roma la visione della montagna come “luogo di sviluppo sostenibile”

ottobre 16, 2018

UNCEM e Confindustria portano a Roma la visione della montagna come “luogo di sviluppo sostenibile”

Insieme per lo sviluppo delle “Terre Alte”. Oggi, agli Stati generali della Montagna, convocati a Roma dal Ministro delle Autonomie e degli Affari Regionali Erika Stefani, UNCEM e Confindustria Belluno Dolomiti (coordinatrice della rete nazionale di “Confindustria per la Montagna”), presenteranno un documento che evidenzia la necessità di attivare sui territori sinergie tra pubblico e privato per identificare strategie e politiche coerenti a [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende